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Le Aziende In-Visibili -

Cultura

07/04/2009

Il manager dandy

Viviamo in un paese deragliato. Offeso, bruciato ed esploso come le cisterne assassine di Viareggio. Siamo in un tempo economicamente dissennato, svillaneggiato da una finanza che, troppo spesso, s’è dimenticata dell’etica (ne ha avuta mai memoria?). Subiamo un’economia decimata da un’epidemia di aziende mal gestite, a infimo tasso di innovazione. Nasce così in qualcuno una subdola tentazione: scappare. Per chi può, cambiare paese.

Ma c’è anche un’altra via, tutta intellettuale. Come se fosse il momento del rifiuto globale. Del rifugio in qualcosa di più estetizzante, in una sorta di decadentismo postmoderno ultraindividualista e superisolazionista. Rispetto al quale, grazie al cielo, esiste però un dejà vu letterario, che esplora tutte le implicazioni del rifiuto della socialità e che, magistralmente, svela la vacuità e la malattia devastante a cui può portare vivere A rebours . Cioè in un rivoltarsi su se stessi così come fece nel 1884 Joris-Karl Huysmans con il suo libro, considerato il manifesto del decadentismo, pubblicato in Italia con il titolo A ritroso.

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06/21/2009

L'ICT e il non profit

Clubt

"L’ICT e il non profit"

lunedì 22 giugno 2009 ore 18 - Sala Falck di Assolombarda

Via Chiaravalle, 8 – Milano

I ClubTI (Club delle Tecnologie dell'Informazione) di Milano e di Roma, in collaborazione con "Imparafacile", gruppo di consulenza aziendale per l'e-learning, hanno predisposto la visione in diretta streaming dei loro incontri serali mensili ("Vespertini") sul web e in Second Life.


Lunedì 22 è in programma il prossimo evento, dedicato al tema un po' inconsueto dell'Information Communication Technologies per le organizzazioni non-profit, con alcune interessanti testimonianze da Informatici Senza Frontiere e Banco Informatico.

L'incontro è aperto a tutti e ad ingresso libero.

Oltre che dal vivo, sarà possibile seguire l'incontro via web ai seguenti indirizzi:

diretta streaming: http://imparafacile.ning.com/page/dirette-streaming
Second Life: http://slurl.com/secondlife/imparafacile/226/96/21/

Ecco l’agenda della serata:

- Claudio Tancini (ISF): Modelli Innovativi per l'ICT nel non-profit e presentazione dell'associazione Informatici Senza Frontiere;

- Renato De Franceschi (ISF): Come migliorare le Telecomunicazioni per i progetti NonProfit in Africa;

- Maurizio Bertoldi (ISF): Revisione delle Infrastrutture di un Campus a Gulu (Uganda);

- Bruno Conte (ClubTI e ISF): l'ICT a supporto delle emergenze in Protezione Civile: l'esperienza a L'Aquila;

- Paolo Galandra (Banco Informatico Tecnologico e Biomedico): che cos’è e come opera il Banco Informatico.

Per iscriversi a Second Life: https://join.secondlife.com/

 

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06/19/2009

Il manager di ghiaccio

Da un insuccesso professionale si può risorgere. Per quanto grave sia stato l’errore è il caso di mettersi a caccia di una via d’uscita. Perché isolarsi non serve, fuggire è vano, nascondersi è inutile: non esistono luoghi assolutamente appartati, si lasciano sempre tracce, si verrà comunque scovati.

E’ un po’ come alle alte latitudini del globo, quando un lungo inverno copre di ghiaccio ogni segno ed indizio, illudendo che le prove, le testimonianze, le impronte della vita verranno cancellate. Ma poi, per quanto breve, verrà l’estate, i ghiacci si scioglieranno, la terra riapparirà e i residui maleodoranti del nostro passato rispunteranno inesorabilmente. Perché il ghiaccio ha una memoria.

Lo stesso ricordare di cui parla la svedese (di nascita)-canadese spagnola gallese (d’adozione) Kitty Sewell, nel suo recente best seller (tradotto in 14 lingue in 20 paesi del mondo) “La memoria del ghiaccio”. Lo stesso fuggire di Dafydd Woodruff, chirurgo di Cardiff protagonista del romanzo, che scappò lontano, al Nord, dopo un gravissimo errore professionale giovanile, e che al tempo attuale di narrazione vive in Uk, apparentemente immune dai ricordi di quel suo passato.

L’importante è la buona fede - che certo non esime dalle responsabilità e che, anzi, può rendere anche più severa la valutazione sulla propria eventuale inettitudine professionale - ma che comunque salva l’etica, la moralità dei comportamenti, la deontologia dell’agire. Perché oggi, proprio nella bufera della crisi, che non è solo economica ma anche di capacità gestionali dei manager, ciò che si chiede per non perseverare negli errori del passato è prima di tutto la buona fede, l’etica degli affari e del gestire che dovrà essere premessa di ogni business.

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05/07/2009

Art Happens Now. L'arte mutante all'epoca del web 2.0

Art_happens_now

La mostra Art Happens Now organizzata dalla galleria d'arte contemporanea Smartarea, sarà inaugurata domani 8 maggio, alle 18.30, presso lo spazio GoClick Limited, in via dell'Industria 38 a Bussolengo (Verona).

 Andrea Contin - Pornorama

Per questo evento Smartarea ha riunito intorno a un tema appassionante, quello dell'espressione artistica nell'era del web 2.0, una selezione di artisti attivi nella pittura tradizionale, a cui ha affiancato alcuni giovani artisti o professionisti del web che in questi mesi hanno colpito la nostra attenzione.

Questi gli artisti in mostra: Stefano Abbiati, Andy, Silvia Argiolas, Antonio Bardino, Stefano Bolcato, Andrea Chiesi, Roberto Coda Zabetta, Paolo Consorti, Andrea Contin, Vanni Cuoghi, Emanuele Dottori, Daniele Giunta, Eloisa Gobbo, Massimo Gurnari, Koes, Pierluigi Lanzillotta, Luca Lisci, Agostino Rocco, Michael Rotondi, Giuliano Sale, Mr.Wany.

