NOVA
in

Le Aziende In-Visibili -

Film

06/03/2009

La città dominata

“Vincere” di M. Bellocchio con Giovanna Mezzogiorno e Filippo Timi, sceneggiatura di Marco Bellocchio e Daniela Ceselli, prodotto da OffSide, Rai Cinema, Celluloid Dreams Productions; in collaborazione con Istituto Luce, 2009

 

Il giovane Mussolini giace sopra il corpo di Ida Dalser, la sua giovane amante trentina, ansimante, tutta tesa nell’accoglierlo nel lungo attimo di un incontro d’amore. Ma il giovane Mussolini, attivista socialista e giornalista dell’Avanti non è li, non è in quella stanza e non avverte la presenza fisica ed emotiva di quella giovane donna; il suo sguardo, ripreso in primo piano dalla macchina da presa di Bellocchio, mira lontano, verso uno spazio infinito che gli predescrive il destino cui crede di essere chiamato. E’ una, questa, delle scene più dense dell’ultimo film di Marco Bellocchio, narrazione intimistica, quasi dettata da una passione cronachistica per una microstoria, degli amori travagliati di Ida Dalser per il giovane Mussolini, dal quale avrà un figlio, Benito Albino; una storia che per la giovane di Trento è amore assoluto, devozione totale, fede cieca in un legame che sente come impossibile non venga riconosciuto e che, all’opposto, per il giovane giornalista socialista e successivamente capo del movimento fascista, è poco più che un’avventura giovanile, uno scarto della vita, un ingorgo dal quale occorre assolutamente liberarsi.

Continua a leggere "La città dominata" »

tags: ,

04/29/2009

X-MAN le origini: WOLVERINE

Seconda-locandina-di-x-men-le-origini-wolverine-104199 

Di Albanese Luca in collaborazione con www.movie-sat.com e EsseElleMovieMagazine 

Torna Wolverine, ma questa volta è un prequel, come altri film che lo hanno preceduto, anche il nostro amico lupo non ha resistito a raccontarci il suo passato e perché è diventato così. Scoprirete la nascita del programma “Arma X” e il perché di tutta questa rabbia racchiusa in un uomo.

Continua a leggere "X-MAN le origini: WOLVERINE" »

CATEGORIE: Film, lettere, Recensioni

tags: ,

04/23/2009

FUORI MENU’

Locandina

di  Luca Albanese in collaborazione con www.movie-sat.com e EsseElle MovieMagazine

La spagna torna a farci sorridere e pensare sul tema dell’omosessualità, dopo le pellicole di Almodovar ecco un nuovo prodotto, fresco e spumeggiante ambientato nel mondo della ristorazione, più precisamente nel mondo di uno chef e di tutto quello che gli accade intorno, una commedia degli equivoci, a tratti un po volgarotta ma mai oltre le righe. Ritroviamo con piacere Javier Cámara, già viso in Volver e in Parla con lei.

Continua a leggere "FUORI MENU’ " »

CATEGORIE: Film, Recensioni

tags: ,

03/31/2009

MOSTRI CONTRO ALIENI

Mostri-contro-alieni 

Recensione di Luca Albanese (Faropoeta Destiny) 
 

I reietti che salvano il Mondo, non è certo una storia nuova e possiamo anche dire che la trama non eccelle in originalità, però a suo favore, “Mostri contro Alieni” ha la caratterizzazione dei personaggi. Mostri veramente esilaranti come L’anello mancante, metà pesce e metà scimmia, Bob, un essere gelatinoso risultato di un esperimento su un pomodoro e una crema di cipolle, Dottor Scarafaggio, scienziato pazzo che convive dentro al corpo di un gigantesco scarafaggio ,Insettosauro , gigantesco insetto con pochissimo cervello e infine Susan/Ginormica, che dopo essere colpita da un meteorite diventa gigantesca.

Continua a leggere "MOSTRI CONTRO ALIENI" »

CATEGORIE: Film

tags: , ,

03/24/2009

Il caso dell'infedele Klara

Il-caso-dellinfedele-Klara-Poster-Italia_mid 

Cos’è la gelosia?

È un mostro dagli occhi verdi che si fa beffe della carne di cui si nutre (Otello III atto).

Sembra che il periodo sia prolifico per film che parlano di gelosia, a distanza di un mese, dopo “Iago” di Volfango De Biasi, ecco “Il caso dell’infedele Klara” di Roberto Faenza. Nel primo viene stravolto l’Otello e il protagonista Vaporidis è uno Iago tradito da una Desdemona/Chiatti. “Il caso dell’infedele Klara” invece vede contrapposti Luca (Claudio Santamaria) e una “presunta infedele” fidanzata, niente popodimeno che la sempre splendida e al centro di controversie amorose, Laura Chiatti.

