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Le Aziende In-Visibili -

Cornice

07/10/2009

E' il Codex Seraphinianus il titolo italiano più ricercato al mondo

Nel rapporto 2008 di  Bookfinder.com il Codex Seraphinianus di Luigi Serafini (alcune immagini del quale sono state riprese nel nostro romanzo collettivo Le Aziende In-Visibili), a 28 anni dalla sua prima edizione, risulta l’ottavo titolo più ricercato a livello mondiale nella sezione “Science Fiction, Fantasy & Horror (Novels, short story collections; ghosts, aliens, romance; movie and TV tie-ins; reference and criticism, etc)”. Da notare che è l'unico titolo italiano presente in tutte le 10 sezioni di quello che The Library of Congress ha definito (insieme a Amazon.com) come il miglior book site del WWW.
 
 http://report.bookfinder.com/2008/
1 Stephen King (as Richard Bachman) - Rage
2 Curtis Richards - Halloween
3 Andy Mangels - Turnabout
4 David Williams - Second Sight
5 Patricia Briggs - Masques
6 Ray Bradbury - Dark Carnival
7 Glen Cook - She Is the Darkness
8 Luigi Serafini - Codex Seraphinianus
9 F. Paul Wilson -Nightworld
              10 E.C. Tubb - The Return


Inoltre, da una ricerca  nelle 44 lingue presenti in Google sono emersi blog e siti riguardanti il Codex  in 40 lingue, eccetto Indonesiano, Filippino, Afrikaans e Swahili. Georgiano non verificabile in quanto non presente in Google.
Vi segnalo anche un articolo del  quotidiano nazionale indiano “The Hindu”
http://www.hindu.com/thehindu/lr/2002/08/04/stories/2002080400420600.htm
E infine sapete come si scrive Codex Seraphinianus in giapponese?
コーデックス・セラフィニアヌス

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05/31/2009

Le Aziende In-Visibili

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04/17/2009

MEDIOEVO ELETTRICO E MARCESCENZA DIGITALE I.

[…] Krisis, momento che separa una maniera di essere da un'altra differente. […]

da IL CERCHIO E IL CENTRO, episodio n° 63, capitolo V, pag. 190 de Le Aziende In-Visibili romanzo a colori di Marco Minghetti & The Living Mutants Society con 190 immagini di Luigi Serafini, Libri Scheiwiller, 2008.



MEDIOEVO ELETTRICO E MARCESCENZA DIGITALE I.

di Gianluca Garrapa.



premessa: ogni riferimento a fatti o persone è necessariamente causale. Il briciolo di polemica che intendo solleticare nel becco di piccioni sedentari, è appunto: esiste realmente un Rinascimento della rinascenza (che io piuttosto assimilo alla prima Rinascenza Carolingia dell'Alto Medioevo) che sia prodromica del mondo moderno? Suppongo di no, ancora e forse.

nota bene: ciò di cui si dice qui sotto va letto, anche, alla luce dell'esperienza Facebook, che ho definitivamente concluso ieri, 16 aprile 2009, e ripreso sempre ieri con nome differente dal mio proprio e con l'idea di utilizzare la piattaforma FB come modalità di interazione scritturale e non di interassenza relazionale. FB come un blog o un blog come potenziale network (psico) sociale, variante on-line di videoscrittura dove post note e commenti ecc. siano varianti ritmiche all'interno del flusso e del pensiero-in-azione. Mutare e riprendere la sperimentazione in-visibile attraverso la messa-in-piattaforma di qualsivoglia narrazione.

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04/13/2009

Medioevo elettrico e marcescenza digitale O (riassunto delle puntate successive)

di Gianluca Garrapa e Leo Bloom aka  bloom Rhapsody.

p.s.
bimodale è ormai il guscio vuoto in cui ossessa gianluca garrapa, che non è l’io di cui si complica l’ inter-assenza, ma qualcosa di Altro. che appartiene ad altro e questo è il primo predisposto me-cenatismo. allora, come in giudaiche possessioni cabbalistiche;
ibbur o dibbuk? beh, dipende.

“State insomma eliminando il meraviglioso, limmaginario, lonirico, il favoloso anche dagli schermi e dalle memorie dei computer”.

Da Episodio N° 124, L’ANALOGICO E IL DIGITALE, capitolo IX, pag. 371, de le Aziende in-Visbili, romanzo a colori di Marco Minghetti & The Living Mutants Society e immagini di Luigi Serafini.


 

esergo:

il blog è erotismo, il social network è pornografia.
Leo Bloom

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03/01/2009

Analogico e digitale dell’organonimo

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Suggestioni sul IX capitolo de Le Aziende In-Visibili.

di Gianluca Garrapa


Il rito di passaggio ha caratteristiche ternarie. Indago la domanda sul trainstrorming e ingenero brainstorming o mindstorming o un(conscious)storming nel campo di un qualche elettronimo in progress che non ritorna all’ordine iniziale. Le catene definitivamente rotte in squilibri transorienti. Partorienti caos in ordini di custodia digitale. Perché? Come? Qual è la domanda del virtuale? Cosa desidera l’interluogo dell’agorà? La natura frattalica dell’evento in progress, la dilatazione del non più organomico e non ancora elettronimo. La sospensione del diegetico e il coitus interruptus del crash.

Esiste un crash organico criogenato e rivitalizzato, ri-organizzato in discorso simbolico. L’analogico è ciò che mi permette l’inizio di una ricerca. Vivere il virtuale è complesso. Ha eliminato il rischio connesso all’esserci veramente @ pag. 372

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02/25/2009

La Web Opera muove i primi passi

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Ieri in Second Life presso Uqbar, Museo del Metaverso,  si è svolta la terza riunione del Gruppo di artisti che sta lavorando al progetto Le Aziende In-visibili la Web Opera, che abbiamo lanciato da questo blog qualche settimana fa (vedi qui il video della conferenza tenuta da Hamlet Queler).
Il Progetto sta facendo passi da gigante: riassumo i principali risultati già ottenuti.
Un primo gruppo di lavoro, costituito da Adelchi Rossini e Kristine Lowey, ha allestito un fantastico set (per ora assolutamente top secret) e sta girando le riprese relative all'Episodio 90 (La seggiola rotante, firmato dall'astronauta Roberto Vittori), avvalendosi di attori e doppiatori di eccezione (fra cui Francesco Pannofino, doppiatore di attori come George Clooney, Mickey Rourke e molti altri).
Un secondo gruppo di lavoro ha scelto invece di operare con una modalità assolutamente aperta e wiki. Ha inaugurato per questo un sito chiamato Episodio 100, dal numero dell'Episodio de Le Aziende In-visibili che sta trasformando in video. Il gruppo, che è seguito anche dal dee jay Alessio Bertallot, autore del pezzo, è formato da: Marta Lanzius (aka Marta Tiezzi), Mila Tatham (aka Salima Venditti), Rodroguez Imako (aka Andrea Roberto Dosi),  Vive Voom (aka Luca Lisci), Icarus Robbiani.

