Nova100
20 Novembre 2011

Caro imprenditore, impara a “Vivere social”

di Diomira Cennamo

Vivere-social“Se non comunichi non esisti”. È probabilmente la prima frase che gli studenti di comunicazione si sentono dire, ma è probabilmente anche la massima che qualsiasi imprenditore deve fare propria. Non importa quanto sia grande il suo business o quale sia l’area di riferimento in cui opera. Oggi che il web e le nuove tecnologie ad esso associate hanno esteso a tutti la possibilità di comunicare, davvero non si hanno più scuse. Dalla consapevolezza di questa necessità e dal desiderio di superare il gap tra le nuove tecnologie e gli esperti di un business specifico nasce l’ultimo libro di Federico Guerrini, giornalista tecnologico (La Stampa, il Sole 24 Ore, L’Espresso…), scrittore e consulente di social media.

Vivere social (Edizioni della Sera, 2011) è una sorta di “manuale di avvio rapido” per l’imprenditore che non si occupa di comunicazione ma che avverte il bisogno di avere a che fare con l’opportunità di esistere su Internet…Nel modo corretto. Già, perché, avverte Guerrini, la socialità del Web dei nostri giorni fa sì che si parli comunque di noi. Allora tanto vale essere presenti per poter gestire la conversazione e, se si è bravi, trasformare gli utenti critici in fedeli alleati.

Sono tre i motivi che hanno spinto l’autore ad accingersi all’opera, come lui stesso spiega ai suoi lettori: “per dare il mio piccolo contributo a superare lo scollamento fra il gergo (fumoso, a volte, va detto) degli addetti ai lavori e quello che si aspetta chi vuole imparare; perché mi piace scrivere, mi piace l’oggetto libro – anche in formato digitale – e mi piace il ponte che la parola scritta crea fra le persone. È una forma di magia, in un certo senso; perché credo che la Rete possa dare un grande contributo non solo alle aziende italiane che vogliono promuoversi in modo innovativo (e credo che ce ne sia bisogno) ma anche a tanti giovani che non trovano fra le maglie del “sistema” la maniera di bypassare meccanismi di selezione purtroppo farraginosi, se non addirittura poco trasparenti”.

Il volume dedica un capitolo ad ognuno dei social media principali, quelli su cui è opportuno valutare seriamente di essere presenti, ovviamente in base alle proprie esigenze di comunicazione. Si tratta di Facebook, Twitter, LinkedIn, YouTube, Flickr, Foursquare e Slideshare. Ogni piattaforma ha le sue specificità, che derivano dalla tipologia del contenuto trattato.

Guerrini conduce il lettore all’interno di questi mondi in maniera pratica, spiegandogli passo passo come si fa ad avviare e a gestire una presenza legata alla propria azienda, con una serie di consigli utili per ottimizzarla.