Continua a leggere "Il caso dell'infedele Klara" »

tags: , ,

Ancora su "Gran Torino" (regia di Clint Eastwood)

La città americana, di pino varchetta
 
Le vicende delle vite umane sono misteriose, per lo più indecifrabili, e racchiudono ciascuna un nucleo caldo, misterioso, opaco, denso di elementi orientati insieme all'espansione e alla mortificazione del sé. Talvolta alcune umane esistenze colgono un abbrivio e cominciano a salire verso vertici e stature alti. E' il caso ormai da molto tempo di Clint Eastwood, e questa sua risalita verso "una statura che è diventata infallibile" (Paolo D'Agostini, 2009) è una dei conforti più alti di chi va al cinema, di chi cerca di essere in qualche misura testimone del proprio tempo, di chi crede nelle donne e negli uomini. Clint Eastwood, dopo la sua scoperta da parte della genialità di Sergio Leone nella trilogia "leonina" sull'ultimo west, ha compiuto una lunga militanza in opere del cinema hollywoodiano che, pur sentite, avevano nella sottolineatura esasperata dello stato di eccezione una sorta di chiamata a una prevedibilità assolutoria dell'eroe violento. A un certo punto della sua vita e della sua carriera, Eastwood passa dietro la macchina da presa, diventa autore e nel 1992, dopo la prova di "Bird" del 1988, con "Gli spietati", raggiunge un primo vertice e dedica questa rivisitazione del western cupa, autunnale e insieme classica, ai suoi maestri Don Siegel e Sergio Leone.

Continua a leggere "Ancora su "Gran Torino" (regia di Clint Eastwood)" »

tags: ,

03/16/2009

ARIA

Aria_locandina 

Un opera prima è già di per se un prodotto coraggioso. uno scrittore, un regista, un attore, un produttore, si mettono in gioco con il loro lavoro, è "il salto nel buio" è una vetrina che ti farà conoscere al mondo. Un opera prima, propone la propria essenza, si presume che una persona dia il meglio di se in quello che ci presenta, magari privo dell' esperienza, ma senza dubbio con tanta anima e voglia di "esplodere". 
Valerio D'annunzio fa questo passo e lo fa in una maniera ancora più coraggiosa. Parlando della "diversità" di un uomo che dentro di se si sente donna. Una lotta interiore, un bisogno di uscire per prendere una boccata  
d'aria, un lotta infinita tra l'io uomo e l'io donna, in una società dove l'apparenza vuole dire tutto e quello che abbiamo dentro, tendiamo a tenerlo nascosto. 
Il giovane regista si può avvalere però dell'esperienza di un grandissimo attore di teatro, visto anche nel film "Buongiorno Notte", Roberto Herlitska, che porta con la sua interpretazione, il personaggio principale ad un epica e poetica battaglia con se stesso, che porterà ad un finale non per nulla scontato. 
Il regista dichiara  : Il film si rivolge ad un pubblico ampio. Seppure l’argomento trattato è scottante, attuale, “fastidioso”, il modo in cui viene affrontato e sviluppato fa sì che possa essere fruito anche dai bambini. E’ un film che racconta la storia di un uomo e di una famiglia che può essere visto tranquillamente da una famiglia. Lo spettatore non troverà mai motivi di turbamento visivo. Il turbamento colpisce uno punto più profondo di quello immediatamente legato alla ricezione visiva, arriva dentro proprio perché non forzato, voluto a tutti i costi.

Monica Iezzi, produttrice del film, ci ha rilasciato una breve intervista.

Continua a leggere "ARIA" »

tags: , ,

03/12/2009

"The reader" (regia di Stephen Daldry)

La città lager, di Pino Varchetta
 
Un padre - siamo alla fine del film - in uno sperduto cimitero di montagna in Germania, comincia a narrare la propria storia alla figlia, una giovane donna in trepidante ascolto. Questo padre, cominciando a raccontare se stesso, forse "si salva", superando quel torpore etico che ha caratterizzato troppi anni della sua vita.
 
Lo scorrere narrativo, le pagine della scrittura dei poeti lette ad alta voce, costituiscono in questo film lo spartiacque tra il buio di una coscienza sorda e stupida e la luce di un avvio di senso. Il pensiero contenuto nelle storie, il "pensiero narrativo" fornisce un'interpretazione degli accadimenti umani, proponendo storie nelle quali palpitano le intenzionalità dei protagonisti e si definiscono le variabili contestuali: ogni storia è così una proposta interpretativa di quello che le donne e gli uomini agiscono collettivamente e individualmente.

Continua a leggere ""The reader" (regia di Stephen Daldry)" »

tags: , ,

03/09/2009

Gran Torino

Grantorino 

Ehi Biondo!! Sai di chi sei figlio tu? Sei figlio di una gran puttaaaaaaaa Con questa frase si chiudeva “Il buono, il brutto e il cattivo” e un silenzioso Clint “biondo” Eastwood, cavalcava lungo la prateria fino a scomparire dietro la parola FINE. 

Sono passati 43 anni da quella memorabile cavalcata e l’intramontabile Eastwood è ancora sulla cresta dell’onda, inseguito tuttora dallo stereotipo del cavaliere solitario. GRAN TORINO ci mostra infatti un uomo solo, con un bruttissimo carattere e con un livello di socializzazione veramente pessimo. Reduce della guerra in Corea dove ha visto morire i suoi compagni e dove ha imparato a odiare i coreani, si ritrova come vicini di casa una famiglia hmong (comunità sbarcata negli Stati Uniti dopo la guerra del Vietnam). Un film sulla solitudine, sull’incomprensione, sull’intolleranza, ma anche sul cambiamento di un uomo che sembrava destinato a rimanere “freddo” e ostile verso chiunque, specialmente se con gli occhi a mandorla. 

