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Le Aziende In-Visibili -

Web/Tecnologia

07/03/2009

(AND/OR) RO-MAN: ROBOT-MAN

Androide, quindi umano? Questo punto interrogativo, simbolo ortografico di una visione del mondo aggrappata all'umanesimo e all'umanizzazione della tecnologia, sta per essere cancellato. La nuova versione diventa questa – androide: ovviamente umano.

Sono finiti i tempi delle macchine, etichetta metallica che si era appiccicata ai computer nei decenni passati. Enormi armadi che invadevano intere stanze, dotati di tante, tantissime luci che si accendevano e si spegnevano secondo chissà quali astrusi schemi. E poi tecnici in camice bianco muniti di tabelle come medici che assistevano un paziente sotto controllo.

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Per un web accessibile

Quando parliamo di “accessibilità del web” intendiamo non solo la corretta sintassi del linguaggio utilizzato, ma anche attenzione ai contenuti e alla loro usabilità, quindi attenzione alle esigenze degli utenti con disabilità nell’accedere a un determinato sito web, servizio web e materiali in formato elettronico.
 
I criteri del World Wide Web Consortium (W3C), così come la Legge Stanca italiana sono prevalentemente orientati a coprire le esigenze di utenti con disabilità sensoriale e dunque, al momento, gli utenti con disabilità diverse (ad esempio, di tipo cognitivo) si trovano spesso di fronte a barriere elettroniche che impediscono loro di accedere ai contenuti e servizi del web.

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07/02/2009

Nasce idea TRE60

E' da oggi on line, in versione beta test, ideaTRE60,  la community creata da Fondazione Italiana Accenture in collaborazione con gli esponenti più prestigiosi della società civile (operatori culturali ed economici)  per lo sviluppo di innovazione a favore della collettività, attraverso la condivisione di idee e la realizzazione di progetti basati su soluzioni tecnologiche avanzate.
 
La piattaforma si articola in tre sezioni chiave chiamate Condividi, Concorri e Sostieni intorno alle quale si muove il "mondo vitale" di idea TRE60, che vuole essere una community aperta a chi  vuole sviluppare innovazione di utilità sociale con alti livelli di competenza e passione.
 
Poichè, come dicevamo all'inizio,  siamo da oggi on line con la versione beta di idea TRE60, l'obiettivo è di cominciare a testare le funzionalità più importanti in particolare dell'Area Condividi (mentre le funzionalità relative alle Aree Concorri e Sostieni saranno via via rilasciate nei prossimi mesi, per arrivare a completare la prima release della piattaforma entro dicembre 2009).

In questo forum  pertanto, accogliamo tutti i suggerimenti utili a migliorare la piattaforma, a renderla più fruibile, ad evolverla, per essere innovativi non solo negli strumenti che mettiamo a disposizione dei nostri utenti  ma anche nella capacità di perfezionarci grazie al contributo di coloro che attivamente partecipano alla vita di idea TRE60.   

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06/21/2009

L'ICT e il non profit

Clubt

"L’ICT e il non profit"

lunedì 22 giugno 2009 ore 18 - Sala Falck di Assolombarda

Via Chiaravalle, 8 – Milano

I ClubTI (Club delle Tecnologie dell'Informazione) di Milano e di Roma, in collaborazione con "Imparafacile", gruppo di consulenza aziendale per l'e-learning, hanno predisposto la visione in diretta streaming dei loro incontri serali mensili ("Vespertini") sul web e in Second Life.


Lunedì 22 è in programma il prossimo evento, dedicato al tema un po' inconsueto dell'Information Communication Technologies per le organizzazioni non-profit, con alcune interessanti testimonianze da Informatici Senza Frontiere e Banco Informatico.

L'incontro è aperto a tutti e ad ingresso libero.

Oltre che dal vivo, sarà possibile seguire l'incontro via web ai seguenti indirizzi:

diretta streaming: http://imparafacile.ning.com/page/dirette-streaming
Second Life: http://slurl.com/secondlife/imparafacile/226/96/21/

Ecco l’agenda della serata:

- Claudio Tancini (ISF): Modelli Innovativi per l'ICT nel non-profit e presentazione dell'associazione Informatici Senza Frontiere;

- Renato De Franceschi (ISF): Come migliorare le Telecomunicazioni per i progetti NonProfit in Africa;

- Maurizio Bertoldi (ISF): Revisione delle Infrastrutture di un Campus a Gulu (Uganda);

- Bruno Conte (ClubTI e ISF): l'ICT a supporto delle emergenze in Protezione Civile: l'esperienza a L'Aquila;

- Paolo Galandra (Banco Informatico Tecnologico e Biomedico): che cos’è e come opera il Banco Informatico.

Per iscriversi a Second Life: https://join.secondlife.com/

 

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05/26/2009

Moda e tecnologia it

“Quali sfide per il settore Moda. Artigianato globale e innovazione IT: due fattori chiave per competere con successo”. E’ questo il tema del convegno che si è svolto ieri in Assolombarda a Milano in occasione della presentazione dell’indagine su moda e tecnologia, realizzata dalla Fondazione Italiana Accenture e dalla Fondazione Politecnico di Milano. 

Sono intervenuti:  Adolfo Urso, Viceministro al Ministero dello Sviluppo Economico; Giampio Bracchi, Presidente della Fondazione Politecnico di Milano; Fabio Benasso, Amministratore Delegato di Accenture; Gerolamo Caccia Dominioni, Amministratore Delegato Gruppo Benetton; Claudio Cattaneo, Vice Presidente GM Sistema Moda di Assolombarda; Marco Rotondo, Responsabile global della practice Fashion e Luxury di Accenture; Chiara Francalanci, Professore di Sistemi Informativi, Politecnico di Milano. Alla tavola rotonda, moderata dal direttore responsabile dell’Harvard Business Review Enrico Sassoon, partecipano: Luciano Bandi, Direttore Generale Divisione Filati di Loro Piana; Alba Cappellieri, Professore di design del gioiello, Dipartimento INDACO (Industrial Design, Arti, Comunicazione e Moda), Politecnico di Milano; Marina Garzoni, Fondatrice e Presidente Moda e Tecnologia; Ernesto Greco, Direttore Generale Gruppo Ferragamo; Donatella Paschina, CIO Ermenegildo Zegna Group; Carlo Privitera, Corporate CIO Luxottica Group.

