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Le Aziende In-Visibili -

I blogger:aziende on/off

04/18/2009

Gli acquisti nel web 2.0

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Come vengono  influenzate le nostre modalità di approccio agli acquisti dalla rete e in particolare dalle risorse 2.0? I sociali network, i blog, le piattaforme wiki hanno in qualche modo modificato le nostre abitudini di spesa? E se le hanno modificate, in che modo lo hanno fatto?
Che il web sia una grande risorsa per gli imprenditori e per i piccoli e medi venditori è ormai assodato: dai colossi come e bay ai piccoli siti specializzati tutti abbiamo avuto modo di confrontarci con le offerte on line. Ma la rete offre nuove possibilità anche ai consumatori? Da blogger mi è capitato molto spesso di imbattermi in siti di consumo responsabile, in blog interamente dedicati alla condivisione di informazioni sulle spese e di discussione sulle opportunità offerte dalla rete (con link a siti e forum di settore), ma anche nelle pagine di alcuni creativi che propongono le loro idee "underground" e un pò indie attraverso il mercato internazionale del web (artisti nel campo musicale, giovani stilisti, designer...).
Ho deciso così d'intervistare un gruppo di persone formato da utenti Facebook e bloggers per vedere che tipo di relazione avevano con il commercio via web: ad oggi è presto per poter trarre delle conclusioni, ma ritengo interessante condividere questo primo passo, sperando di sviluppare in altri post-intervista questi ampi quesiti.
La maggioranza delle persone intervistate ha dichiarato di connettersi quotidianamente al social network preferito e di non utlilizzare una sola risorsa 2.0, ma un molteplicità di siti (attivamente e passivamente) che spaziano da youtube ad anobii, da wordpress a wikipedia.
Quasi nessuno però ha mai cliccato sui banner pubblicitari presenti su questi siti ed i pochi che dichiarano di averlo fatto, comunque sporadicamente, portano come motivazione la curiosità, senza che questa visita abbia avuto come esito un acquisto reale.
Diverse invece sono le motivazioni che spingono gli utenti a fare acquisti on line (da siti dove si recano "a colpo sicuro" appositamente per realizzare una spesa): alcuni lo fanno per comodità (poter effettuare compere in orari flessibili, ricevere la merce direttamente a casa...), altri per la scarsa reperibilità di determinati prodotti sul loro territorio, altri ancora per la convenienza. Grande importanza viene data alla possibilità di confrontare, con un semlice click, i prezzi del prodotto, individuando così il "luogo" più conveniente dove acquistarlo.
Un altro fattore da valutare è la possibilità, tipicamente 2.0, di scambiarsi informazioni sul prodotto con altri utenti, tramite forum e commenti: il confronto con altri acquirenti fa sentire più sicuri degli acquisti che si vogliono realizzare e della effettiva qualità del bene in questione. I prodotti più acquistati on line sembrano essere quelli tecnologici (per il costo inferiore), i libri e i beni artistici in generale (per una maggiore facilità nel reperimento delle opere) e l'abbigliamento (per entrambi i fattori).
Negative invece sono state le risposte riguardo la frequentazione abituale di siti specializzati in consumo responsabile: quasi nessuno degli utenti ha dichiarato di farne uso e coloro che li conoscono non li utilizzano frequentemente. Alla domanda riguardo la maggior consapevolezza che la rete sembra offrire riguardo le spese, una buona percentuale degli intervistati ha risposto che effettivamente si sente più "partecipe" più "parte attiva" nella scelta dei prodotti, ma in generale non si ritiene che questo comporti una maggiore maturità nell'ambito dell'acquisto: si compra sempre sotto un'impulso di altri media, si bada poco al commercio responsabile e se si fa uso frequente della rete è per le possibilità di risparmio e di reperimento (quindi elementi legati ad una resa personale) piuttosto che per l'informazione e la scelta ragionata.

Scritto dalla personalità mutante di: Caterina Bonetti

03/10/2009

FuTuRiSmI dALLa ReTe

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Non vi è più bellezza se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro.