Nelle loro opere il ritratto di un mondo digitale dove “succede sempre tutto ora”. Ma anche riflessioni su temi cruciali del decennio che si sta chiudendo: dal web come biblioteca del sapere condiviso alla costruzione di identità immaginarie; dalla nausea per l’overdose di informazioni all’uso dei software online per la lettura degli spazi architettonici; dalle paure per la perdita della privacy alla rivalutazione di una manualità artistica “post-web”.

“Art Happens Now” propone – con tele, video, sculture, collage e disegni – una riflessione critica sul modo in cui gli artisti usano la rete, puntando sulla responsabilità individuale per evitare letture riduttive e modaiole del tema della mostra.

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CATEGORIE: Creatività, Cultura

04/30/2009

Appunti sul "format"

di Leonardo Terzo

Il format è un termine che in vari ambiti indica una forma e una misura, per esempio una tipologia di collocazione spaziale e temporale in una qualsiasi attività, oppure un modello di produzione televisiva o radiofonica. Rapportato alla terminologia delle categorie letterarie è qualcosa che sta tra il modo e il genere, ma più fortemente determinato dal mezzo. È comunque una cornice fatta di luogo, tempo e pubblico. Quindi: cronotopo interno (luogo e personaggi ripresi) ed esterno (luogo e personaggi interattivi coi registi e col pubblico), ed effetto pragmatico (mirato o previsto). All’estremo opposto, tanto intensamente “autoriale” da rendere irrilevante il “mediale”, lo stile di un autore diventa a sua volta quasi un genere, cucito sull’idioletto delle sue opere. Nel cinema per esempio: Almodovar, Antonioni, Bergman, Bunuel, Chaplin, Fellini, Godard, Hitchcock, Tati, Truffaut.

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04/19/2009

Present_Art 10: Wirxli FlimFlam

a cura di Roxelo Babenco, uqbar.media art culture Wirxli FlimFlam aka Jeremy Owner Turner (Vancouver, Canada), è stato co-fondatore del gruppo di performance art, Second Front dal 2006-2008.

Wirxli è anche compositore e si esibisce con l'Avatar Orchestra Metaverse dal 2007-2008.
In Real Life (RL), Wirxli è stato un avatar artista performer, curatore e scrittore dal 2001, on-line performer artista dal 1996 e attivo compositore di musica dal 1992.
A giugno del 2008 Wirxli lascia Second Front per impegni accademici e familiari.

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04/18/2009

Il manager poeta

In una bufera dell’economica come questa, perché mai un manager dovrebbe perdere tempo a leggere poesie? «Dopo tutto la poesia è la cosa meno necessaria di questo mondo», diceva della sua “oscena passione” Guido Gozzano. Ma il punto e il perché stanno proprio qui: in tutta l’inutilità che si crede possa esserci in certi versi è così potente la forza d’evocazione che la fotografia ingiallita fa rivivere il dagherrotipo del tempo e la bellezza si fa dolce malinconia da sfogliare e desiderare:

“Ha diciassette anni la Nonna! Carlotta quasi lo stesso

Da poco hanno avuto il permesso d’aggiungere un cerchio alla gonna

Il cerchio ampissimo increspa la gonna a rose turchine:

più snella da la crinoline emerge la vita di vespa” 

Ma è proprio questa futile inutilità - nei versi della poesia di Gozzano forse più famosa, “L’amica di nonna Speranza” – che ci spinge ad andare a vanti, a leggere un verso in più, a entrare nel mondo passato, a trasformare quella inutilità in un indispensabile piacere e tutta la “necessità” di questo nostro mondo presente in una cosa che si può mettere da parte, almeno per il tempo di una poesia.

Sta qui la ragione che ci invita a leggere - lasciando da parte per un po’ ciò che si crede indifferibile - la poesia e un poeta come Gozzano in particolare. E così, riflessi e filtrati dallo specchio sgranato del ricordo e dell’evocazione, capire di più la “necessità” degli altri uomini, a partire da chi ci sta accanto oggi e che lavora con noi, proprio se ce ne stacchiamo un po’.

In Guido Gozzano – Tutte le poesie troviamo proprio questa straordinaria facoltà di oscillare tra la “bellezza” del non partecipare, del mettersi da parte a scrivere o a leggere versi, e invece la malinconia del non aver vissuto che ci spinge, proprio noi che non siamo poeti ma uomini, a rituffarci con più passione nella vita, nel lavoro, nella voglia di fare. “La vita è ancora bella”, dice Gozzano, ma solo “per chi ha la scaltrezza di non prendervi parte, di salvarsi in tempo”.

Ma poi, lui prima di tutti, non ne è poi così convinto e nella poesia Un’altra risorta ci dice: 

“Che bel novembre! E’ come una menzogna

primaverile! E lei, compagno inerte

se ne va solo per le vie deserte

col trasognato viso di chi sogna.

Fare bisogna. Vivere bisogna

la bella vita dalle mille offerte”. 

Già… “le mille offerte” della vita. Persi nel turbinare incalzante del ritmo di lavoro, nello stress che ci spinge a masticare obiettivi e a inseguire compensi sempre più alti. O viceversa, in questo periodo problematico, frenetici a correre di più per la paura di perdere il posto, di arretrare, o quanto meno non tenere il passo nella carriera, di cercare nelle ferree leggi del management un’improbabile stampella per restare “vincenti”. E così ci scordiamo delle “mille offerte” della vita, tendiamo a stare piatti, con la pancia sul lavoro, a non godere di quanto ci viene offerto, ad essere soli pur se circondati da tanti. Una trappola della quale Gozzano ci offre la chiave per uscire, lui che pure fu un poeta solitario, uno spirito sofferente per la sua malattia (morì di tisi a soli 32 anni nel 1916) ma sempre arso dalla speranza di vivere in modo diverso e meno “arido”. E se non lo si può fare nella quotidianità, ci dice, fatelo nel sogno, quel sogno di cui la poesia è tanto esperta. Come fa il suo Totò Merùmeni:

