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Le Aziende InVisibili - Marco Minghetti & The Living Mutants Society

Le Aziende InVisibili di Marco Minghetti & The Living Mutants Society

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23 maggio 2013 - 11:16

L'Innovazione HR è sempre più social, collaborativa e digitale

Si è svolta ieri al Politecnico di Milano nell'ambito della presentazione dei risultati dell’Osservatorio HR Innovation Practice, la consegna degli HR Innovation Award. Giunti alla terza edizione, sostengono lo sviluppo della cultura dell’innovazione in ambito HR con l’obiettivo di affiancare gli HR Executives nel processo di evoluzione e trasformazione della gestione delle Risorse Umane generato dalla diffusione di nuove tecnologie e modelli organizzativi. Entrambe le iniziative, il Rapporto Annuale e gli Innovation Award, sono state portatrici di ottime notizie per chi crede sia ormai ineludibile il passaggio dai vecchi modelli organizzativi dello Scientific Management alla nuova prospettiva dello Humanistic Management 2.0 e, in questo quadro, l'avvento di quella che abbiamo definito "la primavera delle social HR". In sintesi, si sono registrate numerose conferme a quanto è stato discusso e approfondito durante la presentazione del volume al Salone del Libro e ancora di più nel corso della giornata inaugurale del Digital Festival di Torino interamente dedicata ai temi illustrati ne L'intelligenza collaborativa. Verso la social organization (per chi non ha visto lo streaming o per chi non c'era, rimando al post L'intelligenza collaborativa al Salone del Libro, ricco di materiali anche audiovisivi). Continua a leggere

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  • La primavera delle Social HR

21 maggio 2013 - 16:07

Alice attraverso lo schermo (parte prima) - Alice annotata 46

L'ultima opera di Vanni Codeluppi, "L'era dello schermo", edito da Franco Angeli, è un affascinante percorso in 4 tappe in cui l'autore, proseguendo in una riflessione che conduce ormai da molti anni, esamina un fenomeno che riguarda non solo la vita dei Nativi Digitali come la nostra Alice postmoderna, ma quella di tutti noi: "l'invadenza dello schermo" nella nostra vita individuale e nei rapporti con gli altri. Un tema centrale anche per chi si occupa di social organization, come rilevo ne L'intelligenza collaborativa. Continua a leggere

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16 maggio 2013 - 17:09

L'intelligenza collaborativa al Salone del Libro

Dopo la ricca anteprima realizzata in apertura della giornata dedicata alle Social HR dal Digital Festival di Torino, il 18 maggio alle ore 12.30 presenterò ufficialmente al Salone del Libro di Torino il volume L'intelligenza collaborativa. Verso la social organization. E' un'opera che sintetizza l'esperienza maturata in questi ultimi anni sia come docente universitario sia come manager e consulente, oltre che come giornalista per NOVA100. E' un lavoro di cui sono, non lo nascondo, particolarmente fiero, anche se naturalmente spetterà solo ai lettori giudicarne il valore. Continua a leggere

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9 maggio 2013 - 12:46

Intelligenza collaborativa e genius loci: il caso Zeis

Dopo il successo della giornata inaugurale del Digital Festival di Torino, in cui è stato discusso e approfondito il modello di transizione verso la social organization descritto nel volume L'intelligenza collaborativa, ed in attesa del prossimo dibattito intorno alla tesi presentate nel libro che si terrà domani alle ore 12 a Venezia nel quadro della Digital Week promossa da Ca' Foscari, credo sia utile porre all'attenzione una nuova case history italiana italiana di eccellenza: quella di Zeis Excelsa. E' una esperienza interessante, in particolare perchè mette in evidenza come la transizione ai nuovi modelli verso i nuovi modelli di Humanistic Management 2.0 possa naturalmente sostenere la crescita delle tantissime aziende italiane caratterizzate da creatività ed innovazione radicate in uno specifico genius loci. Continua a leggere

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27 aprile 2013 - 11:47

Le social HR entrano nel mirino di Gary Hamel

E' ormai acclarato: questa è proprio la primavera delle social HR. In Italia cresce l'attesa per la giornata-evento del 3 maggio (nel video sopra la Conferenza Stampa svolta presso la sede Rai di Torino), inaugurale del Digital Festival 2013, incentrata sulla discussione del volume L'intelligenza collaborativa: una guida strategica allo sviluppo di una social organization, che pone la Direzione HR al centro della trasformazione delle aziende tradizionali ormai irreversibilmnete in atto ed ispirata ai nuovi principi del management 2.0. Contemporaneamente, torna Gary Hamel con un nuovo Hackathon, ovvero una maratona online di cervelli per far nascere nuove idee e progettare soluzioni innovative (la fase di "riscaldamento" si concluderà il 5 maggio), esattamente focalizzato su questo tema: Hacking HR to Build an Adaptability Advantage Continua a leggere

