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Le Aziende In-Visibili -

Citazioni Probabili

07/10/2009

Brutti tempi per le veline: mignottocrazia e sapere.

Mmmmh! La bellezza sarà un handicap?

by Academicus

Sui giornali di oggi si dà notizia del ritiro di una pubblicità per le sedi staccate dell’Università di Bologna in seguito alle proteste del corpo accademico. Questo perché sui manifesti diffusi le sedi erano rappresentate da quattro belle ragazze (“Le magnifiche 4"), in tutine attillate, banalmente e vagamente sexy.

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07/06/2009

Micheal Jackson, A Thrilling Life di Max Turola

Avrò avuto 4 o 5 anni quando lo vidi la prima volta. Tra la fitta nebbia che avvolge i ricordi di quel periodo affiora un pomeriggio di sabato credo, nel quale credo di aver scoperto cosa fosse la musica. Allora non lo sapevo ancora, ma in quel pomeriggio vidi più o meno consapevolmente il primo videoclip che riesco a ricordare.  

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07/02/2009

Erasmus Soundtrack 3B. Jah Jah City di Max Turola

Per chi se le fosse perse:

Prima puntata:

http://marcominghetti.nova100.ilsole24ore.com/2009/03/erasmus-soundtrack-di-max-turola.html

Seconda puntata:

http://marcominghetti.nova100.ilsole24ore.com/2009/04/erasmus-soundtrack-2-flyover-di-max-turola.html

Terza puntata:

http://marcominghetti.nova100.ilsole24ore.com/2009/05/erasmus-soundtrack-3-el-tano-pastita-di-max-turola.html

 

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06/24/2009

L’eliminazione dell’Italia dalla Confederations Cup di calcio

Di Niccolò Morro

Commentando due settimane fa su questo blog i risultati delle elezioni europee 2009, il collega T. T. Waring (pronuncia: ti ti uering) ha fatto cenno alla scaramanzia. La scaramanzia è quell’atteggiamento del tutto privo di fondamenti razionali che consiste nel credere che, attuando o non attuando un certo comportamento, detto appunto “scaramantico”, si possa neutralizzare qualcosa di negativo che fa parte dell’imponderabile che inevitabilmente circonda la vita umana. Tuttavia la scaramanzia ha spesso un effetto, credo del tipo placebo. Essa favorisce la concentrazione e l’autostima, perché si crede appunto di essersi messi al riparo dalla sfortuna, cioè appunto dall’imponderabile.

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06/18/2009

Il fluttuare del significante

 Blog44b

di Leonardo Terzo

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06/09/2009

Elezioni europee 2009. Chi ha vinto e chi no, e perché.

Ha vinto la Lega Nord, con le sue buone ragioni, ma in ultima analisi è un risultato che si può definire “un eczema della globalizzazione”, cioè una reazione cutanea (dermatosi pruriginosa circoscritta) all’inevitabilità dei flussi migratori che ci attraversano. Poiché i flussi aumentano, aumenta anche l’irritazione per l’impotenza dei respingimenti, e quindi aumenta la Lega. Ad ogni modo è un destino che non si decide in casa Italia e nemmeno in casa Europa.

 

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06/04/2009

Estetica, poetica, critica e la deriva concettuale e performativa.

Est-poet-crit 9 

                    Estetica                                         Poetica                                        Critica



Di Leonardo Terzo

Estetica, poetica e critica sarebbero il prodotto del pensatore, dell’artista e del critico o pubblico acquirente. Sebbene siano compiti svolti talvolta separatamente, in realtà ogni discorso presuppone gli altri due. La separazione dipende dalle occasioni di dominanza, cioè l’estetica riguarda una visione generale che dà luogo alla riflessione su tutte le arti. La poetica è il programma operativo che implicitamente presuppone una collocazione nel sistema delle arti  e che offre alla critica gli orientamenti per produrre i suoi giudizi. Tali giudizi sono giudizi di coerenza funzionale alla poetica, ma anche d’accettazione o rifiuto della poetica stessa, e infine d’accettazione o rifiuto dell’orientamento estetico in cui inquadrare la poetica e produrre la critica.