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03/15/2009

Present_Art 8: Selavy Oh

a cura di Roxelo Babenco - uqbar.media art culture

  • I mondi virtuali (VWS) possono essere utilizzati come mezzo per creare arte.
  • questa è vera arte, così come qualsiasi altra arte.
  • non tutto ciò che viene creato utilizzando una VW è arte.
  • in un VW, l’arte non si distingue da altri contenuti realizzati con maestria.
  • quando termini come scultura sono utilizzati nel contesto di una VW, ciò implica il riferimento a un altro medium, così da limitare l'artista nel suo uso del mezzo.
  • l'avatar come rappresentazione dell'artista può essere arte.
  • lo spazio di una VW è percepito come una rappresentazione di uno spazio tridimensionale.
  • questa percezione non implica che la pratica artistica, utilizzando un VW, assomigli alla pratica artistica nel mondo fisico, così come un pittore lavora diversamente da uno scultore.
  • l'artista può utilizzare qualsiasi delle possibilità tecniche del VW, dalla costruzione allo scripting e alla comunicazione.
  • se i codici di installazione sono utilizzati, e provengono da idee sull’ arte, il risultato non è uno script o un programma.
  • lo spazio di una VW è una rappresentazione dello spazio sociale.
  • lo spettatore agisce e partecipa all’arte nei VWS, che utilizza come mezzo.
  • l’arte dei VWS deve essere percepita nella sua vera e propria forma, per esserepienamente apprezzata.
  • queste frasi esprimono la mia opinione personale.

Bio: Selavy Oh, è stata creata come avatar nel mondo virtuale di Second Life, nel febbraio 2007. Da allora, ha contribuito a lavorare a vari progetti con curatela e non, quali Brooklyn Is Watching, the Museo del Metaverso, "Kiss The Sky", e ARENA.

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03/14/2009

L'arte dell'avatar. Da The Sims a Second Life

[ 夢の続き ]

Anche se viene spesso omesso, una parte degli utenti di Second Life, soprattutto quelli di prima generazione, proveniva da altri videgiochi e mondi virtuali. Alcuni, prima di entrare nel metaverso, erano stati attivi nei più tradizionali mmorpg, come Eve Online, Ultima Online, Final Fantasy, etc.. Altri invece provenivano dal mondo dei videogiochi, in particolare The Sims. Che per quanto sia un gioco per PC, presenta molti aspetti in comune con SL. Su Koinup abbiamo avuto la fortuna, non solo di vedere tanti esempi di persone che usano più mondi virtuali contemporaneamente, ma addirittura di artisti che si cimentano creativamente su più mondi. Un caso interessante è quello di Sour Tea (link: http://www.koinup.com/sour_tea/ )

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03/08/2009

Present_art 07 . AOM - Avatar Metaverse Orchestra


a cura di Paolo Valente - uqbar. media art culture

Ciao sono Biagio Francia, o meglio, sono il mio Avatar in SL, Blaise de la France Voom, musicista in Second Life con l' Avatar Metaverse Orchestra, AOM, proprio attraverso questa mia esperienza artistica musicale, vi presenterò questa geniale e "strana" orchestra, che parte operando su Second Life, ma che usa questo strumento come ponte con la "Real Life".

L'Avatar Metaverse Orchestra è infatti, una collaborazione globale di musicisti, artisti multimediali e sound artist che si incontrano nello spazio virtuale di Second Life per esplorare i confini della cultura, della geografia e della tecnologia creando insieme musica da ascoltare e vedere! I membri di quest'orchestra sono dispersi in tutto il Globo, Nord America, Europa, Scandinavia e Giappone ma pur non condividendo lo stesso spazio fisico, suonano insieme in tempo reale. L'AOM non nasce con l'intenzione di replicare un'orchestra convenzionale, il significato di orchestra nella sua accezione classica si riferisce al solo fatto di suonare insieme, al complesso di strumenti musicali che uniti producono musica. L'AOM utilizza il nuovo mezzo virtuale come uno strumento di per sé, è unisce alla generazione del suono, l'immagine. Immagine e Generazione del suono si completano ed intersecano, influenzandosi vicendevolmente, generando se possibile un nuovo nesso causale tra le due cose. Il risultato è una nuova audio-esperienza visiva, in cui la musica è vissuta visivamente e acusticamente. Find more videos like this on uqbar. media art culture Find more videos like this on uqbar. media art culture

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03/06/2009

NewCo: una video-sonata da Le Aziende In-Visibili

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Per l'intero slideshow: http://diabolus.ning.com/photo/album/show?id=2012390%3AAlbum%3A9379

Nel contesto del Web Opera Project Laszlo Oerdoegh Diabolus aka Velasquez Bonetto sta trasformando in una video-sonata L'Episodio n. 5 de Le Aziende In-Visibili, NewCo, che narra la Fondazione Mitica dell'Azienda ed è stato scritto dal teologo Antonio Staglianò, Vescovo di Noto (di cui abbiamo pubblicato qui la versione inglese curata da Roger Yates).

Nei prossimi giorni si gireranno le riprese nell'ambiente appositamente costruito in Second Life di cui possiamo vedere l'anteprima nello slideshow

La video-sonata durerà 15 minuti e sarà articolata in tre parti:

1. Dreaming from the new corporation (preludium)
2. Meeting with the investment banker (intermezzo)
3. Run for your profit (furioso)

Credits:Creativ director/builder/scripter Velazquez Bonetto (D)

Soundtrack: nnoiz Papp (D)

Video recording & editing: Debbie Trilling (UK)Performers: Josina Burgess (NL)Millamilla Noel (I)Sca Shilova (NL)

Tutte le novità minuto per minuto sulla Web Opera le trovate qui: http://leaziendeinvisibili-webopera.blogspot.com/

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03/04/2009

Calvino, l’androgino e I Ching.

Astrogrammi 5 - Zobeide (31 ex )

di Andrea Biggio

Contatto stimolante. Eros li ha colpiti con una freccia. Sono gli uomini che corrono a Zobeide, la città lunare e quindi femminile per eccellenza, folgorati dalla donna, per tutti la stessa, che hanno visto correre nuda di notte, in sogno. Sempre nuovi uomini, con lo stesso contatto stimolante avuto in sogno, arrivano a Zobeide, città calviniana giustamente invisibile, in cerca della donna-anima, come la chiamerebbe Jung. Il contatto del maschile con il femminile che l’uomo si porta dentro, senza saperlo, è proprio l’unione di Cielo e Terra, l’incontro dei due principi mascolino (yang) e femminino (yin).

