Dall’episodio n. 15 de le Aziende In-Visibili… “ Lui diceva che le persone stavano perdendo i ricordi – te l’ho detto un milione di volte- perché, costrette a spostarsi di continuo per cercare lavoro e denaro da una parte all’altra del mondo, non avevano più Paesi d’infanzia, né terre d’origine, o almeno città in cui fossero vissute abbastanza. I ricordi hanno bisogno di posti precisi – diceva lui – di dettagli concreti. E a Zoramem, questo facciamo: costruiamo luoghi in cui ambientare i ricordi.
(immagine concessa gentilmente da Edoardo Maggi)
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tags: aziende-invisibili, cim, identità, memoria, pierluigi feltri
« Mignolo: Ehi Prof.! Che cosa facciamo stasera?
Prof.: Quello che facciamo tutte le sere, Mignolo: tentare di conquistare il mondo! »
(immagine concessa gentilmente da Edoardo Maggi)
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tags: cim, Dario Bonaretti, mignolo col prof
Morte e disoccupazione, due dimensioni o momenti di un contesto più grande, impongono all’individuo di scegliere. La scelta, libera o determinata da ulteriori condizionamenti, apre a due opposte realtà: il successo o il fallimento. Queste nel lavoro di Sara Besia sono messe a confronto.
(immagine concessa gentilmente da Edoardo Maggi)
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tags: AZIENDE INVISIBILI, BESIA SARA, CITTA' INVISIBILI, MORTE
(immagine concessa gentilmente da Edoardo Maggi)
« La bellezza salverà il mondo » diceva Fedor Dostoevskij.
Margherita Ferrari Ginevra pensa alla bellezza. Questa qualità, premessa di un lavoro posto in termini estetici, “L’estetica vive anche nelle incongruenze…” , consentirebbe quando ricercata ed accolta la realizzazione del suo cercatore.
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tags: Basilico, CIM, Margherita Ginevra Ferrari
Così scriveva il 7 settembre scorso Luciano Canova ne “Il sottile capolavoro” :
“Wall-E è un film delizioso, una favola incantevole capace di tenere incollati alla poltrona per un’ora e mezzo. C’è qualcosa di semplice e leggero nel personaggio protagonista; qualcosa che si avvicina molto alla poesia.”
(immagine concessa gentilmente da Edoardo Maggi)
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Riflessioni e sviluppi tematici a partire dall’analisi e dall’interpretazione delle cinque descrizioni di città contenute all’interno del percorso “La città e il desiderio” dall’opera di I.Calvino “Le città invisibili”
Continua a leggere "La condanna del desiderio" »
tags: Calvino, Citta Invisibili, desiderio, Schopenauer
Per cominciare vi presento Don Ernesto Maggi; rettore presso l'Almo Collegio Borromeo (Pavia), consulente ecclesiastico presso la Confederazione Coltivatori Diretti - Impresa Verde (Pavia), economo diocesano presso la Curia Vescovile (Pavia), presidente presso l'Opera Pia Dottrina Cristina e professore di storia e filosofia presso il Liceo scientifico T.Taramelli (Pavia).
Continua a leggere "Umanesimo integrale: due chiacchere col rettore" »
Diversamente dal nostro solito appuntamento, inizierà da oggi una serie di incontri/interviste con personalità vicine all'Ateneo di Pavia, i cui studi ed interessi sono vicini al modello concettuale del nostro metablog e alla più propria disciplina dello Humanistic Management.
Per cominciare vi presento il Professor Leonardo Terzo docente di Letteratura Inglese e Studi Culturali presso l'Università di Pavia.
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tags: complessità, impermanenza, umanesimo
Fra tutti i lavori qui presentati quello di Andrea Bazzarini è unico nel suo genere; perché è di questo che si tratta. Quasi che esso possa in qualche modo slegarsi dalla cornice “calviniana” che caratterizza ogni lavoro fin qui letto.
Continua a leggere "Provaci ancora, manager" »
L’evoluzione dei centri economici nella storia dell’uomo è da sempre legata allo sviluppo culturale delle relative comunità.
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tags: azienda, comunità, memoria, Zora. Calvino
La comunicazione (dal lat. cum = con, e munire = legare, costruire e dal lat. communico = mettere in comune, far partecipe) non è soltanto un processo di trasmissione di informazioni.
