Marco Minghetti -

Le aziende e il cielo

18/06/08

Il risiko dei discorsi supremi

Mondo Per la serie Storytelling: le Aziende e il Cielo pubblichiamo un nuovo intervento di Andrea Fontana

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Vi ricordate il risiko? Quel gioco dove si devono conquistare con simpatici carrarmati di plastica colorata i finti territori degli altri? Bene, oggi molte Nazioni stanno giocando – attraverso un preciso programma di narrazione geo-politica mondiale – a chi impone il discorso sociale migliore. In palio? Non ci sono più i territori sociali, ma le nostre identità culturali e i nostri progetti di vita.

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13/05/08

Racconta, spendi, racconta. Come ci seducono i teatri di consumo

                           Clip_image002        Per la serie Storytelling: le Aziende e il Cielo pubblichiamo un nuovo intervento di Andrea Fontana

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Cosa succede se ad un certo punto si rinuncia a spendere? Si esce per un attimo dall’assedio narrativo e ci si accorge di come ambienti e aziende si raccontano nella conversazione del mercato globale

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07/04/08

Come costruire discorsi di consumo

Per la serie Storytelling: Aziende e il Cielo pubblichiamo un nuovo post di Andrea Fontana

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Tavolino

Cosa accade quando ci si mette a tavolino e si tenta strategicamente di costruire un discorso di consumo? Succede molto. Su questo tema è stato scritto di tutto. Ma con qualche esempio vorrei mostravi alcuni esercizi di stile, che fanno riflettere sull'artificiosità della nostra comunicazione…

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28/03/08

Fiction economy: da LOST alle Mozzarelle di Bufala

Per la serie Storytelling: Le Aziende e il cielo, un nuovo post di Andrea Fontana.

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Economia, estetica, psicologia del profondo, morfologia della fiaba si sono fuse.  Detengono il potere nella mediasfera in cui le nostre percezioni fisiche si confondono e alimentano quelle simboliche e culturali.

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19/02/08

I-PHONE e metafisica dell'io. Il consumo che ci rappresenta

Il consumo racconta chi siamo.  Auto, yogurt, cellulari, orologi, viaggi, bracciali, occhiali ci fanno capire chi siamo. Attraverso quello che acquistiamo ci definiamo di più e meglio nei tanti nostri ruoli sociali e personali. Non più dispositivo di  alienazione , il consumo diventa - nell'epoca dell'incertezza - strumento di rappresentazione dell'identità.

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01/02/08

I racconti del consumo

Per le serie Le aziende e il cielo, pubblichiamo un nuovo intervento di Andrea Fontana sul tema dello storytelling applicato al marketing.

Tutto il consumo contemporaneo è ormai diventato narrazione.  I prodotti e i servizi nei mercati occidentali - acquisita e data per scontata la qualità e la soddisfazione del cliente -  devono essere pervasi di narrazione. Non si può vendere e comprare più nulla se non attraverso un set mirato di storie che rivelino caratteristiche parallele rispetto alla qualità di base del prodotto.

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19/01/08

Le Aziende e il cielo, 1 - Storytelling Management: cosa è, a cosa serve... di Andrea Fontana

Dovete portare a buon fine un negoziato commerciale o far firmare un trattato di pace? Avete il compito di lanciare un nuovo prodotto o peggio persuadere un gruppo di lavoro della bontà di un cambiamento?

Qualcuno vi ha dato il mandato di convincere un collettivo della positività di una nuova politica organizzativa?

Siete in procinto di progettare un nuovo videogioco? Siete immersi nel consolidare la democrazia in uno Stato a bassa densità libertaria e civile?

Oppure più banalmente avete bisogno di convincere gli amici della scelta comune di andare al cinema?

Per ognuna di questa attività vi ritroverete ad usare materiali simbolici e a raccontare storie: convincenti,  altamente evocative, decisamente motivanti.

Dall’automobile alla camera da letto, dai cellulari ai reality televisivi la nostra vita quotidiana è costantemente avvolta da una rete narrativa che filtra le nostre percezioni, stimola i nostri pensieri, evoca le nostre emozioni, eccita i nostri sensi, determinando risposte multisensoriali.