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03/01/2009

Present_Art 6 - Frieda Korda

Frieda Korda, artmodel nella vita reale, è un'artista belga che in Second Life si distingue nell'arte della fotografia, realizzando, con uno stile personalissimo, foto che evocano i tratti del surrealismo pop, corrente artistica molto frequentata dagli artisti in World. Frieda, nel corso del 2008, ha avuto diverse soddisfazioni, fra cui quella di vedere una sua foto pubblicata sulle pagine di Panorama, in occasione della presentazione delle mostra Rinascimento Virtuale, a cura di Mario Gerosa Nel n.27 di Panorama, del 27 Giugno 2008, è pubblicato un servizio di quattro pagine dedicato all'arte di Second Life. Una delle foto del servizio è “Angels” di Frieda Korda. Anche la mostra Rinascimento Virtuale ha riservato a Frieda una notevole esposizione, con la riproduzione delle sue opere in lastre di metallo e con la loro esibizione in una delle sale del Museo di Storia Naturale. "Angels" fu pubblicata anche nel nostro blog, in occasione dell'intervista a Mario Gerosa

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02/28/2009

L'Avatar che creò Dio


Ovvero Luca Lisci...... an Artist, Virtual World Designer and Unconventional strategist

  

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Ho avuto l'occasione di conoscere e collaborare con Luca Lisci aka Vive Voom, grazie al progetto Web Opera. Insieme a Vive, Mila Tatham, Rodroguez Imako ed Icarus Robbiani abbiamo creato il gruppo Episode100 che realizzerà un video di 3 minuti basato sul racconto 100 delle Aziende Invisibili.

E’ un piacere per me, quindi, poter parlare ai lettore di Nova100 di un artista del calibro di Luca. 

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02/27/2009

La bastarda di Instanbul

Cos’hanno in comune l’odore di cannella e i tacchi a spillo, il velo islamico e i tatuaggi, la minigonna e il genocidio degli armeni? E soprattutto, quali meccanismi possono far assomigliare una famiglia turca allargata a un’azienda organizzata sul modello occidentale? Lo si può scoprire (le donne un po’ prima: partono avvantaggiate) leggendo “La bastarda di Instanbul” della bravissima Elif Shakaf.

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02/26/2009

L'arte del machinima - Koinup Stories 6

Oltre ad essere un archivio di immagini create nei mondi virtuali e una community per tutti gli utenti che vogliono condividere qualcosa della loro seconda vita, Koinup è anche uno dei principali portali dedicati al machinima

 Machinima è la contrazione di 2 parole: “machine” e “cinema”, si pronuncia: “mascinema” e indica una nuovo tipo di animazione digitale creato in tempo reale, all'interno di mondi virtuali e videogiochi. In pratica, per molte persone, creativi, animatori e artisti i mondi virtuali non sono altro che sets all'interno dei quali creare storie, girarle, interpretare ruoli, registrare e poi in un secondo momento editare il tutto e fare videoclip oppure film veri e propri. In pratica, il machinima è la declinazione del DIY, Do It Youself nell'ambito dell'animazione 3d. E come previdibile, Second Life è l'ideale per tutti quelli che si cimentano con questa nuova forma di creatività (l'ottava arte?). Qui potete trovare alcuni dei più interessanti machinima caricati su Koinup: http://www.koinup.com/on-videos/

Proprio per dimostrare le potenzialità sia del machinima come forma espressiva che di Second Life, come medium e luogo ideale, per espletare questo tipo di creatività, vorrei presentarvi il lavoro di un artista giapponese: Ami Beattie. I video di Ami Beattie da un lato ricordano richiamano alla memoria la tradizione dei cartoni animati, con la loro estetica del colpo di scena, del “cuteness” e lo stile fumettistico, dall'altro rappresentano contenuti inquietanti. In una sorta di contraddizione tra l'estetica kawaii, tipicamente giapponese e i contenuti abbastanza violenti della rappresentazione.

Bad Gal è poco più di una clip di pochi secondi, ma colpisce davvero come Ami, in una sola scena, abbia abbia riassunto una rappresentazione così surreale e provocatoria. Morire in Second Life è impossibile. E proprio per questa la decapitazione ci sembra così inquietante.

<a href="http://www.koinup.com/AmiBeattie/work/115903/">BAD GAL</a> - a <a href="http://www.koinup.com/in-second-life/on-videos/">Second Life Machinima</a> by <a href="http://www.koinup.com/AmiBeattie/">AmiBeattie</a> on <a href="http://www.koinup.com">Koinup</a>

Carjacker invece è un mix di differenti generi. Probabilmente si tratta di un piccolo capolavoro machinima postmoderno. La colonna sonora e la scena in macchina ricordano gli exploitation movies degli anni settanta, con un richiamo implicito anche ai film in bianco e nero degli anni 50 (vi ricordate “Il sorpasso” di Dino Risi?) mentre poi altre soluzioni stilistiche si richiamano chiaramente al filone dei manga e dei cartoon giapponesi. Il tutto mixato con ironia e tecnica. <a href="http://www.koinup.com/AmiBeattie/work/115453/">Carjacker</a> - a <a href="http://www.koinup.com/in-second-life/on-videos/">Second Life Machinima</a> by <a href="http://www.koinup.com/AmiBeattie/">AmiBeattie</a> on <a href="http://www.koinup.com">Koinup</a>

Consiglio di dare un occhio all'intera gallery di Ami Beattie (link: http://www.koinup.com/AmiBeattie/ ) Se volete rimanere aggiornati sulla sua produzione, iscrivetevi a Koinup e aggiunge Ami ai vostri contatti. Ritroverete i suoi nuovi lavori nella vostra bacheca su Koinup.

