Dall'ateneo di Pavia il Prof. Giampoalo Azzoni Presidente del Corso di Laurea Interfacoltà inComunicazione Interculturale e Multimediale
Riflessioni e sviluppi tematici a partire dall’analisi e dall’interpretazione delle cinque descrizioni di città contenute all’interno del percorso “La città e il desiderio” dall’opera di I.Calvino “Le città invisibili”
Storytelling Lab: studenti, studiosi, appassionati, che riflettono sull'uso della narrazione nel mondo quotidiano (a cura di Andrea Fontana)
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Lost è solo una fiction televisiva o può essere vista come metafora della nostra condizione di vita attuale? Erik Rosa - sulla scia di un filone di ricerca indiziario (e ricordando l'insegnamento del film Matrix dove il reale è sempre differente dal vero) ci suggerisce alcune linee di ricerca. Come andrà a finire?
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Per cominciare vi presento Don Ernesto Maggi; rettore presso l'Almo Collegio Borromeo (Pavia), consulente ecclesiastico presso la Confederazione Coltivatori Diretti - Impresa Verde (Pavia), economo diocesano presso la Curia Vescovile (Pavia), presidente presso l'Opera Pia Dottrina Cristina e professore di storia e filosofia presso il Liceo scientifico T.Taramelli (Pavia).
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Storytelling Lab: studenti, studiosi, appassionati, che riflettono sull'uso della narrazione nel mondo quotidiano (a cura di Andrea Fontana)
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Incontrate un alieno. A chi telefonate? Con questa domanda Denis Venturi ci porta a riflettere su alcune questioni chiave della comunicazione contemporanea. Adombrando importanti problematiche di geo-politica narrativa.
Diversamente dal nostro solito appuntamento, inizierà da oggi una serie di incontri/interviste con personalità vicine all'Ateneo di Pavia, i cui studi ed interessi sono vicini al modello concettuale del nostro metablog e alla più propria disciplina dello Humanistic Management.
Per cominciare vi presento il Professor Leonardo Terzo docente di Letteratura Inglese e Studi Culturali presso l'Università di Pavia.
(ovvero della collaborazione fra rete e ricerca)
Possono università e blog entrare a far parte di un circolo virtuoso di collaborazione e relazione che porti ad un ampliamento delle prospettive di ricerca?
Quali nuovi orizzonti per lo studio e l'insegnamento possono aprirsi grazie a questo fenomeno?
Esiste la possibilità di concretizzare in un lavoro di qualità le sintesi operate da gruppi di ricerca che collaborano in rete?
Il progetto Ibridamenti nasce proprio dal presupposto che a queste domande si possa dare una risposta affermativa. Il suo scopo? Quello di “ fare ricerca, in rete, sulla rete assieme ai blogger” come spiega l'intervistata di questa settimana Madmapelli, blogger ricercatrice che coordina il blog del progetto. E dato che è stato da poco realizzato il primo libro della collana ibridamenti pare che il presupposto si sia rivelato corretto.
Storytelling Lab: studenti, studiosi, appassionati, che riflettono sull'uso della narrazione nel mondo quotidiano (a cura di Andrea Fontana)
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E se la vittoria delle destre non fosse così scontata come un certo paradigma culturale-mediatico volesse intendere? E se i racconti economici contassero per orientare il consenso socio-politico? e se la narrazione da attivare per diventare vincenti dovesse far leva su nuovi, diversi, alternativi elementi di comunicazione? Mattia Ferrari - con acume - ci solletica a una vesione differente degli ultimi eventi socio-politici
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Storytelling Lab: studenti, studiosi, appassionati, che riflettono sull'uso della narrazione nel mondo quotidiano (a cura di Andrea Fontana)
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Si può raccontare il talento? E come farlo emergere in mezzo alla grandissima offerta di "comunicazioni talentuose"? Alberto Mendolia ci guida nella lettura di X-Factor, alla scoperta di alcune differenza tra edizione italiana e format inglese. Narrazioni differenti per target-paese diversi?
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Storytelling Lab: studenti, studiosi, appassionati, che riflettono sull'uso della narrazione nel mondo quotidiano (a cura di Andrea Fontana)
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Dopo il ventennio degli anni '80 e '90 che hanno adorato e celebrato la "singletudine", assistiamo oggi a un ritorno della coppia nella vita pubblica e di consumo? Arianna Moscardini ci guida all'interno di queste nuove (o antiche?) dinamiche
Storytelling Lab: studenti, studiosi, appassionati, che riflettono sull'uso della narrazione nel mondo quotidiano (a cura di Andrea Fontana)
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Iniziamo questa nuova sezione del blog con una riflessione di Claudio Fattibene su un reality show ormai rodato: il Grande Fratello. Cosa ci racconta narrativamente il padre di tutti i reality?