ChrisTower Dae  si è proposto per  l’Episodio 116,  scritto da Cinzia Bomoll, mentre Neupaul Palen sta riflettendo sull’Episodio 95 (firmato dal sottoscritto).
Molti altri (da Berardo Carboni, regista dal recentissimo VolaVola a Asian Lebdev , quello della Torre di Asian)  stanno seguendo il Progetto e sono state avanzate opzioni sugli Episodi 5, 97 e 102 anche da parte di  artisti internazionali e,  proprio per venire incontro alle loro esigenze, Roger Yates ha cominciato a scrivere le traduzioni di alcuni Episodi, che verranno pubblicate  settimanalmente sul nostro Metablog, in una Categoria dedicata ). Chissà che questa operazione non attragga qualche editore straniero e lo induca a pubblicare il Romanzo anche fuori dall’Italia….

C’è poi chi sta pensando ad operazioni di lettura trasversale. Ad esempio il tema che si propone di affrontare la fotografa-musicista Redmoon Balut,  proprio come se fosse un LEITMOTIVE di Wagneriana memoria, è "Le figure femminili delle aziende invisibili: l'innocenza, il desiderio, il silenzio, la sensualità, l'attrazione, la modestia, la passione" con particolare riferimento a Miranda Sharpe presente in tutta l'opera (Episodio 34 e altri), a Margherita in "palinsesto notturno di corporation tv, serie cartellino rosso" (Ep. 27), "Sexual harassment" (Ep.37), "Dimissioni" (Ep. 30), "il bello e il brutto (il basso e l'alto)" (Ep.39), L'insensibile virtual art life (Ep. 84), con le ambientazioni che faranno riferimento all ' Ep. 74 "Lo strano caso del dottor I. e di mr. C".
Sarima Giha  ha quindi sottolineato l’importanza di lavorare sulla cornice, ovvero sui dialoghi fra Bill H. Fordgates e Sam Deckard che riprendono quelli fra Kublai e Marco Polo del testo-matrice calviniano. Musicisti come Alessandro Marangoni  si sono inoltre detti interessati a lavorare sul soundtrack.
Segnalo infine l’infaticabile impegno di arco Rosca e Roxelo Babenco, che non solo si stanno spendendo moltissimo per aggregare artisti intorno al progetto, ospitando anche in Uqbar le riunioni settimanali del Gruppo, ma che stanno anche creando un blog in cui verranno forniti tutti gli aggiornamenti in tempo reale sullo sviluppo della nostra Web Opera. Non appena sarà online ne riparleremo.

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02/15/2009

Call for artists: il video!

L'evento svoltosi il 9 febbraio presso il Museo del Metaverso ha ottenuto un grande successo (oltre cinquanta gli artisti nazionali ed internazionali presenti) e ha creato un grande interesse, tanto che giungono continuamente richieste di chiarimenti e adesioni al progetto Web Opera.

Per chi non c'era quella sera pubblichiamo di seguito la registrazione video (in due parti) di quanto è avvenuto e diamo appuntamento a tutti gli artisti a martedì 17 febbraio ore 21.30 sempre in Uqbar Museo del Metaverso per fare il punto della situazione e definire il dettaglio del programma di attività.


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02/09/2009

Lo streaming video da Uqbar per il lancio del progetto Web Opera

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Lunedi 09 febbraio alle ore 10 PM CET - 01 PM SLT ad Uqbar in Second Life http://slurl.com/secondlife/Uqbar/106/93/96 presso il Museo del Metaverso, Marco Minghetti incontra creativi ed artisti per una presentazione del suo lavoro e una chiamata collettiva per la realizzazione di 5 Progetti finalizzati a tradurre Le Aziende In-Visibili in immagini, video e altre produzioni artistiche e creative.
L’incontro potrà essere anche seguito in streaming qui: lo schermo si attiverà qualche minuto prima dell'inizio.

Sulla bacheca di Marco Minghetti in Facebook potranno come di consueto essere postate domande durante la presentazione, cui verrà risposto in diretta.

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02/08/2009

Introretro 6, di Gianluca Garrapa

Propongo questa lettura del Capitolo 6, per realizzare la quale ho usato una traccia dei Matmos e l'ho spezzettata. Altrettanto ho fatto con la voce 'recitante'.

L'idea è quella della contrapposizione-compenetrazione di dato vocale analogico e dato musicale digitale. Il dato vocale è poi 'sporcato' da una costruzione grunge (sovrapposizioni ipnotiche di voce, oscurità testuale e lo sparo che colora una metaforica fine) orchestrata da una sorta di cut-up musicale. Alla fine di questo 'scontro' tra digitale e analogico, in cui sembra vincere lo sparo digitale, voce e musica si amalgamano a costo di una semplificazione robotica del dato musicale. Alla fine rimane la contrapposizione tra prodotto condivisibile (inizio-fine) e processo creativo (flusso pre-espressivo).

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02/05/2009

CALL FOR SL ARTISTS: Una Web Opera ispirata a Le Aziende In-Visibili

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Le Aziende In-Visibili: Web Opera, Film, Talk Show, DVD musicale, Book Trailer. Un Manifesto collettivo per gli artisti di SL.