Continua a leggere "Gran Torino" »

CATEGORIE: Film, lettere, Recensioni

tags: ,

02/23/2009

Videodrome

Locandina alias Impresa e  Nuova Comunicazione 

In Videodrome, il manifesto del cinema di David Cronenberg, il regista canadese riflette sulla comunicazione e i nuovi media. Siamo nel 1983 e parliamo di televisione e videocassette. Quello che può apparire un limite tecnologico dettato dall'epoca in cui è stata realizzata la pellicola, non ha impedito al regista di condurre una lucida riflessione su comunicazione e tecnologia. Videodrome coniuga diversi generi cinematografici, dall'horror allo splatter alla spy-story,  con un'estetica della sensualità che si rifà agli schemi dell'arte-spazzatura fra cui la pornografia e lo snuff movie. È su un palcoscenico così articolato, appositamente predisposto per trasmettere emozioni forti, che viene messo in scena un messaggio preciso, una visione possibile di un prossimo futuro: attraverso la tecnologia, quella della comunicazione in particolare, la realtà perde il proprio ruolo convenzionale e si modifica. Nel film il senso di questa trasformazione è contenuto nell'utopia fascista della Spectacular Optical di ripulire l'America e controllarne l'intera struttura sociale, attraverso il dominio del mercato audiovisivo. Nella finzione cinematografica la realtà non può più essere distinta dall'allucinazione (se mai lo è stata) e l'unica verità è virtuale, trasmessa attraverso il monitor televisivo. Seppure la storia sia del tutto priva del benché minimo senso dell'umorismo, Cronenberg non ci conduce a una visione apocalittica da fine del mondo né esprime un totale rifiuto della tecnologia, bensì ci presenta una possibilità, ancora oggi assai attuale: l'associazione di un nuovo modo di vedere a qualcosa di nuovo da vedere e qualcuno di nuovo che guarda.

Continua a leggere "Videodrome" »

tags: , ,

02/20/2009

"Mar Nero" (regia di Federico Bondi)

Mar-nero 

La città fluviale

di Pino Varchetta
 
Da qualche anno il cinema italiano sia di produzione da parte di major, sia di produzione indipendente, è sensibile alle problematiche cross-culture, nel tentativo di affrontare i temi del multiculturalismo rispecchiando in questo quel profondo, autentico cambiamento che la società civile italiana ed europea stanno vivendo in questo ultimo decennio, con un ritmo quanti-qualitativo probabilmente non previsto e che pone non pochi problemi sia dal punto di vista politico che dal punto di vista educativo e culturale in generale. Si possono ricordare a questo proposito i film di Carlo Mazzacurati da "Il toro" a "Vesna va veloce", da "L'estate di Davide" a "La giusta distanza", il film di Dritti "Il vento fa il suo giro", quello di  Munzi "Il resto della notte" e, per finire, pur senz'altro esaurire il panorama produttivo italiano in quest'area di interesse tematico, il film "Apnea" di Dordit.
"Mar Nero", se da una parte ricalca i temi dell'incontro tra culture diverse - in questo caso un'anziana signora toscana e una giovane romena - ha una sua peculiarità, una sorta di unicità nella circostanza dell'accostare al centro del conflitto culturale due donne, la badante giovane romena e la signora toscana bisognosa di aiuto, lontanissime per cultura e con un vistoso distacco generazionale.Gemma, la signora toscana anziana, cammina a fatica, ha perso la voglia di vivere e vive un rapporto paranoico con la realtà che la circonda, risposta quasi obbligata a una inattesa solitudine.

Continua a leggere ""Mar Nero" (regia di Federico Bondi)" »

tags: , ,

02/04/2009

Città nuova, vita nuova

Continua a leggere "Città nuova, vita nuova" »

tags: ,

01/24/2009

Bianco e Nero (2007)

Biancoenero  di Marco Apolloni

Dispiace ammetterlo, ma questo film non mi è piaciuto. Sarà che le aspettative erano troppo alte, sarà che la regista (ndr. Cristina Comencini) è più portata per il genere drammatico – ben riuscito, a questo proposito, è stato La bestia nel cuore (2005) –, sarà che Fabio Volo come attore è mono-espressivo e per questo mi suscita un certo nervosismo.

Continua a leggere "Bianco e Nero (2007)" »

CATEGORIE: Film, Opinioni brevi

tags: , , ,

01/17/2009

Slumdog Millionaire (2008)

Slumdog-millionaire-FL-01 Una grande firma di Repubblica (Federico Rampini) ha recentemente scritto un libro, L'impero di Cindia, dove parla del boom economico che sta investendo sia la Cina che l'India – da qui il curioso gioco di parole del titolo. Le due nascenti potenze orientali si candidano già, in un domani non troppo remoto, alla governance mondiale come sostitute dell'ormai tramontante potenza egemone statunitense.

