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Le Aziende InVisibili - Marco Minghetti & The Living Mutants Society

Le Aziende InVisibili di Marco Minghetti & The Living Mutants Society

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Innovazione

23 maggio 2013 - 11:16

L'Innovazione HR è sempre più social, collaborativa e digitale

Si è svolta ieri al Politecnico di Milano nell'ambito della presentazione dei risultati dell’Osservatorio HR Innovation Practice, la consegna degli HR Innovation Award. Giunti alla terza edizione, sostengono lo sviluppo della cultura dell’innovazione in ambito HR con l’obiettivo di affiancare gli HR Executives nel processo di evoluzione e trasformazione della gestione delle Risorse Umane generato dalla diffusione di nuove tecnologie e modelli organizzativi. Entrambe le iniziative, il Rapporto Annuale e gli Innovation Award, sono state portatrici di ottime notizie per chi crede sia ormai ineludibile il passaggio dai vecchi modelli organizzativi dello Scientific Management alla nuova prospettiva dello Humanistic Management 2.0 e, in questo quadro, l'avvento di quella che abbiamo definito "la primavera delle social HR". In sintesi, si sono registrate numerose conferme a quanto è stato discusso e approfondito durante la presentazione del volume al Salone del Libro e ancora di più nel corso della giornata inaugurale del Digital Festival di Torino interamente dedicata ai temi illustrati ne L'intelligenza collaborativa. Verso la social organization (per chi non ha visto lo streaming o per chi non c'era, rimando al post L'intelligenza collaborativa al Salone del Libro, ricco di materiali anche audiovisivi). Continua a leggere

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21 maggio 2013 - 16:07

Alice attraverso lo schermo (parte prima) - Alice annotata 46

L'ultima opera di Vanni Codeluppi, "L'era dello schermo", edito da Franco Angeli, è un affascinante percorso in 4 tappe in cui l'autore, proseguendo in una riflessione che conduce ormai da molti anni, esamina un fenomeno che riguarda non solo la vita dei Nativi Digitali come la nostra Alice postmoderna, ma quella di tutti noi: "l'invadenza dello schermo" nella nostra vita individuale e nei rapporti con gli altri. Un tema centrale anche per chi si occupa di social organization, come rilevo ne L'intelligenza collaborativa. Continua a leggere

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16 maggio 2013 - 17:09

L'intelligenza collaborativa al Salone del Libro

Dopo la ricca anteprima realizzata in apertura della giornata dedicata alle Social HR dal Digital Festival di Torino, il 18 maggio alle ore 12.30 presenterò ufficialmente al Salone del Libro di Torino il volume L'intelligenza collaborativa. Verso la social organization. E' un'opera che sintetizza l'esperienza maturata in questi ultimi anni sia come docente universitario sia come manager e consulente, oltre che come giornalista per NOVA100. E' un lavoro di cui sono, non lo nascondo, particolarmente fiero, anche se naturalmente spetterà solo ai lettori giudicarne il valore. Continua a leggere

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9 maggio 2013 - 12:46

Intelligenza collaborativa e genius loci: il caso Zeis

Dopo il successo della giornata inaugurale del Digital Festival di Torino, in cui è stato discusso e approfondito il modello di transizione verso la social organization descritto nel volume L'intelligenza collaborativa, ed in attesa del prossimo dibattito intorno alla tesi presentate nel libro che si terrà domani alle ore 12 a Venezia nel quadro della Digital Week promossa da Ca' Foscari, credo sia utile porre all'attenzione una nuova case history italiana italiana di eccellenza: quella di Zeis Excelsa. E' una esperienza interessante, in particolare perchè mette in evidenza come la transizione ai nuovi modelli verso i nuovi modelli di Humanistic Management 2.0 possa naturalmente sostenere la crescita delle tantissime aziende italiane caratterizzate da creatività ed innovazione radicate in uno specifico genius loci. Continua a leggere

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27 aprile 2013 - 11:47

Le social HR entrano nel mirino di Gary Hamel

E' ormai acclarato: questa è proprio la primavera delle social HR. In Italia cresce l'attesa per la giornata-evento del 3 maggio (nel video sopra la Conferenza Stampa svolta presso la sede Rai di Torino), inaugurale del Digital Festival 2013, incentrata sulla discussione del volume L'intelligenza collaborativa: una guida strategica allo sviluppo di una social organization, che pone la Direzione HR al centro della trasformazione delle aziende tradizionali ormai irreversibilmnete in atto ed ispirata ai nuovi principi del management 2.0. Contemporaneamente, torna Gary Hamel con un nuovo Hackathon, ovvero una maratona online di cervelli per far nascere nuove idee e progettare soluzioni innovative (la fase di "riscaldamento" si concluderà il 5 maggio), esattamente focalizzato su questo tema: Hacking HR to Build an Adaptability Advantage Continua a leggere

