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Da Le Città Invisibili… a Le Aziende InVisibili, 32. Metanarrazioni

Notturno_di_anitaLa pubblicazione del post In Libreria! O Sul Web! ha ufficialmente dato il via alla discussione sul nostro romanzo collettivo di cui ho intenzione di dar conto settimanalmente qui approfondendo le questioni più interessanti che verranno via via sollevate dal dibattito.

Innanzitutto, però, un problema tecnico: molte persone interessate mi hanno segnalato che  non è facilissimo trovare il romanzo nelle librerie. In effetti ieri pomeriggio ho fatto un giro nel centro di Milano e ho appurato quanto segue: Messaggerie Musicali, Libraccio e Libreria di Porta Romana non hanno copia del libro ed è impossibile anche ordinarlo, in quanto agli addetti il volume risulta inesistente. Alla Libreria Cortina di via Festa del Perdono si registra un piccolo miglioramento: agli addetti risulta che una copia esista ma presso la filiale di Bicocca. Finalmente alla Libreria Rizzoli in Galleria il libro si materializza: anche se in un unico esemplare sistemato nello scaffale "Arte" fra Andy Warhol e il Palladio. Alla Mondadori di Piazza Duomo le cose vanno ancora meglio: il libro è correttemente collocato nello scaffale dedicato ai Romanzi Italiani, anche se in un'unica copia ed in un angolo remoto. Infine alla Feltrinelli sono esposte una decina di copie: ma nella sezione Management ed Economia. Credo che questa piccola via crucis la dica lunga sulla difficoltà di realizzare un libro che travalica le differenze di "genere" e soprattutto su quanto la mentalità dello scientific management fondata sulla divisione del lavoro e delle categorie mentali sia pervasiva ben al di fuori delle aziende.

 

Ma insomma consiglio vivamente o di prenotare il libro presso il proprio rivenditore di fiducia o ancora meglio di acquistarlo su Internet attraverso siti come Ibs o Feltrinelli che sono assolutamente affidabili e rapidi nelle consegne.

 

Detto questo, concentriamoci su alcuni aspetti di struttura e contenuto, partendo dalla bella discussione che si è innescata su Ibridamenti qui e qui. In particolare Utente Anonimo scrive: “Quello di Calvino è un romanzo metanarrativo, cioè parla anche dei meccanismi della scrittura: come bimodale non potevo non chiedermi se anche il vostro è un lavoro sulla scrittura e sul linguaggio stesso dell'azienda. Mi pare di capire che la metanarrazione ci sia (la musica per esempio). un'altra cosa: Cosa sono gli Astrogrammi? Si riferiscono al racconto del cielo stellato di Marco Polo nel romanzo di Calvino?”

Alla prima domanda la risposta è: sì, anche. Quello indicato da Utente Anonimo è un  possibile modo di interpretare il romanzo collettivo Le Aziende In-Visibili:Ad esempio la versione Ante della città calviniana di Sofronia, realizzata da Elisabetta Pasini, è una tipica telefonata di lavoro, che contribuisce a comporre una sorta di silloge delle forme di comunicazione aziendale all’interno del romanzo: abbiamo infatti un capitolo scritto sotto forma di mail (Pensionamento per limiti d’età, di Federico Platania), un altro sotto forma di sceneggiatura per uno spot pubblicitario (Spot per Rualimai, di Armando Adolgiso, due sono parti di una sitcom aziendale per la comunicazione interna (scritte rispettivamente da Enrico Bertolino e Cristina Tagliabue. Non mancano lo stralcio di un colloquio di assunzione, il verbale di una riunione di un Comitato di Direzione, un corso di formazione in Second Life, eccetera.

 

Più complessivamente, però, la struttura metanarrativa del romanzo è resa palesa dalla presenza delle In-Visible Scorecard. La grafica del volume infatti richiama quella di una Intranet Aziendale, in particolare di uno di quei Tableau de Bord a supporto dei processi decisionali, ricchi di dati, grafici e tabelle, aggiornati in tempo più o meno reale, che i manager delle grandi aziende ben conoscono. La parte larga di ogni pagina accoglie il testo del romanzo, mentre in quella più stretta una “In-Visible Scorecard” segnala alcuni indicatori per la sua gestione (lettura ed interpretazione): il numero progressivo dell’episodio, la posizione in Astrogramma dell’Azienda In-Visibile ivi descritta, l’Esagramma correlato nella versione Boaz o Jakin, il link con l’originale calviniano, eccetera. Se qualcuno vuole vedere in questo una ironica rappresentazione dell’illusione (non solo) manageriale del controllo totale sulla realtà, è libero di farlo – anzi decisamente incoraggiato.

 

Riprendo poi dall’introduzione due note di approfondimento:

 

1.         ho pensato che sarebbe stato utile, divertente e molto in linea con lo spirito oulipiano cui Calvino aderiva assegnare a ciascuna Azienda In-Visibile una posizione organizzativa: ma data la natura particolare delle nostre aziende, la loro in-visibilità appunto, le ho collocate, invece che su un Organigramma, su un Astrogramma (“una mia personale invenzione”, per dirla con il Cavaliere Bianco di Alice nel Paese dello Specchio) che consente anche di seguire, per chi lo desidera, le rotte dei viaggi di Deckard su una mappa celeste, sia pur leggermente modificata alla bisogna;

2.         dato che uno dei temi centrali delle nostre riflessioni è il Mutamento (non a caso abbiamo costituito la Living Mutants Society), ho ritenuto interessante abbinare a ciascuno dei 128 episodi una chiave di lettura tratta da uno dei 64 esagrammi degli I Ching – Il Libro dei Mutamenti per antonomasia – di volta in volta nella versione Boaz o Jakin, i duei pilastri dell’Albero della Vita che sorgevano all’entrata del tempio del re Salomone e che, secondo la Cabala, rappresentano i principi opposti del movimento vitale, maschio-femmina, pieno-vuoto, luce-giorno (64 x 2 fa appunto 128). Qui l’ispirazione è venuta da uno dei più famosi romanzi di P.K. Dick The Man in The High Castle (non dimentichiamo che il nostro Deckard deve il suo cognome all’eroe di Blade Runner) in cui si immagina che la seconda guerra mondiale sia stata vinta dai tedeschi e dai giapponesi, il che comporta, fra le altre cose, che i manager delle grandi Corporation utilizzino per prendere le più importanti decisioni appunto Il Libro dei Mutamenti – I Ching. Le due colonne dell’Albero della Vita sono poi rappresentate frequentemente nei Tarocchi, carissimi al Calvino del Castello dei Destini Incrociati – ad esempio sono i due pilastri tra cui troneggia il secondo Arcano Maggiore, la Papessa, davanti ad un velo che nasconde l'ingresso del santuario, e che fiancheggiano il trono della Giustizia (Arcano numero 8) ornati di mezzelune bianche e verdi, mentre nell’Arcano 12, l’Appeso, il corpo dell'Impiccato penzola nel vuoto a testa in giù, fra di esse, in una ieratica posa a gambe incrociate.

 

Tutti questi elementi aprono la possibilità di tracciare innumerevoli percorsi di lettura all’interno del testo, come avviene in un ipertesto su Internet (e nel visionario Ruyela di Cortazar). Si può procedere nella lettura non solo seguendo la numerazione progressiva degli episodi, ma anche l’ordine numerico degli Esagrammi ad esempio, o la rotta seguita da Deckard sulla mappa dell’Astrogramma.

 

Da Le Città Invisibili a Le Aziende InVisibili, 32 – continua 

In apertura: Notturno di Anita,  di Luigi  Serafini