Pierluigi Casolari, co-fondatore e amministratore di Koinup

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02/25/2009

La Web Opera muove i primi passi

Immagine 006 

Ieri in Second Life presso Uqbar, Museo del Metaverso,  si è svolta la terza riunione del Gruppo di artisti che sta lavorando al progetto Le Aziende In-visibili la Web Opera, che abbiamo lanciato da questo blog qualche settimana fa (vedi qui il video della conferenza tenuta da Hamlet Queler).
Il Progetto sta facendo passi da gigante: riassumo i principali risultati già ottenuti.
Un primo gruppo di lavoro, costituito da Adelchi Rossini e Kristine Lowey, ha allestito un fantastico set (per ora assolutamente top secret) e sta girando le riprese relative all'Episodio 90 (La seggiola rotante, firmato dall'astronauta Roberto Vittori), avvalendosi di attori e doppiatori di eccezione (fra cui Francesco Pannofino, doppiatore di attori come George Clooney, Mickey Rourke e molti altri).
Un secondo gruppo di lavoro ha scelto invece di operare con una modalità assolutamente aperta e wiki. Ha inaugurato per questo un sito chiamato Episodio 100, dal numero dell'Episodio de Le Aziende In-visibili che sta trasformando in video. Il gruppo, che è seguito anche dal dee jay Alessio Bertallot, autore del pezzo, è formato da: Marta Lanzius (aka Marta Tiezzi), Mila Tatham (aka Salima Venditti), Rodroguez Imako (aka Andrea Roberto Dosi),  Vive Voom (aka Luca Lisci), Icarus Robbiani.

ChrisTower Dae  si è proposto per  l’Episodio 116,  scritto da Cinzia Bomoll, mentre Neupaul Palen sta riflettendo sull’Episodio 95 (firmato dal sottoscritto).
Molti altri (da Berardo Carboni, regista dal recentissimo VolaVola a Asian Lebdev , quello della Torre di Asian)  stanno seguendo il Progetto e sono state avanzate opzioni sugli Episodi 5, 97 e 102 anche da parte di  artisti internazionali e,  proprio per venire incontro alle loro esigenze, Roger Yates ha cominciato a scrivere le traduzioni di alcuni Episodi, che verranno pubblicate  settimanalmente sul nostro Metablog, in una Categoria dedicata ). Chissà che questa operazione non attragga qualche editore straniero e lo induca a pubblicare il Romanzo anche fuori dall’Italia….

C’è poi chi sta pensando ad operazioni di lettura trasversale. Ad esempio il tema che si propone di affrontare la fotografa-musicista Redmoon Balut,  proprio come se fosse un LEITMOTIVE di Wagneriana memoria, è "Le figure femminili delle aziende invisibili: l'innocenza, il desiderio, il silenzio, la sensualità, l'attrazione, la modestia, la passione" con particolare riferimento a Miranda Sharpe presente in tutta l'opera (Episodio 34 e altri), a Margherita in "palinsesto notturno di corporation tv, serie cartellino rosso" (Ep. 27), "Sexual harassment" (Ep.37), "Dimissioni" (Ep. 30), "il bello e il brutto (il basso e l'alto)" (Ep.39), L'insensibile virtual art life (Ep. 84), con le ambientazioni che faranno riferimento all ' Ep. 74 "Lo strano caso del dottor I. e di mr. C".
Sarima Giha  ha quindi sottolineato l’importanza di lavorare sulla cornice, ovvero sui dialoghi fra Bill H. Fordgates e Sam Deckard che riprendono quelli fra Kublai e Marco Polo del testo-matrice calviniano. Musicisti come Alessandro Marangoni  si sono inoltre detti interessati a lavorare sul soundtrack.
Segnalo infine l’infaticabile impegno di arco Rosca e Roxelo Babenco, che non solo si stanno spendendo moltissimo per aggregare artisti intorno al progetto, ospitando anche in Uqbar le riunioni settimanali del Gruppo, ma che stanno anche creando un blog in cui verranno forniti tutti gli aggiornamenti in tempo reale sullo sviluppo della nostra Web Opera. Non appena sarà online ne riparleremo.

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02/22/2009

ROSSINI SBARCA SU SECOND LIFE

Rossiniavatar_001 Alessandro Marangoni, primo artista classico italiano ad esibirsi nella più grande comunità virtuale in 3D, presenta il secondo volume dei “Péchés de vieillesse” .

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Le macchine per fare le bolle

Present_art 5. Albertini e Moioli (MariTer e Giugiogia Auer) Le macchine per fare le bolle, sculture virtuali

Dalla scultura alla progettazione con software di modellazione tridimensionale fino alla realizzazione di sculture interattive in Second Life. Questa è stata la nostra operazione di alleggerimento della scultura. Realizziamo da parecchi anni sculture virtuali che prima erano progetti per spazi pubblici e poi, con lo sviluppo dei mondi virtuali, hanno cominciato a vivere di vita propria, a confrontarsi con gli avatar e a diventare interattive e persistenti.

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02/21/2009

Tra arte e fotografia - Koinup Stories 5

Keeper of Secrets Told

La fotografia tal volta sconfina nel'arte. Soprattutto quando va al di là della mera rappresentazione e introduce nuovi significati nell'immagine. Ariel Brearly (link: http://www.koinup.com/ariel_brearly/ ) è un esempio di questi sconfinamenti. Sullo screenshot originale Ariel applica usualmente un'infinità di filtri, e di livelli fino a trasformare l'immagine di partenza in una “pittura digitale”. Alcuni suoi lavori più che i pixel o i “prims”, ricordano Paul Klee, Marc Chagal. In un certo senso il binomio Second Life – Photoshop offre all'artista, al fotografo o allo “smanettone” una serie di strumenti inimmaginabili. Da un lato Second Life non è altro che una galleria infinita di avatars, oggetti, figure, pose, paesaggi da cui attingere per soddisfare la propria immaginazione.