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05/28/2009

IL NOVECENTO PASSATO A CONTROPELO 2. Essere soldati nella Prima guerra mondiale (1914-1918). di Ennio Abate

(Insieme a P. Cataldi,  S. Luperini, L. Marchiani e C. Spingola, Ennio Abate è autore del manuale di storia in tre volumi per le scuole medie superiori Di fronte alla storia, G. B. Palumbo Editore, 2009)

Durante la Prima guerra mondiale milioni di uomini si fronteggiarono da opposte trincee, protette da sacchi di sabbia. Vi vivevano come animali in mezzo ai topi e ai pidocchi. Poi di tanto in tanto, quando  i loro generali cercavano di rompere la situazione di stallo, erano investiti per giorni, a volte per settimane, da incessanti bombardamenti di artiglieria. Nel 1921, uno scrittore tedesco, Ernst Jünger, che più tardi sceglierà il nazismo, li abbellì con l’enfasi tipica di certi letterati chiamandoli  “tempeste d’acciaio”. Le bombe dovevano “ammorbidire” la resistenza del nemico e costringerlo a ripararsi nei cunicoli sotterranei, finché al momento giusto ondate di uomini scavalcavano il parapetto della trincea, in genere protetto da rotoli e reticolati di filo spinato, entravano nella ‘terra di nessuno’ - un’area piena di fango e di pozzanghere, di crateri provocati dalle granate, di mozziconi di alberi e di cadaveri abbandonati - per avanzare sotto il fuoco delle mitragliatrici che li falcidiavano. Essi  sapevano benissimo di andare al massacro.

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05/21/2009

Erasmus Soundtrack 3. “El Tano pastita” di Max Turola

Ieri notte non riuscivo a dormire. Passavo il tempo a rigirarmi nel letto tra un dormiveglia e l'altro, irritato dalle lenzuola ormai non più fresche, pensando che se magari avessi avuto un letto matrimoniale, mi sarei potuto spostare sull'altro lato e trovare un po’ di sollievo nell'illusione delle lenzuola fresche. “Già, pensavo, per sei mesi ho dormito in un letto matrimoniale a Barcellona, ed ora sono qui, dove nemmeno i letti son la stessa cosa...” E giusto per scacciare quel poco di sonno in arrivo su cui potevo ancora contare, recitai a me stesso il consueto lamento che mi accompagna fedele da quando sono tornato da Barcelona.

 

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05/12/2009

I poeti invisibili 3. Virgulino Folhetos Bahamar jr.

Cristiana larger Cristiana


A cura di Cristina Marelli

 

Per i poeti invisibili abbiamo scelto questa volta Virgulino Folhetos Bahamar jr. Nato a Puerto Nomal de Sierto nel 1974, per vivere fa il geometra dell’amministrazione regionale nel Caucro Meridional.

Virgulino sembra un nome ridicolo e inventato, ma è vero. La sua poesia è eterea, sintatticamente complessa e culturalmente sofisticata. L’atteggiamento esistenziale che ne risulta è il tentativo di cogliere il mistero di situazioni inattese e profonde, epifanie prolungate di lucidità singolare. Una sorta di agrimensore kafkiano senza angoscia, stoicamente incerto tra felicità e stupore, forse nutrito dell’attesa di una possibile misurazione finale. (Le traduzioni sono di Leonardo Terzo)

 

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05/07/2009

La secolare irrilevanza della poesia: sulle tracce di Northrop Frye

Northropfrye02[1] Northrop Frye

di Leonardo Terzo

Nel pieno delle rivolte studentesche alla fine degli Anni ’60, la funzione sociale delle arti, e della letteratura in particolare, era un tema di grande attualità. In effetti la rilevanza, o forse è meglio dire la coscienza dell’irrilevanza dell’educazione umanistica, in un mondo dominato dalla scienza e dalla tecnica, era già stata oggetto della polemica sulle “due culture” fra C. P. Snow e F. R. Leavis. In quel periodo erano stati pubblicati anche i saggi di Marshall McLuhan, collega di Frye all’Università di Toronto, sulla Galassia Gutemberg e sugli Strumenti del comunicare, vale a dire sul passaggio dalla cultura scritta alla nuova oralità elettronica. Northrop Frye (1912-1991), a quell’epoca al culmine della fama come critico e come studioso della mitologia sociale, sollecitato da più istituzioni accademiche, intervenne allora con varie riflessioni e conferenze, poi confluite in una pubblicazione del 1970 col titolo di The Critical Path. An Essay on the Social Context of Literary Criticism, mutuato dalla frase finale della Critica della ragion pura, dove Kant dice che tra dogmatismo e scetticismo solo il sentiero della critica è aperto.

