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Innovazione: la visione di Whirlpool

Una delle tendenze fondamentali che determinerà l’evoluzione socio-economica del pianeta da qui al 2020 è relativa allo Sviluppo Sostenibile. L’abbinamento con un altro andamento strutturale denominato, in una recente ricerca TrendLab, Tecnologia Senza Eccezione  (cfr. la conversazione con Marcella Bellocchio), pone un’impresa come Whirpool al centro dell’attenzione di chi voglia capire  le prospettive evolutive di cambiamento e trasformazione delle organizzazioni industriali, dei loro processi, prodotti e servizi. Ecco dunque il punto di vista di un top manager dell’azienda, specificamente responsabile per la Ricerca & Sviluppo e l’Innovazione della grande Corporation internazionale, Mauro Piloni, fra i protagonisti della business community che si è formata intorno alla due giorni veneziana di fine luglio e che continua a confrontarsi su questo blog.

Le parole sono importanti

MM: Mauro, in entrambi i nostri interventi tenuti durante la Biennale Innovazione  – ma penso anche a quelli di Giulia Ceriani (che mette al centro delle sue riflessioni le parole chiave Unzip, Protect, Nourish), del Ceo di Eurotech Roberto Siagri (che parla di Smart Mobility, IoT e Big Data)  e, per altri versi, all’Innovazione “etica e poetica” proposta di Eugenio Perazza, il fondatore della platfirm ante-letteram Magis –  siamo partiti dall’idea secondo cui il modo con cui parliamo dei nuovi fenomeni socio-economici, le parole quindi che utilizziamo per descriverli, influenza in maniera determinante le risposte messe in campo dalle aziende per reagire in maniera adeguata ad essi, o, quando possibile, anticiparli. Un’idea, del resto, che risale a Platone e attraversa tutta la cultura occidentale, arrivando ad esempio ai nostrani Gianrico Carofiglio, che vede la “manomissione delle parole”, la loro distruzione e trasformazione (disruption & transformation, dunque!), come pressante necessità contemporanea, e Nanni Moretti (chi non ricorda la celeberrima scena di Palombella Rossa che si conclude con l’urlo disperato dell’attore-regista Le parole sono importanti!!!”?), passando attraverso l’intramontabile lezione dell’Humpty Dumpty di Lewis Carroll.

MP: Guardando i report annuali delle aziende piu’ rappresentative del panorama nazionale ed internazionale e confrontandoli tra loro su un asse temporale, e’ evidente che esiste una “moda delle parole” ed una serie di “parole di moda”. Una di queste è la parola Innovazione. Viene menzionata da tutte le aziende che io conosca ma solo poche di esse fanno veramente dell’Innovazione una Core Competence ed un chiaro obiettivo aziendale. Whirlpool e’ una di queste. Il mio messaggio e’ quindi di andare oltre le parole e capire la vera sostanza.

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La sostanza dell’Innovazione

MM: Come allora andare oltre e capire la sostanza?

MP: Bisogna partire da quelli che sono i fini di un’azienda: consumatori soddisfatti, profitti per gli azionisti ed impatto sulla comunità.

L’Innovazione si inserisce sugli stessi assi e deve aiutare l’azienda a raggiungere il suo fine.

In questo quadro, quando si parla di innovazione ci si riferisce ai consumatori di domani, ai profitti futuri ed all’impatto sulla comunità nel medio/lungo periodo. Prendiamo il progetto Smart Food di Whirlpool. E’ un progetto che riguarda lo sviluppo di una innovativa tecnologia di cottura a microonde – attualmente non presente sul mercato – che si combini con tecnologie di cottura più tradizionali, consentendo un migliore controllo della cottura degli alimenti in ambiente domestico e garantendo al contempo la riduzione degli sprechi alimentari e dei consumi energetici. Per lo sviluppo di una tecnologia di questo tipo è necessario realizzare una attività di ricerca, della durata di 24 mesi, che vedrà il coinvolgimento, oltre a Whirlpool, di partner scientifici quali il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Milano e l’Università degli Studi di Pavia.

 

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MM Come riuscire a fare tutto questo quando si e’ sotto la costante pressione dell'”oggi”?

MP: Con un binomio di visione strategica e senso di responsabilita’ per creare il “mondo” del domani. Ancora un esempio: l’accordo di competitività tra Regione Lombardia e Whirlpool, uno strumento previsto dalla Legge regionale ‘Impresa Lombardia’, finalizzato alla realizzazione di un piano di rilancio del sito lombardo di Cassinetta (Varese) in ambito di ricerca e sviluppo con importanti ricadute occupazionali.