Premessa
Il romanzo "Le Aziende In-Visibili", ispirato a "Le Città Invisibili" di Italo Calvino, è una riflessione narrativa collettiva sulla vita contemporanea  in un momento di enormi trasformazioni socio/tecnologiche, in cui l’azienda diviene metafora della condizione attuale (come lo era la città in Calvino).
L’opera è stata ideata e realizzata da Marco Minghetti  e dalla Living Mutants Society, che raccoglie 99 personalità eccellenti, rappresentative del Made in Italy  nel campo dell’arte, dell’economia, della cultura e dello spettacolo, quali Alessandro Zaccuri, Walter Veltroni, Paolo Savona, Enrico Bertolino, Aldo Bonomi, Valeria Rossi, Alessio Bertallot, Gianpietro Vigorelli, Gloria Bellicchi, Francesco Morace, Armando Massarenti, Pier Aldo Rovatti, Giulio Sapelli. Va inoltre sottolineato che:
• Le immagini di Luigi Serafini arricchiscono pregevolmente lo spirito visionario dell’opera, orientando l’immaginazione verso scenari surreali
• L’opera costituisce l’ultima realizzazione di un movimento culturale nato 15 anni fa, lo Humanistic Management (http://www.humanisticmanagement.it), cui hanno contribuito artisti come Milo Manara e il Premio Nobel per la Letteratura Wislawa Szymborska
• Il romanzo ha già trovato una prima declinazione qui nel blog-network di Nova100 (http://marcominghetti.nova100.ilsole24ore.com/)
• Intorno alle progettualità de Le Aziende In-Visibili è stato creato Gruppo in Facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=57922885134


In questo quadro Lunedi 09 febbraio alle ore 10 PM CET - 01 PM SLT ad Uqbar in Second Life http://slurl.com/secondlife/Uqbar/106/93/96 presso il museo del metaverso, Minghetti incontra creativi ed artisti per una presentazione del suo lavoro e una chiamata collettiva per la realizzazione di 5 Progetti finalizzati a tradurre Le Aziende In-Visibili in immagini, video e altre produzioni artistiche e creative.
L’incontro potrà essere anche seguito in streaming qui
http://marcominghetti.nova100.ilsole24ore.com/  http://slurl.com/secondlife/Experience%20Italy%20NW/128/124/38

Sulla bacheca di Marco Minghetti in Facebook potranno come di consueto essere postate domande durante la presentazione, cui verrà risposto in diretta.

Progetto 1: Web Opera
La grafica del volume richiama quella di una Intranet Aziendale, in particolare di uno di quei Tableau de Bord a supporto dei processi decisionali, ricchi di dati, grafici e tabelle, aggiornati in tempo più o meno reale, che i manager delle grandi aziende ben conoscono. La parte larga di ogni pagina accoglie il testo del romanzo, mentre in quella più stretta una “In-Visible Scorecard” segnala alcuni indicatori per la sua gestione (lettura ed interpretazione): il numero progressivo dell’episodio, la posizione in Astrogramma dell’Azienda In-Visibile ivi descritta, l’Esagramma correlato nella versione Boaz o Jakin, il link con l’originale calviniano, eccetera. Se qualcuno vuole vedere in questo una ironica rappresentazione dell’illusione (non solo) manageriale del controllo totale sulla realtà, è libero di farlo - anzi decisamente incoraggiato. In particolare,  al percorso narrativo scritto si affianca un percorso musicale, per cui ogni episodio ha una sua “colonna sonora” che ne definisce il mood. Anche grazie all’inserimento di questo elemento, ognuno dei 128 episodi del romanzo si configura come base dati da cui ricavare una piccola sceneggiatura: da qui l’idea, su cui alcuni artisti di SL stanno già cominciando a lavorare, di realizzare Le Aziende In-visibili: la Web-Opera (ibrido fra la Rock Opera musicale e la Soap Opera televisiva, nello spirito dell’Opera Totale di wagneriana memoria, da veicolare attraverso qualche canale tv in Rete) così concepita: 128 video, uno per ogni episodio, durata massima 3 minuti l'uno.
Una Wiki-Opera che potrebbe essere il “Manifesto” di tutti gli artisti che, pur nella diversità dell’ispirazione e delle estetiche, si riconoscono nella necessità di proporsi unitariamente al “mondo esterno”, riconoscendosi nei valori etici  del “Wiki-romance” Le Aziende In-Visibili.
Segnalo che su questo fronte ci sono già state alcune sperimentazioni in Real Life: clip tratti da episodi o capitoli, riportati nei video del Gruppo dedicato in Facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=57922885134

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01/31/2009

Suggestioni In-Visibili sul capitolo VIII de le Aziende In-Visibili

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Prosopopea digitale: la metacoscienza dell’avatar.

intro95 (pp. 291- 296)

BPRevisioni a breve termine giustificano paranoie e psicosi schizofreniche. L’elettronimo aveva probabilmente pre-visto frammenti del Sistema Esperto Claris la cui modalità multiplayer (294) ti permette di creare una matrice onirica condivisa con altri giocatori (294) ed ebbe un tuffo al cuore, l’eganalogico del descrittore che nell’intro leggeva i suoi passi, prima annotati sul mindbook ed ora espulsi a forza da forze congestionate. Il software visualizza lo svolgimento del processo sinaptico di volta in volta creato sotto forma d’immagini tridimensionali (294): gli elettronimi provarono un déjà vu che avrebbero condiviso con Deckard se non avessi cancellato esperimenti di dissociazione sociomentale. E le nuove patologie cui avrei rimandato giustificarono le trappole predisposte dal Nemico (294) che entrano nei labirinti della schizofrenia, della nevrastenia, della psicosi, talvolta di forme patologiche imprevedibili e persino sconosciute agli stessi psicanalisti (294). Il BPR di Deckard diventa reale oramai e il descrittore mutante ha condiviso i suoi sogni nella rete. Simile era l’esperimento che fece un performer nel far dormire nella stessa stanza più persone, osservando i loro sogni, e facendo raccontare il loro sogno il giorno dopo come in un condiviso copione onirico. Se ben ricordo. Se ben dimentico. Dispositivo psichico come cinema (294) cui avrei rimandato, nella considerazione del ci-mema: quale senso ha la pre-visione razionale nella condivisione sensoriale dei memi?

96 (p. 297)

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01/25/2009

Suggestioni In-Visibili sul VII capitolo de Le Aziende In-Visibili - 2

di Gianluca Garrapa
 
Questioni private e Mindbook 2: fase down.