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13 aprile 2013 - 12:37

L’evoluzione della “networked enterprise”

Il numero di aprile della McKinsey Quarterly contiene un interessante articolo, Evolution of the networked enterprise, che descrive i risultati di un sondaggio online svolto nel giugno 2012 su circa 3.500 executives. Gli autori esordiscono osservando che, nel corso di un periodo sorprendentemente breve, l'uso di strumenti e tecnologie sociali è cresciuto enormemente: da una sperimentazione limitata ai margini della prassi aziendali a quello che oggi è il mainstream. Questo incipit conferma letteralmente l’analisi che facevamo in "A che punto è la rivoluzione del Management 2.0? Una visione d'insieme": le organizzazioni sono chiaramente nel bel mezzo della transizione che porta dai vecchi modelli dello scientific management alla nuova visione ispirata allo Humanistic Management 2.0: “La maggior parte delle aziende ha fino ad ora sperimentato e alcune hanno iniziato il viaggio verso una completa trasformazione. Ma quelle che ancora non si sono mosse per nulla si trovano ad appartenere ad una netta minoranza per la prima volta da quando i social media sono apparsi sulla scena.” Vediamo dunque i dati più interessanti della ricerca. Continua a leggere

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6 aprile 2013 - 9:45

Social HR, avviso ai naviganti: come evitare il fallimento delle community online

Mentre si avvicina la giornata inaugurale del Digital Festival di Torino, interamente dedicata a quella che abbiamo chiamato in questo blog "la primavera delle social hr", appaiono sempre più frequentemente in rete post dedicati ad un tema centrale per chi è impegnato nella trasformazione dell'azienda in una social organization ispirata ai valori dell'intelligenza collaborativa: i numerosi fallimenti nell'istituzione e soprattutto nel mantenimento delle community online. Troppo spesso capita infatti che all'entusiasmo iniziale, subentri la disillusione per il mancato ingaggio ("Engagement") dei membri che dovrebbero dare loro vita. Significativo appare dunque, in questo quadro, un recente rapporto di Forrester (Understand Communication Channel Needs To Craft Your Customer Service Strategy, March 2013) dove si afferma che "le comunità on-line e Twitter hanno visto un aumento dei tassi di utilizzo negli ultimi tre anni. Tuttavia, la soddisfazione rimane bassa per questi canali, perchè le aziende non hanno investito in buone pratiche per la gestione delle interazioni su questi canali ". Ed è proprio questo il punto, che interessa moltissimo anche chi si occupa di avviare e mantenere delle learning community all'interno delle organizzazioni. Vale dunque la pena di riprendere e commentare in chiave di Social HR i suggerimenti proposti da Vanessa Di Mauro in un post pubblicato qualche giorno fa su Social Media Today. Continua a leggere

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21 marzo 2013 - 8:08

La primavera delle Social HR

2013: l'anno delle Social HR titolava Forbes a gennaio, come ricordavo nel post HR 2.0? Il caso Heineken. Ed effettivamente sono sempre più numerose anche nel nostro Paese le iniziative dedicate all'uno o all'altro processo HR rivisto in chiave social: dall'Employer Branding online al Recruitment 2.0, dall'avvento dei Social Portal fino all'affermazione dei nuovi modelli di Social Learning. Questa primavera segna poi definitivamente la fine dell'"inverno del nostro scontento" per una funzione HR incapace di rinnovarsi di fronte all'emergere dei nuovi modelli di lavoro collaborativo e social organization. Lo dimostrano, fra le tante in calendario nei prossimi mesi, iniziative come i due Convegni promossi da Adapt e dall'Università di Bergamo, rispettivamente il 19 aprile e il 17 maggio, con particolare riferimento alla necessità di ripensare il diritto del lavoro a fronte dell'emergenza di metodi, modelli e strumenti di gestione e sviluppo delle Risorse Umane che richiedono una ampia rivisitazione di normative specchio di un mondo tayloristico ormai in dissoluzione. Ma soprattutto mi sembra esemplare l'iniziativa del Digital Festival di Torino, che ha deciso di dedicare la giornata inaugurale (3 maggio) proprio ad una disamina a trecentosessanta gradi del tema. Alla Tavola Rotonda della mattina, seguiranno 4 workshop verticali dove esperti, consulenti, docenti ma soprattutto manager aziendali racconteranno quale è lo stato dell'arte delle Social HR in Italia. Credo sia utile quindi cominciare a disegnare la mappa del territorio che esploreremo il 3 maggio insieme a chi potrà essere dei nostri a Torino. Continua a leggere