Cento anni dopo la pubblicazione del manifesto del Futurismo la cultura italiana cerca di fare i conti con un movimento scomodo per le implicazioni politiche e sociali oltre che per i legami che esso ha avuto con un periodo della nostra storia che in molti vorrebbero dimenticare: si cerca di riportare la produzione letteraria e artistica di quegli anni ad una dimensione creativa, valutandone i fattori positivi e cercando di scalfire il pregiudizio. Ma che n'è stato della tradizione futurista? Esiste un'eredità futurista, al pari di quella romantica e realista ad esempio, che non si identifichi con l'elitaria nostalgia di alcuni personaggi legati ad ambienti politici specifici? Sabato scorso mi è capitato di assistere ad un evento interamente organizzato via Facebook.  In una delle piazze principali della mia città un buon numero di ragazzi si è dato appuntamento per il primo Pillow Fight parmense: cuscini nascosti in una borsa e al fischio d'inizio via alla battaglia fra gli sguardi perplessi, divertiti e critici di turisti e cittadini.  L'evento aveva un carattere di assoluta gratuità: nessun messaggio da veicolare, nessuno sponsor da promuovere, nessuno scopo specifico da perseguire. Solo divertimento, sola azione. La rete come canale per organizzare una vera a propria installazione vivente (nella cornice di prestigio della città) e per ergersi monumento dell'evento stesso con le foto e i filmati caricati su facebook, sui blog e quant'altro. L'azione per l'azione e per la sua riproduzione con il mezzo più "futurista" che oggi abbiamo: internet, sinonimo di rapidità, connessione, efficacia, grandezza.

Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità

Fino ad oggi si è guardato alla rete come luogo dove le persone potevano coltivare i loro quindici minuti di gloria, come il fine ultimo per il quale venivano realizzati video da caricare su youtube: faccio un gesto non per se stesso, ma per la sua riproducibilità e fruizione via web  (o via tv: leggasi il fenomeno "italia 1"). Un evento tale supera questo stadio: l'evento parte dalla rete come idea, esce dalla rete e si concretizza nella realtà come fatto tangibile, come manifestazione concreta di uno spirito "creativo", viene vissuto e partecipato da tante persone, in modo attivo e passivo, fa ritorno in rete arricchito e diviene patrimonio della comunità del web. La rete, con il suo carattere essenzialmente democratico, accoglie la testimonianza di questa installazione umana e la rende eterna, anche grazie ai tanti richiami possibili da un luogo all'altro, da un sito all'altro.

Noi siamo sul patrimonio estremo dei secoli! poichè abbiamo già creata l'eterna velocità onnipresente.

La rete è onnipresente appunto e permette di organizzare ovunque queste manifestazioni, dando la concreta possibilità poi di farle viaggiare di computer in computer nei luoghi più lontani. Che queste realtà siano le più genuine e prolifiche eredità di Marinetti?

Scritto dalla personalità mutante di: Caterina Bonetti


02/01/2009

Facebook o non facebook?

Facebook

Facebook, social network in ascesa vertiginosa nel nostro paese, croce e delizia degli internauti e argomento di conversazione quanto mai gettonato nei talk show televisivi e radiofonici.

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12/13/2008

Dalla vita, al blog, al libro.

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Non solo mamma è un libro uscito nelle librerie da alcuni mesi e l'autrice Claudia De Lillo sta girando mezza Italia per presentarlo ai lettori. Il libro nasce da un blog, che a sua volta nasce da un'esperienza di vita intensa, frenetica e molto contemporanea. Giornalista finanziaria a tempo pieno, mamma di due bambini, moglie part time di un marito che vive per metà della settimana a Londra e infine blogger. La sua pagina viene visitata quotidianamente da tanti affezionati lettori, i commenti si sprecano e non scendono quasi mai al di sotto della cinquantina per post. A che cosa è dovuto tutto questo successo? Da lettrice di nonsolomamma non fatico a trovare una risposta: leggendo i suoi brevi frammenti di vita ci si sente meno soli nella follia di una snervante routine quotidiana, si ride, ci si regala un momento di svago intelligente perchè mai banale. Il blog piace alle mamme perchè si confrontano e si vedono riflesse, ai padri, a chi non ha figli o chi ne ha avuti e ora li rivede negli hobbit (così chiama nonsolomamma i suoi bambini) come nipoti.  Non si tratta di semplice resoconto giornaliero delle vicende domestiche: il filtro dell'ironia e del surreale rendono il blog "letterario" ( e forse per questo è stato trasformato in un libro), come avviene in tutti quei racconti che partendo dalla banale vita di tutti i giorni creano un'avventura. La De Lillo fa questo e assistere a una sua presentazione è piacevole e al tempo stesso straniante perchè ti sembra di conoscere da una vita quella persona al di là del tavolo che incontri per la prima volta.
Ma è inutile proseguire oltre, lascio la parola direttamente all'autrice, per una presentazione, virtuale stavolta, del libro, del blog e di ciò che è la sua vita.