Continua a leggere "Slumdog Millionaire (2008)" »

tags: , ,

01/09/2009

Diario di uno scandalo

Diario_di_uno_scandalo di Marco Apolloni,  autore di   CineFilosofando

Judi Dench e Cate Blanchett danno vita ad un notevole dramma psicologico. Barbara – la Dench – è un’insegnate attempata ed estremamente arcigna. Le sue uniche occupazioni consistono in prendersi cura di Porzia, la sua gatta, e redigere un meticoloso diario quotidiano: nel quale tiene il conto delle sue frustrazioni e degli episodi insignificanti che le succedono. La sua monotona routine viene spezzata un giorno quando nella sua scuola entra un’insegnante inesperta e molto più giovane di lei: Sheba – la Blanchett. Barbara dopo le iniziali incomprensioni sarà sempre più morbosamente attratta dalla liberale e fresca collega, tanto che le due diverranno presto amiche. Un episodio, però, catalizza la loro amicizia squilibrata: Barbara scopre Sheba intenta ad avere rapporti sessuali con un suo alunno quindicenne. Per lei l’episodio costituisce un ulteriore incentivo per spingersi ancora più in là nell’amicizia con la collega, facendo leva sul timore della sua vittima di venire esposta alla gogna pubblica. Sheba, infatti, teme si scateni un putiferio sulla sua apparentemente normale vita familiare. Lei è madre di due figli, di cui uno affetto dalla sindrome di down, e moglie di un marito più anziano e di vedute progressiste.

Continua a leggere "Diario di uno scandalo" »

CATEGORIE: Film, Opinioni brevi

tags: , ,

01/04/2009

Into the wild (2007)

Into_the_wild

Film da “4 stelle”. Stupenda colonna sonora di Eddie Vedder (voce dei Pearl Jam). Bello e dannato il protagonista Emile Hirsch. Regia da Oscar di Sean Penn: sempre più bravo come regista, dopo un'invidiabile carriera da attore. Basato su una storia vera e tratto dal best-seller di Jon Krakauer (edito in Italia da Corbaccio, col titolo Nelle terre estreme). Solo la Bim poteva produrre e distribuire un film come questo, che segue il filone già avviato da: I diari della motocicletta (non a caso il direttore di fotografia Eric Gautier è lo stesso anche per Into the wild) e I segreti di Brokeback Mountain (pellicola che vede come protagonista, oltre a Jake Gyllenhaal, anche Heath Ledger, recentemente scomparso).

Siamo davanti ad un autentico miracolo cinematografico. Nonostante si tratti di un film lento, per qualsiasi giovane – ma non solo – è quasi impossibile non immedesimarsi nei panni del giovane inquieto Christopher McCandless: “sognatore errante solitario” alla ricerca della perla dell'illuminazione, che troverà – suo malgrado – solo quando i dadi saranno ormai tratti. Il protagonista somiglia tanto ad uno dei Vagabondi del Dharma di cui già il padre della beat-generation, Jack Kerouac, ci ha dato notizie. Christopher è figlio di buona famiglia, dall'avvenire certo, ma che decide di tagliare i ponti con il mondo per scoprire il vero se stesso. Le sue avventure iniziano come atto di ribellione nei confronti dei genitori, che oltre a non capirlo lo hanno cresciuto in un ambiente pieno di tensioni. Poi, però, man mano che il cammino prosegue, il suo diventerà sempre più un viaggio alla scoperta dell'autenticità della vita, sulle orme di Thoreau. L'esito scontato della sua spasmodica ricerca sarà l'essere-per-la-morte heideggeriano. Solo nella morte, infatti, lui potrà essere finalmente libero: dalle catene di una società capitalistica-consumistica che lo ha oppresso vita natural durante con false lusinghe. (Come la macchina nuova che volevano regalargli i suoi genitori ma che lui rifiuta preferendole la sua vecchia e scalcinata auto, se non altro più autentica.)

Continua a leggere "Into the wild (2007)" »

CATEGORIE: Film, Recensioni

tags: ,

12/27/2008

August Rush – La musica nel cuore (2007)

August_rush_nova_100_1

Continua a leggere "August Rush – La musica nel cuore (2007)" »

CATEGORIE: Cultura, Film, Recensioni

tags: ,

12/21/2008

La città femminile

Pino Varchetta: Changeling (regia di Clint Eastwood)


Nel cielo dei registi John Ford e Sergio Leone con Don Siegel sono, ne sono sicuro, felicissimi e orgogliosi del loro erede e allievo Clint Eastwood, che ci ha regalato con "Changeling" in questo scorcio di avvio di stagione un altro anello della sua catena meditativa sulla nostra contemporaneità. A partire da "Potere assoluto" il vecchio Clint ha sviluppato via via le potenzialità nascoste del suo agente Callaghan, valorizzando al meglio la lezione dei suoi maestri, fino a diventare il più classico degli autori di Hollywood, forse l'unico, vero, genuino erede della grande tradizione classica di quel cinema che, dagli anni '30 agli anni '60, ha insegnato al mondo cosa sia la settima arte.

