Calvino, Confucio e I Ching
Astrogrammi 7 – di Andrea Biggio
“Il Maestro dice: è buono abitare là dove regna l’umanità. Colui che sceglie di soggiornare dove essa difetta, manca di saggezza!” Confucio.
Ad Eufemia, città invisibile degli scambi, regna una grande umanità. Calvino, infatti, segnala che, ivi, non si viene solo a vendere e comprare, ma anche perché la notte, seduti accanto ai fuochi tutt’intorno al mercato, gli esseri umani raccontano ognuno la sua storia, ripensano a tutti i propri ricordi, scambiano con gli altri la memoria, sempre nel momento in cui le stagioni (della vita?) cambiano: a ogni solstizio e a ogni equinozio. La varia umanità che da sette nazioni conviene ad Eufemia ha deciso di uscire dal suo mondo pigro e conosciuto persuasa che un ben più vasto mondo l’attende. Chi non ha mai sognato – almeno una volta - relazioni fraterne che consentano agli uomini di avanzare mano nella mano, nell’amore e nella fiducia reciproca?
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