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02/15/2009

I Mondi virtuali di Asian

Present_art 04. Fabio Fornasari aka Asian Lednev.
a cura di Paolo Valente
Quello che presento è una esperienza di viaggio all’interno del tema dei mondi virtuali o mondi cognitivi in genere. Mi concentro sul viaggio su Second Life perchè è la parte di viaggio più completa, dove sono cresciuto e dove l’esperienza di crescere dentro l’ambiente, crescere dal di fuori, portare dentro contenuti, realizzarne all’interno ed esportarne fuori ha compiuto il suo ciclo completo. Il primo progetto per chiunque è la relazione tra il proprio corpo – virtuale – immerso nell’ambiente. Nei mondi virtuali (cognitivi) in genere c’e’ un forte senso di presenza nell’ambiente che normalmente si definisce come immersione. Questa presenza nell’ambiente porta alla costituzione e alla progettazione di un sè che muove innanzitutto dalla definizione di una parte “fisica” per arrivare alla costruzione di un pensiero sull’esperienza.

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02/14/2009

Il manager romantico

San Bartolomeo era uno dei dodici apostoli di Gesù. Sembra che finì molto male in Siria: martirizzato per scuoiamento. Più che come apostolo, però, gli inesperti di vita dei santi e di martirologia lo ricordano per una strage storica. Quella dei cattolici contro i protestanti ugonotti: ne sterminarono 20 mila in tutta la Francia, nella notte tra 23 e il 24 agosto del 1572. Appunto la “Notte di San Bartolomeo”, perché il 24 agosto i calendari cristiani festeggiano proprio quel santo e l’onomastico di tutti i Bartolomeo del mondo.

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02/12/2009

Fotografare Emozioni in Second Life

Yes its rain 


Fotografare in Second Life non è molto diverso da fotografare nel mondo vero.

In entrambi i casi, hai a che fare con un soggetto, un sistema per catturare immagini, una luminosità naturale (ma che puoi modificare a tuoi piacimento) e un angolazione che puoi variare in ogni momento.  Ma più di tutto hai a che fare con sensazioni ed emozioni, che non sono direttamente visibili. Ma che devi far emergere nell'immagine finale.

Non è un caso che Morgause978 abbia la passione per la fotografia in emtrambe le realtà.

Qui potete trovare i suoi scatti di Second Life (http://www.koinup.com/Morgause978/)

e qui invece quelli “real life” ( http://flickr.com/photos/morgause/ )

Yes, it's raining (foto sopra) è uno dei suoi lavori più comunicativi.

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02/11/2009

In Cyberlandia - Intervista con il suo fondatore Carlos Roundel

Anibanner-opensim-3-

 Domenica 15 febbraio alle 22.00 al B2B Club su Second Life (http://slurl.com/secondlife/Post%20Utopia/185/186/47) ci sarà un incontro con Carlos Roundel, fondatore e creatore di Cyberlandia il metaverso 3D italiano su Opensim. L'incontro sarà visibile qui sul nostro Metablog in diretta e chi vorrà potrà fare domande attraverso la bacheca Facebook di Marco Minghetti.

Come sempre,  Zygmunt ha realizzato una intervista che servirà a chi non ha dimestichezza con l’argomento in esame per partecipare con un minimo di informazione e consapevolezza all’evento.

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02/06/2009

Lo Showreel (in)Visibile

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02/05/2009

Koinup Stories 3 - Sperimentazione concettuale

The ventriloquist Le prime due Koinup Stories sono state  dedicate ai due generi classici della fotografia, il paesaggio  e il ritratto.

Oggi invece presento il lavoro di un artista, eclettico e multiforme che va spesso oltre i generi classici e usa Second Life come luogo di sperimentazione concettuale: Raul Crimson.

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02/03/2009

Solidea/Builders in Second Life – Mila Taham/Rodroguez Imako

WDT-004 

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02/02/2009

Second Matrix: in diretta da Second Life Paolo Palmacci

Anibanner1febbraio 

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02/01/2009

Present_art 2 - Se l’arte diventa neodimensionale

Colloquio con Giuseppe Stampone

A cura di Paolo Valente 

“Se nel passato la fortuna di ogni artista è stata amplificata dalla potenza economica e politica dei suoi mecenati, oggi la mia è determinata dai miei link e tag; stiamo diventando responsabili di quella parte di noi che grazie all'intelligenza connettiva si estende in ogni punto del mondo.....è proprio all'interno del proprio punto di vista che va ri-letto il proprio mondo e il proprio volume”

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01/29/2009

Koinup Stories 2 - Il realismo spontaneo di Chris Tower

misty eyed

La scorsa volta abbiamo parlato di Icarus Robbiani, paesaggista, fotografo di luoghi e autore di una vera e propria archeologia industriale di Second Life. Oggi invece vorrei presentare il lavoro di un altro fotografo attivo su Koinup : Christower Dae .

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01/26/2009

Il volto santo di Lucca

Immagine1 Euristica ed ermeneutica della figura XIV

Di Piero Trupia 

Nella cattedrale di S. Martino a Lucca è custodito il Volto Santo, un crocifisso ligneo scolpito tra XI e XII secolo, forse ad imitazione di uno ancora più antico di area bizantina. Ne darebbero testimonianza alcuni particolari figurativi e la ieratica rigidezza del Cristo. È citato da Dante in Inferno, XXI, 48.

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01/25/2009

present_art 1 - Intervista a Sarima Giha


 

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01/24/2009

Fairytales

INVITO-Mara2 

Mara Brioni è un’artista totale che si esprime tramite
musica e fotografia, possiede curiosità e cultura.
La mostra contiene alcuni dei suoi filoni di ricerca; la
serie “Self Therapie” così descritta nella sua tesi:
“Attraverso  le immagini, quindi, davo finalmente un nome
e una voce a ciò che irrazionalmente mi attanagliava,
rendevo visibile l’invisibile, trasportavo impietosamente
nella a sfera del reale ciò che nessuno avrebbe potuto
nemmeno lontanamente immaginare. Ora, mi rendo conto che la
fotografia non poteva, effettivamente, che essere il mezzo
migliore di cui servirmi: fra le arti maggiori, infatti, è
la più realistica, la più fredda, la più spietata e,
fattore non del tutto trascurabile, quella da me più
amata.”.