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04/30/2009

Appunti sul "format"

di Leonardo Terzo

Il format è un termine che in vari ambiti indica una forma e una misura, per esempio una tipologia di collocazione spaziale e temporale in una qualsiasi attività, oppure un modello di produzione televisiva o radiofonica. Rapportato alla terminologia delle categorie letterarie è qualcosa che sta tra il modo e il genere, ma più fortemente determinato dal mezzo. È comunque una cornice fatta di luogo, tempo e pubblico. Quindi: cronotopo interno (luogo e personaggi ripresi) ed esterno (luogo e personaggi interattivi coi registi e col pubblico), ed effetto pragmatico (mirato o previsto). All’estremo opposto, tanto intensamente “autoriale” da rendere irrilevante il “mediale”, lo stile di un autore diventa a sua volta quasi un genere, cucito sull’idioletto delle sue opere. Nel cinema per esempio: Almodovar, Antonioni, Bergman, Bunuel, Chaplin, Fellini, Godard, Hitchcock, Tati, Truffaut.

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04/23/2009

La pubblicità non è un dono: arte, spreco, gioco.

Magritte-e-io_blog-37 di Leonardo Terzo


Tutta la civiltà moderna per certi aspetti sembra sottoposta ad alcuni principi della pubblicità. La pubblicità materialmente non produce nulla, così, oltre al costo del prodotto, l’acquirente paga uno spreco di risorse impiegate in un’attività produttivamente superflua. Tuttavia la pubblicità è connessa alla cultura. Cultura dello spreco o spreco della cultura? È comunque cultura, antropologicamente intesa, e occupa parte della nostra attenzione mentale in un’attività conoscitiva che consiste nel decodificare messaggi elaborati a metà strada tra una funzione referenziale e una funzione estetica, ma alla fin fine con una nemmeno dissimulata funzione conativa. 

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04/14/2009

Invito alla Casa della Poesia, giovedì 16 aprile ore 21

CASA DELLA POESIA

16 aprile  ore 21.00

Tomaso Kemeny, Leonardo Terzo

e

      L’HIC SUNT GROUP

presentano

VARIETE’

MUSICA e POESIA - POESIA e MUSICA

con la

Poetry Sin Band

Versi di Walter Scott, William Shakespeare, St. John of the Cross,

Alfred Lord Tennyson, William Butler Yeats

Musica di Loreena McKennitt

Stanze di anonimo

 Musica di Kurt Weil

1

E inoltre

Lo scippo e la statistica! - La poesia è…

 Vieni avanti filosofo!  - Oratorio - Oracoli  

 Poeti vari: edificazione e distruzione

Palazzina Liberty,  Milano, Piazza Marinai d’Italia

16 aprile  ore 21.00

04/09/2009

Erasmus Soundtrack 2. Flyover. Di Max Turola

La gran ciudad” Barcelona. Una volta che si è dentro, nulla è come prima. È passato un mese da quando sono arrivato. Il tempo scorre veloce, sono costantemente frastornato da ciò che mi sta succedendo. Mille facce nuove popolano le mie giornate, mille vite si sono incrociate con la mia. L'incrocio è stato il più delle volte solo un colpo di striscio, ma ricevetti anche qualche colpo ben piazzato. Ancora non sapevo quello che mi avrebbe atteso nei prossimi mesi e a dire il vero vivevo nell'indeterminazione totale. E questo mi piaceva un sacco.

Ogni persona era un'opportunità, e nell'ambiente protetto della vita Erasmus è facile fidarsi di tutti. Tutto poteva succedere. Non mi aspettavo niente, prendendo ogni cosa come veniva, sorridendo a ogni persona che incontravo, ricambiando ogni sguardo che ricevevo. Per la prima volta mi sentivo davvero padrone della mia vita, potevo raggiungere e avere tutto.

Era proprio quello che volevo, non dormire mai, non fermarmi mai, conoscere sempre piu gente, ragazze. Il primo mese ancora non avevo capito dov'ero né perché ero lì, ma, dato che c'ero, cercavo di approfittare al pieno di tutto ciò che la Gran Ciudad mi offriva (in spagnolo esiste un verbo che rende bene l'idea di ciò che sto vivendo: “disfutar”). Andavo spesso a ballare, e scoprii una musica nuova, la “drum and bass”. Ascoltate il pezzo che vi proporrò alla fine dell'articolo, e capirete la sensazione di stordimento che ho sopra descritto!