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11/05/2008

L'onda e la rete

In questi giorni si parla molto dell'onda, il movimento degli studenti che protestano contro il decreto 133. I giornali e le tv sono pieni di interviste, speciali, dirette dal movimento. Ma la rete? Che ruolo gioca la rete in tutto questo? Manif_058_2

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10/14/2008

Un mondo di esperienze

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Sono momenti bui per la scuola italiana, ma questa è solo una mia osservazione. Non è questo lo spazio per mettersi a fare analisi approfondite delle riforme e dell'operato dei politici di turno riguardo la formazione. Mi sembrava però davvero impossibile non parlare in alcun modo di scuola in questi giorni in cui è oggetto di discussione sulle bocche di tutti.
Ho deciso così di intervistare una blogger-insegnante, una di quelle che ancora credono fortemente nel valore del ruolo che rivestono nella società, che vedono nella scuola un'istituzione volta a formare degli individui e non solo a fornire dei requisiti. Lindina è, a mio avviso, un esempio di quel corpo docente che può a tutti gli effetti considerarsi, per formazione e vocazione, fiore all'occhiello dell'Italia.

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10/01/2008

Placida intervista

Cup_009Ritornano le interviste mutanti ai blogger!
Questa settimana ho intervistato Placidasignora, blogger eclettica e divertente.
La blogger scrittrice e giornalista non ha bisogno di grandi presentazioni, basta dare un'occhiata al suo blog per capire tutto il valore della sua scrittura in rete.
Vi lascio dunque alla lettura dell'intervista...

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08/19/2008

Gli autoreferenziali non vanno mai in vacanza.

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Come farsi una ragione del fatto che il nostro blog non è il perno del cosmo.

Già me li vedo, poveri lettori miei, distesi al sole con il loro portatile in mano e la loro internet key che schiacciano in modo convulso in pulsante aggiorna per vedere se la loro beniamina ha postato qualcosa. Nulla. Potranno provare per ore e giorni interi, ma non apparirà nulla. Poveri lettori miei, brutalmente privati delle mie personali perle di saggezza dall'ottusità di un piccolo comune montano refrattario all'adsl! Si sentiranno persi poverini, senza nulla da leggere, senza un punto di riferimento costante nel marasma della rete. Chi li terrà aggiornati su tutte le ultime controversie del loro telefilm preferito? Chi gli spiegherà come fare una torta al cioccolato utilizzando solo mezzo uovo? Chi gli racconterà la fiaba psichedelica e postmoderna della buonanotte? Drammi esistenziali si stanno consumando mentre io sono qui a prendere il fresco fra le mucche. Mi manca la tastiera, mi manca l'interattività. Quasi quasi provo a schiacciare i sassolini del ruscello come se fossero tasti, chissà, magari succede qualcosa.

Niente.

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07/14/2008

Il blog è servito!

Il clima vacanziero estivo mi porta a parlare di cose più lievi del solito. Dedicherò dunque qualche post al concetto di open source declinato nelle più frivole maniere. Molte foto e qualche consiglio per chi al momento non passa ancora il tempo sotto l'ombrellone, ma non per questo rinuncia a qualche piccolo momento di relax.

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Buoni e gustosi consigli per chi al momento resta in città e può consolarsi con qualche piatto raffinato: così avrei dovuto intitolare il post.

Oggi infatti vi porto in tavola una piattaforma interamente dedicata alla cucina: Open Source Food.

La filosofia del network è semplice: postare e condividere con gli altri utenti le proprie ricette di cucina. Gli utenti registrati hanno diritto ad una pagina personale nella quale inserire le loro ricette corredate da foto. I visitatori possono votare la ricetta, commentare e chiedere suggerimenti.