Continua a leggere "La città femminile" »

CATEGORIE: Cultura, Film, Recensioni

tags: ,

12/19/2008

Never Back Down (2008)

Locandina_con_la_data_duscita_in_am Film dalle riprese iper-realistiche che descrive il fenomeno dei combattimenti misti o MMA (Mixed Martial Arts), utilizzando diversi cliché. Never Back Down è un misto tra Karate Kid e Fight Club. Del primo ha preso in prestito lo spirito giovanilistico e il ménage à trois: il buono, il cattivo e la bella – contesa tra i due. Del secondo condivide la filosofia del combattimento, seppur smussata e semplificata.

Continua a leggere "Never Back Down (2008)" »

tags: , ,

12/17/2008

“Palermo Story”

Ovvero così lontana, così vicina…

di Sergio Di Giorgi

Sparare, sparatoria, tirare fucilate, cacciare, andare a caccia, lanciare, scagliare, scoccare frecce e sfrecciare, saettare, attraversare il mondo a grande velocità, iniettarsi droghe in vena…e poi scattare una fotografia, fare un film tutto intero o fare le riprese, scena per scena, ecc.ecc….Le parole, si sa, nella lingua inglese e in quella americana, tra accezioni colte, senso reale e figurato, gerghi specialistici e slang colloquiale, risultano spesso troppo dense, ambigue, caleidoscopiche. Ma in tutte le lingue del mondo, le parole sono codici e strumenti del pensiero e veicoli delle culture che le utilizzano. Vanno studiate, a fondo, possibilmente amate, e maneggiate con cura. Possono far male le parole, come schiaffi (ricordiamo tutti la memorabile gag di Moretti che schiaffeggia la giornalista che abusa del termine “professionalità” in “Palombella rossa”). Sono pietre le parole, lo sappiamo da tempo, possono tramortire, e anche frecce acuminate che feriscono e mai cicatrizzano.

Continua a leggere "“Palermo Story”" »

tags: ,

12/15/2008

La città dei "folli"

Pino Varchetta: Si può fare (regia di Giulio Manfredonia)

Bisio interpreta il ruolo del protagonista; un sindacalista scomodo, "segato" dal suo vertice e gettato in un compito impossibile: rianimare una comunità di sofferenti mentali, usciti dalla legge 180, verso una prospettiva nuova, imprenditoriale, indicata come salvifica. Bisio, attore, si è lasciato crescere i capelli, non ha più la testa lucente che di solito lo accompagna, e acquista una pensosità utopistica. E il film si muove nell'ossimoro, appunto, in qualcosa di indicibile, forse addirittura di impensabile, che è quello di fare di un povero gruppo di dimenticati e di reietti un gruppo di operatori economicamente efficaci ed efficienti. La regia di Manfredonia è attenta e perspicua. Non abbandona mai il punto di vista prescelto fin dall'inizio, quello gruppale. Sono rari i momenti in cui si ha un campo e un controcampo centrato sul protagonista, Bisio, o su qualche membro del gruppo. Può accadere, ovviamente, e accade, ma è soprattutto il gruppo che si percepisce e si vede sullo schermo. E' un gruppo che ovviamente sbanda, si affloscia sotto le difficoltà, ma sa rialzarsi e riprendere la retta via. La sfida è quella dell'empowerment ed è straordinario in fondo dire tutto questo, se consideriamo che l'empowerment - concetto e costrutto oggi diffuso dagli studi organizzativi e manageriali - abbia in realtà origini e radici nell'area politica, in quella della psicologia di comunità, in quella medica e psicoterapeutica e infine in quella pedagogica.

Continua a leggere "La città dei "folli"" »

tags: , ,

11/05/2008

Mura

Pino Varchetta: La classe (regia di Laurent Cantet)

La classe è un contenitore fisico, chiuso da quattro mura, una porta e qualche finestra. E al suo interno ribolle il mondo. In quella classe di scuola media inferiore vi è tutta la nostra modernità, il nostro tempo attraversato da conflitti generazionali, sociali, culturali, etnici. E al centro si erge il maestro, insieme contenitore e contenuto, con tracce di non risoluzione di un travaglio antico, attraverso il quale sarebbe dovuto diventare nella primissima infanzia contenitore di se stesso.

Continua a leggere "Mura" »

tags: ,

10/02/2008

Famiglie

Pino Varchetta: Pranzo di ferragosto (regia di G. Di Gregorio)

Il minimalismo è una cifra poetica che, nata dalle straordinarie pagine di Raymond Carver nella prima metà degli anni ottanta, si è diffusa in quasi tutti gli artefatti artistici, influenzando anche il cinema. Basti pensare alla poetica di Rohmer: un nome per tutti. Quello di Di Gregorio - autore esordiente nella regia e straordinario collaboratore come sceneggiatore dei film di Garrone - può essere classificato come un film minimalista, purché tale nota non venga fraintesa come l'essere solo di fronte a un racconto di grazia, di poco spazio, centrato sulla storiella intorno alla quale girano i protagonisti.

Continua a leggere "Famiglie" »

CATEGORIE: Film, lettere, Recensioni

tags: ,

09/25/2008

Foreste

Pino Varchetta: La terra degli uomini rossi-Birdwatchers (regia di M. Bechis)

Una striscia di terra rossastra appena profanata dalle macchine agricole possenti dei fazenderos precede "quel che resta" della foresta. Prima, durante il tempo degli Indios, i figli di quella terra, lì nati e lì cresciuti, la foresta occupava ogni spazio, insieme al grande fiume.

