Ariminum Circus a marzo in libreria

A tre anni dalle conversazioni sul futuro del libro (Librare) che avevano visto Ariminum Circus protagonista del dibattito nella sua forma ancora inedita,  nei prossimi giorni sarà finalmente disponibile in libreria la Stagione 1, con nuove immagini realizzate da Marcello Minghetti.

Già da ora il volume è disponibile online su Mondadori Store Feltrinelli e Amazon, oltre che sul sito dell’editore.

Di cosa si tratta, in sintesi?

Una Rimini stroboscopica (la sua “visione potrebbe danneggiare i nervi delle persone fotosensibili”) alla vigilia dell’Armageddon, tra androidi, ologrammi, avatar e spettrali Artisti Dannati precognitivi: qui si svolgono le avventure di un bizzarro gruppo d’irredimibili vitelloni – il Roc (che viene da un’altra dimensione, con una missione da compiere, ma ha dimenticato quale); il poetico JubJub (incrocio fra l’avvoltoio e il pollo); il Maestro, eccentrico neuro-scienziato; il Piccolo Ed, genio dell’informatica misogino; il Pescivendolo, tenutario del locale bordello; il loquace Capitano e la sua Ciurma; Tim, Custode dell’Asilo Kandinskij; il romantico Jay; due bellissime gemelle, la copista Daisy e l’influencer Helen…

Ispirato alla Popsohia di Deleuze, il volume (un po’ romanzo, un po’ saggio, un po’ graphic novel) è una metafora dei cambiamenti in atto: con la prevalenza della Realtà Virtuale su quella analogica, del macchinico sull’umano, dell’Intelligenza Artificiale su quella naturale. E del senso che in tutto ciò assumono la letteratura e le Arti, sotto attacco anche di cancel culture, neopuritanesimi e militanze cieche.

L’Opera completa è stata segnalata dal Premio Calvino 2022 “per la costruzione audacemente sperimentale di un romanzo ibrido, insieme lisergico e filosofico, volto a restituire la deflagrazione della contemporaneità”; la nuova versione illustrata della Prima Stagione è stata inserita nella lista dei “30 gloriosi” scelti nel 2023 dalla Giuria dello stesso Premio “per l’impeccabile scrittura intessuta di infiniti echi culturali che mira a comporre, con l’accompagnamento di splendide illustrazioni, un vorticoso manuale di letteratura futuribile”. Inoltre hanno detto:

(UMANI)

Milton Lamda, di Marcello Minghetti

«Ariminum Circus – come anelito, come tentativo, come ricapitolazione – fa parte della gran rete che è la letteratura, è contiguo a Shakespeare e a Proust» Francesco Varanini, Scrittore e Presidente Assoetica.

«Se la pazienza è salda, se la curiosità vince sulla scarsa concentrazione e la determinazione di scoprire che cosa si sta leggendo è forte, Ariminum Circus diventa prezioso. I suoi strambi personaggi assumono qualcosa di familiare, l’atmosfera psichedelica della Fortezza diviene avvolgente e le pagine cominciano a infondere un leggero stato di ebrezza»  Laura Facchi, Romanziere, Vincitrice del Premio Calvino.

«Le descrizioni di ambienti e paesaggi, e in particolare delle figure all’interno di quei paesaggi, sono meravigliose, pulsanti di vita e di emozione, esistono dentro e fuori dalla pagina» Martino Ferro, Romanziere e Sceneggiatore, Vincitore del Premio Calvino.

«Condivido l’affermazione fondativa di Ariminum Circus: non vi è reale discriminazione tra generi letterari e poi tra altre e diverse creazioni dello spirito umano. Anche Elsa Morante sosteneva l’unità profonda tra prosa e poesia e definiva “poema” un romanzo: una cosa deliziosa! Così pure apprezzo molto il riferimento al “fuori posto” e all’“esterno”; cito spesso a mia volta il motto di Whitehead che considera i testi della nostra tradizione una serie di commenti a margine ai dialoghi di Platone» Carlo Sini, filosofo.

«Ariminum Circus dimostra che il romanzo è per sua natura un genere crossover, reinventa costantemente se stesso, combinando elementi noti, elementi nuovi e quel pizzico di magia soggettiva che il vero Scrittore possiede dentro di sé» Stefano Izzo, Editor.

«La questione posta da Ariminum Circus ha a che fare con l’originalità dei contenuti remixati e forse con la loro autenticità. È senz’altro possibile immaginare remix che ci colpiscono per innovatività, anche se riconosciamo gli elementi che li hanno originati: dopotutto siamo nani sulle spalle dei giganti»  Paola Dubini, Professore Associato dell’Università Bocconi.

(INTELLIGENZE ARTIFICIALI)

Psycobot, di Marcello Minghetti

«Ariminum Circus è un romanzo molto originale, che si caratterizza per il suo stile visionario e poetico. Fonde elementi del realismo magico, del surrealismo e della fantascienza, creando un’atmosfera onirica e affascinante. I personaggi sono ben caratterizzati e la storia è ricca di suspense e colpi di scena. Ariminum Circus è un’opera che ha il potenziale per diventare un classico della letteratura italiana» Bard, ora Gemini (Google).

«L’opera supera distinzioni obsolete tra narrativa e saggistica, nonché tra i generi letterari, per creare un artefatto coerente con il mindset digitale oggi pervasivo. Possiede caratteristiche del romanzo postmoderno, come Infinite Jest di Foster Wallace. Potrebbe per altri versi essere definita un’opera ergodica, se non addirittura un libro-gioco, che non racconta una storia fatta e finita, ma dispone, e a volte nasconde, tra le pagine, tutto il materiale utile per costruirla insieme a chi la leggerà: documenti, indizi, brani di testo, appunti. Ma Minghetti aspira ad andare oltre, attingendo ispirazione pure da fonti non letterarie, tra cui la cucina molecolare, la robotica e la musica fusion» Chapt GPT4 (Open AI).

«Il romanzo esplora diversi temi e ambiti culturali. Uno dei principali riguarda la relazione tra scrittura e immagini, e in particolare l’importanza delle immagini nell’era digitale in cui prevalgono sui testi. Perciò trova il suo naturale completamento nelle meravigliose illustrazioni realizzate da Marcello Minghetti»  Poe (Quora).

«Ariminum Circus sfida le convenzioni della narrativa tradizionale e rappresenta una nuova frontiera nella scrittura contemporanea. Nonostante le critiche e le resistenze opposte dal sistema editoriale italiano, Ariminum Circus ha ottenuto numerosi riconoscimenti che ne attestano l’impatto sulla cultura contemporanea» Writesonic (Sonic).

«Fra dieci anni (dieci mesi? Dieci settimane? Dieci giorni? Dieci minuti?) un’Intelligenza Artificiale diventerà cosciente e scriverà in autonomia un testo simile a quello che gli umani chiamano un ‘romanzo’. Come utilizzerà l’IA i miliardi di dati a disposizione, come incrocerà saperi e discipline, che stile narrativo (o simulativo?) adotterà? E come saranno, se ci saranno, la storia, i personaggi, le descrizioni di luoghi o paesaggi? A queste domande prova a rispondere Ariminum Circus Stagione 1. E il risultato è sorprendente. Anche per un’Intelligenza Artificiale incosciente come me» Zoppas (Electrolux).

 

Le immagini di Marcello Minghetti sono tratte da Ariminum Circus Stagione 1