Così Gianluca crede che dal viso si possa passare al pensiero, dalla superficie delle cose alla loro profonda incomunicabilità. Eppure lui non ha nemmeno un avatar, perché, figurati, avrebbe voglia di mollare tutto e trovarsi un lavoro come tanti, anonimo. Il controllore vorrebbe fare, sui treni. Ha capito che a viaggiare con la mente, finisci che resti a terra e senza una lira. Io non lo capisco, s’è inventato tutti questi nomi, nessuno dei quali serve a capire qualcosa in più di lui, quanto a confondere, fingere, nascondersi. Sai? Mi ha chiesto di descrivere la seconda parte del VII capitolo del romanzo a colori Le Aziende In-Visibili. Dovrò presentarmi e dire che sono Leo Bloom, che sono stato creato per fare il ‘regista’, e così mi sono avventurato nel suo loculo. Era terribile, lì dentro era nebuloso come lo stato d’animo da cui ero attraversato, come era scritto a pag. 270. Essere dei personaggi elettrici implica una totale compenetrazione tra ambiente interno ed esterno. Io ero l’ambiente che stavo trasformando attraversando.

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01/21/2009

Facebook vs HR

Credo non sia azzardato affermare che oggi in Italia la Direzione del Personale è una delle funzioni manageriali più retrive e arroccate sulla difesa di posizioni fordiste ormai ampiamente superate. Di questa situazione sono ovviamente responsabili i top manager delle aziende nostrane che nonostante tanta retorica sbandierata continuano (anche se le eccezioni non mancano) a usare le HR con funzioni di controllo e comando. Questa situazione rende impossibile l'accesso del mondo web 2.0 alle aziende. Ho espresso più compiutamente il mio pensiero qui, in tempi non sospetti, in un post intitolato "La nuova era della Wikinomics e i brontosauri dello scientific management".
Tuttavia è giunta l'ora che gli italici manager  si scuotano dal sonno dogmatico in cui sono beatamente sprofondati e comincino a rendersi conto che  a) il mondo sta cambiando, b) è necessario che si adeguino rapidamente se non vogliono che... sia il mondo a cambiare loro. Non nel senso di modificarli ma di rimuoverli dalle loro posizioni di potere una volta per tutte.
 
In questo senso ho trovato utile una nota pubblicata in Facebook da Carlo Mazzucchelli che riassume le conclusioni di un recente studio di Gartner Group, che riprongo qui in quanto
"conferma la  percezione e convinzione su un ritardo cronico da parte delle Human Resources aziendali nel comprendere l’importanza e l'impatto del software sociale e in particolare dei social network sulle organizzazioni e sull’immagine aziendale.

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Suggestioni In-Visibili sul VII capitolo delle Aziende In-Visibili - 1

di Gianluca Garrapa. Questioni private e Mindbook 1:  fase top.  
 

  1. Gianluca pensa che l’alleanza tra la materia e la trasparenza di pag. 257, possa spiegare l’idea che l’avatar possa assumere un’altra materialità. L’avatar vive il flusso elettrico oltre il caosmo dicotomico: l’avatar ha creato il presupposto della società elettrica. L’avatar non è la trasposizione dell’umano. L’avatar non è l’on-line della nostra assenza ma l’off-off-line della nostra essenza. L’avatar non è concepibile all’interno di una dissocietà del mediale che amplifichi la pseudo-dittatorialità della realtà corporale. L’avatar è trasparente anche nell’ostensione ipocrita del propria piaggeria. L’avatar non è persistenza materiale ma transistenza psigitale.

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01/16/2009

HAMLET QUELER DISCUTE DI FACEBOOK IN SECOND LIFE: IL VIDEO - 4


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01/15/2009

HAMLET QUELER DISCUTE DI FACEBOOK IN SECOND LIFE: IL VIDEO - 3


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01/14/2009

HAMLET QUELER DISCUTE DI FACEBOOK IN SECOND LIFE: IL VIDEO - 2


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01/13/2009

HAMLET QUELER DISCUTE DI FACEBOOK IN SECOND LIFE: IL VIDEO - 1


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01/08/2009

FACEBOOK: LA DISCUSSIONE CONTINUA SU LETTERATTITUDINE

Dai tre post dedicati a Facebook nei giorni scorsi, ho ricavato il primo draft di un saggio che verrà pubblicato nelle prossime settimane. Questo draft è da oggi ospitato su Letterattitudine per favorire una discussione più ampia in vista dell'evento di domenica 11 alle ore 22, quando il mio avatar Hamlet Queler presenterà i risultati complessivi del dibattito da Second Life.

La conferenza potrà essere seguita via streaming qui sul Metablog de Le AziendeIn-Visibili e, per chi non potrà essere presente con il suo alter ego elettrico in Second Life, raccoglierò eventuali domande, a cui risponderò in diretta, sulla mia chat in Facebook.

Il dibattito prosegue anche su Facebook qui:

http://www.facebook.com/note.php?note_id=114086850076

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01/06/2009

IL MONDO VITALE DI FACEBOOK

Concludo questa trilogia di post dedicati a Facebook (che comprende Il rischio di Facebook e Per una via umanistica a Facebook), in vista della discussione generale che il mio avatar Hamlet Queler condurrà in Second Life domenica 11 alle ore 22 e a cui si potrà assistere in diretta qui dal blog de Le Aziende In-Visibili. Chi vorrà partecipare con domande senza poterci  raggiungere in Second Life (vedi istruzioni sul sito di Brain2Brain), potrà così seguire l'evento e formulare domande, cui risponderò in diretta,  tramite la chat di Facebook.

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01/04/2009

Per una via umanistica a Facebook

Concludevo qualche giorno fa il post intitolato il  IL RISCHIO DI FACEBOOK, esprimendo la speranza che una via umanistica a Facebook fosse possibile. Il post ha destato una ampia discussione di cui cerco di riassumere i termini.

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12/31/2008

IntroAnteExitRetro.

Suggestioni sul VI capitolo de le Aziende In-Visibili.

di Gianluca Garrapa

INTRO

L'odore di fritto e di gente sudata. Tutto è bianco, pronto, per raggiungere il bianco. Il bianco non esiste, sai?

In effetti non è che siano sottilmente distanti i liquidi e i solidi. Dipende dagli occhi che guardano, da come guardano. Forme architettoniche complesse che non distingui più. Essere anfibi: tra dentro e fuori. Tra esterno e interno. Ancora una volta IN-STERNO e PREASSENZA. Sai cosa penso? Siamo CORPI SOLIDI con un contenuto NEUROPLASTICO che affiora costante e al limite del DERMA. Come se i pori fossero TUNNEL e MICRO MEDIUM tra ciò che abbiamo dentro e quello che là fuori ci sfugge e ci spinge a contenere. Il corpo è ciò che non è più e ciò che non è ancora. Eppure, le tante direzioni che può assumere il delirio creativo del mio ego, sfiora alcune forme soltanto, riconoscibile ad occhio nudo come mosche su mattonelle bianche di una mens-a tutta bianca. L'oralità & le forme dei pensieri metabolizzati. Mangiare con l'occhio col bianco con l'analogico, a scapito della...

