La comunicazione istantanea
"Irresistibilmente attratto dalla visione si immerse nel condotto, fra quelle liquide luminescenze: sembrava che le idee e i progetti dalla piazza fossero entrati nel tunnel diventando nuovi oggetti di uso quotidiano – abiti, accessori, mobili, lampade, schermi, fotocamere, laptop ed altri strumenti informatici - ma anche cibi e sensazioni. E ancora vide un mangiadischi della sua infanzia, il primo shaker apparso in un bar, la televisione portatile Brionvega, la Fiat 500, le lampade Eclisse e Tolomeo, il carrello da ufficio, la Vespa 50, il telefono Grillo, una Moka Express, una Olivetti Lettera 22, le figurine Calciatori della Panini, la poltrona gonfiabile Blow e il Jelly Fish della Swatch, trasformarsi in un albero d’acciaio che caricava le batterie di giorno con pannelli solari e rilasciava luce di notte, in un computer a manovella, in protesi artificiali per chi aveva perso le dita delle mani, in un’auto-moto elettrica a tre ruote, in un forno-scatola che permetteva di cucinare senza ricorrere ad altra energia se non quella dei raggi del sole."
Le Aziende In-Visibili, Episodio 13
Comunicazione e azienda. È un titolo – un argomento – che, nell'accezione tradizionale, quella dell'impresa vecchia maniera, lascia a intendere qualcosa di intuitivamente noioso. Viene da pensare alla comunicazione aziendale: da un lato quella per promuovere i prodotti, che sfocia nella pubblicità, menzognera per definizione, e dall'altro nella comunicazione istituzionale.
Il ragionamento fila se ci fermiamo a cavallo fra gli anni ottanta e novanta, perché poi le cose sono iniziate a cambiare. Il sistema della comunicazione oggi si è ribaltato e il panorama che ci troviamo ad affrontare è completamente differente.
Riprendo, in anteprima, le cose che ho raccontato oggi all'Innovative Day alla Camera di Commercio di Monza, con un'ottica leggermente differente. Si è parlato di design, in senso aperto, andando oltre l'idea di forma del prodotto. Il concetto di design dell'oggetto, la sua percezione estetica, la forma in relazione alla funzionalità, sono stati elementi che per decenni hanno caratterizzato certi tipi di prodotto. Vi sono degli oggetti di design diventati luoghi comuni della cultura contemporanea. In questi giorni va in onda su tutti i canali uno spot televisivo in cui un automobilista viaggia in un luogo surreale dove compaiono diversi elementi evocativi fra cui nel bel mezzo di un campo, alto come un grattacelo, campeggia uno spremiagrumi Alessi, il Juicy Salif progettato dal designer francese Philippe Stark nel 1990.

