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13 aprile 2013 - 12:37

L’evoluzione della “networked enterprise”

Il numero di aprile della McKinsey Quarterly contiene un interessante articolo, Evolution of the networked enterprise, che descrive i risultati di un sondaggio online svolto nel giugno 2012 su circa 3.500 executives. Gli autori esordiscono osservando che, nel corso di un periodo sorprendentemente breve, l'uso di strumenti e tecnologie sociali è cresciuto enormemente: da una sperimentazione limitata ai margini della prassi aziendali a quello che oggi è il mainstream. Questo incipit conferma letteralmente l’analisi che facevamo in "A che punto è la rivoluzione del Management 2.0? Una visione d'insieme": le organizzazioni sono chiaramente nel bel mezzo della transizione che porta dai vecchi modelli dello scientific management alla nuova visione ispirata allo Humanistic Management 2.0: “La maggior parte delle aziende ha fino ad ora sperimentato e alcune hanno iniziato il viaggio verso una completa trasformazione. Ma quelle che ancora non si sono mosse per nulla si trovano ad appartenere ad una netta minoranza per la prima volta da quando i social media sono apparsi sulla scena.” Vediamo dunque i dati più interessanti della ricerca. Continua a leggere

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6 aprile 2013 - 9:45

Social HR, avviso ai naviganti: come evitare il fallimento delle community online

Mentre si avvicina la giornata inaugurale del Digital Festival di Torino, interamente dedicata a quella che abbiamo chiamato in questo blog "la primavera delle social hr", appaiono sempre più frequentemente in rete post dedicati ad un tema centrale per chi è impegnato nella trasformazione dell'azienda in una social organization ispirata ai valori dell'intelligenza collaborativa: i numerosi fallimenti nell'istituzione e soprattutto nel mantenimento delle community online. Troppo spesso capita infatti che all'entusiasmo iniziale, subentri la disillusione per il mancato ingaggio ("Engagement") dei membri che dovrebbero dare loro vita. Significativo appare dunque, in questo quadro, un recente rapporto di Forrester (Understand Communication Channel Needs To Craft Your Customer Service Strategy, March 2013) dove si afferma che "le comunità on-line e Twitter hanno visto un aumento dei tassi di utilizzo negli ultimi tre anni. Tuttavia, la soddisfazione rimane bassa per questi canali, perchè le aziende non hanno investito in buone pratiche per la gestione delle interazioni su questi canali ". Ed è proprio questo il punto, che interessa moltissimo anche chi si occupa di avviare e mantenere delle learning community all'interno delle organizzazioni. Vale dunque la pena di riprendere e commentare in chiave di Social HR i suggerimenti proposti da Vanessa Di Mauro in un post pubblicato qualche giorno fa su Social Media Today. Continua a leggere

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21 marzo 2013 - 8:08

La primavera delle Social HR

2013: l'anno delle Social HR titolava Forbes a gennaio, come ricordavo nel post HR 2.0? Il caso Heineken. Ed effettivamente sono sempre più numerose anche nel nostro Paese le iniziative dedicate all'uno o all'altro processo HR rivisto in chiave social: dall'Employer Branding online al Recruitment 2.0, dall'avvento dei Social Portal fino all'affermazione dei nuovi modelli di Social Learning. Questa primavera segna poi definitivamente la fine dell'"inverno del nostro scontento" per una funzione HR incapace di rinnovarsi di fronte all'emergere dei nuovi modelli di lavoro collaborativo e social organization. Lo dimostrano, fra le tante in calendario nei prossimi mesi, iniziative come i due Convegni promossi da Adapt e dall'Università di Bergamo, rispettivamente il 19 aprile e il 17 maggio, con particolare riferimento alla necessità di ripensare il diritto del lavoro a fronte dell'emergenza di metodi, modelli e strumenti di gestione e sviluppo delle Risorse Umane che richiedono una ampia rivisitazione di normative specchio di un mondo tayloristico ormai in dissoluzione. Ma soprattutto mi sembra esemplare l'iniziativa del Digital Festival di Torino, che ha deciso di dedicare la giornata inaugurale (3 maggio) proprio ad una disamina a trecentosessanta gradi del tema. Alla Tavola Rotonda della mattina, seguiranno 4 workshop verticali dove esperti, consulenti, docenti ma soprattutto manager aziendali racconteranno quale è lo stato dell'arte delle Social HR in Italia. Credo sia utile quindi cominciare a disegnare la mappa del territorio che esploreremo il 3 maggio insieme a chi potrà essere dei nostri a Torino. Continua a leggere