 

Lo studio Fondazione Italiana Accenture-Fondazione Politecnico di Milano sottolinea aspetti innovativi del connubio tra creatività e tecnologia, con preciso riferimento ai fenomeni della globalizzazione e della delocalizzazione. In particolare, le soluzioni tecnologiche sono chiamate a ridurre la distanza tra azienda e cliente, fornendo a tutti gli attori della filiera le informazioni e gli input necessari alla costruzione di un’offerta altamente personalizzata. 

 

Tra le questioni aperte vi è però una realistica analisi di quale sia la capacità di adozione di tali opportunità da parte delle imprese del settore in Italia e quali i possibili sviluppi futuri.

 

Per dare una risposta significativa a queste domande, sedici tra le principali aziende italiane della moda che da sole rappresentano il 74% del fatturato delle grandi aziende italiane della moda, sono state coinvolte nella ricerca “Quali Sfide per il settore Moda: artigianato globale e innovazione IT”. I Chief Technology Officer (CIO) intervistati hanno descritto dettagliatamente lo stato dei sistemi informativi da loro gestiti e fornito valutazioni riguardanti le possibili aree di intervento.

 

La fotografia che emerge dall’analisi è sorprendente.

 

Da un lato, infatti, non sono state riscontrate correlazioni evidenti tra presenza globale, dimensioni aziendali e integrazione tecnologica: le aziende hanno fatto precedere la globalizzazione all'informatizzazione del processo di vendita, privilegiando la vendita in senso stretto rispetto all'utilizzo dei canali di vendita come mezzo per conoscere i clienti e migliorare il livello di servizio. Un vero e proprio artigianato globale.

 

Dall’altro lato, però, risulta evidente come si stia procedendo verso l’integrazione dei dati tra punti vendita e sedi centrali. Nel 75% dei casi sono condivisi i dati del cliente, nell’85% dei casi i dati di sell out, Infine nel 56% dei casi è possibile effettuare una tracciabilità del prodotto lungo il suo ciclo di vita. 

 

Se la tecnologia può offrire ampie opportunità di sviluppo nel supportare la relazione con i clienti ad oggi solo nel 13% dei casi i sistemi di Business Intelligence elaborano i dati raccolti sui clienti e nessuna azienda traccia lo stock out.

 

Il punto vendita rimane il principale canale di contatto tra aziende e cliente, ma nel contesto globale riveste sempre maggiore importanza la capacità di presidiare efficacemente anche il canale web il cui grado di maturità è ancora piuttosto basso. L’analisi delle aziende del campione ha rivelato come solo il 13% abbia un sito con “maturità” elevata, mentre il 53% non ha affatto un sito internet con funzionalità di e-commerce, o comunque ha un sito molto poco sviluppato e utilizzato.

 

Il 73% delle aziende intervistate mantiene traccia dei difetti di produzione, ma l’integrazione tra i sistemi utilizzati da aziende e façonisti avviene solo nel 13% dei casi.

 

La ricerca fa emergere come i margini di miglioramento sono ancora piuttosto ampi, soprattutto per quanto riguarda il ruolo giocato dall’ICT nella gestione della qualità della relazione con i clienti. Iniziando dal punto vendita, spiccano numerose soluzioni in grado di garantire contemporaneamente una customer experience distintiva, la raccolta di informazioni fondamentali per il monitoraggio e la comprensione delle abitudini d’acquisto. Tra le soluzioni che incidono direttamente su tutte le fasi del ciclo relazionale tra store e cliente possiamo citare le vetrine interattive e i “magic mirror” per la fase di attrazione del cliente (attract), le tecnologie di riconoscimento e di CRM (Customer Relationship Management) per il momento di accoglienza (welcome), gli “interactive shelf” e i sistemi di analisi dell’audience di contenuti proiettati su uno schermo per la proposta di contenuti esperienziali (experience), la “digital pen” per la fase di check-out.

 

Dal 2003 al 2007 il settore ha vissuto una forte crescita con un tasso di incremento medio annuo (CAGR) del 5%. L’effetto della crisi globale, che si è espresso principalmente in una contrazione dei consumi, ha visto le vendite contrarsi del -6% nel 2008 rispetto all’anno precedente.

 

Sono dunque numerosi i fattori di complessità che devono poter essere governati contemporaneamente nei nuovi scenari globali del settore moda, e l’innovazione tecnologica, diventa lo strumento-chiave per gestire, in ottica evolutiva, la clientela, la distribuzione, la supply chain, i brand e i prodotti.

 

“L’information technology ha portato a innovazioni che oggi costituiscono un fondamento imprescindibile per lo sviluppo del settore – commenta Giampio Bracchi, Presidente della Fondazione Politecnico di Milano – ma hanno una reale utilità solo se esistono le condizioni necessarie ad attuare il cambiamento. L’auspicio è che il quadro presentato oggi, ancor più nel contesto della crisi che stiamo attraversando, possa costituire un utile strumento di lettura e di comprensione del ruolo chiave della tecnologia, a volte considerata di secondaria importanza ma, a nostro avviso, fonte primaria di innovazione e vantaggio competitivo, anche e soprattutto in un settore ad elevato valore aggiunto come quello della moda.”