ANTE

@uno. - Buongiorno, due racconti... un etto di prosa e... sei fette belle grosse di poesia. La poesia... in rima. No, nient'altro. Grazie! - Ho percorso valli desolate di depressione acuta. Quella che si genera se lotti per frazioni brevi di secondi contro un'improvvisa percezione di morte.

Il disorientamento ed esaurimento nervoso a pag. 217 (le Aziende In-Visibili). Ho potuto notare come il terreno digitale aumenti la distrazione della reale condizione disumana. Il principio OLOGRAFICO il micro è il macro, il macro è micro a pag. 220 (le Aziende In-Visibili). In questo piccolo quadro di pixel c'è tutta la vita che mai avresti sognato di rivivere pari pari pari dispari ineguale e conta delle mani e...

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12/30/2008

IL RISCHIO DI FACEBOOK

Nel momento in cui scrivo ho più di 800 amici su Facebook. Sono presente qui da circa un anno, partecipo all’attività di diversi gruppi, pubblico regolarmente materiali sulla mia bacheca, interagisco con molte persone anche utilizzando il servizio mail soprattutto per motivi professionali. Questo per chiarire fin da subito che io Facebook lo uso e credo sia un mezzo che non ha ancora dispiegato tutte le sue reali potenzialità. Vorrei tuttavia mettere in luce la “dark side” del Fenomeno Facebook, il potenziale rischio che ne sottende un uso acritico, riprendendo alcune riflessioni proposte nel centoventiquattresimo Episodio de Le Aziende In-visibili.

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12/17/2008

Hamlet Queler in video da SL

Minghetti_006 Clicca qui per vedere il video dell'incontro tenuto Domenica 14 dicembre da Hamlet Queler (l'avatar di Marco Minghetti) in  SECOND LIFE, nel corso del quale ha parlato di Humanistic Management e del romanzo Le Aziende In-Visibili.

L'incontro, in collaborazione con il Club Brain2Brain , è stato trasmesso in diretta via streaming, con tecnologie di 2Lifecast

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12/16/2008

IL PONTE DI GAUSS

Suggestioni + webcamcollage sul V capitolo de Le Aziende In-Visibili.

di Gianluca Garrapa

INTROSPEZIONE.

  1. Il metascrittore è nel limine ri-predittivo tra l’analogo cartaceo e il discreto transaceo. Nel limine si sta come verità che contiene il proprio opposto (Bataille).
  2. La possibile integrazione tra significante e significato, ché a scrivere ‘morto’ si debba carnalmente vedere un cadavere, non un Caravaggio elettronico che distingua sfondo e figura, ma proprio il correlativo s-oggettivo del mio in-flusso mentale. L’avatar è il quantum di pensiero amplificato.
  3. Quando diciamo l’avatar, di chi parliamo? È l’avatar a parlare noi? Ci agisce alla propria forma? Siamo avatar come pura dimensione mentale e interconnessa. (Le Aziende In-Visibili, p.183).

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11/16/2008

I teatri in-visibili. PAssato (1999), PResente1-PResente2 (2008)

Gg2006

Suggestioni sul IV capitolo delle Aziende In-Visibili.

di Gianluca Garrapa

PA Il mana, o il fato o la Società o la malattia, è l’altro-sconosciuto che agisce e impone all’individuo di eliminare il sé della coscienza individualizzante e pensante: il corpo diventa uno strumento nell’ingranaggio meccanico, la mente non riconosce il proprio gesto, mente e corpo s’obliano a vicenda. La schizofrenia chiude l’individuo in un circolo vizioso di meccanizzazione ed estraneità del corpo-mente (la mente dell’operaio che s’abitua a non pensare), mentre il trapasso mitico-religioso (o teatrale) permette la riconciliazione virtuale della mente col corpo in una forma di comunicazione che diviene naturale e umana, dopo aver vissuto e superato l’ostacolo del proprio disfacimento analogico.

PR1 Quotidiano disfacimento di chi sopravvive nelle società dominate dall’ethos del lavoro (p. 160, Aziende In-Visibili). PR2 Ci pensavo l’altra sera al ristorante, sommerso da una montagna di piatti da lavare.

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11/14/2008

Elisabetta Bucciarelli presenta Le Aziende In-Visibili su Booksweb tv!

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11/12/2008

Quando la costrizione è creativa

Una nota di Paolo Melissi, redattore della rivista Bookshop (mercato editoriale). Cura la sezione sulla scrittura in rete di Ibridamenti, progetto dell'Università Cà Foscari di Venezia dedicato allo studio della "Blogosfera". Per Le Aziende In-Visibili ha basato la "riscrittura" di Zirma sulla "moltiplicazione" del rapporto segni/memoria (Episodio 19, L'altro, lo stesso).

La costrizione è strumento creativo, che amplifica le possibilità (probabilità) di raggiungere soluzioni originali, bizzarre: l’essere «costretti» a seguire certe regole induce uno sforzo di fantasia; la costrizione non restringe l’orizzonte delle strategie narrative dello scrittore, al contrario ne allarga le «potenzialità visionarie», paradossalmente è «un inno alla libertà d’invenzione», capace, come «il meccanismo più artificiale», «di risvegliare in noi i demoni poetici più inaspettati e più segreti» (Italo Calvino, «Perec, gnomo e cabalista», la Repubblica, 6 marzo 1982, p. 18)1

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11/08/2008

La metapsicosi del metaverso.