Continua a leggere "Foreste" »

CATEGORIE: Film, lettere, Recensioni

tags: , ,

09/07/2008

Il sottile capolavoro

Wall-E è un film delizioso, una favola incantevole capace di tenere incollati alla poltrona per un’ora e mezzo. C’è qualcosa di semplice e leggero nel personaggio protagonista; qualcosa che si avvicina molto alla poesia.

Walleposter3

Continua a leggere "Il sottile capolavoro" »

CATEGORIE: Film, lettere, Recensioni

tags:

09/02/2008

"Venezia mon amour"

La Biennale di Venezia
Mi rendo conto di uscire un pò dal mio usuale ambito di scrittura, ma, visto il recente rientro dalle ormai tristemente passate vacanze, mi permetto di riportare su queste pagine una recensione di "prima mano", anche se forse un pò rudimentale.
Spero che mi si perdonerà la scarsa competenza; d'altra parte non credo che il film in questione passerà in molte sale, quindi poco è il danno. Mi è sembrato bello proporre qui questo film perchè, a mio parere, bene si inserisce nel discorso della narrazione, della mutazione, della realtà che si trasfigura nel molteplice. Basta preamboli.
SHIRIN, di Abbas Kiarostami

Continua a leggere ""Venezia mon amour"" »

tags: , ,

07/03/2008

Le città senza mare

Sergio di Giorgi: ancora su Gomorra e dintorni

Recensendo su questo blog “Gomorra” (dove Matteo Garrone ha saputo reinventare, anche sul piano narrativo, il romanzo-reportage di Saviano), Giuseppe Varchetta giustamente notava come “nel film non si vede mai il mare”. In effetti, vedendo il film per la prima volta, non ci avevo fatto caso, almeno consciamente. Allora ho subito pensato alla città dove ho abitato (quasi) ininterrottamente per oltre 40 anni, Palermo. Anche a Palermo non è stato mai facile vedere il mare: devi uscire fuori, oppure andartelo a cercare, trovando varchi tra i palazzi di cemento, oltrepassando terrapieni friabili e scivolosi. Per decenni, il lungomare cittadino, proprio di fronte ai palazzi della nobiltà che fu, i cui saloni sontuosi -un tempo affacciati proprio sul mare- ora ospitano locali alla moda o ricevimenti per “nuovi ricchi”, è stato letteralmente ostruito da un gigantesco quanto miserrimo lunapark, per lo più piste per autoscontro e grandi ruote girevoli, deserto in genere, tranne un po’ la domenica. Per molti anni, l’ex sindaco Leoluca Orlando condusse una battaglia per estirpare quell’obbrobrio; alla fine ci riuscì, forse anche per la mafia che lo gestiva da sempre, quel business doveva apparire ormai troppo modesto. Ora (da anni) c’è un altro sindaco e al posto del lunapark c’è un prato un po’ malconcio, con panchine impreziosite da un noto artista locale della ceramica e da altre opere, di gusto discutibile. Però almeno, si vede il mare...

Continua a leggere "Le città senza mare" »

tags: , , ,

06/26/2008

La città palazzo

Pino Varchetta: Il Divo (regia di Paolo Sorrentino)

Il potere non vive nella città. Non la attraversa, non la calpesta, non si fa contaminare dall'aria che i cittadini normali respirano, ignora della città le strutture, le reti, i luoghi di convegno, i luoghi solitari. Il potere abita il palazzo, chiuso in grandi stanze ermetiche, con porte ma senza finestre, nelle quali il potere riceve. Ascolta il potere quasi assonnato, apparentemente assente, capace di registrare, all'opposto, ogni palpito, ogni batter di ciglia, ogni vocalizzo, e capace di registrare tutto in una memoria onnipotente quanto assurda, che separa fatti da emozioni, i corpi dalle anime.

Continua a leggere "La città palazzo" »

tags: ,

06/19/2008

La città campo

Pino Varchetta su: Alexandra (regia di Aleksandr Sokurov)

La guerra è orribile. Solo le donne e gli uomini fanno la guerra alle donne e agli uomini, distruggendosi reciprocamente. Questo accade perché le donne e gli uomini hanno la mente e la mente è un problema, con la sua capacità di generare fantasmi, che quando non vengono elaborati, individualmente e collettivamente alimentano la guerra come elaborazione "paranoica" del lutto. La guerra esiste perché abbiamo un pensiero duale; perché riusciamo a pensare la guerra e la pace, in quanto fuggiamo il conflitto. Il conflitto è il terzo, che non c'è, e che va costruito: con dolore, con ansia, attraversando una zona grigia, che, evidentemente, alla donna e all'uomo fa più paura dell'orrore della guerra e della sonnolenza delle false paci.