 

"L'eccellenza di prodotto è certo un asset centrale del successo della moda italiana nel mondo ma è questo il momento in cui le nostre imprese devono saper compiere un salto di qualità strutturale per il quale il ruolo della tecnologia è assolutamente centrale - afferma Fabio Benasso, amministratore delegato di Accenture. Parlare di imprese con tecnologia globale significa adottare operatori capaci di dare la stessa qualità di servizio a livello mondiale, competenze diffuse, infrastrutture, chiarezza, semplicità di approccio e visione strategica. Credo che la capacità di adottare tali soluzioni strategiche permetterà al Made in Italy di liberare un enorme potenziale e di aumentare le occasioni di espansione internazionale di un settore ad alto tasso di crescita come quello della moda".

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03/08/2009

Present_art 07 . AOM - Avatar Metaverse Orchestra


a cura di Paolo Valente - uqbar. media art culture

Ciao sono Biagio Francia, o meglio, sono il mio Avatar in SL, Blaise de la France Voom, musicista in Second Life con l' Avatar Metaverse Orchestra, AOM, proprio attraverso questa mia esperienza artistica musicale, vi presenterò questa geniale e "strana" orchestra, che parte operando su Second Life, ma che usa questo strumento come ponte con la "Real Life".

L'Avatar Metaverse Orchestra è infatti, una collaborazione globale di musicisti, artisti multimediali e sound artist che si incontrano nello spazio virtuale di Second Life per esplorare i confini della cultura, della geografia e della tecnologia creando insieme musica da ascoltare e vedere! I membri di quest'orchestra sono dispersi in tutto il Globo, Nord America, Europa, Scandinavia e Giappone ma pur non condividendo lo stesso spazio fisico, suonano insieme in tempo reale. L'AOM non nasce con l'intenzione di replicare un'orchestra convenzionale, il significato di orchestra nella sua accezione classica si riferisce al solo fatto di suonare insieme, al complesso di strumenti musicali che uniti producono musica. L'AOM utilizza il nuovo mezzo virtuale come uno strumento di per sé, è unisce alla generazione del suono, l'immagine. Immagine e Generazione del suono si completano ed intersecano, influenzandosi vicendevolmente, generando se possibile un nuovo nesso causale tra le due cose. Il risultato è una nuova audio-esperienza visiva, in cui la musica è vissuta visivamente e acusticamente. Find more videos like this on uqbar. media art culture Find more videos like this on uqbar. media art culture

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03/06/2009

NewCo: una video-sonata da Le Aziende In-Visibili

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Per l'intero slideshow: http://diabolus.ning.com/photo/album/show?id=2012390%3AAlbum%3A9379

Nel contesto del Web Opera Project Laszlo Oerdoegh Diabolus aka Velasquez Bonetto sta trasformando in una video-sonata L'Episodio n. 5 de Le Aziende In-Visibili, NewCo, che narra la Fondazione Mitica dell'Azienda ed è stato scritto dal teologo Antonio Staglianò, Vescovo di Noto (di cui abbiamo pubblicato qui la versione inglese curata da Roger Yates).

Nei prossimi giorni si gireranno le riprese nell'ambiente appositamente costruito in Second Life di cui possiamo vedere l'anteprima nello slideshow

La video-sonata durerà 15 minuti e sarà articolata in tre parti:

1. Dreaming from the new corporation (preludium)
2. Meeting with the investment banker (intermezzo)
3. Run for your profit (furioso)

Credits:Creativ director/builder/scripter Velazquez Bonetto (D)

Soundtrack: nnoiz Papp (D)

Video recording & editing: Debbie Trilling (UK)Performers: Josina Burgess (NL)Millamilla Noel (I)Sca Shilova (NL)

Tutte le novità minuto per minuto sulla Web Opera le trovate qui: http://leaziendeinvisibili-webopera.blogspot.com/

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03/05/2009

Web Opera Project: Stato dell'Arte

Ricca di novità e spunti di riflessione la consueta riunione settimanale del Gruppo svoltasi nel nuovo corner in Second Life allestito da arco Rosca, che ha presentato anche le funzionalità del nostro nuovo blog.
Hamlet Queler ha invitato gli artisti, che vogliono lavorare su un Episodio o offrire le proprie competenze al Progetto, a farlo tramite la nuova mail del blog dedicato alla Web Opera e i team già operanti ad inviargli delle sintetiche relazioni sull'andamento dei progetti per aggiornare le relative schede. Per sommi capi questo è l'avanzamento dei lavori:
  • L'Episodio 90 è ad uno stadio avanzato di lavorazione. Kristine Lowey ha terminato l'allestimento del set e sono state realizzati i doppiaggi. La settimana prossima verranno svolte le riprese con Hamlet Queler (aka Marco Minghetti) nel ruolo di Fordgates e Eutropia Carter (aka Diomira Cennamo, una delle 99 co-autrici del romanzo Le Aziende In-Visibili) nei panni di Miranda Sharpe.
  • Roberta Cirillo ha confermato l'impegno a lavorare sull'Episodio 30. Qui la voce che doppierà Miranda sarà quella della doppiatrice italiana di Julia Roberts. La voce per il doppiaggio di Deckard potrebbe essere quella italiana di Eddie Murphy.
  • Anche il team che sta lavorando sull'Episodio 100 ha confermato che entro marzo dovrebbe aver pronto il video, mentre ChrisTowerDae ha fatto sapere che per quella data dovrebbe aver pronto un primo "teaser".
  • Redmoon Balut ha quindi condotto tutti presso il set che sta allestando per il lavoro fotografico che realizzerà inizialmente sulla figura di Margherita e poi sulle altre protagoniste femminili del romanzo. Alcune foto scattate da arco Rosca sono disponibili sul nostro account Flicr.

Al termine della riunione Mexi Lane aka Marina Bellini ha confermato l'interesse di Rai Net per il Progetto, che potrebbe fornire importanti contenuti per il Palisesto RAI dedicato ai Metaversi, che potrebbe prendere corpo nella avanzata Primavera di quest'anno.

