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Le Aziende In-Visibili -

Astrogrammi

04/02/2009

Calvino, Confucio e I Ching

Astrogrammi 7 – di Andrea Biggio
 

Il Maestro dice: è buono abitare là dove regna l’umanità. Colui che sceglie di soggiornare dove essa difetta, manca di saggezza!” Confucio.

Ad Eufemia, città invisibile degli scambi, regna una grande umanità. Calvino, infatti, segnala che, ivi, non si viene solo a vendere e comprare, ma anche perché la notte,  seduti accanto ai fuochi tutt’intorno al mercato, gli esseri umani raccontano ognuno la sua storia, ripensano a tutti i propri ricordi, scambiano con gli altri la memoria, sempre nel momento in cui le stagioni (della vita?) cambiano: a ogni solstizio e a ogni equinozio.  La varia umanità che da sette nazioni conviene ad Eufemia ha deciso di uscire dal suo mondo pigro e conosciuto persuasa che un ben più vasto mondo l’attende.  Chi non ha mai sognato – almeno una volta - relazioni fraterne che consentano agli uomini di avanzare mano nella mano, nell’amore e nella fiducia reciproca?

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03/18/2009

Calvino, Musatti e I Ching

Astrogrammi 6 - Ottavia, 29 ex Calvino

di Andrea Biggio

Se volete credermi, bene. Sospesa sull’abisso, la vita degli abitanti d’Ottavia è meno incerta che in altre città.

Eppure Ottavia, una delle città invisibili di Calvino, è costruita sul vuoto, sospesa su un precipizio in mezzo a due montagne scoscese, con sotto niente per centinaia di metri; e se non ci sono troppe nuvole, più in basso, si intravede il fondo del burrone. Siete mai stati impegnati in un trekking di montagna, su una strada ferrata a strapiombo su un burrone, con solo un corrimano di ferro cui attaccarvi? Avete provato a guardare di sotto? Questa è la vita così come scorre ad Ottavia. Solo l’esagramma n° 29 del I Ching, l’Abissale, ci può aiutare a comprendere perché, poi, questa è proprio una città tra le meno incerte.

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03/11/2009

La Formazione può essere un “titolo tossico”?

Mentre I comuni mortali hanno "progetti", i leader hanno "sogni" e "visioni". Senza sogni la storia non cammina, ma anche nei sogni occorre una misura se si vuole evitare un risveglio da incubo! Umberto Galimberti. 

      La crisi che attanaglia ormai tutto il mondo, per primo quello occidentale, è figlia non solo del sistema desueto nel quale è nata, ma anche dei manager a tanti i livelli e in ogni settore, soprattutto finanziario. Eppure, quanti di questi dirigenti, gestori di responsabilità enormi, hanno seguito, a cominciare dagli americani, innovativi percorsi di formazione e perfino stage di sopravvivenza, per imparare a gestire le aziende che ora stanno chiudendo una dopo l’altra? Quanti sono i “manager alla Sun Tzu” che hanno applicato il famoso manuale cinese della guerra oppure le massime strategiche dei 36 stratagemmi? Quale parte di tale management rampante ha voluto applicare la “formazione Zen” alla propria azione quotidiana?

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03/04/2009

Calvino, l’androgino e I Ching.

Astrogrammi 5 - Zobeide (31 ex )

di Andrea Biggio

Contatto stimolante. Eros li ha colpiti con una freccia. Sono gli uomini che corrono a Zobeide, la città lunare e quindi femminile per eccellenza, folgorati dalla donna, per tutti la stessa, che hanno visto correre nuda di notte, in sogno. Sempre nuovi uomini, con lo stesso contatto stimolante avuto in sogno, arrivano a Zobeide, città calviniana giustamente invisibile, in cerca della donna-anima, come la chiamerebbe Jung. Il contatto del maschile con il femminile che l’uomo si porta dentro, senza saperlo, è proprio l’unione di Cielo e Terra, l’incontro dei due principi mascolino (yang) e femminino (yin).

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01/17/2009

Astrogrammi - 4

Calvino, Jung e I Ching
 
di Andrea Biggio


Tra le città sottili di Calvino vi è Isaura, che sorge sopra un lago sepolto, le cui rive buie sono esattamente corrispondenti al perimetro verdeggiante della città sovrastante. Mille sono i pozzi, i lunghi buchi verticali che arrivano fino al lago sotterraneo per consentire all’acqua di essere tirata su. Un’unica sorgente, il lago invisibile, nutre tutti indistintamente gli abitanti di Isaura: gli dei che abitano queste profondità sono gli dei della città in cui credono alcuni; altri credono invece agli dei dell’alto, quelli più visibili e materializzati costituiti dai secchi che scendono, dalle carrucole, dagli argani, dai tubi, dai saliscendi, dalle pompe, dai serbatoi, dalle sonde, che – agendo dall’alto nelle viscere della terra – regalano all’uomo l’acqua.

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12/28/2008

Astrogrammi - 3

Calvino, Edipo e I Ching ovvero “in medio stat virtus

Bersabea appare essere l’unica città visibile che Calvino ci fa visitare. Infatti, sopra di essa nel cielo e sotto di essa al livello infernale, ci sono due Bersabea gemelle e, queste sì, davvero invisibili. Sono le due città che vengono prese a modello da quella che potremmo definire la centrale, la Bersabea visibile. Il gioco tra le due polarità, superiore ed inferiore, si spinge fino a farne invertire i poli positivo e negativo: yin-yang potrebbe dire Kublai Kan. Il fenomeno del dualismo e delle polarità complementari, come base della vita del microcosmo e del macrocosmo, sono sempre tenute presenti nell’opera e nelle metafore di Calvino. Il percorso dell'umanità, e di ogni individuo, prevede un confronto continuo e serrato con le polarità, allo scopo di comprenderle e integrarle, per scorgere, così, l'Unità e l'Armonia del tutto ed approdare quindi ad una concezione olistica dell'esistenza.

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11/26/2008

Astrogrammi 2 - Calvino, Watzlawick e I Ching

di Andrea Biggio

Ipazia è una città invisibile ma davvero reale e Calvino lo sa bene. Infatti scrive che “di tutti i cambiamenti di lingua che deve affrontare il viaggiatore di terre lontane, nessuno uguaglia quello che lo attende nella città di Ipazia, perché non riguarda le parole ma le cose”. La grande difficoltà della nostra epoca è infatti quella di usare, affianco all’emisfero cerebrale sinistro (quello analitico, razionale e digitale – chiamatela mente se volete) per il quale le parole sono fondamentali, anche l’emisfero destro (quello olistico, intuitivo e analogico – chiamatelo cuore se volete) per il quale ad essere decisiva è invece la metafora delle cose. Per affrontare un cambiamento di tal genere è fondamentale avviare una rivoluzione e rinunciare all’approccio troppo limitato, e alla relazione a binario unico, o meglio a emisfero unico, che abbiamo usualmente con il mondo.

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