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Facebook vs HR

Credo non sia azzardato affermare che oggi in Italia la Direzione del Personale è una delle funzioni manageriali più retrive e arroccate sulla difesa di posizioni fordiste ormai ampiamente superate. Di questa situazione sono ovviamente responsabili i top manager delle aziende nostrane che nonostante tanta retorica sbandierata continuano (anche se le eccezioni non mancano) a usare le HR con funzioni di controllo e comando. Questa situazione rende impossibile l'accesso del mondo web 2.0 alle aziende. Ho espresso più compiutamente il mio pensiero qui, in tempi non sospetti, in un post intitolato "La nuova era della Wikinomics e i brontosauri dello scientific management".
Tuttavia è giunta l'ora che gli italici manager  si scuotano dal sonno dogmatico in cui sono beatamente sprofondati e comincino a rendersi conto che  a) il mondo sta cambiando, b) è necessario che si adeguino rapidamente se non vogliono che… sia il mondo a cambiare loro. Non nel senso di modificarli ma di rimuoverli dalle loro posizioni di potere una volta per tutte.
  
In questo senso ho trovato utile una nota pubblicata in Facebook da Carlo Mazzucchelli che riassume le conclusioni di un recente studio di Gartner Group, che riprongo qui in quanto
"conferma la  percezione e convinzione su un ritardo cronico da parte delle Human Resources aziendali nel comprendere l’importanza e l'impatto del software sociale e in particolare dei social network sulle organizzazioni e sull’immagine aziendale.

 

I punti principali dell’analisi Gartner si possono così riassumere:

1. Il fenomeno del social networking sta incidendo fortemente sul mercato della domanda e dell’offerta del lavoro e obbliga le aziende a ridefinire le loro strategie di recruiting. Le aziende che non si adeguano avranno difficoltà a trovare nuovi talenti.

2. Il marchio è diventato un elemento importante nella strategia di gestione del capitale umano. Trovare e trattenere professionalità e talenti richiede molto più di una buona campagna marketing finalizzata alla ricerca di figure professionali. Servono approcci innovativi e strumenti adeguati (Facebook?, Linkedin?, Xing?).

3. Tutte le indagini fin qui fatte confermano la previsione che entro il 2010 più del 60% delle aziende Fortune 1000 avranno adottato strategie e soluzioni di software sociale a supporto delle strategie e dei dipartimenti marketing e commerciali. Le direzioni delle risorse umane sembrano invece molto disinteressate e arriveranno probabilmente al 2010 molto impreparate.

4. Questo ritardo delle Human Resources può danneggiare le aziende in un mercato nel quale chi cerca lavoro può facilmente ‘guardare sotto le coperte’ di un’azienda utilizzando strumenti e modalità impensabili fino a pochi anni fa.

5. Gartner suggerisce alle aziende di agire in tre direzioni: cercare di comprendere cosa il mercato sta dicendo di loro sui social networks della rete per effettuare benchmark competitivi rispetto alla concorrenza, prepararsi ad affrontare candidati con una conoscenza approfondita della loro organizzazione e del suo stato di salute, investigare e sperimentare nuove iniziative di branding online."

Io aggiungo la necessità di individuare nuovi format di comunicazione crossmediale che traguardino l'utilizzo integrato di tutte le piattaforme online più avanzate (dai social network a second life). La sperimentazione che sto conducendo su processi di comunicazione esterna, interna e customer con alcune grandi aziende europee mi rafforza nella convinzione che, laddove vi sia un management illuminato e con una mentalità internazionale, la sfida della Wikinomics non solo può essere vinta  sotto il profilo dei risultati di efficienza da conseguire, ma può diventare una straordinaria opportunità di crescita della cultura d'impresa.