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03/03/2009

Web Opera Project: il nuovo sito

Pulsante_web_opera_blog  Domani in Second Life, alle 21.30, verrà presentato il nuovo blog realizzato da arco Rosca come "Cabina di regia" del Progetto Web Opera, di cui abbiamo già parlato più volte.

Da qui gli artisti potranno iscriversi ufficialmente al progetto, candidandosi per realizzare uno dei 128 Video previsti o un'opera trasverale, e fornire informazioni, anticipazioni, curiosità sull'andamento dei lavori nei diversi set in costruzione.

Vi sono poi link ai siti Facebook, YouTube e Flicr dedicati alla Web Opera, nonchè le traduzioni in inglese di alcuni Episodi, che vengono messi a disposizione per gli artisti internazionali che vogliono cimentarsi con il testo de Le Aziende InVisibili.

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11/26/2008

SL, videogame e giochi di ruolo

Domenica 30 novembre alle 22.00 al Brain 2 Brain Club su Second Life e in streaming video su questo Metablog ci sarà il secondo incontro sul tema “SL, videogame e giochi di ruolo: una prospettiva interpretativa comune”, in cui sarà relatore il “brainer” Andret Beck (aka Andrea Romeo).

Brain 2 Brain è un club culturale fondato da Zygmunt Ballinger (aka Mario Esposito http://www.brain2brain.net ) con lo scopo di fare incontrare culture e paradigmi diversi all’insegna di un pensiero complesso e di un approccio conoscitivo di tipo interdisciplinare.

Quella che segue è un’ intervista che Zygmunt ha fatto ad Andret sul tema in questione.

Zygmunt Ballinger: ciao Andret, riflettere sulle relazioni fra Second Life, i videogame ed i giochi di ruolo ritengo possa essere in qualche misura “illuminante” per cercare di comprendere a fondo la nascita di questo nuovo medium – denominato anche “metaverso” - e le sue molteplici dinamiche relative alle relazioni cyber-sociali, alla costruzione ed alla espressione dei mutevoli e molteplici profili identitari individuali ed alla retroazione che tali dinamiche possono esercitare sulla nostra coscienza individuale e collettiva nell’ambito di quel processo ad anello ricorsivo – come potrebbe definirlo Edgar Morin – che lega sempre più indissolubilmente la vita sociale “fisica” a quella “digitale”.

In tale scenario, Andret ci potresti innanzitutto parlare del gioco – nella sua dimensione fisica ed in quella digitale - e del suo significato per l’essere umano?

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10/14/2008

Un mondo di esperienze

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Sono momenti bui per la scuola italiana, ma questa è solo una mia osservazione. Non è questo lo spazio per mettersi a fare analisi approfondite delle riforme e dell'operato dei politici di turno riguardo la formazione. Mi sembrava però davvero impossibile non parlare in alcun modo di scuola in questi giorni in cui è oggetto di discussione sulle bocche di tutti.
Ho deciso così di intervistare una blogger-insegnante, una di quelle che ancora credono fortemente nel valore del ruolo che rivestono nella società, che vedono nella scuola un'istituzione volta a formare degli individui e non solo a fornire dei requisiti. Lindina è, a mio avviso, un esempio di quel corpo docente che può a tutti gli effetti considerarsi, per formazione e vocazione, fiore all'occhiello dell'Italia.

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Second Life, quale futuro per 'l'intelligenza connettiva'?

Al convegno su 'Second Life: oltre la realtà il virtuale' tenutosi presso l'Università di Roma Tre, la Fondazione Paolo di Tarso ha intervistato sulle prospettive per 'l'intelligenza connettiva' i professori Derrick De Kerckhove e Mario Morcellini. Conclude Valentina Fabbri, de 'La Bussola e la Clessidra', società che ha organizzato l'evento.

Per vedere l'intervista clicca qui.

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10/03/2008

Sulla mostra "Rinascimento Virtuale. De Avatar Dignitate"

Servizio del TGR Toscana di ieri 2 ottobre 2008

10/02/2008

Second Life e la questione dei numeri

Hamlet_003di Diomira Cennamo

In un Palazzo dei Congressi dell'Eur fedelmente riprodotto in Second Life, noi delle Aziende In-Visibili (ovvero Diomira Cennamo alias Eutropia Carter - avatar con i capelli castani in basso a sinistra nella foto - e Marco Minghetti alias Hamlet Queler - vicino a lei in una sportiva canottiera bianca) abbiamo partecipato martedì sera a un incontro di riflessione sugli ultimi attacchi sferrati dalla stampa italiana contro Second Life.

All'appuntamento virtuale, svoltosi nella land di Experience Italy, erano presenti per lo più personaggi del mondo del marketing e della comunicazione, convocati dagli organizzatori di "PiùBlog", costola virtuale - sotto forma di blog e di land 3D - della Fiera "Più Libri più liberi" in programma a dicembre a Roma.

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10/01/2008

Placida intervista

Cup_009Ritornano le interviste mutanti ai blogger!
Questa settimana ho intervistato Placidasignora, blogger eclettica e divertente.
La blogger scrittrice e giornalista non ha bisogno di grandi presentazioni, basta dare un'occhiata al suo blog per capire tutto il valore della sua scrittura in rete.
Vi lascio dunque alla lettura dell'intervista...

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09/30/2008

La crociata di Facebook contro le identità virtuali

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di Diomira Cennamo

Molti utenti di Second Life adorano la propria identità di avatar così si iscrivono ad altri network online, come Linkedin o Twitter, utilizzando il nome del loro avatar. Ma gli entusiasti di Second Life che si registrano a Facebook sotto il nome del proprio alter ego digitale devono stare attenti: il Syndey Morning Herald riporta che Facebook sta chiudendo gli account che si sospetta non rappresentino i nomi reali (o, meglio, della Real Life).