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2 marzo 2013 - 14:49

Autonomia e Autosviluppo in una Social Organization - Alice annotata 44

Prima di sviluppare un excursus sul tema dell'Empatia (cfr. L'empatia come fondamento di un Mondo Vitale - Alice annotata 42), avevamo lasciato la nostra Alice alle prese con la minaccia di incendiare la casa da lei "abusivamente" occupata, lanciata come extrema ratio dal Bianconiglio, dopo il fallimento del "Piano Strategico" del Dodo, conclusosi con il tragicomico volo della lucertolina Bill (Nota: Il Modello Comando e Controllo - Alice annotata 40). Alice riesce con un bluff (evocando il fantasma della sua gattina) a ridurre gli oppositori a più miti consigli: l'incendio della casa si trasforma in una pioggia di confetti, mangiando un po' dei quali la bambina torna a dimensioni che le consentono di uscire dalla casetta e fuggire: "Appena comparve Alice, tutti le si scagliarono contro; ma la fanciulla si mise a correre più velocemente che le fu possibile, e riparò incolume in un folto bosco. 'La prima cosa che dovrò fare, — pensò Alice, vagando nel bosco, — è di ricrescere e giungere alla mia statura normale; la seconda, di trovare la via per entrare in quel bel giardino. Credo che non ci sia altro di meglio da fare'". L'evoluzione della situazione consente di mettere in luce una caratteristica tipica di Alice, quella che le consente di uscire di uscire brillantamente dalle situazioni pericolose e potenzialmente letali in cui spesso si imbatte: la capacità di prendere decisioni in maniera autonoma e di sviluppare dei piani di azione mirati a degli obiettivi da lei stessa individuati. Una capacità in netto contrasto con la stupidità organizzata messa in moto dal modello del Comando e Controllo che porterebbe il fantozziano Bianconiglio a bruciare la sua stessa casa pur di far sloggiare la "mostruosa" Alice. Stupidità che fa il paio con la paura che governa ogni suo comportamento, tanto che anche in questo caso basta pochissimo per spaventarlo. Non diversamente molti ottusi Scientific Manager stanno facendo andare a fuoco le aziende pubbliche e private di cui sono responsabili, pur di opporsi all'innovazione che potrebbero portare le nuove logiche del lavoro collaborativo che temono tremendamente, anche perchè non le conoscono, e di cui i giovani, oggi esclusi dal mercato del lavoro, sarebbe i più efficaci implementatori. Continua a leggere

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25 febbraio 2013 - 10:03

Le nuove professioni della Social Organization

Quali sono le professionalità 2.0 diffuse in tutta l'azienda (a partire dalla funzione HR) di cui abbiamo bisogno per costruire una Social Organization focalizzata sul lavoro collaborativo delle Community online? A margine di un workshop dedicato al tema, ne parliamo con Andrea Albanese, docente del Master SNID del Politecnico di Milano. Continua a leggere

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19 febbraio 2013 - 10:10

Università 2.0: il caso Adapt

La rivoluzione social sta investendo non solo le aziende pubbliche e private, ma anche le istituzioni, con particolare riferimento a quelle educative. Il benchmark internazionale per tutti credo sia senza dubbio il modello TED, tuttavia, anche in Italia qualche cosa si sta muovendo. Un esempio di eccellenza sotto questo aspetto è offerto da ADAPT, nata per intuizione di Marco Biagi, che si sta affermando come un modo nuovo di “fare Università”. Ispirata alla strategia europea per l’occupazione - e, in particolare, al pilastro sulla “adattabilità” di lavoratori e imprese a fronte delle sfide aperte dai moderni mercati del lavoro - ADAPT è una associazione senza fini di lucro, nata nel 2000 e con sede presso il Centro Studi Marco Biagi dell’Ateneo di Modena e Reggio Emilia, diretta dal professor Michele Tiraboschi, cui abbiamo rivolto qualche domanda. Continua a leggere

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11 febbraio 2013 - 15:04

Le Aziende e i Social Media. I risultati completi della ricerca Lundquist

E' stata diffusa oggi la sesta e ultima parte del Lundquist Social Media Awards 2012, una serie di studi approfonditi e innovativi sulle modalità di utilizzo dei social media per la comunicazione istituzionale. Lo studio è composto da diverse micro-ricerche verticali dedicate a specifici canali che oltre a Twitter prendono in considerazione i principali social media. Abbiamo dato conto della prima parte della ricerca in un post dedicato ad HERA, vincitrice della classifica riferita al miglior posizionamento strategico in termini di Employer Branding. Gli studi successivi hanno analizzato la copertura da parte di Wikipedia delle maggiori aziende italiane, l’utilizzo delle piattaforme di professional networking (in primis LinkedIn), i canali di file sharing (YouTube, SlideShare, Flickr e Pinterest), l’utilizzo dei social media da parte del top management aziendale ed infine l'utilizzo di Twitter. Rivediamo dunque in sintesi i dati riferiti a queste altre cinque parti della ricerca. Continua a leggere

