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Le Aziende InVisibili - Marco Minghetti & The Living Mutants Society

Le Aziende InVisibili di Marco Minghetti & The Living Mutants Society

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luglio 2012

29 luglio 2012 - 9:32

La lunga coda del Topo e la coda lunga di Anderson - Alice annotata 35a

Il terzo capitolo di Alice in Wonderland si chiude con un'ultima immagine, che risulterà molto familiare ai creativi frequentatori della Rete: quella della “coda lunga” del Topo, che nasce ancora una volta da una con-fusione linguistica (tail, coda e tale, storia, in inglese si pronunciano allo stesso modo). Dal mescolamento creativo dei campi semantici, scaturisce una “lunga storia” che è anche una “coda lunga”! Vale quindi la pena di chiudere le nostre riflessioni sulla creatività stimolate dal terzo capitolo del Wonderland, richiamando le osservazioni apparse in Rete relative al post pubblicato sul blog di Seth Godin intitolato The Long Tail and the Dip, dove si offre un’interpretazione della teoria della Long Tail di Chris Anderson, che ha avuto molto successo (di questo articolo appaiono continuamente traduzioni, sintesi e commenti anche in italiano). Proprio come fa Alice gettandosi nella Tana del Bianconiglio, così Seth Godin ha analizzato la curva della Long Tail, dalla Testa scendendo fino alla Coda infinita. Ha così individuato tre diversi segmenti in cui possibile suddividerla, che rappresentano tre diversi posizionamenti di mercato e tre diverse soluzioni per i creativi che desiderano vendere le proprie opere. Continua a leggere

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25 luglio 2012 - 18:32

HR 2.0? Una social media strategy per le risorse umane. Parte settima.Dalla famiglia professionale alla learning community

Il fattore chiave di successo per costituire una funzione HR 2.0 consiste nella capacità di trasformare le tradizionali famiglie professionali in community di persone in grado di programmare e realizzare il proprio autosviluppo, diffondere esperienze e best practices all’interno, acquisire competenze innovative all’esterno. In questo quadro, la Direzione HR deve completamente ripensare il proprio modo di essere, ri-organizzando radicalmente la propria struttura di servizi alla linea, a partire dall'abbattimento dei tradizionali silos che separano la Comunicazione Interna ed Esterna, l'Education, il Knowledge Management, la Social Innovation. Una valida proposta metodologica viene da Jane Hart con il suo Workplace Development Services (WDS) Framework. Un modello focalizzato sull'obiettivo di fornire ai singoli dipendenti e alle learning community una vasta gamma di servizi per rendere sempre più efficiente il lavoro collaborativo, fondato su apprendimento continuo e sviluppo permanente del Know-How. Qualsiasi sforzo organizzativo è tuttavia vano senza un impegno consapevole e convinto da parte del Top Management, che passa dalla cruna dell'ago costituito da uno stile di leadership 2.0 vero e coerentemente agito. Perciò questa serie di post, dedicata alla social media strategy per le risorse umane, si conclude con una lista dei principi fondativi di una vera leadership 2.0. Continua a leggere

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22 luglio 2012 - 10:12

Convention vecchie e nuove in tre atti - Alice annotata 34

Tre "convention" a confronto. Le prassi creative e meritocratiche proposte in Alice nel Paese delle Meraviglie e ne La Mente InVisibile contrapposte alle modalità tradizionali di gestione del potere all'interno delle organizzazioni tayloristiche. Continua a leggere

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19 luglio 2012 - 8:24

HR 2.0? Una social media strategy per le risorse umane. Parte sesta: la Social Media Policy

Lo scopo di una social media policy è di massimizzare le possibilità che l'esposizione aziendale sui social media sia efficace, accentuando gli elementi di positività ed eliminando gli elementi di potenziale negatività. Questo comporta la redazione di linee guida per l'uso personale dei social media da parte dei dipendenti, nella misura in cui i suoi effetti si riflettono sull'organizzazione di appartenenza. Continua a leggere

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14 luglio 2012 - 9:59

Le regole della creatività - Alice annotata 33

L'autorità basata unicamente sull’”anzianità di servizio”, tipica delle organizzazioni tradizionali gerarchiche, non è quella che serve per stimolare processi creativogenici. Come mette subito in chiaro Alice: “Indeed, she had quite a long argument with the Lory, who at last turned sulky, and would only say, `I am older than you, and must know better'; and this Alice would not allow without knowing how old it was, and, as the Lory positively refused to tell its age, there was no more to be said.” Per sprigionare creatività serve "qualcosa di completamente diverso", direbbero quei grandi creativi dei Monty Python. Come apprende Alice nel Paese Al Di Là dello Specchio, occorre ad esempio allenarsi ogni giorno fin da giovani a pensare ad almeno sei cose impossibili prima di colazione. Perché, scrive il Premio Nobel Wislawa Szymborska, “l’impossibile è possibile”. Come fare, dunque? Continua a leggere

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11 luglio 2012 - 8:47

HR 2.0? Una social media strategy per le risorse umane. Parte quinta: Training The Company

Proseguiamo nella descrizione di una possibile social media strategy per le risorse umane. Dopo Employer Branding, Recruiting, Screening, Internal Marketing e Sviluppo delle Competenze, vediamo come impostare e realizzare un piano di formazione aziendale per la sensibilizzazione diffusa ai social media ma anche specificamente orientato alla creazione di figure professionali ad hoc. Continua a leggere

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8 luglio 2012 - 9:26

Fantasia, concretezza, metadisciplinarietà. Alice annotata 32

La creatività, intesa come commistione di fantasia e concretezza, è un fattore strategico dell’organizzazione. Nella costituzione di gruppi di lavoro e community online finalizzati alla trasformazione dell'impresa in social organization, è importante allora mettere insieme professionalità e singoli individui che hanno gradi alti dell’una o dell’altra caratteristica. In generale si tratta di abbandonare il modello organizzativo scientifico del lavoro, caratterizzato da un approccio che tende a distinguere e moltiplicare gli specialisti e teso verso la ricerca di one best way e best practice, a favore di un modello di management umanistico, segnato al contrario da un approccio metadisciplinare che garantisce la commistione di competenze, professionalità e profili curriculari diversi su progetti condivisi non parcellizzati. Proprio come accade in molte poesie di Carroll, dove lo sviluppo autonomo di due serie contemporanee determina un insieme apparentemente privo di senso, ma che appare invece straordinariamente sensato se si trova la chiave (e questo può farlo solo una mente “perfettamente equilibrata”) per farle convergere in una nuova unità dal senso molteplice. Continua a leggere

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3 luglio 2012 - 18:24

HR 2.0? Una social media strategy per le risorse umane. Parte quarta: Internal Marketing e Training (attitudini e competenze diffuse)

Dopo aver visto come si possa dispiegare una social media strategy per le risorse umane rispetto ai processi di Employer Branding, Recruiting e Screening, ci occupiamo dell'Internal Marketing 2.0 e del Social Training, ovvero della formazione delle competenze necessarie allo sviluppo di professionalità 2.0 come il community manager, il web content editor, il content curator, eccetera. Continua a leggere

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