Continua a leggere "La città campo" »

tags: , , ,

06/12/2008

La città orrore

Pino Varchetta su: Sotto le bombe (regia di Philippe Aractingi)

Il territorio è quello del Libano del sud, dilaniato dalle bombe della guerra dell'estate 2006 tra Israele e gli Hezbollah. La terra è a dir poco martoriata; nella bellissima sequenza iniziale del film la città, le città, presepi abbarbicati su colline spoglie, sembrano attendere attonite e impotenti l'arrivo delle bombe, che punteggiano qua e là l'orizzonte, lasciando crateri enormi che inghiottono case, case, case, e con esse bambini, donne, uomini, vecchi, mobili, suppellettili, macchine, elettrodomestici, in un dolore indescrivibile, polveroso, sordo. Una donna, Zeina, una musulmana sciita, parte per un viaggio pieno di speranza alla ricerca della sorella abitante nella casa avita, cui aveva lasciato in cura il piccolo bimbo, frutto di un matrimonio ora in piena crisi.

Continua a leggere "La città orrore" »

tags: , ,

05/20/2008

La città "aperta"

Pino Varchetta su: Gomorra (regia di Matteo Garrone)

"Il mare non bagna Napoli" scriveva ormai molti anni fa Anna Maria Ortese, e in questo nuovo film di Matteo Garrone - il regista de L'imbalsamatore - non si vede mai il mare, ma il film è girato tutto a Napoli, due terzi a Scampia, quella sorta di artefatto abitativo, metafora strutturale di ogni caduta del nostro tempo, nel quale convive un'autentica "comunità di pratiche", un gruppo umano, donne, vecchi, uomini, bambini, con ruoli diversi, con pratiche diverse, insieme connessi da un mostro chiamato camorra.

Continua a leggere "La città "aperta"" »

tags: , ,

05/09/2008

La città ferroviaria

IltrenoperildarjeelingPino Varchetta su: Il treno per Darjeeling (regia di Wes Anderson)

Muore un padre e la famiglia entra in quello che Freud ha definito il vero lutto per le donne e per gli uomini. Questa è una famiglia è sfaldata da tempo, non si sa per quali motivi; per molti aspetti non si sa neppure dove di preciso questa famiglia abbia vissuto e viva oggi. Si ipotizza l'America del Nord, ma senza fondate certezze. Quello che è certo è un frammento di amore che sembra rinascere, a un anno di distanza dalla morte del padre, tra i tre figli, tra i tre fratelli (interpretati da Wilson e Schwartzman, già presenze stabili nella ditta di Wes Anderson, e dal nuovo arrivato Adrien Brody, quello de Il pianista).

Continua a leggere "La città ferroviaria" »

tags: , , ,

05/01/2008

La città fortezza

Zona Pino Varchetta recensisce:  La zona (regia di R. Plà)

Al di là del muro il caos brulicante di un desolato, enorme, termitaio umano, la megalopoli più estesa del continente sudamericano, un susseguirsi caotico di favelas brulicanti di vita, di soprusi, di una battaglia quotidiana per la sopravvivenza, un alternarsi con aree di apparente normalità, con i ritmi e le apparenze dei modelli di sviluppo occidentali. Al di qua del muro, "la zona", un ritaglio residenziale, dove tutto è lindo, ordinato, civilizzato, retto da una oligarchia condominiale con proprie norme interne, una propria polizia e una sorta di contratto che aliena la zona dalla legge dello stato, in un'autonomia che per tutelare va ogni giorno nutrita da un sistema di corruzione, vero medium tra il dentro e fuori quel muro di cinta.

Continua a leggere "La città fortezza" »

tags: , , ,

04/03/2008

La città famiglia

LocandinaPino Varchetta su : Onora il padre e la madre (regia di Sidney Lumet)

La storia è totalmente decontestualizzata e i luoghi dove la tragedia si origina, si nutre e si svolge, sono del tutto omologabili dentro alla galassia dell'occidente cosiddetto civilizzato. Due genitori ormai anziani gestiscono da sempre una gioielleria, tipico business famigliare, nei sobborghi della città che peraltro non appare mai in una sua distintività culturale in tutto il racconto.

Continua a leggere "La città famiglia" »

tags: ,

03/27/2008

La città natura

IntothewildPino Varchetta su: Into the wild  (regia di Sean Penn)

Il giovane uomo attraversa il suo mondo, dal centro verso il sud e successivamente dal sud verso il nord dentro il mito di una natura selvaggia, quella delle terre sconfinate, incontaminate, dove le basse temperature sono sinonimo di purezza, trasparenza, e dove tali tratti della natura fanno da contrappunto alla non purezza, alla non trasparenza delle relazioni delle donne e degli uomini.

Continua a leggere "La città natura" »

03/13/2008

La città scomparsa

Paesepervecchi Pino Varchetta su: Non è un paese per vecchi (regia di Joel e Ethan Coen)

Qualcuno ha parlato di western contemporaneo. I mentori del film, uno sceriffo e il suo vice, hanno una lunga tradizione familiare, pressoché un fatto genetico, di servizio per la legge. Il padre ha fatto lo sceriffo, il nonno che ha fatto lo sceriffo, il bisnonno ha fatto lo sceriffo. La famiglia ha attraversato le città del Texas, per meglio dire i villaggi del Texas, quelli con la strada in mezzo che tagliava in due l'agglomerato urbano, due file di edifici di legno, un emporio, il saloon, l'albergo, le abitazioni, l'ufficio dello sceriffo, qualche volta la chiesa. Polvere, cavalli, brutti ceffi in giro, e lo sceriffo, quello con la stella sul petto, qualche volta coraggioso, qualche volta corrotto, quasi mai vile.