Questo tipo di musica elettronica anche definita come “jungle”, e' composta da una base di breackbeats molto veloci (la batteria per intenderci) accompagnati da potenti linee di basso, che fanno sì che tutto il corpo ne senta le vibrazioni. Pare confusionaria eppure si ha l'ordine artificiale della batteria ossessiva e ripetitiva. Possiede anche una parte melodica spesso cantata, sono parecchie le canzoni remixate in stile jungle, in contrasto con la pesante elettronica di sottofondo. Si uniscono insomma elementi molto distanti fra loro musicalmente parlando, come in un erasmus si vengono a trovare vicine persone provenienti da tanti posti lontani, e da questa confusione nasce qualcosa di meraviglioso. Un caos ordinato da burocrazia, statuti regolamenti e accordi internazionali: così mi sento di definire stavolta l'erasmus. Un caos che accoglie tutti e dove tutti si fanno una loro nicchia, così come nel brano che vi propongo, al di là che vi piaccia o meno il genere, ogni suono trova la sua importanza e utilità.

La canzone che vi propongo di ascoltare stavolta è quindi Flyover degli Asian Dub Foundation, un gruppo britannico formato da componenti di origine asiatica che sono in grado di fondere tra loro stili musicali molto diversi, quali reggae, elettronica, musica tradizionale indiana e appunto elementi jungle. Esattamente quanto accade durante un eramsus, fusione di elementi eterogenei.

Il testo della canzone parla di correre più che si può, dice: “Step on the gas, kick down the accelerator”. Dice che il tempo non basta a fare tutte le cose che si vogliono fare: “there ain't enough hours in my day”; perche la città non ti aspetta: “the city is blind but it will not slow down”. E Barcellona di certo non rallenta mai.

Asian Dub Foundation-Flyover.

Guarda il video

04/02/2009

LA SAGGEZZA DELLE GRAZIE 2 (Die Weisheit der Grazien) di Humbert von Eusesmann

 

Gra 2

 

 

1

Miss Sprizzagioia irrorò del suo sorriso la scena

Miss Perfettini avanzò proiettando signorilità in tutte le direzioni

Ms Grandemadre possedeva tutte le doti, e osservò compiaciuta il loro coevo fulgore.

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03/26/2009

Viaggio nella sentimentalità contemporanea 4.

Lacrime   

 

 

 

 


 

The Long Goodbye, di Cristina Spelta

 

 

 

 

Una vecchia canzone, nel momento in cui Valeria si tolse gli occhiali da sole e li posò al centro del tavolino, su cui troneggiavano tre ridenti girasoli, domandava come mai la gente non si rendesse conto di quanto il mondo fosse meraviglioso. Le note sfiorarono appena i pensieri della ragazza, persi invece in un mondo tutt’altro che perfetto.

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03/19/2009

Meditazione ingenua 2. Il pudore.

Alice Redini, Gambe

Parlare di senso del pudore nell’epoca della spudoratezza dominante è anacronistico. Facciamo conto dunque di parlare con un intento archeologico, per documentare ai contemporanei un sentimento scomparso.











Alice Redini, Gambe, 2004


Il pudore si manifesta quando non si vuol far vedere qualcosa di sé o che ci riguarda, probabilmente perché, per varie ragioni, ce ne vergogniamo. Ci si vergogna per esempio di un comportamento scorretto, in tal caso perché siamo noi i primi a giudicare noi stessi in modo negativo e non vogliamo che altri facciano altrettanto.

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03/12/2009

Questa non è pubblicità editoriale 1.

Bradbury-negli-anni-'60


Foto sopra: Brabury negli anni '60; foto sotto: nel 2000.


Bradbury nel 2000










Da Malcolm Bradbury, Eating People Is Wrong, 1959.


Nel cinquantenario della pubblicazione, ricordiamo il romanzo d’esordio di un grande scrittore inglese del ‘900, Malcolm Bradbury (1932-2000). Il protagonista, professor Treece (pronuncia “tri:s”), è un moderno “idiota” alla Dostoevskij, che affrontava allora, da pioniere, i conflitti tra identità e alterità culturale. Citiamo qui solo un brevissimo esempio volutamente di comica leggerezza, da un contesto che invece è di straziante umorismo.

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03/05/2009

"Erasmus Soundtrack" di Max Turola.