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7 febbraio 2013 - 13:25

Il Top Manager come Content Curator

Per sfruttare il potere di trasformazione dei social media, attenuandone i rischi, si impone un nuovo tipo di leader. Le dinamiche dei social media amplificano l'esigenza di qualità che sono state a lungo un punto fermo di una leadership efficace, come la creatività strategica, di comunicazione autentica e la capacità di affrontare le dinamiche sociali di una corporation per la progettazione di un'organizzazione agile e reattiva. I social media aggiungono una nuova dimensione a queste caratteristiche. In particolare, si richiede la capacità di creare contenuti multimediali interessanti e coinvolgenti. I leader devono eccellere nella capacità di co-creazione e collaborazione - i valori chiave nel mondo dei social media. I dirigenti devono comprendere la natura dei diversi social-media, anche per capire le dinamiche che possono scatenare, nel bene e nel male. Continua a leggere

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5 febbraio 2013 - 9:54

Politica 2.0: Camere Aperte 2013

Oggi alle 11.00 presso la sala Nassirya del Senato della Repubblica la presentazione del rapporto "Camere Aperte 2013", la terza edizione della pubblicazione che l’associazione Openpolis dedica al Parlamento Italiano, per monitorare e valutare l’attività di Deputati e Senatori attraverso lo studio di dati e statistiche. Al centro del rapporto c'è l'analisi della Legislatura appena conclusa per individuare protagonisti, trend, temi-chiave e l'imprescindibile valutazione sui due Governi che l'hanno guidata, Berlusconi prima e Monti dopo.Entrambi si inseriscono in un percorso politico-istituzionale che, negli ultimi vent'anni, ha visto crescere sempre più il peso degli Esecutivi e l'importanza del loro ruolo rispetto i poteri e le funzioni del Parlamento. A tal punto che è lecito domandarsi se quella italiana sia ancora un Repubblica parlamentare. Continua a leggere

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30 gennaio 2013 - 10:34

Il senso di Panzarani per la Community

Sta per uscire il volume Sense of Community e Innovazione Sociale nell’era dell’Interconnessione di Roberto Panzarani.La tesi centrale del libro è che per superare questo empasse sarà importante sviluppare quello che Panzarani definisce “sense of community” per passare ad un modello basato più sulla collaborazione che sull’individualismo e la competizione, attivando le straordinarie potenzialità offerte dal web 2.0. Una tesi che su questo blog sosteniamo da tempo. Come scrive Panzarani: “una comunità è un insieme di individui che condividono lo stesso ambiente fisico e tecnologico, formando un gruppo riconoscibile, unito da vincoli organizzativi, linguistici, religiosi, economici e da interessi comuni. Se nella società si fa riferimento principalmente ai fini dell'individuo, nella comunità prevalgono gli obiettivi condivisi e la solidarietà. Le community online sono un esempio nuovo di partecipazione, di unione e di gruppo: si tratta di luoghi virtuali dove ci si conosce, si condividono passioni, idee o semplicemente si passa del tempo. È un modo per incontrare vecchi amici o per conoscerne di nuovi ed è anche quel “posto” dove la partecipazione e il confronto avviene per discutere di tematiche importanti”. Per capire meglio la prospettiva del libro, abbiamo rivolto alcune domande all’autore Continua a leggere

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27 gennaio 2013 - 12:03

Verso la Sanità 2.0?

È in atto una profonda rivisitazione dei processi di interazione fra gli enti pubblici e suoi stakeholder esterni (pazienti, medici, comunità locali, eccetera) in ottica 2.0. Non molto diversamente da quanto sta accadendo nel settore privato, manca ancora però un intervento decisivo: il miglioramento dei processi di integrazione, condivisione e sviluppo delle conoscenze all’interno delle strutture pubbliche in una logica “social”. Continua a leggere

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11 gennaio 2013 - 16:07

HR 2.0? Il caso Heineken

Cominciamo il 2013 (che Forbes ha definito l'anno delle "Social HR") riprendendo il filo dei nostri ragionamenti sul tema della trasformazione delle aziende tradizionali in Social Organization e quindi delle processi HR in ottica 2.0. Lo facciamo aggiungendo una nuova case history a quelle già presentate su questo blog: quella di Heineken, che ha ricevuto una Menzione Speciale per il Premio Smart Working assegnato dal Politecnico di Milano. L'intervista al Direttore HR Mario Perego all' ICT Manager Mara Maffei entra in profondità nel progetto Smart Working da loro coordinato. Continua a leggere

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20 dicembre 2012 - 17:00

Di cosa parliamo quando parliamo di #Leadership in una Social Organization

La convocazione è una componente essenziale della leadership 2.0. Il riferimento è al "Potere di convocazione" concettualizzato da uno dei padri fondatori dello Humanistic Management, Piero Trupia, le cui caratteristiche si adattano perfettamente al modello di leadership necessario per guidare (perdendo il controllo) una Social Organization. Continua a leggere

