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Le Aziende InVisibili - Marco Minghetti & The Living Mutants Society

Le Aziende InVisibili di Marco Minghetti & The Living Mutants Society

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settembre 2012

28 settembre 2012 - 16:36

Quale strumento per il lavoro collaborativo? – The Collaborative Organization, Parte Quinta

Oggi sul mercato delle piattaforme e delle applicazioni abilitanti il lavoro collaborativo sono presenti molte e diverse soluzioni tecnologiche, che coprono le molteplici e crescenti esigenze di social software. Una volta avviato il processo di trasformazione dell’azienda in social organization seguendo gli step indicati nelle prime quattro parti di questa sintetica guida al change management 2.0, si arriva ad un punto particolarmente critico: la scelta dello strumento tecnologico più adeguato a centrare gli obiettivi che l’azienda intende affidare alle proprie community. In questa sezione cercheremo quindi di dare anche (e soprattutto) a chi è poco esperto o addirittura del tutto digiuno della materia una idea complessiva delle caratteristiche dei diversi tool utilizzabili per innescare processi di collaborazione emergente, per poi individuare i parametri chiave in base ai quali scegliere quello più adatto alle specifiche esigenze. Continua a leggere

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24 settembre 2012 - 18:44

Quale Team per il Cambiamento Strategico? - The Collaborative Organization, Parte Quarta

Una volta presa la decisione strategica di riorganizzare l’azienda intorno al concetto di Collaborazione Emergente per ottenere i benefici promessi dalla Social Economy, stimati da McKinsey in 1300 miliardi di dollari (parte prima); definito il nostro posizionamento su una mappa di sviluppo organizzativo che descriva in maniera evolutiva (dal modello organizzativo gerarchico tradizionale a quello reticolare della social organization) i processi chiave su cui si gioca il futuro dell’impresa (parte seconda); chiariti i rischi cui si andrà incontro nel seguire la roadmap del processo di trasformazione, ma anche quelli conseguenti ad una eventuale decisione contraria alle novità portate dalla valorizzazione del talento individuale al servizio della lavoro collaborativo (parte terza); tocchiamo ora insieme al nostro Morgan un punto chiave: come costruire il Team per l’avvio e la gestione del processo di cambiamento. Continua a leggere

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21 settembre 2012 - 10:45

Il Modello Comando e Controllo - Alice annotata 40

Con la Nota Fra Scientific Management e Social Organization - Alice Annotata 37, abbiamo dato inizio all'analisi del Capitolo Quarto di Alice nel Paese delle Meraviglie. Se nel Capitolo Terzo Alice ha sperimentato modalità di collaborazione creativa che sembrano addirittura anticipare le moderne tecniche di braistorming e i contemporanei modelli relazionali della social organization, in questo si misura con il paradigma organizzativo militare e gerarchico che costuisce il fondamento dello Scientific Management: il modello tayloristico appunto noto come “Comando e Controllo”, formalizzato nei Principi dello Scientific Management (1911). Continua a leggere

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19 settembre 2012 - 12:47

The Collaborative Organization. Parte Terza: i rischi della Collaborazione Emergente

Continuiamo la nostra lettura del testo di Morgan The Collaborative Organization, che ci consente anche di procedere nella redazione di una sintetica guida strategica allo sviluppo di nuovi modelli di Management 2.0. Dopo avere chiarito cosa intendiamo con il termine Collaborazione Emergente (parte prima) ed avere posizionato la nostra azienda su una mappa ideale per individuare il punto di partenza e quello di arrivo rispetto ai processi organizzativi su cui si intende operare la trasformazione (parte seconda), è necessario adesso esaminare i rischi che ci si assume avviando il percorso di cambiamento. Per l’esattezza, ci sono due categorie di rischi che dobbiamo prendere in considerazione: i rischi legati alla decisione di NON investire in strategie e strumenti collaborativi e i rischi che corre invece chi decide di abbracciare la filosofia della Collaborative Organization. Continua a leggere