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Second Life: la realtà, da un altro punto di vista

di Paolo Costa

È uscito da poco un volume (Second Life: oltre la realtà il virtuale, a cura di Paola Canestrari e Angelo Romeo, Milano, Lupetti, 2008) che ha il merito di tentare un’analisi ampia, di taglio sociologico, del fenomeno SL. Gli ambiti di indagine del libro sono molteplici: la politica e le istituzioni, la moda, i consumi, la cultura e l’arte, il gioco. L’intento, insomma, è studiare SL come se fosse una vera società. Dico subito, però, che non condivido l’approccio.

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09/16/2008

No al dolore su media non autorizzati

Oggi il quotidiano on line di Repubblica riporta la notizia dello scandalo suscitato in America da un giornalista del Rock Mountain News che ha deciso di seguire in diretta, e di trasmettere su internet via Twitter, i funerali di un bambino di 3 anni ucciso da un pirata della strada.
La reazione della rete e dell'opinione pubblica non ha tardato a manifestarsi e a  condannare l'operato del giornale, considerato come scandaloso per il suo sfruttare il dolore a fini di share.
La notizia ha fomentato da subito un acceso dibattito fra i blogger e i frequentatori di internet. La domanda principale sembra essere questa: è lecito sfruttare gli strumenti di comunicazione più rapidi e capillari offerti dalla rete per proporre atti di voyerismo di questo tipo?

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09/07/2008

I giornalisti italiani e Second Life: un amore breve

di Diomira Cennamo

TG3, ottobre 2006

Come dimostra il dibattito scoppiato in rete e sulle pagine del nostro blog nei giorni scorsi, l'atteggiamento della stampa generalista italiana verso Second Life sembra disilluso se non apertamente denigratorio.

Due anni fa, nell'ottobre 2006, a tre anni dalla nascita di Second Life, le cose erano molto diverse. E' quello che traspare da questo servizio del Tg3 in cui viene intervistato uno dei massimi esperti italiani di SL, il giornalista Mario Gerosa (autore di "Second Life" e "Rinascimento Virtuale", Meltemi editore). La curiosità e le aspettative sulle potenzialità del mezzo erano ancora molto accese.

E se è vero che per comprendere davvero un mondo tanto complesso e innovativo non sono sufficienti incursioni saltuarie, veloci e impreparate, resta ancora da appurare il motivo del disincanto di questo viaggiatore pentito.

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09/04/2008

Sametime 3-D. Il nuovo mondo virtuale aziendale di IBM

di Diomira Cennamo

Riprendendo la riflessione di Paolo Costa sulla capacità dei mondi virtuali di essere il volano di una nuova Comunicazione d’Impresa, vi propongo questo articolo – corredato da un video (in inglese) diffuso dalla stessa IBM – apparso ieri su VirtualWorldsNews.com. Una testimonianza di come una grande azienda stia sperimentando intensivamente lo strumento dei mondi virtuali sul versante, in questo caso, della Comunicazione interna.
Stranamente di simili innovazioni sulla stampa generalista italiana si parla molto poco.

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C’è vita su Second Life

di Paolo Costa


Parafrasando quel tale, verrebbe da dire: “uno spettro si aggira per Internet, è lo spettro di Second Life”. Spettro, nel senso che il fenomeno suscita reazioni contrastanti e ambigue, soprattutto per la scarsa comprensione che molti commentatori dimostrano rispetto al nuovo medium: c’è chi lo esalta, magari con una retorica fin troppo facile, e chi ne decreta la morte. E, a quanto pare, in questo periodo prevalgono i disfattisti.

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08/19/2008

Gli autoreferenziali non vanno mai in vacanza.

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Come farsi una ragione del fatto che il nostro blog non è il perno del cosmo.

Già me li vedo, poveri lettori miei, distesi al sole con il loro portatile in mano e la loro internet key che schiacciano in modo convulso in pulsante aggiorna per vedere se la loro beniamina ha postato qualcosa. Nulla. Potranno provare per ore e giorni interi, ma non apparirà nulla. Poveri lettori miei, brutalmente privati delle mie personali perle di saggezza dall'ottusità di un piccolo comune montano refrattario all'adsl! Si sentiranno persi poverini, senza nulla da leggere, senza un punto di riferimento costante nel marasma della rete. Chi li terrà aggiornati su tutte le ultime controversie del loro telefilm preferito? Chi gli spiegherà come fare una torta al cioccolato utilizzando solo mezzo uovo? Chi gli racconterà la fiaba psichedelica e postmoderna della buonanotte? Drammi esistenziali si stanno consumando mentre io sono qui a prendere il fresco fra le mucche. Mi manca la tastiera, mi manca l'interattività. Quasi quasi provo a schiacciare i sassolini del ruscello come se fossero tasti, chissà, magari succede qualcosa.

Niente.

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07/26/2008

I piani di OpenSim si allontanano da Second Life

Open Sim sembra molto simile alla Second Life dei Linden Lab. Ma gli sviluppatori principali di OpenSim vedono un futuro in cui il loro software sarà una piattaforma generica per software 3D, auspicabilmente interoperabile con il mondo di Second Life ma non necessariamente ad esso somigliante.

Mmny_2Al Metaverse Meetup di New York lo scorso mercoledì 23 luglio, due dei maggiori programmatori di OpenSim – David Levine di IBM (nella foto al centro) e Adam Frisby di DeepThink (alla sinistra) – hanno prospettato un percorso che pare divergere sempre di più da Second Life.

Levine, dipendente IBM, conosciuto in Second Life come Zha Ewry, ha contribuito a coordinare il primo teleport (o teletrasporto) da Second Life a Open Sim. Frisky, categorico nell’affermare l’assenza di capi formali di OpenSim (coerente con la filosofia decentralizzata e open source del progetto), si è rivelato negli ultimi anni uno dei più importanti sviluppatori del progetto. Il programmatore australiano è spesso in giro per il mondo a promuovere OpenSim a incontri e conferenze.