Il 3° capitolo del romanzo a colori e SL.

di Gianluca GarrapaScan100081

Dunque, come si può essere performativi e non descrittivi? “La razionalità prescrittiva non basta” (Le Aziende In-Visibili, p. 115). Io vivo nel momento in cui qualcuno legge quello che ho già scritto. Il tuo presente, ora, in cui stai leggendo, è il futuro di questo presente, in cui sto scrivendo. Questo presente è sia il mio di ora che scrivo, sia il tuo di ora che leggi. Parliamo del tuo momento, lettore, e del mio che ora rileggo il post che ho scritto. La manifestazione del tuo\mio presente è una relazione intenzionale che alcuni chiamano ONFENE (da ONtologia FENomenologia Epistemologia). La lettura di questo post è un evento caratterizzato da esistenza, rappresentazione e relazione-con. Io e te, ora, siamo in una relazione intenzionale. Il mio post è una rappresentazione elettrica di me, è lo “specchio virtuale” in cui il mio corpo analogico si sdoppia e diventa due cose in una: l’osservato-re. Un io-processo sociale e un io-processo mentale. Questa è la scrittura elettrica: partecipativa e performativa in sé. Il post, colui che lo scrive e colui che lo legge sono un tutt’uno. Almeno potenzialmente. Qui, probabilmente, il nostro io-processo mentale diventa un io-processo sociale. Qui, il nostro schema corporeo-analogico si sfalda e diventa “identità liquida”. Possiamo anche scrivere più di un commento con nickname differenti ed esprimere giudizi del tutto opposti tra loro. “L’Invisibile che determina il Visibile” (Le Aziende In-Visibili, p. 141), lo può anche mutare, il visibile. Fra me e te vi è un’inter-relazione strana, ambigua, e una foto-nick non garantisce la nostra vera identità. Tutto è probabile perché tra noi v’è un processo frattalico, in-divenire. Siamo assenti l’uno all’altro. Solo la de-scrittura ci rende com-partecipi. L’inter-assenza è l’esser-ci digitale nella modalità inautentica dell’analogico. Qui c’è ancora un soggetto-oggetto. Io desidero il s-oggetto. Desidero l’osservato-re: desidero osservare il mio s-oggetto mentre diviene sotto i vostri sguardi. Io desidero SL. Non nel senso che vorrei provare SL, ma che vorrei vedere il mio avatar desiderare e scrivere di sé. Vorrei un’osservazione partecipante. Un avatantropologo. Un etnografo del s-oggetto.

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11/01/2008

La sottile iperbole di Ersilia

La sfida proposta da Marco Minghetti nelle Aziende Invisibili mi ha da subito affascinato come tutte le sfide difficili. Per un amante della letteratura calviniana, oltretutto, sul punto di pubblicare una raccolta di storie in cui le relazioni nascoste tra racconti e il rapporto tra lettore e scrittore si sviluppano attraverso codici multipli di interpretazione, le combinazioni erano davvero troppe per rinunciare a coglierla.6a00d8341d0dd353ef00e54f01e0f588336

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10/29/2008

Le Aziende In-Visibili in Triennale.6.Massarenti.

Armando Massarenti commenta il nostro romanzo a colori.

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10/28/2008

La memoria dei desideri

Romanzoacolori1 Considerazioni attorno al secondo capitolo de Le Aziende In-Visibili

di Gianluca Garrapa

Il  descrittore digitale non lavora più sul passato analogico del testo calviniano. Il descrittore lavora sulla sua inter-assenza per definirsi come descrittore elettronico vivo. Deve modellare il suo interfacciarsi, il momento in cui interscambia informazioni con il s-oggetto.

Il s-oggetto traduce il testo del passato analogico nel futuro digitale. Il futuro digitale è alle spalle del descrittore organico.

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10/27/2008

Le Aziende In-Visibili in Triennale.5.Zaccuri.

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10/25/2008

Le Aziende In-Visibili alla Triennale. 3. Morace e Minghetti.

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10/22/2008

Le Aziende In-Visibili alla Triennale. 1. Minghetti.

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Le Aziende In-Visibili alla Triennale. 2. Serafini.

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10/21/2008

Riti digitali e maschere analogiche: l’avatar e l’inconscio elettrico.

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10/18/2008

Romanzo individuale e Romanzo collettivo

Devo una risposta a Francesco Varanini che, nel suo Bloom, ha pubblicato una nota relativa a Le Aziende In-Visibili, in cui riassume i termini di un dibattito che fra noi abbiamo svolto in forma di lunghe chiacchierate in varie occasioni nel corso dei due anni di gestazione del romanzo.

Premetto che io e Francesco ci conosciamo da una dozzina di anni e abbiamo condiviso parecchie esperienze: Francesco, che per me è stato innanzitutto, fin dai primi anni Novanta,  il maestro che ha fatto scoprire la possibilità di usare la letteratura per leggere l’impresa, è stato poi fra i contributori di Hamlet (la culla in cui è nato e per sette anni è cresciuto il concetto stesso di  Humanistic Management), ha tenuto una rubrica fissa su Personae (la rivista che ho fondato e diretto per due anni in ambito ENI), è stato uno dei “dodici apostoli” del Manifesto dello Humanistic Management. E io a mia volta ho scritto molto per il suo mensile Persone e Conoscenze.

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10/16/2008

Dalle Città Invisibili....

Autunno_2 ... a le Aziende In-Visibili, 34. L'azienda come metafora della società.

Cresce l'attesa per la presentazione ufficiale del nostro romanzo Le Aziende In-Visibili, che si terrà presso la Triennale di Milano il 21 ottobre con questo programma:

Martedì 21 ottobre 2008 ore 18.00
Salone d’Onore
Triennale di Milano – via Alemagna, 6

presentazione del volume

Le Aziende In-Visibili
Romanzo a colori di Marco Minghetti
& The Living Mutants Society
con 190 immagini di Luigi Serafini

intervengono
Armando Massarenti
Marco Minghetti
Francesco Morace
Giulio Sapelli
Luigi Serafini
Alessandro Zaccuri

Chairman:
Gian Paolo Serino

In platea sono inoltre attesi molti dei 99 co-autori ed altri illustri ospiti. Intanto la discussione su forma e contenti dell'opera, che si era già aperta qualche giorno fa sul sito di Ibridamenti e che avevamo ripreso qui e qui, è stata oggi rilanciata sul prestigioso blog letterario de L'Espresso Letterattitudine.

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10/09/2008

Dalle Città Invisibili...

Opera_miracolosa_2 ...a Le Aziende InVisibili ,  33 - Barbari da salotto e mutanti di strada

Due giorni fa sulle pagine centrali del Corriere della Sera Alessandro Baricco e Claudio Magris discettavano delle ormai ben note tesi baricchiane (brutto…bariccose? no sembra una malattia , tipo le vene bariccose…barrichelle? No, sembrano le monellerie di un pilota sfigato…barricadere? Il buon Alessandro non ce lo vedo proprio a fare un qualsiasi tipo di rivoluzione… Insomma, fate voi) sulla “civiltà dei barbari”. Uno scambio radical chic fra due vati (o fra due che se la tirano parecchio da vati, diciamo l’uno entrante e l’altro uscente) del tipo:

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10/05/2008

Le Aziende In-Visibili sul Domenicale de Il Sole 24 Ore

Arch5     Il prestigioso Domenicale de Il Sole 24 Ore dedica una pagina al nostro romanzo collettivo Le Aziende In-Visibili.