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tags: Calvino, Città Invisibili, Cloe, Comunicazione, linguaggio
Irene
"Irene è la città che si vede a sporgersi dal ciglio dell'altipiano nell'ora in cui le luci s'accendono.....
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Hook: “Preparati a morire.”
Peter Pan: “Morie sarebbe una grande avventura.”
Dal film “Hook-Capitan Uncino”
Continua a leggere "L'ultimo viaggio" »
E’ possibile trovare un metodo scientifico per analizzare ogni ambito della nostra vita?
A porsi l’interrogativo è Daniele Mollame autore di un’ attenta analisi circa il valore del management(“L’industria, i segni e l’inganno” potete scaricarla ciccando sul link a fine articolo.)
Continua a leggere "L’industria, i segni e l’inganno" »
“Marco Polo descrive un ponte, pietra per pietra. –Ma qual è la pietra che sostiene il ponte? –chiede Kublai Kan. –Il ponte non è sostenuto da questa o quella pietra, -risponde Marco, -ma dalla linea dell’arco che esse formano. Kublai Kan rimane silenzioso, riflettendo. Poi soggiunge: -Perché mi parli delle pietre? E’ solo dell’arco che m’importa. Polo risponde: -Senza pietre non c’è arco”.
Continua a leggere "Il nome come rappresentazione dell’identità" »
tags: Calvino, Città Invisibili
Nella vita degli imperatori c’è un momento, che segue all’orgoglio per l’ampiezza sterminta dei territori che abbiamo conquistato…è il momento disperato in cui si scopre che quest’impero che ci era sembrato la somma di tutte le meraviglie è uno sfacelo senza fine né forma, che la sua corruzione è troppo incancrenita perché il nostro scettro possa mettervi riparo, che il trionfo sui sovrani avversari ci ha fatto eredi della loro lunga rovina. Solo nei resoconti di Marco Polo, Kublai Kan riusciva a discernere, attraverso le muraglie e le torri destinate a crollare, la filigrana d’un disegno così difficile da sfuggire al morso delle termiti”.
Continua a leggere "Le città sottili e la comunicazione nelle aziende" »
tags: Calvino, Città Invisibili
“Marco Polo immaginava di rispondere ( o Kubli immaginava la sua risposta) che più si perdeva in quartieri sconosciuti di città lontane, più capiva le altre città che aveva attraversato per giungere fin là, e ripercorreva le tappe dei sui viaggi, e imparava a conoscere il porto da cui era salpato, e i luoghi familiari della sua giovinezza, e i dintorni di casa, e un campiello di Venezia dove correva da bambino.”
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tags: Calvino, Città Invisibili, Maurilia
Continuiamo questa settimana la lettura degli elaborati del CIM. Il testo di Alessia Milla che oggi vi propongo è costruito attorno ad una parola: talento. La sua ricorrenza è tale, da portarci ingenuamente a crederla un’inutile ripetizione. E’ proprio così difficile sostituirlo con un diverso significante, che rinvii alla medesima accezione?
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"Se ogni città è come una partita a scacchi, il giorno in cui arriverò a conoscerne le regole possiederò finalmente il mio impero..." Kublai a Marco. Considerazioni come questa nella cultura occidentale sono state continuamente riproposte nei più svariati campi del reale così come per la sua totalità . In quest'ottica nacque agli inizi del ventesimo secolo..
Continua a leggere "La realtà aziendale nei sogni di Marco" »
Il nome di questa categoria non è casuale. La sezione nasce, infatti, dalla collaborazione tra il Professor Marco Minghetti e il corso di laurea in Comunicazione Interculturale e Multimediale dell'università di Pavia.
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"Ma ciò che rendeva prezioso a Kublai ogni fatto o notizia riferito dal suo inarticolato informatore era lo spazio che restava loro intorno, un vuoto non riempito di parole. Le descrizioni delle città visitate da Marco Polo avevano questa dote: che ci si poteva girare in mezzo col pensiero, perdercisi, fermarsi a prendere il fresco, o scappare via di corsa"
Finalmente ci siamo, questo è il primo post della nuova sezione delle Aziende Invisibili. Come tutto il resto del metablog anche questo spazio si serve del modello concettuale Calviniano per leggere il mondo (aziendale) contemporaneo. Lo scorso 28 Febbraio Nova 24 riportava un articolo di Luca De Biase dal titolo "Il pericolo di comunicare poco. E quello di comunicare male".
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