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11 dicembre 2012 - 11:14

Dalla Intranet 1.0 al Social Portal

La recente pubblicazione della ricerca dell’Osservatorio Intranet Banche della School of Management del Politecnico di Milano (Osservatori.net) in collaborazione con ABI Lab, L’Intranet per una banca che cambia. Strumenti e modelli organizzativi per migliorare la collaborazione e l’operatività, conferma quanto sto empiricamente osservando nel corso del mio lavoro quotidiano con aziende di dimensioni e settori diversi per supportarne l'adeguamento a modelli di Social Organization nella mia veste di Direttore Scientifico per il Management 2.0 di GSO Company: il passaggio dalle Intranet tradizionali a Portali “full social”. Come abbiamo visto anche discutendo le case history di Ottica Avanzi e di Hera, questo passaggio può essere calibrato a seconda delle diverse situazioni, ma il trend è costituito dal moltiplicarsi di intranet “social” che inglobano caratteristiche molto spinte di interazione e network tra i dipendenti pur conservando un carattere di portale intranet istituzionale. Continua a leggere

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5 dicembre 2012 - 11:26

A che punto è la rivoluzione del Management 2.0? Una visione d'insieme

Fin dalla nascita di questo blog, ci siamo focalizzati sulla trasformazione delle organizzazioni in Social o Collaborative Organization, ovvero sul passaggio dal tradizionale paradigma del Management 1.0 (Scientific Management) a quello del Management 2.0 (Humanistic Management), con particolare riferimento all'impatto sui processi HR. Poichè ci avviamo verso la fine dell'anno, è giunto il momento di fare qualche bilancio su come si sta evolvendo la situazione a livello internazionale. Ecco dunque una sintetica panoramica di come appare agli occhi dei più accreditati Osservatori mondiali lo Stato dell'arte del Management 2.0.. Continua a leggere

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25 novembre 2012 - 11:58

Il Davide dello Smart Working sfida il Golia del Familismo Amorale

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13 novembre 2012 - 7:55

Anche Alice Postmoderna su #iocollaboro che verrà presentato al Social Case History Forum

Il libro #iocollaboro segnala l'interesse crescente verso le pratiche di lavoro collaborativo. Raccolta di tweet relativi ad idee ed esperienze collaborative fra cui Alice Postmoderna, verrà presentato giovedì 15 novembre alle ore 12 in occasione del Social Case History Forum, al Centro Congressi Palazzo Stelline di Milano.. Continua a leggere

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24 ottobre 2012 - 9:29

"Una Social Organization e una Direzione HR 2.0 in Italia sono impossibili. FALSO!" Il caso Ottica Avanzi

Il Premio Innovazione per la Gestione delle Risorse Umane è stato assegnato durante lo SMAU milanese appena concluso ad Ottica Avanzi per la realizzazione di un Social Portal come backbone di un processo di cambiamento ispirato ai nuovi modelli organizzativi 2.0. Ne abbiamo parlato con Fabio Bernardi Direttore HR dell'azienda. Continua a leggere

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15 ottobre 2012 - 14:53

La knowmunity di Twoorty mette il turbo. Anzi, due

Twoorty, uno dei social network made in Italy più interessanti fra quelli nati nel corso dell’ultimo anno, da oggi aumenta la potenza del proprio motore, con due innovazioni molto rilevanti. La prima grande novità è l’implementazione di un efficace ed esclusivo sistema semantico, che riconosce ciò di cui l’utente sta parlando. Ma la seconda e più rilevante novità è la possibilità di collegare i propri blog all’account di Twoorty: così facendo, basterà postare sul blog per vedere il post anche sulla propria bacheca di Twoorty. Continua a leggere

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1 ottobre 2012 - 14:47

Collavorare: un nuovo verbo nello spirito dello Humanistic Management

Dal 3 ottobre sarà disponibile in libreria il volume di Nicola Palmarini Lavorare o Collaborare? (edizioni EGEA). Al centro tematico del libro vi è “la questione – scrive nell'Introduzione Emilio Bartezzaghi- se l’utilizzo dei social media possa rappresentare l’occasione per realizzare una svolta radicale, una discontinuità nel percorso evolutivo delle organizzazioni. In altri termini, si tratta di capire se e come i social media – che in modo molto più rapido ed esteso rispetto alle precedenti ondate tecnologiche si sono già affermati nella vita quotidiana di milioni di cittadini e consumatori – possano contribuire a creare le condizioni per cambiare radicalmente le organizzazioni e il lavoro, cioè per passare da modelli centrati sulla gerarchia, la frammentazione delle attività e il controllo, a modelli basati sulla collaborazione, l’elevato contributo delle persone e la partecipazione”. In sintesi, se sia possibile il passaggio dal paradigma tradizionale dello Scientific Management ai nuovi modelli imprenditoriali (ma prima ancora, cognitivi e culturali), che di volta in volta abbiamo chiamato Social Organization, Corporate Social Identity, Wikinomics o Social Economy, Social Business, Collaborative Organization, Management 2.0. Per usare il neologismo di Palmarini, la sfida è quella di “cambiare verbo”: dal “lavorare” al “collavorare”. Un verbo che non esprime più un dogma unilateralmente imposto e neppure la rivelazione di un nuovo messianico “business credo”, ma una verità collettiva emergente (o affiorante, come preferisce il Nostro). Continua a leggere