Un anno fa stavo partendo per Barcellona.
Stava per cominciare il mio erasmus. Era davvero strano, sapevo che da quel giorno la mia vita sarebbe stata diversa. Avevo una visione molto romantica di quello che stava per accadere. Mi immaginavo 6 mesi pieni di avventure, personaggi strani, donne, situazioni grottesche e surreali.

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02/26/2009

IL NOVECENTO PASSATO A CONTRAPPELO 1. di Ennio Abate*

La prima guerra mondiale: cominciamo dai morti


Il poeta Andrea Zanzotto, che ha vissuto nei luoghi che videro uno dei tanti massacri della prima guerra mondiale e su di essa ha molto riflettuto, propose tempo fa «un libro come fondamento delle bibliotechine di famiglia, di scuola ecc.: un puro elenco di nomi e relative date, sessanta righe a caratteri piccoli e stretti per ogni pagina: sarebbero circa 10.000 pagine. Solo per una guerra, per un Paese, e tralasciando gli impazziti i feriti i mutilati».

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02/19/2009

PERCHÉ SI SCRIVE? Tre risposte

Scrivere di Cristina Marelli










1. Samuel Beckett: Bon qu’à ça

2. Leonardo Terzo: Per inventare se stessi

3. Cris:

 

Ciao Leonardo, mi piace la tua risposta  sul perché si scrive e si fa arte. Credo infatti che inventare se stessi e di conseguenza il mondo nel quale viviamo, sia una parte del grande processo di creazione di senso nel quale un po' tutti sentiamo di avere un piccolo ma importante ruolo. Se io mi potessi inserire nel dibattito direi che...

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02/12/2009

"Informare oppure no. La mercificazione della notizia" di Leonardo Terzo

In margine alle vicende ormai lontane della cosiddetta “vallettopoli”, che solo più recentemente però hanno avuto sbocco, per lo più minimizzato, in sede legale, emergono chiaramente alcuni effetti della mercificazione dell’informazione. Si è visto per esempio che, se la notizia è una merce, si ha come conseguenza che essa viene venduta ed acquistata sul mercato non, come si suppone, per essere diffusa, ma anche eventualmente per non essere diffusa.

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02/05/2009

La crisi economica. Cosa è successo. Come uscirne.

La_crisi

 

In questi momenti, quando  da tempo  l‘economia mondiale è in crisi profonda, ci si sforza di capire che cosa sia successo, come sia successo, quale potrà essere lo sviluppo prossimo della crisi, e quando tutto finirà e si potrà ricominciare a vivere con la  serenità indotta da una economia
positiva.

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01/29/2009

Viaggio nella sentimentalità contemporanea 3. "Le mocciose" di Viola Tavazzani

20070804_moc 










 

 

 

 

 

 

 

 

Sono tra noi.

     Le puoi vedere tutti i giorni, davanti alle nostre case, sugli autobus, in versione falange sui nostri marciapiedi. Si sentono arrivare, con le loro risatine stridule, e il cling cling dei loro portachiavi muniti di immancabile lucchetto dell’amore. Sono le Mocciose: adolescenti dei tempi moderni, fedeli al vangelo secondo Moccia.

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01/24/2009

Viaggio nella sentimentalità contemporanea 2. "Lenti a contatto" di Laura P. Ellis

Laura-lacr  

Mi svegliai con un sole fastidioso quella mattina, sistemai il pigiama che si era incollato alla mia pelle abbronzata e scesi a fare colazione.

Lui dormiva ancora e non mi andava di svegliarlo, in fondo si era fatto tardi insieme la notte prima, senza fare nulla di che, solo a parlare e a riguardare vecchie fotografie di quando si era felici.



 

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01/15/2009

Viaggio nella sentimentalità contemporanea 1. "Intercity Plus" di Laura P. Ellis

Treno 3



A volte si ha solo voglia di prendere un treno. Sporco, in ritardo, pieno di gente di cui ti domandi nome-età-se è felice-dove va-perchè. 

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01/08/2009

Cos'è un'epifania? di Cristina Marelli

Epifania

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01/01/2009

LA SAGGEZZA DELLE GRAZIE - Die Weisheit der Grazien

Grazcontretagliodoc

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12/26/2008

Letterina in versi dalla seconda persona della Trinità. Natale 2008

Bambin_gesu

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12/17/2008

Lettere a Miss Lonelyheart

Luomogiusto

L'uomo giusto

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12/11/2008

L’ultimo tocco. Piccolo trattato sulla bellezza della persona.