E' possibile stilare una lista di ricette preferite o utenti preferiti, creare un intero menù personalizzato, approntare modifiche alle ricette che consentono questo tipo di operazione. Baustelle_244

Tutto è pubblicato su licenza wiki o creative commons, tutto è consultabile gratuitamente e senza necessità d'iscrizione. Ci sono inoltre utenti che dedicato interamente il loro spazio alla cucina vegetariana, celiaca, equo solidale... 

Questo porta ad un ulteriore arricchimento delle possibilità di confronto con realtà differenti.


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06/30/2008

Plurk-A

Crrr_009 In questi giorni il mondo mediatico sembra finalmente essersi accorto del fenomeno Twitter.
Ottimo.
Ma il web, si sa, procede con tempi decisamente più rapidi rispetto a quelli di chi, nelle redazioni degli altri mass media, si ritrova a gestire le rubriche di informazione sul mondo di internet.
Basta un momento di distrazione che un nuovo modo di comunicare, condividere e dialogare si fa strada nella rete.
Ed ecco che dal nulla appare quello che sembra ad oggi essere il più temibile avversario di Twitter: Pulrk.
Guardiamo allora che cosa offre Plurk ai suoi utenti.

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06/10/2008

Surrealismi mutanti a due mani

LordOfTheBirds e R.Daneel:  le sorelle Spears del web, ma con alcune “sottili differenze”. E non si tratta solo dello stile molto personale e particolare delle loro pagine e nemmeno del fatto che non indossano molto spesso top striminziti e minigonne.Imgp2524

Non stupitevi se questa intervista non sembrerà avere un tono omogeneo, non stupitevi se per un istante (anche due) penserete che in nonsense si sia impossessato di questo spazio. Basterà dare uno sguardo ai rispettivi blog.

Quale dovrebbe essere la morale della favola? Dove vado a parare? Forse a descrivere il mondo dei blog dal punto di vista di due fratelli, simili e diversi. Forse a portare alla ribalta su queste pagine un modo di “stare” nella rete diverso rispetto al blando resoconto impersonale della propria esistenza. Forse a dare esempio della capacità, non comune, di trasformare il quotidiano in qualcosa di piacevole da leggere anche da parte di estranei. Forse non vado a parare proprio da nessuna parte e questa intervista doppia (in perfetto e trito stile Iene) è stata fatta con il semplice scopo di far sorridere i 5 lettori che passano di qui e di far conoscere due interessanti soggetti blogghici.

Siore e siori....buon divertimento.

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05/28/2008

Primi passi nel blog

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Ogni giorno nascono centinaia di nuovi blog, centinaia di persone che mettono in rete i loro pensieri, i loro interessi e le loro emozioni per condividerle con un nuovo mondo per la prima volta.

Ma che cosa spinge queste persone ad aprire un blog? Qual'è la molla che fa scattare questa curiosità per l'universo della blogsfera? Mi è capitato, qualche settimana fa, di assistere alla “nascita” di un nuovo blog, il blog di una giovane studentessa di scienze infermieristiche che si è buttata in questo grande e caotico mare che è la rete.  Mi è sembrata un'ottima occasione per cercare di capire meglio le motivazioni dei neo blogger e allo stesso tempo per porre qualche domanda su un percorso di studio e lavoro difficile e che richiede molti sacrifici, sicuramente in controtendenza rispetto al “successo facile” a cui aspirano molti giovani oggi.

Una combinazione di curiosità on e off dunque...ma lascio alla diretta interessata la parola.

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05/21/2008

Mutanti e ibridi

Mad(ovvero della collaborazione fra rete e ricerca)

Possono università e blog entrare a far parte di un circolo virtuoso di collaborazione e relazione che porti ad un ampliamento delle prospettive di ricerca?

Quali nuovi orizzonti per lo studio e l'insegnamento possono aprirsi grazie a questo fenomeno?

Esiste la possibilità di concretizzare in un lavoro di qualità le sintesi operate da gruppi di ricerca che collaborano in rete?