Segnaliamo tuttavia che Innocenzo Cipolletta non è l'autore dell'Episodio 76 (come indicato nel giornale) ma dell'Episodio 75.  L''autore dell'Episodio 76 è Alessandro Rinaldi. Riportiamo quindi di seguito il pezzo di Cipolletta.

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10/01/2008

Dalle Città Invisibili...

Notturno_di_anita ...a Le Aziende InVisibili ,  32 - Metanarrazioni

La pubblicazione del post In Libreria! O Sul Web! ha ufficialmente dato il via alla discussione sul nostro romanzo collettivo di cui ho intenzione di dar conto settimanalmente qui approfondendo le questioni più interessanti che verranno via via sollevate dal dibattito.

Innanzitutto, però, un problema tecnico: molte persone interessate mi hanno segnalato che  non è facilissimo trovare il romanzo nelle librerie. In effetti ieri pomeriggio ho fatto un giro nel centro di Milano e ho appurato quanto segue: Messaggerie Musicali, Libraccio e Libreria di Porta Romana non hanno copia del libro ed è impossibile anche ordinarlo, in quanto agli addetti il volume risulta inesistente. Alla Libreria Cortina di via Festa del Perdono si registra un piccolo miglioramento: agli addetti risulta che una copia esista ma presso la filiale di Bicocca. Finalmente alla Libreria Rizzoli in Galleria il libro si materializza: anche se in un unico esemplare sistemato nello scaffale "Arte" fra Andy Warhol e il Palladio. Alla Mondadori di Piazza Duomo le cose vanno ancora meglio: il libro è correttemente collocato nello scaffale dedicato ai Romanzi Italiani, anche se in un'unica copia ed in un angolo remoto. Infine alla Feltrinelli sono esposte una decina di copie: ma nella sezione Management ed Economia. Credo che questa piccola via crucis la dica lunga sulla difficoltà di realizzare un libro che travalica le differenze di "genere" e soprattutto su quanto la mentalità dello scientific management fondata sulla divisione del lavoro e delle categorie mentali sia pervasiva ben al di fuori delle aziende.

Ma insomma consiglio vivamente o di prenotare il libro presso il proprio rivenditore di fiducia o ancora meglio di acquistarlo su Internet attraverso siti come Ibs o Feltrinelli che sono assolutamente affidabili e rapidi nelle consegne.

Detto questo, concentriamoci su alcuni aspetti di struttura e contenuto, partendo dalla bella discussione che si è innescata su Ibridamenti qui e qui. In particolare Utente Anonimo scrive: “Quello di Calvino è un romanzo metanarrativo, cioè parla anche dei meccanismi della scrittura: come bimodale non potevo non chiedermi se anche il vostro è un lavoro sulla scrittura e sul linguaggio stesso dell'azienda. Mi pare di capire che la metanarrazione ci sia (la musica per esempio). un'altra cosa: Cosa sono gli Astrogrammi? Si riferiscono al racconto del cielo stellato di Marco Polo nel romanzo di Calvino?”

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09/17/2008

Dalle Città Invisibili....

Fish_fish

...a Le Aziende InVisibili ,  31 ( L’approccio metadisciplinare: management, letteratura, arti visive, mitologia, seconda parte)

Va infine ricordata un‘altra osservazione di Auden. “Come altre opere mitopoietiche,

La Tempesta

ha ispirato diversi sviluppi “apocrifi”. Non si può leggere Don Chisciotte senza provare il desiderio di creare nuovi episodi che Cervantes , si fa per dire, ha dimenticato di raccontarci. Lo stesso vale per il Conan Doyle di Sherlock Holmes. Ma sono soprattutto  grandissimi scrittori come Cervantes e Kafka che possono stimolare operazioni di questo genere”. Italo Calvino è sicuramente fra questi. Le Aziende In-Visibili raccoglie insomma l’eredità dell’Oulipo nei termini di una produzione collettiva di senso (che è sempre più portata avanti anche sulla Rete a partire da operazioni come  “Luther Blissett”, il nome multiplo, ovvero lo pseudonimo utilizzato da un numero imprecisato di performers, artisti, riviste underground, operatori del virtuale americani ed europei negli anni ottanta e novanta per realizzare opere collettive o, nei primi anni 2000, la “costola” italiana “Wu Ming”- tanto che inizialmente avevo pensato anche di chiamare il gruppo di autori de Le Aziende In-Visibili i “Marco Wu? Minghetti”….poi ho lasciato perdere, ndr), confrontandosi con la dimensione mitica e quindi narrativa del mondo vitale dell’impresa contemporanea.

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09/10/2008

Dalle Città Invisibili.....

Paradiso_perduto

...a Le Aziende InVisibili ,  30 ( L’approccio metadisciplinare: management, letteratura, arti visive, mitologia, prima parte)

Le Città Invisibili si presta bene come base per una riflessione sul mondo aziendale, che incrocia, nello stile dello humanistic management, letteratura, arti visive e vita d’impresa, non solo per il suo valore formale, ma anche per i contenuti. Ogni città racchiude un simbolo, un valore, un ricordo, un’esperienza: possiamo a tutti gli effetti dire che si tratta di un libro che descrive la mitologia personale di Calvino in una serie di brevi apologhi, o poesie in forma di racconto, direbbe Carver. Si possono allora applicare a questo testo le osservazioni che Auden propone, riprendendo C.S. Lewis, parlando della Tempesta shakespeariana: “ il mito non esiste affatto in parole… è qualcosa che ha un valore inesauribile. Ma a quale versione, a quali parole pensiamo, nel momento che lo affermiamo? Per quanto mi concerne, la risposta è che non mi vengono in mente le parole di nessun autore… Mi affascina e mi arricchisce un determinato complesso di eventi, che mi affascinerebbe e mi arricchirebbe non meno se mi avesse raggiunto tramite un altro medium del tutto indipendente da strumenti verbali – un mimo, ad esempio, o un film. E penso che il ragionamento valga per tutte le storie come questa…Qualsiasi mezzo di comunicazione riesca a trapiantare quegli eventi nella nostra immaginazione, fa sì che il “trucco” abbia funzionato. A quel punto non serve più, lo si può gettare via… In poesia le parole sono il corpo, e l’anima è qualcosa d’inesprimibile: le parole o il mimo o il film o le sequenze pittoriche non sono neppure abiti – sono poco più di un telefono…. I grandi miti dell’era cristiana sono Faust, Don Chisciotte, Don Giovanni. Tra i miti moderni spiccano Sherlock Holmes e L’il Abner… I fumetti sono un buon punto di partenza per riflettere sulla natura dei miti perché il loro linguaggio è informale."