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14 settembre 2012 - 17:11

Il manager e il romanziere - Alice annotata 39

Contro la dittatura del “significato unico” imposto dalle procedure, dagli standard e dalle best practices, si impone la necessità di passare a nuove modalità di Management 2.0 che consentano a tutti di generare nuovi percorsi di senso all'interno delle organizzazioni. Di costruire imprese, cioè, in cui sia possibile scoprire le moltiplici possibili strade che conducono alla piena valorizzazione del proprio potenziale e quindi alla generazione di valore per l’azienda. Un valore che peraltro McKinsey stima in 1300 miliardi di dollari. Ecco allora che attivare percorsi di change management che conducano alla collaborative o alla social organization, significa mettere in atto la lezione proposta da Kundera nel suo saggio Il sipario, quando ricorda il modo in cui Fielding definisce l’arte del romanzo: “Inventando il suo romanzo, il romanziere scopre un aspetto sino allora ignoto, nascosto, della ‘natura umana’; un’invenzione romanzesca è perciò un atto di conoscenza che Fielding definisce ‘una rapida e sagace penetrazione della vera essenza di tutto ciò che costituisce l’oggetto della nostra contemplazione’”. Come il romanziere dovrà allora comportarsi lo humanistic manager: non inseguire le ex-novità diventate “mode”, ma ricercare continuamente itinerari inesplorati per andare verso l”anima delle cose”, attraverso scoperte che sono in certa misura sue proprie “invenzioni”. Continua a leggere

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12 settembre 2012 - 11:26

The Collaborative Organization. Parte Seconda: La forza dei legami deboli

Seconda parte del commento al volume The Collaborative Organization, una guida strategica per affrontare le sfide del cambiamento derivanti dall’utilizzo di Tecnologie Sociali e processi di collaborazione emergente dal basso. In questa sezione definiamo più specificamente cosa si intende con il termine collaboration, identifichiamo quali sono i processi chiave su cui impatta questa nuova modalità di lavoro collettivo, descriviamo quale può essere il secondo step di un processo di change management finalizzato alla trasformazione di una azienda tradizionale in una collaborative (o social) organization. Continua a leggere

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5 settembre 2012 - 17:03

... E ricorda il tuo nome! - Alice annotata 38

"... and remembember who you are!" è l'ultimo consiglio dato dalla Regina Bianca ad Alice nel secondo capitolo di Attraverso lo Specchio, che in molti traducono:“ricordati il tuo nome!”. E a ragione, perché lo scientific management inizia il suo attacco alla singolarità liquida della persona, partendo proprio da qui, sostituendo il nome proprio con un codice, un numero di matricola, un ruolo, un grado: lapidi diverse da apporre sulla fosse comune in cui giacciono le nostre individualità. E' dunque nel nostro esserci, direbbe Heidegger, troviamo la risposta alla crisi che, citando Illich, "ha le sue radici nel fallimento dell'impresa moderna... nel grande progetto di sostituire la soddisfazione razionale e anonima alla risposta occasionale e personale che si è trasformato in un implacabile processo di asservimento del produttore e di intossicazione del consumatore... a spese della convivialità". Continua a leggere

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2 settembre 2012 - 12:13

The Collaborative Organization. Parte Prima: Cultura e Tecnologia

The Collaborative Organization, scritto da Jacob Morgan, è il titolo di un libro pubblicato poche settimane fa negli USA, molto interessante per chi si occupa della trasformazione delle organizzazioni nell’ottica dei nuovi modelli di Management 2.0: “una guida strategica per affrontare le sfide del cambiamento derivanti dall’utilizzo di Tecnologie Sociali e processi di collaborazione emergente dal basso”. Il volume, arricchito da contributi di autorevoli esperti (da Dan Tapscott ad Andrew McAfee), si segnala per chiarezza espositiva e concretezza. Ho deciso quindi di rileggerne alcuni capitoli alla luce dei principi dello Humanistic Management 2.0. In questo post, cominciamo con una riflessione su due concetti chiave. Il primo è “emergente” (emergent), intendendo con emergente “ciò che diventa visibile o comincia ad essere notato” (nei termini che ci sono familiari almeno a partire dalla pubblicazione del romanzo collettivo che dà il nome a questo blog, “l’invisibile che diventa visibile”). Il secondo è “collaborazione” (collaboration) nel senso di “lavorare con qualcuno per creare qualcosa o raggiungere un obiettivo”. La sintesi “collaborazione emergente” indica in maniera precisa la direzione di sviluppo delle organizzazioni imprenditoriali: quella che guarda ai nuovi modi con cui le persone lavorano insieme per creare prodotti o servizi e risolvere problemi. Continua a leggere

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