La Digital Business Transformation

MM: Cos’è l’Innovazione oggi per una azienda come Whirpool? Quanto incidono i processi di Digital Disruption? Gartner ad esempio segnala un boom nei processi di Digital Transformation delle aziende. Secondo un suo recentissimo sondaggio, condotto a giugno 2015 tra executive di grandi imprese (250 milioni di dollari o più di fatturato annuale) in Stati Uniti, Uk, Germania e Australia, un numero crescente di aziende si sta trasformando in digital business, con top manager che hanno ormai messo il digitale al centro delle loro strategie.  Il sondaggio ha messo in luce dati coerenti con quello che anche io vedo nella mia attività di consulente impegnato a sostenere le aziende nei processi di trasformazione in social organizations:  il 32% dei leader ha già trasformato l’azienda in digital business, in crescita rispetto al 22% di un anno fa. Il sondaggio di Gartner ha svelato ancora che la priorità per i top manager delle aziende più evolute nel digital business è l’adozione di nuove tecnologie (70%), seguita dalla creazione di ambienti altamente collaborativi (56%) e il supporto ai cambiamenti tecnologici customer-driven (53%). Per la maggior parte di questi manager, l’impatto del digital business nei prossimi cinque anni sarà positivo: si prefigurano miglioramenti nella customer experience e nell’engagement (86%), nell’organizzazione IT (86%), nella produttività dei dipendenti (84%) e nell’organizzazione delle vendite (83%). Solo il 7% teme impatti negativi sul personale e il 6% su merger e acquisizioni.

MP: La Digital Transformation è un elemento chiave per la creazione di nuove value proposition per il consumatore. Anche Whirlpool sta facendo leva su questo nuovo asset tecnologico. Un esempio su tutti: Whirlpool FreshConnect “Sensing the future” Design Concept.

A mio avviso, tuttavia, Innovazione non è solo la creazione di nuove Apps o la creazione di Incubatori che incubano, accelerano, trovano finanza. La correlazione del concetto di Innovazione alla Start Up dall’exit milionaria è una distorsione che non dà la giusta importanza a ciò che e’ veramente rilevante quando si parla di Innovazione e cioè a quanto produce valore per il consumatore ed aiuta la società ad evolvere ad un livello più alto.

Io credo che Innovazione sia la creazione di servizi e prodotti che attraverso la connessione di verticals, guidata da una pianificata trasversalità, permette di rispondere a nuove esigenze. Tra questi verticals sicuramente anche il Digital.

Trasversalità, Multiculturalità, Empatia

M.M.: La parola chiave quindi e’ trasversalità, che richiama da vicino il concetto di Metadisciplinarietà caro allo Humanistic Management.

M.P.: La trasversalità nasce da un ordine inferiore. E’ la capacità di caratterizzare gli elementi minori del proprio business e riconoscerli in altri business; dal quale poter attingere per uno scambio mirato di tecnologie, servizi ed in generale esperienze. Ci sono quindi concetti di conoscenza del proprio business ma anche di intuizione, multiculturalità e, in senso lato, empatia (altro elemento fondativo dello Humanistic Management, ndr), oltre alla voglia di capire  come altri business si pongono di fronte a tematiche che apparentemente possono sembrare diverse ma che si basano su elementi comuni.

La trasversalità è quindi un elemento di visione strategica e connessione consapevole tra elementi apparentemente diversi. Questo è il carburante dell’Innovazione nel mondo di oggi.

 

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MM: In che modo  i concetti di Trasversalità, Multiculturalità ed Empatia vengono applicati da Whirpool?

M.P.: Un caso su tutti, nel 2012 Whirlpool ha fatto un’approfondita analisi sui trend ed ha identificato nella riduzione dello spreco di cibo un elemento di caratterizzazione del futuro. Ci siamo però resi subito conto di un gap tecnologico. Per colmarlo abbiamo creato un’associazione (SiFooD, di cui Mauro è Presidente, ndr) andando a mettere a fattor comune aziende con la volontà di lavorare sullo stessa tema ma con punti di entrata differenti da quello dell’elettrodomestico. Ci sono infatti aziende di packaging, di sensoristica, di produzione di materia prima, ecc. Lavoriamo insieme su temi tecnologici dove possiamo fare leva sulle competenze che ciascuno di noi ha per portare soluzioni innovative alla problematica dello spreco. Naturalmente ognuno alla ricerca di una declinazione di queste tecnologie per una crescita del proprio business. Grandi e piccole imprese insieme in un ecosistema virtuoso dell’innovazione trasversale.

 

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