Bruno Solini

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01/20/2009

Progetto Kublai. Tour nell'Italia dei creativi - 4

Il Creativo dello sviluppo. Il profilo del Progetto Kublai del Ministero dello Sviluppo Economico

  Kublai

Questo video racconta dell'editore Navarra di Marsala, uno dei progettisti di Kublai, che conclude la serie di videoreportage da una terra inesplorata, quella della creatività italiana che spinge per trovare la giusta valvola di sfogo e riversare valore sul territorio.

La creatività emersa in un anno  di attività di scouting promossa dal Dipartimento per le politiche economiche del Ministero dello sviluppo è tanta. Le iniziative che hanno chiesto al Progetto Kublai di crescere hanno raggiunto quota 63. Alcuni ce la faranno, altri no.

Vero è che si è scoperta una botola su un aspetto dell'italianità che non si può più richiudere. Una dimensione creativa e produttiva, prima a livello di idee, che può anzi fare gioco in un momento di crisi profonda come quello attuale, in cui occorre ripensare e inventare.

Questa tappa traccia il profilo del "Creativo per lo sviluppo", che il team di Kublai non ha inventato, ma è stato il primo a chiamare per nome. 

http://www.progettokublai.net/


01/19/2009

Vivere nel lusso della propria libertà

Immagine1 

Fisiopatognomoscopia XV

Rembrandt. Autoritratto giovanile

Di Piero Trupia

Harmenszoon Van Rijn, detto Rembrandt (1609-1669), è artista grande, non soltanto per l’opera ma anche per la biografia, un suo modo di porsi davanti al mondo, all’arte, al mercato. Uomo libero, pagò un alto prezzo per la sua libertà.

Amava il lusso e lo praticò quando ne ebbe l’occasione, all’apice del successo commerciale intorno agli anni ’30 del XVII secolo. Ma per Rembrandt un altro lusso, al di là dell’agio, del consenso sociale, dell’interessamento dei committenti era la sua libertà, quella di perseguire i propri interessi artistici, coltivare la sua visione e renderla con il linguaggio acconcio, ancorché sgradito al pubblico. Quando questo gli voltò le spalle, Rembrandt ridimensionò drasticamente il suo stile di vita e andò avanti con il suo progetto.

Che Rembrandt sia stato un soggetto progettuale, ci è suggerito dal gran numero di autoritratti. Un’indagine su se medesimo, i suoi propositi, il suo destino.

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01/18/2009

Welcome to the Real World: Attacco a Second Matrix

Abbiamo chiesto al visionario regista Neupaul Palen di illustrare  la propria estetica e la conseguente esperienza artistica realizzata in  Second Life con un video e una auto-presentazione. Ed ecco quello che Neupaul ci ha fatto avere.

Mi chiamo Paolo Palmacci: Neupaul Palen in Second Life. Alla fine del 2007, ho progettato e realizzato il Second/Aria/Mente Art Studios.

Nato nell’ambito di uno studio universitario, Second/Aria/Mente è stato concepito (sin dalla definizione del concept) come un’architettura/strumento attraverso la quale porre in atto una forte e decisa analisi critica del medium utilizzato in quanto ritengo utopico (quando non inficiante) considerare il proprio operato svincolato dal contesto/interfaccia nel quale si estrinseca e prende forma.

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01/17/2009

Astrogrammi - 4

Calvino, Jung e I Ching
 
di Andrea Biggio


Tra le città sottili di Calvino vi è Isaura, che sorge sopra un lago sepolto, le cui rive buie sono esattamente corrispondenti al perimetro verdeggiante della città sovrastante. Mille sono i pozzi, i lunghi buchi verticali che arrivano fino al lago sotterraneo per consentire all’acqua di essere tirata su. Un’unica sorgente, il lago invisibile, nutre tutti indistintamente gli abitanti di Isaura: gli dei che abitano queste profondità sono gli dei della città in cui credono alcuni; altri credono invece agli dei dell’alto, quelli più visibili e materializzati costituiti dai secchi che scendono, dalle carrucole, dagli argani, dai tubi, dai saliscendi, dalle pompe, dai serbatoi, dalle sonde, che – agendo dall’alto nelle viscere della terra – regalano all’uomo l’acqua.

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01/16/2009

HAMLET QUELER DISCUTE DI FACEBOOK IN SECOND LIFE: IL VIDEO - 4


Trovi altri video come questi su Brain 2 Brain

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01/13/2009

HAMLET QUELER DISCUTE DI FACEBOOK IN SECOND LIFE: IL VIDEO - 1


Trovi altri video come questi su Brain 2 Brain

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01/12/2009

Progetto Kublai. Tour nell'Italia dei creativi - 3

Il Caffè Galante

Kublai

Un caffè degli anni Trenta riapre i battenti.

Ma non è un locale qualsiasi. Si tratta infatti di un antico caffè letterario, frequentato nientepopodimenoché da Salvatore Quasimodo.

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Ugolino che possiede e poi guarda

Immagine1

Fisiopatognomoscopia XIV

Di Piero Trupia

Ritengo Agnolo Di Cosimo, detto il Bronzino, il più grande ritrattista di tutti i tempi. Non solo per la verità assoluta dei suoi personaggi, ma anche per la complessità narrativa dei suoi ritratti, frutto di una messa in scena diegeticamente articolata. Ogni particolare una funzione narrativa.

Merita una riflessione la fallacia del più clamoroso luogo comune della modernità, quello del progresso inevitabile, una filosofia della storia, che i grandi capolavori di tutti i tempi, in tutti i campi smentiscono.

Vico ha una posizione articolata: avanti, talvolta indietro, ma le conquiste della civiltà rimangono.

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01/08/2009

FACEBOOK: LA DISCUSSIONE CONTINUA SU LETTERATTITUDINE

Dai tre post dedicati a Facebook nei giorni scorsi, ho ricavato il primo draft di un saggio che verrà pubblicato nelle prossime settimane. Questo draft è da oggi ospitato su Letterattitudine per favorire una discussione più ampia in vista dell'evento di domenica 11 alle ore 22, quando il mio avatar Hamlet Queler presenterà i risultati complessivi del dibattito da Second Life.