Continua a leggere "Il Grande Fratello: quando il simbolico precipita nel reale" »
La comunicazione (dal lat. cum = con, e munire = legare, costruire e dal lat. communico = mettere in comune, far partecipe) non è soltanto un processo di trasmissione di informazioni.
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"Irene è la città che si vede a sporgersi dal ciglio dell'altipiano nell'ora in cui le luci s'accendono.....
Peter Pan: “Morie sarebbe una grande avventura.”
Dal film “Hook-Capitan Uncino”
“Marco Polo descrive un ponte, pietra per pietra. –Ma qual è la pietra che sostiene il ponte? –chiede Kublai Kan. –Il ponte non è sostenuto da questa o quella pietra, -risponde Marco, -ma dalla linea dell’arco che esse formano. Kublai Kan rimane silenzioso, riflettendo. Poi soggiunge: -Perché mi parli delle pietre? E’ solo dell’arco che m’importa. Polo risponde: -Senza pietre non c’è arco”.
Continua a leggere "Il nome come rappresentazione dell’identità" »
Nella vita degli imperatori c’è un momento, che segue all’orgoglio per l’ampiezza sterminta dei territori che abbiamo conquistato…è il momento disperato in cui si scopre che quest’impero che ci era sembrato la somma di tutte le meraviglie è uno sfacelo senza fine né forma, che la sua corruzione è troppo incancrenita perché il nostro scettro possa mettervi riparo, che il trionfo sui sovrani avversari ci ha fatto eredi della loro lunga rovina. Solo nei resoconti di Marco Polo, Kublai Kan riusciva a discernere, attraverso le muraglie e le torri destinate a crollare, la filigrana d’un disegno così difficile da sfuggire al morso delle termiti”.
Continua a leggere "Le città sottili e la comunicazione nelle aziende" »
“Marco Polo immaginava di rispondere ( o Kubli immaginava la sua risposta) che più si perdeva in quartieri sconosciuti di città lontane, più capiva le altre città che aveva attraversato per giungere fin là, e ripercorreva le tappe dei sui viaggi, e imparava a conoscere il porto da cui era salpato, e i luoghi familiari della sua giovinezza, e i dintorni di casa, e un campiello di Venezia dove correva da bambino.”
Continuiamo questa settimana la lettura degli elaborati del CIM. Il testo di Alessia Milla che oggi vi propongo è costruito attorno ad una parola: talento. La sua ricorrenza è tale, da portarci ingenuamente a crederla un’inutile ripetizione. E’ proprio così difficile sostituirlo con un diverso significante, che rinvii alla medesima accezione?
"Se ogni città è come una partita a scacchi, il giorno in cui arriverò a conoscerne le regole possiederò finalmente il mio impero..." Kublai a Marco. Considerazioni come questa nella cultura occidentale sono state continuamente riproposte nei più svariati campi del reale così come per la sua totalità . In quest'ottica nacque agli inizi del ventesimo secolo..
Continua a leggere "La realtà aziendale nei sogni di Marco" »
Il nome di questa categoria non è casuale. La sezione nasce, infatti, dalla collaborazione tra il Professor Marco Minghetti e il corso di laurea in Comunicazione Interculturale e Multimediale dell'università di Pavia.
"Ma ciò che rendeva prezioso a Kublai ogni fatto o notizia riferito dal suo inarticolato informatore era lo spazio che restava loro intorno, un vuoto non riempito di parole. Le descrizioni delle città visitate da Marco Polo avevano questa dote: che ci si poteva girare in mezzo col pensiero, perdercisi, fermarsi a prendere il fresco, o scappare via di corsa"
Finalmente ci siamo, questo è il primo post della nuova sezione delle Aziende Invisibili. Come tutto il resto del metablog anche questo spazio si serve del modello concettuale Calviniano per leggere il mondo (aziendale) contemporaneo. Lo scorso 28 Febbraio Nova 24 riportava un articolo di Luca De Biase dal titolo "Il pericolo di comunicare poco. E quello di comunicare male".