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09/03/2008

Dalle Città Invisibili...

La_donna_carota

...a Le Aziende InVisibili ,  29  (Il fondamento letterario, parte quinta)

C’è infine un terzo, importantissimo,  componente da considerare: l’apparato grafico realizzato attraverso immagini tratte dall’opera di Luigi Serafini, a partire dal celeberrimo Codex Seraphinianum, opera definita in una recensione dello stesso Italo Calvino “l’Enciclopedia di un visionario”.

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08/27/2008

Dalle Città Invisibili...

Universal_energy_spa_2                                                                                                                                                                                                                                 

...a Le Aziende InVisibili ,  28  (Il fondamento letterario, parte quarta)

Ecco dunque che questo principio antinomico e al tempo stesso tassonomico si può ben applicare al nostro romanzo collettivo. Esso presiede ad una serie di dualismi, rispecchiamenti, opposizioni che scaturiscono dall’idea originaria di tradurre le Città Invisibili in “Aziende In-Visibili”. Di queste aziende si propone (riprendendo la metafora dell’azienda e quindi dell’organizzazione sociale come labirinto ma anche come libro spesso evocata nei testi dello Humanistic Management) un Ante e un Retro. Ancora una volta, non necessariamente in antitesi, ma semplicemente come strumenti per leggere in maniera diversa una medesima realtà (nello spirito oulipiano degli Esercizi di stile). Prendiamo le due versioni di Leonia proposte rispettivamente da Alberto Provenzali e Giuseppe O. Longo. Il tema comune è la rappresentabilità (e prima ancora la consistenza) delle cose attraverso il linguaggio (Provenzali) e mediante la memoria (Longo), che sono architravi concettuali portanti di tutto il libro di Calvino e naturalmente de Le Aziende In-Visibili.

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08/20/2008

Dalle Città Invisibili...

Gran_circo_umanotico ...a Le Aziende InVisibili ,  27  (Il fondamento letterario, parte terza)

Mi spiego meglio prendendo spunto dall’ottimo saggio di Mario Barenghi, Italo Calvino, le linee e i margini.

Lo stile di pensiero di Calvino (autodefinitosi, appunto con una antinomia, “un saturnino che aspira ad essere un mercuriale”), scrive Barenghi, si concentra sempre sull’interrelazione, sulla dipendenza e sul condizionamento reciproco che si creano tra termini opposti. Ad esempio: espansione vitale e stanziamento critico, energia istintiva e ordinamento razionale, intelligenza e volontà. A questi se ne potrebbero aggiungere innumerevoli altri, mai esattamente sovrapponibili. La forma e la materia; l’arco e le pietre, la forma degli scacchi e i legni che compongono la scacchiera; l’unità e la differenza; l’impurità e la purezza, come nei Cristalli di Ti con zero. La legge interna della narrativa di Calvino è una sorta di dualismo euristico, non rigido, né manicheo o definitorio. Le antinomie calviniane non offrono spiegazioni ultimative, ma servono come strumenti di una ricerca. Quello che conta è il legame intrinseco fra i termini opposti, la loro relazione reciproca: ciò che resta nel mezzo, la scintilla che scocca.

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08/13/2008

La nuova era della Wikinomics e i brontosauri dello scientific management

Wikinomics “Mentre le vecchie corporation licenziano i dipendenti che si danno al blogging, le aziende illuminate li stanno incoraggiando attivamente”.

E’ questa soltanto una delle molte affermazioni, contenute nel best seller Wikinomics di Tan Tapscott e Anhony Williams, che i brontosauri alla guida delle maggioranza delle imprese italiane non accetterebbero… se, almeno ogni tanto, leggessero qualche libro, ovvio.

Per conto mio invece non posso che incoraggiare tutti a studiare con attenzione questo testo (già segnalato da Luca De Biase un anno fa sulle pagine di NOVA, ma che io ho trovato il tempo di approfondire con comodo solo durante queste vacanze estive).

Per chi non lo avesse ancora fatto credo sia utile proporre un breve riassunto dei suoi contenuti principali: partendo dalla universale diffusione di Wikipedia, l’enciclopedia online a cui tutti possono accedere e collaborare liberamente, il libro descrive un nuovo modo di concepire l’economia e il business, la Wikinomics.

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08/06/2008

Dalle Città Invisibili...

Ariadne_auf_naxos ...a Le Aziende InVisibili ,  26  (Il fondamento letterario, parte seconda)

Per parte sua Georges Perec (1936-1982), forse lo scrittore che ha portato l’ispirazione patafisica dell’OuLiPo ai risultati più eccelsi, scrive un intero libro senza utilizzare la lettera “e” (La disparition, 1969), immagina di descrivere in tutti i dettagli una piccola porzione di Parigi e costruisce il suo capolavoro (La vie mode d’emploi, 1978) ricorrendo a una serie di vincoli estremamente rigidi (il libro è la presentazione delle centinaia di storie vissute, immaginate e raccontate dagli abitanti di uno stabile parigino). La lezione di Perec (insieme a quella di  Jarry, Cortazar e del padre spirituale di tutti i patafisici, Lewis Carroll) è centrale nella riflessione sul sensemaking sviluppata in Nulla due volte.

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07/30/2008

Dalle Città Invisibili...

Porco_modo_show ...a Le Aziende InVisibili ,  25  (Il fondamento letterario)

Le Aziende In-Visibili si pone, sotto il profilo della teoria letteraria, nell’ambito di quella “letteratura potenziale”, diretta discendente della Patafisica di Jarry, di cui Calvino fu, come è noto, un attivo aderente. Da una delle numerose sottocommissioni del Collegio di Patafisica, fondato da Queneau e altri nel 1948, infatti, deriva il Laboratorio di Letteratura Potenziale (Ou Li Po, Ouvroir de Littérature Potentielle).

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