Due pezzi di giovani poeti italiani, Massimo Bevilacqua e Francesco Osti, che volentieri pubblico su Le aziende sottili
Sulla strada per Ulan Bator - n° 3
Sei come fuliggine senza cielo
e ti perderò senz’altro pensa lui
se ti guardo e non chiudo gli occhi
allora resto e non mi divido.
Proprio in alto sopra le sue pose
il brontolio degli uomini stagnava
rovesciandole odore sulla testa
reclina e affogata nella sigaretta.
Lo sguardo rimase aperto
tra il seno e il mento bucato
il collo era il punto stellato pieno
di nei dove potersi riparare.
Allora fermò un respiro,
fermò le voci e l’acqua nel lavabo
stese tutti i lembi del discorso
la cercò mentre l’odio l’aveva dissolta.
(M.B.)
Materiali per la manutenzione
Vinicio Capossela – brano “Non c’è disaccordo nel cielo”
The Beatles – brano “Dear Prudence”
III.
La mattina gonfia una tenda,
entra e gira nella stanza una danza
di sogno e ossigeno, tonalità
che dall’ocra emigrano
in un indefinito colore eroso.
Cosa la riporta qui? Cerca
una spezia del Belugistan,
rimasta nell’angolo? Oppure
vorrebbe sconsacrare il tempio?
fiore di prato che entra fra le crepe…
Sacco, 02.09.2008
Nel tempo cambia l'ordine delle cose. Man mano che cresciamo, maturiamo o invecchiamo avvertiamo la necessità di saggiare i nostri limiti e oltrepassarli, si tratti di limiti personali o sociali; questi ultimi poi mutano con l’evolversi dei tempi e ci troviamo a misurarci con una morale diversa, con leggi esteriori e interiori diverse. I limiti quindi non sono inamovibili ma si spostano e il “viaggio” si riferisce anche a questa ricerca di spazi maggiori, di possibilità precedentemente negate non solo dalla società ma ancor prima da noi stessi.
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di Josephine Pace
L’incontro con i versi di Maria Attanasio è una tappa fondamentale nel percorso esplorativo delle poetiche contemporanee. La scrittrice e poeta (guai a chiamarla poetessa!), nota al largo pubblico con i suoi successi in narrativa -di cui il pluripremiato“Il falsario di Caltagirone” è solo il più recente, sarà a giugno nelle librerie con il racconto lungo “Dall’Atlante agli Appennini” (con splendide illustrazioni di Francesco Chiacchio, Edizioni L’Orecchio Acerbo), riscrittura in chiave contemporanea del racconto di De Amicis (Dagli Appennini alle Ande) focalizzato sul tema dell’emigrazione e delle sofferenze connesse.
postato dalla personalità mutante di Josephine Pace
L’ultimo libro di Antonella Anedda, Dal balcone del corpo - Mondadori 2007, vincitore tra l’altro anche del prestigioso Premio Napoli, è una tappa obbligata per chi, come noi, voglia capire la funzione della poesia contemporanea, carpirne le sue espressioni più autentiche e significative…
Da Adriana Quaglia per la serie Le Aziende e la Poesia.
Oggi viviamo preda di una ridotta profondità umana di prospettiva. L'etica e' immersa in una piacevole e superficiale mutevolezza. Facciamo esperienza di un mondo impressionista dove l'impronta dell'immagine eterna dell'uomo e' svanita, come una moneta consumata dall'uso. E’ un insieme di scene isolate questa vita, dove le cose non sono considerate nel loro insieme. Recitiamo con il linguaggio spezzato dell'attore quando un atto non si collega con un altro. Le parole definiscono una vita di piaceri immediati, la cui superficie sconnessa deriva dal commercio della casualita'. Non ha struttura questa nostra opera. L’essenza ordinatrice pare svanita. Stiamo sfuggendo al nostro potere di scegliere razionalmente una vita buona. La verita' che cerchiamo e' quella del momento e del ruolo in ciascun momento. L'etica, oggi, non ha una vera coerenza.
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postato dalla personalità mutante di Josephine Pace
Quante volte ci capita di sentir chiedere a chi scrive poesie: -che tipo di poesie scrivi? di che argomento? in questo nostro viaggio, volutamente non sistematico, sui luoghi comuni che affliggono la poesia e chi ne scrive, è venuto il momento di chiarire che la poesia riguarda - e non potrebbe non farlo- tutta la realtà interamente intesa, tutti gli argomenti e gli oggetti (in ogni accezione del termine) del mondo reale.E' estremamente riduttivo pensare che una poesia "d'amore", ad esempio, parli solo d'amore così come una poesia "civile" non parla solo di politica...
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Prova ad accoccolarti in riva al mare, attendi l’onda e...ascoltala.
E’ l'esperienza che vivi in quel momento a suggerirti come agire quando devi scegliere se darti una possibilita'. Nel lavoro, nella vita di tutti i giorni.
Prova a dartela questa possibilita'!
Al tempo stesso fragorosa e armoniosa, finche’ non si frange ai bordi della sabbia o degli scogli non sai quale sorpresa ha in serbo per te. Qualcosa di andato perduto? O restituito al mittente? Forse un oggetto, smarrito per caso. Poco importa se sia per volere o per negligenza.
Cio’ che conta e' che l’onda restituisce una storia. Capace di raccontarsi.
La storia di qualcosa che il mare ha inghiottito e ora riportato alla luce. E che tu hai trovato. Perche' conta molto di piu' cio' che trovi sulla tua strada rispetto a cio' che perdi.
Devi volerla ascoltare pero' quella storia. O anche solo immaginare.
Prova a darti questa possibilita'!
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In questa nuova tappa nel nostro viaggio alla scoperta della contemporaneità in poesia e della pervasiva presenza di essa nella nostra quotidianità vi propongo l'incontro con Valerio Magrelli, uno dei più importanti poeti italiani, abilissimo traduttore non solo da altre lingue ma anche da altri linguaggi...
Quella segue è un'intervista fatta a Magrelli nella sua casa di Roma e pubblicata qui integralmente per la prima volta.
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Anche questa settimana vorrei affrontare un aspetto cruciale nella rappresentazione che i più hanno della poesia e del poeta…
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Inauguriamo oggi una nuova sezione del nostro metablog dedicata alla Poesia e all'interrogativo: quale è la sua funzione nel mondo contemporaneo? Josephine Pace, una delle nostre personalità mutanti, si è assunta l'onore e l'onore di guidarci in un percorso sicuramente accidentato ma estremamente affascinante.
Cosa si aspetta la gente dalla poesia? Quando mi pongo questa domanda, mi vengono in mente tutti i pregiudizi e i giudizi "confezionati" che affliggono mediamente il pubblico. Credo quindi che l'unico modo di superarli sia far vedere, anzi leggere, cos'è la poesia contemporanea, quella degli autori viventi noti e meno noti... e comincerei con Giampiero Neri. In particolare vorrei dare voce al poeta attraverso un pezzo di quanto pubblicato ne "L'almanacco dello specchio 2007"- Mondadori:
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