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07/22/2008

SecondLife non è utile per il marketing

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(Prototipi realizzati da artisti in SecondLife per Keyo)

tramite Corporate Second Life di Stex Auer

Riprendo un post su MixedRealities.com di Roland Legrand, un giornalista ed economista belga, del 10 marzo scorso.
Il Titolo mi aveva incuriosito e un po' piccato nelle mie convinzioni, che ammetto, tendono la pregiudizio, sulla seconda vita come piattaforma capace di amplificare ogni tipo di attitudine e conseguentemente ogni possibile economia, ecc.
Inoltre sostengo la teoria della coda lunga, la necessità di guardare alle nicchie con interesse, dunque a ripensare il marketing concentrandosi su strumenti e strategie adatte a comunità ristrette e focalizzate.

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07/21/2008

Rinascimento Virtuale? - 1

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Conversazione con Mario Gerosa, di Diomira Cennamo

Ci incontriamo a poco più di una settimana dai festeggiamenti (rigorosamente online) per il quinto compleanno di Second Life, il più noto tra i mondi virtuali, sviluppato dai Linden Lab. Frank Koolhaas in Second Life mi si presenta nelle sue spoglie umane di Mario Gerosa. Che nella realtà è caporedattore di AD Architectural Digest, membro dell’Omnsh (Observatoire des Mondes Numériques en Sciences Humaines) e Docente di Multimedialità e paesaggi virtuali presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Tre libri all’attivo: Mondi virtuali (Castelvecchi 2006), Second Life (Meltemi 2007) e Rinascimento Virtuale (Meltemi 2008).

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07/14/2008

Il blog è servito!

Il clima vacanziero estivo mi porta a parlare di cose più lievi del solito. Dedicherò dunque qualche post al concetto di open source declinato nelle più frivole maniere. Molte foto e qualche consiglio per chi al momento non passa ancora il tempo sotto l'ombrellone, ma non per questo rinuncia a qualche piccolo momento di relax.

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Buoni e gustosi consigli per chi al momento resta in città e può consolarsi con qualche piatto raffinato: così avrei dovuto intitolare il post.

Oggi infatti vi porto in tavola una piattaforma interamente dedicata alla cucina: Open Source Food.

La filosofia del network è semplice: postare e condividere con gli altri utenti le proprie ricette di cucina. Gli utenti registrati hanno diritto ad una pagina personale nella quale inserire le loro ricette corredate da foto. I visitatori possono votare la ricetta, commentare e chiedere suggerimenti.

E' possibile stilare una lista di ricette preferite o utenti preferiti, creare un intero menù personalizzato, approntare modifiche alle ricette che consentono questo tipo di operazione. Baustelle_244

Tutto è pubblicato su licenza wiki o creative commons, tutto è consultabile gratuitamente e senza necessità d'iscrizione. Ci sono inoltre utenti che dedicato interamente il loro spazio alla cucina vegetariana, celiaca, equo solidale... 

Questo porta ad un ulteriore arricchimento delle possibilità di confronto con realtà differenti.


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06/22/2008

Twitter: piccole conversazioni diffuse

Se fino a qualche mese fa il blog era lo strumento preferito dalla “parte abitata della rete” per stimolare le conversazioni online, ora ad esso si vanno affiancando nuovi tool di pubblicazione semplici e crossmediali detti di microblogging come Jaiku, Pownce, ma soprattutto Twitter. Lanciato nell’ottobre del 2006 dalla californiana Obvious, Twitter è un servizio che permette di pubblicare sulla pagina web del proprio profilo, messaggi di testo (detti tweets o cinguettii) non più lunghi di 140 caratteri, utilizzando un cellulare o un PC. Gli utenti di Canada, US, UK e India possono anche ricevere una notifica via SMS ad ogni cinguettio dei propri contatti.

In anteprima un articolo di Vincenzo Cosenza che sarà pubblicato sul prossimo numero di 7hFloor.

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06/20/2008

Carisma e frontiere.

Circolano da qualche tempo su youtube alcuni video sulla famiglia allargata di Barack Obama in Kenya. Vi consiglio caldamente, se vi capita, di guardarne qualcuno. Perché non è una emozione da poco vedere “granny”, la nonna Sara, nel cortile di casa mentre dà da mangiare alle galline, spigola il mais, e contemporaneamente rilascia interviste alla CNN che contengono perle di saggezza africana. E vi troverete anche a girare nelle strade di terra battuta del villaggio di Kogelo, dove c’è la scuola intitolata al padre di Obama, uno degli economisti più in vista del Kenya, che è sepolto nel giardino di casa della madre, e nel quale viene prodotta la birra Senator, da Obama senatore dell’Illinois naturalmente.

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06/17/2008

Aziende e business in Second Life secondo il Los Angeles Times

3868946609191815da: Communication Village - Blog di Communication Village

Il tema delle aziende e del business in Second Life è iniziato a diventare cronaca di insuccessi intorno alla fine dell’estate 2007, quando il Los Angeles Times ha pubblicato un articolo in cui Alana Semuels enumerava una serie di ragioni con cui era argomentato il presunto insuccesso subito da una quantità di aziende che avevano avviato delle attività nel mondo virtuale 3d.

Benché la maggior parte di queste – prime tra tutte Sun Microsystems e Starwood – avessero prontamente smentito quanto scritto dalla giornalista, questo articolo ha dato il via a una diffusione virale di opinioni contro Second Life che hanno iniziato a invadere la maggior parte dei media del mondo, in modo acritico e quasi sempre senza delle vere argomentazioni fondate.

Nell’intervallo di tempo trascorso la Semuels non si è però limitata a ignorare Second Life, ma ha continuato a tenere sotto controllo stretto tutte le attività che hanno continuato a svilupparsi indipendentemente dalla copertura dei media. In questo modo ha rilevato che aziende di grandi dimensioni come Sun, IBM, Intel, Implenia e altre ancora stanno ottenendo sempre più grandi benefici da un impiego di Second Life come strumento di lavoro per il B2B e per la comunicazione interna. Il mondo virtuale è diventato un mezzo utile per la formazione e il training dei lavoratori, creare meeting, fare conferenze stampa, effettuare simulazioni avanzate.