Per vedere il trailer del film clicca qui:

Download non_un_paese_per_vecchi_trailer_italiano_bm_ita.WMV

Continua a leggere "La città scomparsa" »

03/06/2008

La città falsa

Il_falsario Pino Varchetta su : Il falsario (regia di Stefan Ruzowitzky)

In un incipit indimenticabile e straordinario a commento dell'edizione critica dell'opera omnia di Primo Levi, Daniele Del Giudice ricorda che a Primo Levi era accaduta la circostanza di sperimentare personalmente le due esperienze fondamentali che hanno caratterizzato il '900: la manipolazione della materia e l'esperienza concentrazionaria. Primo Levi è stato infatti un chimico industriale che ha per lunghi anni nel suo tempo di lavoro "mescolato" vernici e ha patito la Shoah ad Auschwitz.

Vedi il trailer cliccando qui: Download il_falsario_trailer_bm_ita.WMV

Continua a leggere "La città falsa" »

02/28/2008

La città divisa

Sognidelitti Pino Varchetta su: Sogni e delitti (regia di Woody Allen)

La città da sempre capitale insulare del continente si distende enorme alle foci del fiume, bella, carica di memoria, scrigno di una tradizione secolare, libera da condizionamenti, orgogliosa, ma capace, sembra, di accettare il moderno e il contemporaneo. E questo da sempre. In questi ultimi anni, tuttavia, questa sua voglia di riemergere, di competere con l'altra grande capitale continentale a qualche centinaio di chilometri nel paese da sempre amico-nemico, è ricomparsa poderosa, quasi caratterizzata da quella capacità di contrapporsi agli altri e di vincere, che da sempre è competenza distintiva di questa gente.

(Vedi il trailer del film cliccando qui  sotto)

Download sogni_e_delitti_cassandras_dream_di_woody_allen_trailer.WMV

Continua a leggere "La città divisa" »

02/18/2008

Liberalismo e liberismo

American_gangster_poster1 American Gangster di Ridley Scott è l’ennesimo film di denuncia americano di ciò che va storto in America.

Il segno emblematico è il cappotto di cincillà che la moglie regala al marito Frank e che lui indossa. Al primo commento sarcastico però lo butta tra le fiamme del camino. Meglio il basso profilo. Frank ha inventato una formula per l’import diretto di eroina dal Viet Nam. La droga viaggia nel sottofondo dei cofani mortuari dei caduti e viene spacciata, attivando una completa catena di corruzione: autorità aeroportuali militari USA e addetti alla morgue dei caduti a Saigon, dogana, poliziotti di quartiere, Squadra Narcotici, giudici. Un bel film con una concessione alla retorica nello scontro finale diretto tra il poliziotto e il gangster. Lo convince a collaborare in cambio di uno sconto di pena e la connection, che coinvolge due terzi della Squadra Narcotici, viene sgominata. Nessuna querela essendo la storia direttamente ispirata alla cronaca passata in giudicato.

Continua a leggere "Liberalismo e liberismo" »

02/14/2008

La città muta

Giorninuvole La città muta si distende lunga e grigia accompagnando il mare con un colloquio silenzioso, che molti dicono misterioso. Il porto era stato un grande luogo, una metropolis irta di uomini, pennoni e corde. Da molto tempo ormai è in attesa di un'occasione che non giunge mai e i container, segno della contemporaneità, non hanno l'identità sicura di quelle navi, di quei pennoni, di quelle corde. Più che stare, sembrano galleggiare incerti, bare per merci che sono arrivate lì, ma che sarebbero dovute arrivare altrove e sembrano colme di una rabbia nostalgica per quello che avrebbero dovuto trovare e non hanno trovato.

(Pino Varchetta per la serie Le Aziende Nascoste recensisce: Giorni e nuvole  - regia di Silvio Soldini. Vedi il trailer ufficiale: http://it.youtube.com/watch?v=hiyORFElMGg)

Continua a leggere "La città muta " »

02/07/2008

La città falsa

Per la serie Le Aziende nascoste, una nuova rensione postata da Pino Varchetta: La famiglia Savage (regia Tamara Jenkins)

E' tutto uguale: il colore del cielo che si specchia senza soluzione di continuità su quello delle case, allineate, una uguale all'altra, come lo sono i cammelli ai limiti del deserto in procinto di formare la carovana per il lungo viaggio che li attende. Le case corrono dritte, formando lunghi viali percorsi da rare, silenziose vetture, sempre guidate da una sola persona, per lo più donna, per lo più di età media.

Continua a leggere "La città falsa" »

01/28/2008

La città vorace

Recensione al film Cous Cous (regia Abdellati Kechiche) curata da Pino Varchetta per la serie Le Aziende Nascoste.

Continua a leggere "La città vorace" »

RICERCA NEL BLOG