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24 settembre 2012 - 18:44

Quale Team per il Cambiamento Strategico? - The Collaborative Organization, Parte Quarta

Una volta presa la decisione strategica di riorganizzare l’azienda intorno al concetto di Collaborazione Emergente per ottenere i benefici promessi dalla Social Economy, stimati da McKinsey in 1300 miliardi di dollari (parte prima); definito il nostro posizionamento su una mappa di sviluppo organizzativo che descriva in maniera evolutiva (dal modello organizzativo gerarchico tradizionale a quello reticolare della social organization) i processi chiave su cui si gioca il futuro dell’impresa (parte seconda); chiariti i rischi cui si andrà incontro nel seguire la roadmap del processo di trasformazione, ma anche quelli conseguenti ad una eventuale decisione contraria alle novità portate dalla valorizzazione del talento individuale al servizio della lavoro collaborativo (parte terza); tocchiamo ora insieme al nostro Morgan un punto chiave: come costruire il Team per l’avvio e la gestione del processo di cambiamento. Continua a leggere

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21 agosto 2012 - 8:32

Creatività, social innovation, social learning - Alice Annotata 36

L’invenzione e il prodotto che ne consegue sono ben poca cosa se si perde di vista il loro valore in termini di innovazione sociale. Questa visione della creatività è al cuore del social media ideaTRE60, che ho disegnato e lanciato nel marzo 2010 per conto di Fondazione Italiana Accenture, dopo un anno di studio e progettazione. Di questa piattaforma, che in maniera assolutamente pionieristica ed innovativa si è concentrata sulla realizzazione di progetti di utilità sociale, sono stato poi Direttore Responsabile fino al marzo 2011. Una esperienza che assume tanto più significato dopo la pubblicazione dell'ultimo rapporto McKinsey (cfr. I dieci processi da sviluppare in chiave social secondo McKinsey) che individua proprio nel Terzo Settore un'area con un potenziale economico enorme da sviluppare in termini di social business. Continua a leggere

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16 agosto 2012 - 14:39

I dieci processi da sviluppare in chiave social secondo McKinsey

L'ultimo lungo Rapporto (184 pagine) sulle potenzialità ancora inespresse dai social media in termini di generazione di valore per le aziende pubblicato da McKinsey è stato oggetto di grandi attenzioni da parte degli addetti ai lavori. Mi riferisco a The Social Economy: Unlocking Value and Productivity through Social Technology, secondo il quale c’è un tesoro nascosto nelle «Tecnologie Sociali» (cioè i «prodotti e servizi che consentono le interazioni sociali nel regno del digitale»). Anche solo limitatamente ai 5 settori esaminati dalla società di consulenza, lo sviluppo di modelli di management orientati alle logiche della social organization potrebbe generare un valore compreso tra 900 e 1.300 miliardi di dollari. Data la lunghezza del rapporto, tuttavia, in pochi hanno avuto il tempo di entrare più nel dettaglio dei dieci processi individuati da McKinsey, trasversali a tutti i settori di business. In questo post li esaminiamo più da vicino utilizzando anche una serie di video di approfondimento. Continua a leggere

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12 agosto 2012 - 8:33

L'Amore al tempo della Coda Lunga - Alice annotata 35c

A detta di Kevin Kelly è innaturale analizzare tutta la Coda Lunga dallo stesso punto di vista ovvero quello del profitto economico, in quanto tutti e tre i segmenti che la compongono possono generare e riportare profitti ai Creatori di opere, beni, prodotti e servizi, ma in maniera differente. La dimensione dei primi due segmenti, quello del mercato di massa e quello delle nicchie di mercato, conduce al profitto in termini di denaro. La dimensione del terzo segmento è quella dell’Amore per la connessione, del dono, dell’apprendimento, della produzione, della collaborazione e della condivisione. In una parola, è la dimensione della cura in un senso molto vicino a quello hiedeggeriano, anche se oggi preferiamo magari usare il termine Engagement. Una dimensione, dunque, del tutto in sintonia con i principi dello humanistic management Continua a leggere