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16 marzo 2013 - 10:48

Alice nel Paese di Google e della Scuola Holden - Alice annotata 45

La crisi del modello dello Scientific Management consente a imprenditori e manager di passare dall’hortus clausus delle loro aziende “scientificamente” organizzate ad un’apertura al mondo, al territorio in cui operano: apertura resa ulteriormente necessaria oggi dall’avvento di Internet e del social networking. Il quarto pilastro della Wikinomics di Tapscott è infatti la capacità di coniugare locale e globale. Ecco allora che ragionare sulla reciproca fertilizzazione tra attività produttiva e creatività riconosciuta in una rete più ampia (anche artistica e intellettuale), online e offline, costituisce una sfida permanente per il destino delle imprese che vogliono sostituire lo Humanistic allo Scientific Management. Sotto questo profilo, veramente esemplare appare l'esempio della Scuola Holden di Alessandro Baricco, che in occasione dei vent'anni dalla fondazione sta ulteriormente ampliando il suo raggio di azione. Lo scrittore torinese non a caso è da molto tempo attento osservatore delle mutazioni in atto nella nostra società e dell'ascesa dei nuovi "barbari", i nativi digitali (cfr.: Alice la Barbara - Alice annotata 3). Quando Baricco afferma: «Il senso della nuova Scuola Holden? Diciamo che qui chi vorrà imparare il mestiere del pubblicitario, dovrà leggere Flaubert. E chi vorrà diventare uno scrittore di romanzi, dovrà conoscere il linguaggio della pubblicità», declina in maniera perfetta Manifesto dello Humanistic Management, che “non è un nuovo paradigma, non una nuova verità assoluta, assiomatica, ma piuttosto un nuovo tipo di discorso. Un discorso che metta al centro l’“arte”, quale ci è mostrata in massimo grado da poeti, romanzieri, drammaturghi: da “umanisti” nel senso rinascimentale, narratori di storie, “facitori di senso” (sensemakers) tramite il romanzo, la poesia, il teatro, il cinema, ma anche il social networking e il web 2.0”. Continua a leggere

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2 marzo 2013 - 14:49

Autonomia e Autosviluppo in una Social Organization - Alice annotata 44

Prima di sviluppare un excursus sul tema dell'Empatia (cfr. L'empatia come fondamento di un Mondo Vitale - Alice annotata 42), avevamo lasciato la nostra Alice alle prese con la minaccia di incendiare la casa da lei "abusivamente" occupata, lanciata come extrema ratio dal Bianconiglio, dopo il fallimento del "Piano Strategico" del Dodo, conclusosi con il tragicomico volo della lucertolina Bill (Nota: Il Modello Comando e Controllo - Alice annotata 40). Alice riesce con un bluff (evocando il fantasma della sua gattina) a ridurre gli oppositori a più miti consigli: l'incendio della casa si trasforma in una pioggia di confetti, mangiando un po' dei quali la bambina torna a dimensioni che le consentono di uscire dalla casetta e fuggire: "Appena comparve Alice, tutti le si scagliarono contro; ma la fanciulla si mise a correre più velocemente che le fu possibile, e riparò incolume in un folto bosco. 'La prima cosa che dovrò fare, — pensò Alice, vagando nel bosco, — è di ricrescere e giungere alla mia statura normale; la seconda, di trovare la via per entrare in quel bel giardino. Credo che non ci sia altro di meglio da fare'". L'evoluzione della situazione consente di mettere in luce una caratteristica tipica di Alice, quella che le consente di uscire di uscire brillantamente dalle situazioni pericolose e potenzialmente letali in cui spesso si imbatte: la capacità di prendere decisioni in maniera autonoma e di sviluppare dei piani di azione mirati a degli obiettivi da lei stessa individuati. Una capacità in netto contrasto con la stupidità organizzata messa in moto dal modello del Comando e Controllo che porterebbe il fantozziano Bianconiglio a bruciare la sua stessa casa pur di far sloggiare la "mostruosa" Alice. Stupidità che fa il paio con la paura che governa ogni suo comportamento, tanto che anche in questo caso basta pochissimo per spaventarlo. Non diversamente molti ottusi Scientific Manager stanno facendo andare a fuoco le aziende pubbliche e private di cui sono responsabili, pur di opporsi all'innovazione che potrebbero portare le nuove logiche del lavoro collaborativo che temono tremendamente, anche perchè non le conoscono, e di cui i giovani, oggi esclusi dal mercato del lavoro, sarebbe i più efficaci implementatori. Continua a leggere

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25 febbraio 2013 - 10:03

Le nuove professioni della Social Organization

Quali sono le professionalità 2.0 diffuse in tutta l'azienda (a partire dalla funzione HR) di cui abbiamo bisogno per costruire una Social Organization focalizzata sul lavoro collaborativo delle Community online? A margine di un workshop dedicato al tema, ne parliamo con Andrea Albanese, docente del Master SNID del Politecnico di Milano. Continua a leggere

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