Le sue osservazioni recenti, raccolte in un nuovo articolo pubblicato il 10 maggio sul Los Angeles Times, tracciano un quadro ben diverso su Second Life e sui mondi virtuali in relazione ai benefici che ne possono ricavare le imprese. Ne proponiamo qui la traduzione integrale.

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05/28/2008

Primi passi nel blog

Benny_002

Ogni giorno nascono centinaia di nuovi blog, centinaia di persone che mettono in rete i loro pensieri, i loro interessi e le loro emozioni per condividerle con un nuovo mondo per la prima volta.

Ma che cosa spinge queste persone ad aprire un blog? Qual'è la molla che fa scattare questa curiosità per l'universo della blogsfera? Mi è capitato, qualche settimana fa, di assistere alla “nascita” di un nuovo blog, il blog di una giovane studentessa di scienze infermieristiche che si è buttata in questo grande e caotico mare che è la rete.  Mi è sembrata un'ottima occasione per cercare di capire meglio le motivazioni dei neo blogger e allo stesso tempo per porre qualche domanda su un percorso di studio e lavoro difficile e che richiede molti sacrifici, sicuramente in controtendenza rispetto al “successo facile” a cui aspirano molti giovani oggi.

Una combinazione di curiosità on e off dunque...ma lascio alla diretta interessata la parola.

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05/21/2008

Mutanti e ibridi

Mad(ovvero della collaborazione fra rete e ricerca)

Possono università e blog entrare a far parte di un circolo virtuoso di collaborazione e relazione che porti ad un ampliamento delle prospettive di ricerca?

Quali nuovi orizzonti per lo studio e l'insegnamento possono aprirsi grazie a questo fenomeno?

Esiste la possibilità di concretizzare in un lavoro di qualità le sintesi operate da gruppi di ricerca che collaborano in rete?

Il progetto Ibridamenti nasce proprio dal presupposto che a queste domande si possa dare una risposta affermativa. Il suo scopo? Quello di “ fare ricerca, in rete, sulla rete assieme ai blogger” come spiega l'intervistata di questa settimana Madmapelli, blogger ricercatrice che coordina il blog  del progetto. E dato che è stato da poco realizzato il primo libro della collana   ibridamenti pare che il presupposto si sia rivelato corretto.

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05/13/2008

Amori mutanti (un'appendice).

CioccolataAmore di mamma.

Questa volta potrei fingere di aver calcolato alla perfezione i tempi per riuscire a pubblicare questo post proprio nel periodo della festa della mamma.

Ovviamente si è invece trattato di un banale caso fortuito (dato dai tempi di comunicazione). L'intervista s'inserisce infatti all'interno di quel percorso, iniziato settimane fa, sul tema dell'amore.

Ho voluto intervistare Cuoredicioccolata perché da anni seguo il suo blog e ho avuto modo di conoscerla e seguire il suo percorso, almeno nella sua componente virtuale,  di mamma in attesa e mamma a tutti gli effetti.

Il suo punto di vista sull'amore e sulle relazioni è dunque ulteriormente arricchito dalla componente materna, componente che non si poteva trascurare nell'ambito della ricerca, il più composita possibile, che ho cercato di realizzare.

Ma lasciamo a lei la parola.

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05/07/2008

Gli amori mutanti (terza parte)

AmoreRiprendiamo il filo rosso delle interviste sull'amore per la terza  e ultima “puntata” di questa piccola inchiesta sugli amori diversi.

Margherita, in uno spazio on line che gestisce al di fuori del suo blog, ha dedicato alcuni brani alla tematica amorosa. L'ultimo sembra in qualche modo riallacciarsi al percorso da noi seguito in queste settimane.

Margherita, in un tuo post parli di "amore sfigato". Che cosa significa? Fa parte anche quello del gioco adolescenziale dei sentimenti?

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05/06/2008

L’ecosistema di Google

di Paolo Costa

Google_innovation_ecosystem Google è, semplicemente, il più grande business fin qui mai realizzato in Rete, o può essere descritto nei termini di un attore chiave di un ecosistema, ovvero una struttura in stato di equilibrio stazionario, come azzardano Bala Iyer e Thomas H. Davenport sul numero di aprile 2008 di “Harvard Business Review” (Reverse Engineering Google’s Innovation Machine, 58-68)? In altri termini, che ruolo esercita la piattaforma per l’innovazione di Google?

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04/30/2008

Splendori e miserie del blog

di Paolo Costa

Riprendo i tasselli del dibattito avviato con i miei post precedenti Blog, modelli cognitivi ed etica della comunicazione e Molto blog, poca partecipazione. Fin qui mi sono posto due fondamentali domande. La prima riguarda la capacità del blog di sostenere un’intelligenza di tipo collettivo, attraverso meccanismi di differenziazione e integrazione, competizione e collaborazione. La seconda riguarda la capacità del blog di promuovere forme di autoregolazione che ne tutelino la dimensione intersoggettiva. Si tratta, com’è ovvio, di due aspetti strettamente collegati. Se il blog non è uno spazio intersoggettivo, mi sembra difficile che possa valorizzare meccanismi di intelligenza collettiva basati su collaborazione/competizione. E quindi non saremmo autorizzati a parlare di un medium sociale.

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04/23/2008

Amori “mutanti”

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Questa settimana voglio proporvi il primo di una serie (breve, non preoccupatevi) di post sul tema dell'amore. In particolare sui differenti amori che tutti i giorni s'incontrano e si mescolano per le nostre strade, spesso passandosi accanto senza nemmeno accorgersene. Le interviste nascono da una semplice domanda: “Che cos'è l'amore?”. Scrittori, filosofi e scienziati si sono spesi su questo tema e di certo non sarò io con queste interviste a trovare una risposta, ma forse le persone che hanno deciso di svelare qualcosa del proprio modo di vivere questo sentimento potranno dare un'idea più complessa e completa di cosa sia veramente, rispetto alle banalizzazioni abituali.