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5 agosto 2012 - 11:47

Nella nicchia - Alice annotata 35b

Dall'analisi svolta in La lunga coda del Topo e la coda lunga di Anderson - Alice annotata 35a emerge la centralità rivestita nella nuova economia online dalla nicchia, luogo amato anche dalla nostra Alice, che spesso si manifesta proprio in luoghi interstiziali della cultura popolare. Vorrei quindi oggi soffermarmi sul fatto che la nicchia, tipicamente trascurata dallo scientific management, è importantissima anche nell'economia offline, così come va ripetendo da molti anni uno dei firmatari del Manifesto dello humanistic management, Piero Trupia. Continua a leggere

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29 luglio 2012 - 9:32

La lunga coda del Topo e la coda lunga di Anderson - Alice annotata 35a

Il terzo capitolo di Alice in Wonderland si chiude con un'ultima immagine, che risulterà molto familiare ai creativi frequentatori della Rete: quella della “coda lunga” del Topo, che nasce ancora una volta da una con-fusione linguistica (tail, coda e tale, storia, in inglese si pronunciano allo stesso modo). Dal mescolamento creativo dei campi semantici, scaturisce una “lunga storia” che è anche una “coda lunga”! Vale quindi la pena di chiudere le nostre riflessioni sulla creatività stimolate dal terzo capitolo del Wonderland, richiamando le osservazioni apparse in Rete relative al post pubblicato sul blog di Seth Godin intitolato The Long Tail and the Dip, dove si offre un’interpretazione della teoria della Long Tail di Chris Anderson, che ha avuto molto successo (di questo articolo appaiono continuamente traduzioni, sintesi e commenti anche in italiano). Proprio come fa Alice gettandosi nella Tana del Bianconiglio, così Seth Godin ha analizzato la curva della Long Tail, dalla Testa scendendo fino alla Coda infinita. Ha così individuato tre diversi segmenti in cui possibile suddividerla, che rappresentano tre diversi posizionamenti di mercato e tre diverse soluzioni per i creativi che desiderano vendere le proprie opere. Continua a leggere

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25 luglio 2012 - 18:32

HR 2.0? Una social media strategy per le risorse umane. Parte settima.Dalla famiglia professionale alla learning community

Il fattore chiave di successo per costituire una funzione HR 2.0 consiste nella capacità di trasformare le tradizionali famiglie professionali in community di persone in grado di programmare e realizzare il proprio autosviluppo, diffondere esperienze e best practices all’interno, acquisire competenze innovative all’esterno. In questo quadro, la Direzione HR deve completamente ripensare il proprio modo di essere, ri-organizzando radicalmente la propria struttura di servizi alla linea, a partire dall'abbattimento dei tradizionali silos che separano la Comunicazione Interna ed Esterna, l'Education, il Knowledge Management, la Social Innovation. Una valida proposta metodologica viene da Jane Hart con il suo Workplace Development Services (WDS) Framework. Un modello focalizzato sull'obiettivo di fornire ai singoli dipendenti e alle learning community una vasta gamma di servizi per rendere sempre più efficiente il lavoro collaborativo, fondato su apprendimento continuo e sviluppo permanente del Know-How. Qualsiasi sforzo organizzativo è tuttavia vano senza un impegno consapevole e convinto da parte del Top Management, che passa dalla cruna dell'ago costituito da uno stile di leadership 2.0 vero e coerentemente agito. Perciò questa serie di post, dedicata alla social media strategy per le risorse umane, si conclude con una lista dei principi fondativi di una vera leadership 2.0. Continua a leggere

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19 luglio 2012 - 8:24

HR 2.0? Una social media strategy per le risorse umane. Parte sesta: la Social Media Policy

Lo scopo di una social media policy è di massimizzare le possibilità che l'esposizione aziendale sui social media sia efficace, accentuando gli elementi di positività ed eliminando gli elementi di potenziale negatività. Questo comporta la redazione di linee guida per l'uso personale dei social media da parte dei dipendenti, nella misura in cui i suoi effetti si riflettono sull'organizzazione di appartenenza. Continua a leggere

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14 luglio 2012 - 9:59

Le regole della creatività - Alice annotata 33

L'autorità basata unicamente sull’”anzianità di servizio”, tipica delle organizzazioni tradizionali gerarchiche, non è quella che serve per stimolare processi creativogenici. Come mette subito in chiaro Alice: “Indeed, she had quite a long argument with the Lory, who at last turned sulky, and would only say, `I am older than you, and must know better'; and this Alice would not allow without knowing how old it was, and, as the Lory positively refused to tell its age, there was no more to be said.” Per sprigionare creatività serve "qualcosa di completamente diverso", direbbero quei grandi creativi dei Monty Python. Come apprende Alice nel Paese Al Di Là dello Specchio, occorre ad esempio allenarsi ogni giorno fin da giovani a pensare ad almeno sei cose impossibili prima di colazione. Perché, scrive il Premio Nobel Wislawa Szymborska, “l’impossibile è possibile”. Come fare, dunque? Continua a leggere

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11 luglio 2012 - 8:47

HR 2.0? Una social media strategy per le risorse umane. Parte quinta: Training The Company