Lo storytelling è ormai pervasivo della vita umana, sia la nostra vita personale che quella di lavoro perché la nostra realtà ha una struttura discorsiva. Ma lo storytelling non è solo un semplice raccontare storie. E’ molto di più. E' un vero e proprio sistema (con precise metodologie) che ci permettono di presidiare o per lo meno evitareil cosidetto "assedio testuale" alinterno delle nostre economie del simbolico. Cosa è l'assedio testuale? Il continuo cambiamento delle narrazioni su cui si fondano le nostre identità e i sistemi di riconoscimento sociale. Ogni sette anni l’insieme delle nostre conoscenze viene stravolto. Ogni diciotto mesi il potere elaborativo delle nostre “macchine” raddoppia. Tutti i giorni, ogni nostro gesto di consumo (culturale, fisico, emotivo) – all’interno di queste dinamiche – dipende da trame di desiderio non razionali che sono una sintesi decisionale multisensoriale, che guarda caso è di natura narrativa con “format discorsivi” veicolato da circa 3500 imput comunicativi. Che fare per divertirsi in questo mare enorme di messaggi, non tutti spazzatura?

La prima cosa riconoscere le parole. Poi i linguaggi. Infine come parole e linguaggi vengono assemblati per costruire discorsi che terminano in narrazioni-storie che si fissano nella nostra memoria. E una volta lì, nella memoria cognitiva ed emotiva, ci rimangono. Lavorano, suscitano sentimenti, cristallizzano comportamenti. A volte le parole, che diventano narrazioni, deturbano la memoria e la nostra identità. Ritornano e non siamo più capaci di liberarcene. Bisogna imparare a non rimanere schiavi delle parole.

Nelle prossime puntate virtuali di questo nostro show cercheremo di focalizzarci sulle parole da evitare e curare, per non diventarne preda.

Una parla di cui ci dobbiamo tutti liberare (con i relativi valori e sentimenti che evoca): "emergenza". Ma su questo torneremo.

Per il momento, mi permetto di fare una piccola anticipazione su quelle parole da evitare e curare per questa settimana, magari trovando altri termini:

"immondizia",

"sporco",

"depressione"

"tristezza"

Aspetto, nei post, vostri suggerimenti.

A tutti auguro buon lavoro e cura.

Andrea Fontana

 

Le aziende e il cielo, dichiarazione di intenti di Andrea Fontana

Cielo e Storytelling

Il cielo... Dobbiamo guardare in sù per capire cosa ci facciamo qui.

Magari se riusciamo a volare nel cielo, alzandoci momentanemanete nello spazio sopra di noi, riusciamo a cogliere meglio i profili della terra. In questo modo possiamo capire qualcosa di più del mondo in cui abitiamo.

Il cielo... astrarsi, distanziarsi per dilatare quello spazio tra noi e le cose che ci fa recuperare la vista e ci permette di vedere. Non si vede niente se si sta troppo vicini. Non si osservano sfumature se si è troppo lontani.

Il cielo...lo spazio celeste... "elementi aerei" che da sempre sono associato alla comunicazione. Un tempo una comunicazione mediata, con l'eterna e infinita costellazione delle stelle fisse,  Oggi, una comunicazione immediata, dove tutti sono a contatto con tutti in una rete simbolica e narrativa che forma, esattamente come nel film ormai di culto "Matrix", una cornice di senso in cui esistiamo e ci riconosciamo. Ci dimentichiamo però che questa cornice di senso è aerea.

Come il cielo, essa è soggetta a una molteplicità di forze che ne cambiano i connotati fino a farci perdere orientamento di noi e del mondo. Qualcuno prova persino a dominarla, inniettando sapientemente messaggi chiave e introducendo narrazioni portanti (nei diversi dibattiti socio-culturali ed economico-politici). Un esempio? Prendiamo la nostra Italia, Quali sono le narrazioni contemporanee che ci portano a riconoscerci e a farci una certa idea di noi e della nostra società?

Conoscere e saper usare il cielo, le forze che compono le matrici di narrazione culturale contemporanee (ma non solo quelle) è un modo per ri-destarsi.

In questo spazio virtuale ci occupermo quindi di storie e narrazioni, cercando di capire quelle che caratterizzano il nostro  tempo di vita, lavoro e consumo. Osservando quali messaggi chiave ci consegna il business e l'economia globale e di cosa ci vuole convivere.

Cercando di coglire segnali che ci possano risvegliare ai racconti subliminali politici, per osservare su cosa si cerca di persuaderci.

Rimandendo desti ai diversi mutamenti di scenario sociale caraterizzato sempre più da dinamiche che rcordano quelle della fiction (non solo televisiva).

Insomma, proveremo a conoscere e usare meglio la rete narrativa di simboli, messaggi, micro-spot e racconti che ci circondano.

Andrea Fontana, esperto di sistemi di formazione manageriale e sviluppo organizzativo, comunicazione d'impresa e storytelling management. Insegna all'Università degli Studi di Milano-Bicocca: "Metodologia della formazione nelle organizzazioni" e all'Università di Pavia: "Storytelling e narrazione d'impresa". Autore di testi sulle nuove modalità di training evoluto e comunicazione integrata con approccio narrativo. E' business partner di Corus, società di consulenza HR del Gruppo Assist.

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