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04/16/2008

La morte del blog?

DallaparteLeggendo il post di Paolo Costa intitolato “Molto blog poca partecipazione”  e quello successivo su etica e modelli di comunicazione  mi sono ritrovata a riflettere sul blog come mezzo di comunicazione, sui suoi pregi e difetti, sulle sue peculiarità e i suoi limiti. Quando si pensa al blog viene spontaneo farsi delle domande sulle motivazioni che hanno portato alla loro apertura, come mai una persona senta il bisogno di aprirsi al mondo del virtuale grazie a questa piccola finestra. Quasi mai si osserva questo fenomeno dal punto di vista di coloro che hanno col tempo deciso di abbandonare o chiudere questo spazio e sulle motivazioni sottese a questa scelta.

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04/15/2008

Blog, modelli cognitivi ed etica della comunicazione

di Paolo Costa

I commenti al mio post della scorsa settimana Molto blog, poca partecipazione mi inducono a proporre un supplemento di riflessione. Il tema, lo ricordo, è l’insterilirsi della posizione dei blog nel panorama dei media sociali. Non ci stiamo domandando, genericamente, se il blog sia qualcosa di bello, piacevole o raccomandabile. La questione è: il blog è un medium sociale? Quello che occorre capire, dal mio punto di vista, è se il blogging possa supportare meccanismi di intelligenza collettiva, ovvero forme di differenziazione e integrazione, competizione e collaborazione. Tale capacità dipende da due fattori: il controllo dell’esplosione combinatoria e la possibilità di promuovere la fiducia.

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04/09/2008

Molto blog, poca partecipazione

di Paolo Costa

Mi aggiungo alla nutrita lista di coloro che, in qualche modo, proclamano la morte del blog. Non sono il primo a sospettare che il blog sia defunto. E so, peraltro, che sollevare un dubbio simile proprio in questa sede rischia di essere irriverente, quasi blasfemo. A maggior ragione nel momento in cui la cultura del blogging sembra aver raggiunto livelli inauditi di popolarità (Technorati.com censiva, nel dicembre 2007, oltre 112 milioni di blog nel mondo). Eppure stiamo scoprendo che la posizione dei blog nel panorama dei media sociali, ammesso che ne abbiano ricoperta una in passato, si sta oggi insterilendo.

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03/26/2008

Una e molteplice nella rete

FranIl web offre molte risorse per coloro che vogliono diffondere e condividere contenuti. Il blog è solo uno dei tanti sistemi per entrare in connessione con altre personalità virtuali; ci sono canali dedicati ad un solo tema, come quello della musica o dei libri, altri che permettono di condividere solo brevi frasi, altri ancora immagini. L'importante oggi sembra essere la "mostrabilità". Parafrasando un celebre artista del novecento si può dire che oggi ciascuno può avere i suoi cinque minuti di celebrità. L'impressione che si ricava approcciandosi ad alcuni blogger è quella di una vera e propria realtà multimediale condivisa.

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03/19/2008

L' indignata in rosa

Lola Siamo ormai abituati alla figura mediatica di Beppe Grillo che dal suo blog crea movimento d'opinione, spinge le persone a riflettere su temi di attualità e organizza mobilitazioni di massa.

Quello a cui forse non siamo né abituati, né preparati è l'impatto che hanno quotidianamente i blog di attualità sul pensiero e l'informazione di centinaia di persone.

Da anni ormai l'idea d'informazione è legata a giornali e televisione, qualche volta ai quotidiani on line. Il fenomeno dei blogger è spesso ricollegato all'attività un po' oziosa di alcuni ragazzini che mettono sulla pubblica piazza del web i loro problemi personali, le loro storie.

Questa l'idea comune, ma i blogger sono molto altro e quelli che volgono il loro sguardo attento e critico sul mondo che li circonda non sono pochi e rari “esemplari della specie”.

I più famosi non sono che la punta dell'iceberg.

Quindi oggi vi presento Lolicchia, una blogger che ha fatto del suo piccolo spazio on line la vetrina di tutto ciò che a suo parere non va oggi in Italia (e non solo).

In un'epoca in pare viga il disinteresse per la politica, intesa come l'occuparsi di ciò che riguarda noi tutti, e in cui la parola indignazione rischia quasi di uscire dall'uso comune non è poca cosa...

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03/11/2008

UlisseIlViaggiatore

Caterina_1_3 Mi piacerebbe che questo spazio dedicato ai giovani e ai loro blog potesse diventare una piccola finestra su un mondo “in via di sviluppo”, quello di coloro che stanno cercando la loro strada, quello di chi si sta formando e trasformando, di chi ha trovato il senso della sua vita, magari precario, quello di chi ancora lo sta affannosamente cercando. On-off  perchè è labile il passaggio fra reale e virtuale nel blog: il blog è mutazione, è divenire.

Come primo protagonista di questa storia voglio presentarvi UlisseIlViaggiatore. E non potrebbe essere forse diversamente in un luogo, come il nostro Metablog, che si ispira ai viaggi virtuali di Marco Polo nelle Città Invisibili.

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03/04/2008

Paolo Costa, Comprereste un’auto usata da questo avatar?

Saul_leven_small_4 Voglio dire: comprereste un’auto usata da chi si relaziona con voi attraverso un alterego che – programmaticamente, anche se non dichiaratamente – fa da schermo alla sua identità reale, celandola o modificandola almeno in alcuni tratti? La comprereste, quest’auto, da un uomo che vuol farvi credere di essere robusto, calvo e dotato di una barba canuta da lupo di mare bretone, quando forse la sua apparenza reale (scusate, non è un gioco di parole) è assai diversa? Quando potrebbe barare anche sul proprio sesso? E se quest’uomo fosse una donna? La soluzione è in fondo al post.

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