Il progetto Ibridamenti nasce proprio dal presupposto che a queste domande si possa dare una risposta affermativa. Il suo scopo? Quello di “ fare ricerca, in rete, sulla rete assieme ai blogger” come spiega l'intervistata di questa settimana Madmapelli, blogger ricercatrice che coordina il blog  del progetto. E dato che è stato da poco realizzato il primo libro della collana   ibridamenti pare che il presupposto si sia rivelato corretto.

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05/13/2008

Amori mutanti (un'appendice).

CioccolataAmore di mamma.

Questa volta potrei fingere di aver calcolato alla perfezione i tempi per riuscire a pubblicare questo post proprio nel periodo della festa della mamma.

Ovviamente si è invece trattato di un banale caso fortuito (dato dai tempi di comunicazione). L'intervista s'inserisce infatti all'interno di quel percorso, iniziato settimane fa, sul tema dell'amore.

Ho voluto intervistare Cuoredicioccolata perché da anni seguo il suo blog e ho avuto modo di conoscerla e seguire il suo percorso, almeno nella sua componente virtuale,  di mamma in attesa e mamma a tutti gli effetti.

Il suo punto di vista sull'amore e sulle relazioni è dunque ulteriormente arricchito dalla componente materna, componente che non si poteva trascurare nell'ambito della ricerca, il più composita possibile, che ho cercato di realizzare.

Ma lasciamo a lei la parola.

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05/07/2008

Gli amori mutanti (terza parte)

AmoreRiprendiamo il filo rosso delle interviste sull'amore per la terza  e ultima “puntata” di questa piccola inchiesta sugli amori diversi.

Margherita, in uno spazio on line che gestisce al di fuori del suo blog, ha dedicato alcuni brani alla tematica amorosa. L'ultimo sembra in qualche modo riallacciarsi al percorso da noi seguito in queste settimane.

Margherita, in un tuo post parli di "amore sfigato". Che cosa significa? Fa parte anche quello del gioco adolescenziale dei sentimenti?

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04/23/2008

Amori “mutanti”

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Questa settimana voglio proporvi il primo di una serie (breve, non preoccupatevi) di post sul tema dell'amore. In particolare sui differenti amori che tutti i giorni s'incontrano e si mescolano per le nostre strade, spesso passandosi accanto senza nemmeno accorgersene. Le interviste nascono da una semplice domanda: “Che cos'è l'amore?”. Scrittori, filosofi e scienziati si sono spesi su questo tema e di certo non sarò io con queste interviste a trovare una risposta, ma forse le persone che hanno deciso di svelare qualcosa del proprio modo di vivere questo sentimento potranno dare un'idea più complessa e completa di cosa sia veramente, rispetto alle banalizzazioni abituali.

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04/16/2008

La morte del blog?

DallaparteLeggendo il post di Paolo Costa intitolato “Molto blog poca partecipazione”  e quello successivo su etica e modelli di comunicazione  mi sono ritrovata a riflettere sul blog come mezzo di comunicazione, sui suoi pregi e difetti, sulle sue peculiarità e i suoi limiti. Quando si pensa al blog viene spontaneo farsi delle domande sulle motivazioni che hanno portato alla loro apertura, come mai una persona senta il bisogno di aprirsi al mondo del virtuale grazie a questa piccola finestra. Quasi mai si osserva questo fenomeno dal punto di vista di coloro che hanno col tempo deciso di abbandonare o chiudere questo spazio e sulle motivazioni sottese a questa scelta.

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04/09/2008

Molto blog, poca partecipazione

di Paolo Costa

Mi aggiungo alla nutrita lista di coloro che, in qualche modo, proclamano la morte del blog. Non sono il primo a sospettare che il blog sia defunto. E so, peraltro, che sollevare un dubbio simile proprio in questa sede rischia di essere irriverente, quasi blasfemo. A maggior ragione nel momento in cui la cultura del blogging sembra aver raggiunto livelli inauditi di popolarità (Technorati.com censiva, nel dicembre 2007, oltre 112 milioni di blog nel mondo). Eppure stiamo scoprendo che la posizione dei blog nel panorama dei media sociali, ammesso che ne abbiano ricoperta una in passato, si sta oggi insterilendo.

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La nuova politica.

Politiche_2Mancano pochi giorni alle elezioni politiche e ho deciso di fare un'eccezione alla mia tradizionale intervista settimanale dedicando questo spazio ad una riflessione sui rapporti fra la politica e il web, più in particolare fra la politica e i blog.