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12/04/2008

Il grande sogno della moneta comune, la matematica con la virgola, gli arrotondamenti e il "terra terra".

Monete

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11/27/2008

La vita sugli schermi: il rientro nella cornice. Parte seconda

Specchio_blog

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11/24/2008

La vita sugli schermi: il rientro nella cornice. Parte Prima.

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11/13/2008

Hic Sunt Group - Meditazione saggia 1. Ridere o non ridere? La verità del comico.

Ridere_o_toto

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11/06/2008

Il suffisso –oide. Per esempio: "fascistoide".

Stoide_2

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10/30/2008

I poeti invisibili 2 - H. M. Darvao - A cura di Cristina Marelli -

Darvaoinunquadrodelcon1


Una rara immagine di Darvao ritratto al Covent Garden di Londra in un olio del connazionale Astor Neto nella seconda metà degli anni Ottanta.

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10/23/2008

La punta del colletto - Introduzione di Leonardo Terzo

Punta_blog9

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10/16/2008

LA DISPONIBILITÀ DELL’INGLESE di John Meddemmen

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10/09/2008

Dalla letteratura di viaggio al viaggio nella letteratura.

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10/02/2008

Meditazione ingenua 1.

Tools2 Sulla comprensione dell’arte e la metodologia scientifica.

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09/25/2008

Letteratura di viaggio - Introduzione di Leonardo Terzo; MIDDLE STREET, GALWAY, IRELAND - di Viola Tavazzani

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09/14/2008

10 SITUAZIONIi in cerca d'AUTORE

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09/03/2008

Coi baffi e Senza baffi, metafisica degli attuali

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di Didimo Laico


Icasticità! Ecco la parola!

              ***

Da un paio di giorni mi tormentava il dubbio su quale fosse il sostantivo da cui deriva l’aggettivo “icastico”. Ma invero questo sembra un caso in cui è il sostantivo che deriva dall’aggettivo.

                                                  ***

Ad ogni modo Elio Vittorini in un famoso romanzo inventò due personaggi icastici: Coi baffi e Senza baffi.

                                                 

                                                  ***
Essendo troppo letterato per inventare qualcosa, posso solo fare citazioni o parodie. Perciò ho immaginato un dialogo tra Con la cravatta e Senza cravatta. Con la cravatta sono io.

                                                  ***

Senza cravatta: “Perché porti la cravatta?”

Con la cravatta: “Intanto mi dia del lei:”

Senza cravatta: “Intanto? Per ora si prenda del cretino. Il resto glielo dirò quando mi informerò su cosa significa “intanto”!

                                                 ***

No, questa battuta appartiene a un’altra storia. E la frase era: “Individuo a me? Intanto si prenda del “cretino”. Il resto glielo dirò quando avrò saputo cosa vuol dire “individuo”.

È inverosimile, ma è una storia vera. Devo aver confuso le citazioni. Dunque torniamo alla cravatta.

                                                ***

Senza cravatta: “Va bene. Perché lei porta la cravatta? Va bene così?

Con la cravatta: “Si, meglio. Le risponderò: porto la cravatta per le stesse ragioni per cui lei non la porta! Perché sono stato educato così!”

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07/31/2008

COMMUNICATION MIX?! COSA?! (pardon, WHAT?!)*

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07/24/2008

I Poeti Invisibili

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Affonsì Hammammà

a cura di Cristina Marelli


La poesia è un prodotto fuori mercato. I poeti continuano ad essere più numerosi dei lettori. In realtà la poesia è un genere fuori mercato da secoli: da Petrarca a Montale, il poeta deve sempre avere un primo lavoro per mantenersi, e fa il poeta nei ritagli di tempo.

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07/17/2008

Generazioni, citazioni, incomprensioni.

                                                                                                   Foto_blog_1a_2 Noi adulti maturi (Ah! Ah!), rispetto ai giovani e ai ragazzi delle varie fasce d’età, ovviamente sappiamo più cose del passato e molte meno del presente. La stessa divaricazione si rileva rispetto agli ambiti di competenza. Io per esempio sono ignorantissimo sulla musica pop contemporanea, non so neanche più se si chiama ancora così, e questo è un problema. Lo è perché, per contropartita, ho potuto constatare che i miei studenti universitari, in molti casi, non sapevano chi erano quelli che io ritengo i nomi più noti, talvolta persino prestigiosi, della cultura mondiale del Novecento.

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