La conferenza potrà essere seguita via streaming qui sul Metablog de Le AziendeIn-Visibili e, per chi non potrà essere presente con il suo alter ego elettrico in Second Life, raccoglierò eventuali domande, a cui risponderò in diretta, sulla mia chat in Facebook.

Il dibattito prosegue anche su Facebook qui:

http://www.facebook.com/note.php?note_id=114086850076

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01/07/2009

Femmina de luxe

Bucciarellifemmina di

Paola Pioppi

Un libro breve e fulminante, una storia che lascia tanta inquietudine nello scivolare distante e parallelo delle vite delle due protagoniste, ma che suggerisce molteplici spunti per ragionare sul nostro modo di porsi rispetto al valore dell’estetica, rispetti all’autocompiacimento come prodotto dell’approvazione altrui. Sugli ingredienti che stanno alla base dell’identità e della sicurezza di sé, dei condizionamenti ai quali non si riesce a sottrarsi, delle ambizioni anche eccesive. C’è tutto questo nelle pagine di Femmina de luxe, romanzo breve e molto noir della scrittrice milanese e "Mutante"  Elisabetta Bucciarelli, uscito per Perdisa editore (120 pagine, 9 euro, copertina azzeccatissima di Onofrio Catacchio). Mentre l’ispettore di polizia Maria Dolores Vergani indaga sulla morte di una ragazza trovata abbandonata in un cantiere , sulla sua scrivania arriva un’altra vicenda, appartenente a una Milano e a un mondo femminile diametralmente opposti. Unica costante tra queste due storie, un rapporto maniacale con il cibo: nella quantità, nella qualità, nell’estetica, nei riti che lo accompagnano. Nelle sue implicazioni.

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01/05/2009

Le due vergini di Antonello

Fisiopatognomoscopia XIII

Palermo Antonello da Messina.Vergine Annunziata, Palermo, Galleria Nazionale di Palazzo Abatellis

Di Piero Trupia

Antonello da Messina fu ansioso di apprendere, apprese molto e diffuse liberalmente le sue conoscenze nell’ambiente circostante, in particolare a Venezia dove visse alcuni anni, lavorò e fu ammirato.

Aveva appreso più a Napoli che non a Bruges, dove senza adeguata documentazione lo fa presente il Vasari, la nuova tecnica fiamminga della pittura a olio. Non si rifece però ai fiamminghi nella composizione e nella resa figurativa; restò fedele alla tradizione italica di Piero Della Francesca, dell’Angelico e del Mantegna. Anticipò il Rinascimento per la monumentalità della figura umana e la compostezza del paesaggio. Dei fiamminghi rifiutò la luce fredda e perlacea e mai si staccò da quella italiana calda, solare e che bagna gli oggetti, configurandoli. Luce che manca nella copia apocrifa veneziana dell’Annunziata di Palermo che è rigida nel manto e nel viso, i tratti marcati, le labbra serrate e non distese come nell’originale.

Questa Annunziata di Palermo (1474 o 76) si distacca nettamente dalle altre precedenti versioni sul tema di Antonello, in particolare dalla frequentemente citata nel museo di Monaco di Baviera, del 1470 o 73, e di quella nel museo nazionale di Siracusa del 1474.

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01/04/2009

Per una via umanistica a Facebook

Concludevo qualche giorno fa il post intitolato il  IL RISCHIO DI FACEBOOK, esprimendo la speranza che una via umanistica a Facebook fosse possibile. Il post ha destato una ampia discussione di cui cerco di riassumere i termini.

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01/03/2009

Progetto Kublai. Tour nell'Italia dei creativi - 2

Il Festival Radicazioni

Kublai Ad Alessandria del Carretto (Cosenza) il team del Progetto Kublai ha 'scovato' un gruppo di giovani saldamente legati alla propria terra, che organizza da quattro anni un festival di musica etnica capace di coinvolgere un'intera comunità e i suoi dintorni. Un modo per non perdere le proprie tradizioni, le proprie origini, la propria identità.

Un luogo impervio, immerso del meraviglioso entroterra montano tra il Parco del Pollino e l'Aspromonte, che dimostra come l'anima dei luoghi annaspa ancora per continuare a esistere e, di più, per ispirare lo sviluppo locale. Un festival del genere, infatti, potrebbe essere volano di crescita e motivo di sopravvivenza per un luogo che lotta contro lo spopolamento.

Attraverso l'Etnomusicologia si può raccontare tanto di una civiltà. L'intuizione dei creativi di Alessandria del Carretto ha in questa chiave le carte in regola per espandersi e rafforzarsi, dando un importante contributo a una delle vocazioni - spesso un po' sopite - della nostra Italia.

Ulteriori informazioni su http://www.progettokublai.net/.

Festival Radicazioni, Alessandria del Carretto, Cosenza

12/29/2008

Otto Dix, Ritratto in maschera

Fisiopatognomoscopia XII

di Piero Trupia

Immagine2 Immagine1

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12/28/2008

Astrogrammi - 3

Calvino, Edipo e I Ching ovvero “in medio stat virtus

Bersabea appare essere l’unica città visibile che Calvino ci fa visitare. Infatti, sopra di essa nel cielo e sotto di essa al livello infernale, ci sono due Bersabea gemelle e, queste sì, davvero invisibili. Sono le due città che vengono prese a modello da quella che potremmo definire la centrale, la Bersabea visibile. Il gioco tra le due polarità, superiore ed inferiore, si spinge fino a farne invertire i poli positivo e negativo: yin-yang potrebbe dire Kublai Kan. Il fenomeno del dualismo e delle polarità complementari, come base della vita del microcosmo e del macrocosmo, sono sempre tenute presenti nell’opera e nelle metafore di Calvino. Il percorso dell'umanità, e di ogni individuo, prevede un confronto continuo e serrato con le polarità, allo scopo di comprenderle e integrarle, per scorgere, così, l'Unità e l'Armonia del tutto ed approdare quindi ad una concezione olistica dell'esistenza.

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12/27/2008

August Rush – La musica nel cuore (2007)

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CATEGORIE: Cultura, Film, Recensioni

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12/26/2008

Arte in SL 4. LUCE LAVAL

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