Dati alla mano pare che i giovani (e non solo) siano fortemente demotivati alla partecipazione attiva in campo politico. In pochi vanno alle assemblee informative e agli incontri coi candidati, quasi nessuno collabora attivamente alle campagne elettorali.

Se però si getta uno sguardo sul web da subito si nota che una buona fetta dei blog dedicano alla politica parte del loro spazio o sono integralmente dedicati alla discussione di temi di attualità.

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04/02/2008

L'intervista e Margherita

Margherita Margherita Ferrari, giovane berica, prima vera blog star intervistata per questo appuntamento settimanale. Margherita la leggo da parecchio tempo ed è forse per questo mi sembra quasi di conoscerla, ed è sicuramente per questo che darò al pezzo un taglio un po' personale. Mi ricordo che ero finita sul suo blog leggendo di lei sull'Espresso (credo), quando il suo blog era già meta dell'interesse della carta stampata. Io avevo un blog più o meno “di età” ed ero rimasta molto colpita da come il suo apparisse più maturo, più personale, con un suo stile marcato e definito.

I fatti miei gettati on line restavano i fatti miei, i fatti suoi creavano un mondo ben strutturato, popolato da personaggi tipici che volevi seguire e spiare da vicino, come si fa con i personaggi di un buon romanzo. Per questo non mi sono stupita più di tanto quando tempo dopo è stato pubblicato il suo primo libro.

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03/26/2008

Una e molteplice nella rete

FranIl web offre molte risorse per coloro che vogliono diffondere e condividere contenuti. Il blog è solo uno dei tanti sistemi per entrare in connessione con altre personalità virtuali; ci sono canali dedicati ad un solo tema, come quello della musica o dei libri, altri che permettono di condividere solo brevi frasi, altri ancora immagini. L'importante oggi sembra essere la "mostrabilità". Parafrasando un celebre artista del novecento si può dire che oggi ciascuno può avere i suoi cinque minuti di celebrità. L'impressione che si ricava approcciandosi ad alcuni blogger è quella di una vera e propria realtà multimediale condivisa.

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03/19/2008

L' indignata in rosa

Lola Siamo ormai abituati alla figura mediatica di Beppe Grillo che dal suo blog crea movimento d'opinione, spinge le persone a riflettere su temi di attualità e organizza mobilitazioni di massa.

Quello a cui forse non siamo né abituati, né preparati è l'impatto che hanno quotidianamente i blog di attualità sul pensiero e l'informazione di centinaia di persone.

Da anni ormai l'idea d'informazione è legata a giornali e televisione, qualche volta ai quotidiani on line. Il fenomeno dei blogger è spesso ricollegato all'attività un po' oziosa di alcuni ragazzini che mettono sulla pubblica piazza del web i loro problemi personali, le loro storie.

Questa l'idea comune, ma i blogger sono molto altro e quelli che volgono il loro sguardo attento e critico sul mondo che li circonda non sono pochi e rari “esemplari della specie”.

I più famosi non sono che la punta dell'iceberg.

Quindi oggi vi presento Lolicchia, una blogger che ha fatto del suo piccolo spazio on line la vetrina di tutto ciò che a suo parere non va oggi in Italia (e non solo).

In un'epoca in pare viga il disinteresse per la politica, intesa come l'occuparsi di ciò che riguarda noi tutti, e in cui la parola indignazione rischia quasi di uscire dall'uso comune non è poca cosa...

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03/11/2008

UlisseIlViaggiatore

Caterina_1_3 Mi piacerebbe che questo spazio dedicato ai giovani e ai loro blog potesse diventare una piccola finestra su un mondo “in via di sviluppo”, quello di coloro che stanno cercando la loro strada, quello di chi si sta formando e trasformando, di chi ha trovato il senso della sua vita, magari precario, quello di chi ancora lo sta affannosamente cercando. On-off  perchè è labile il passaggio fra reale e virtuale nel blog: il blog è mutazione, è divenire.

Come primo protagonista di questa storia voglio presentarvi UlisseIlViaggiatore. E non potrebbe essere forse diversamente in un luogo, come il nostro Metablog, che si ispira ai viaggi virtuali di Marco Polo nelle Città Invisibili.

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