L’invisibilità del potere

"Hai mai pensato, Fordgates, al potere che rende invisibili, compiendo il miracolo di separarti dal mondo abitato da tutti gli altri, su cui avrai potestà di comando?"

Le Aziende In-Visibili, Episodio 65

Genius loci e sregolatezza II

di Piero Trupia

Forse ‘regolatezza’ sarebbe più appropriato alla vicenda che mi accingo a presentare, la vertenza de La 7, una TV di qualità che fa opinione e il 3% di share.

L’estate scorsa il proprietario, Marco Tronchetti Provera, si accorge di uno sbilancio di gestione e inizia a dichiararlo a intervistatori occasionali. Occorre tagliare; è il mercato; c’è una crisi globale; è l’unica strada per un rilancio.

La direzione dell’emittente prontamente annuncia il taglio del 20% della redazione, 14 su 70, solo giornalisti. Chi tagliare? Gli ultimi entrati, i precari, i più giovani, i single? L’alternativa di un 20% in più di frequenze assegnate per fare più share e più utili non viene nominata.

 


Si apre un tavolo presso il ministero del welfare e arriva prontamente l’autorevole proposta risolutiva: un ‘contratto di solidarietà’, prodotto italiano di genius loci (qualcosa del genere esiste in Germania, ma senza intervento dello Stato.)

Nessun licenziamento. Si lavora un giorno in meno e si guadagna l’8% in meno, lo Stato ci mette un 8% e l’editore, tra sovvenzione statale e minore uscita per salari, incassa il 16%.

Ciò sul lato sociale. Su quello politico l’incidenza de La 7 sul mercato dell’opinione pubblica è ridotto di un 20% e nessuno si è accorto di niente. Capolavoro di italico machiavellismo; una sorta di bomba ai neutroni che cancella – parzialmente, s’intende – le persone e lascia in piedi le cose. Un perfetto compromesso tra socialità e disegno politico all’insegna degli Arcana imperii.

Meglio che in USA.

Colà il funzionario di alto livello arriva un lunedì mattina e il badge magnetico non apre la porta dell’ufficio. È stato cambiato il codice. Sa cosa deve fare. Ritorna in portineria e trova i suoi effetti personali in due scatoloni.

Per il personale di basso rango è la Sicurezza che informa l’interessato sulla soglia dell’edificio.

Non preoccupatevi, dice l’azienda. In caso di licenziamento, pensiamo a tutto noi.

Come sono rozzi questi americani!

 

  • Piero Trupia |

    Ad Angela:
    il genius maligno dovrebbe esser contrastato dalla politica (buona), dalla coscienza, dalla cultura, dalla testimonianza come tu dici. Ed è giusto aspettarsela da chi, per le circostanze della vita, è rimasto fuori dall’ingranaggio aberrante. Se poi questo qualcuno ha strumenti culturali, potrebbe far capire ai seguaci del genio maligno che in fondo non gli conviene, che, ad es., il pluralismo delle voci potrebbe allargare l’audience complessiva.
    Il male è spesso frutto di paure inconfessate, di insufficienze (proprie) non riconosciute. Una patologia sociale generata da una patologia individuale. Non è così che si sviluppano le epidemie?
    Piero

  • angela |

    Gli episodi narrati da Trupia ci inducono a pensare “bene” degli Italiani? C’è veramente un genius loci “umanistico”? direi di sì, anche se le cosidette leggi del mercato fanno di tutto per distruggerlo. E’ molto difficile far capire che la dignità umana è importante e che ciascuno e “uno di uno”, come direbbe Trupia. Ma dobbiamo resistere e non solo a livello teorico, ma nella nostra azione quotidiana. Alcuni sono, in verità, più fortunati, perché non fanno parte attiva di un ingranaggio aberrante. E forse è proprio a questi che è richiesta una testimonianza.

  Post Precedente
Post Successivo