Proseguiamo nella descrizione di una possibile social media strategy per le risorse umane. Dopo Employer Branding, Recruiting, Screening, Internal Marketing e Sviluppo delle Competenze, vediamo come impostare e realizzare un piano di formazione aziendale per la sensibilizzazione diffusa ai social media ma anche specificamente orientato alla creazione di figure professionali ad hoc. Continua a leggere

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8 luglio 2012 - 9:26

Fantasia, concretezza, metadisciplinarietà. Alice annotata 32

La creatività, intesa come commistione di fantasia e concretezza, è un fattore strategico dell’organizzazione. Nella costituzione di gruppi di lavoro e community online finalizzati alla trasformazione dell'impresa in social organization, è importante allora mettere insieme professionalità e singoli individui che hanno gradi alti dell’una o dell’altra caratteristica. In generale si tratta di abbandonare il modello organizzativo scientifico del lavoro, caratterizzato da un approccio che tende a distinguere e moltiplicare gli specialisti e teso verso la ricerca di one best way e best practice, a favore di un modello di management umanistico, segnato al contrario da un approccio metadisciplinare che garantisce la commistione di competenze, professionalità e profili curriculari diversi su progetti condivisi non parcellizzati. Proprio come accade in molte poesie di Carroll, dove lo sviluppo autonomo di due serie contemporanee determina un insieme apparentemente privo di senso, ma che appare invece straordinariamente sensato se si trova la chiave (e questo può farlo solo una mente “perfettamente equilibrata”) per farle convergere in una nuova unità dal senso molteplice. Continua a leggere

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3 luglio 2012 - 18:24

HR 2.0? Una social media strategy per le risorse umane. Parte quarta: Internal Marketing e Training (attitudini e competenze diffuse)

Dopo aver visto come si possa dispiegare una social media strategy per le risorse umane rispetto ai processi di Employer Branding, Recruiting e Screening, ci occupiamo dell'Internal Marketing 2.0 e del Social Training, ovvero della formazione delle competenze necessarie allo sviluppo di professionalità 2.0 come il community manager, il web content editor, il content curator, eccetera. Continua a leggere

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30 giugno 2012 - 9:54

Dal Brainstorming all'Idea Management - Alice annotata 31

Nel contesto della social organization, la tecnica tradizionale del brainstorming viene sviluppata attraverso nuove piattaforme di Idea Management. Ma nel terzo capitolo di Alice in Wonderland ne troviamo già perfettamente illustrate tutte le caratteristiche fondamentali. Continua a leggere

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27 giugno 2012 - 16:05

HR 2.0? Una social media strategy per le risorse umane. Parte terza: Screening

Se la Social Media Strategy relativa ai processi di Employer Branding e Recruiting presuppone un modello culturale aziendale e una politica HR coerenti con i valori etici del Web 2.0 (trasparenza, fiducia, collaborazione, co-creazione, meritocrazia, eccetera), tutt'altro che scontati (poichè non basta essere formalmente politically correct, bisogna veramente coltivare ogni giorno questi principi nelle pratiche e nei processi di lavoro), quando affrontiamo il tema dello Screening online dei candidati entriamo in un ambito ancor più complesso. Continua a leggere

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25 giugno 2012 - 16:30

HR 2.0? Una Social Media Strategy per le risorse umane. Parte seconda: Recruiting

Seconda parte di una riflessione sulla costruzione di una Social Media Strategy per le risorse umane, a partire dall'ultimo White Paper di Radian6 dedicato al tema. Cerchiamo oggi di capire cosa in concreto significa applicare i principi dello Humanistic Management 2.0 alle prassi di Recruiting, dopo aver dato la volta scorsa qualche indicazione sul tema dell'Employer Branding Continua a leggere

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24 giugno 2012 - 9:00

Multimedialità, crossmedialità, transmedialità - Alice annotata 30

Un tema molto discusso negli ultimi tempi è lo sviluppo della multimedialità in crossmedialità prima e transmedialità poi. Un processo che connota fortemente l'esperienza dello Humanistic Management così come la fortuna di Alice, che dal primo manoscritto di Carroll è passata attraverso le più diverse forme di comunicazione: film, serie televisive, letture radiofoniche, musical, rappresentazioni teatrali, cartoni animati, videogiochi, solo per citarne alcune. Continua a leggere

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21 giugno 2012 - 18:55

HR 2.0? Una social media strategy per le risorse umane. Parte prima: Introduzione ed Employer Branding

Per vincere la sfida del Management 2.0 occorre che la Direzione HR aggiorni i propri strumenti di employer branding, induction, gestione, formazione, sviluppo, knowledge management, comunicazione interna, rewarding.Qualche utile suggerimento pratico su questo versante viene dell'ultimo ebook proposto da Radian6: Social Media Strategy for Human Resources. Continua a leggere

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