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Le Aziende InVisibili - Marco Minghetti & The Living Mutants Society

Le Aziende InVisibili di Marco Minghetti & The Living Mutants Society

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marzo 2012

28 marzo 2012 - 11:06

La social organization - parte quinta

Continuiamo la lettura di The social organization, il volume di Bradley e McDonald che ci spiega come utilizzare i social media per valorizzare l’intelligenza collettiva di tutti i nostri stakeholder, interni ed esterni. Nelle settimane scorse abbiamo dapprima individuato nella “mass collaboration” il fondamento della social organization e abbiamo descritto i principi chiave del suo funzionamento (vedi parte prima); quindi sono state esaminate le caratteristiche della visione e della strategia “social” (parte seconda) e nella terza parte abbiamo analizzato il modello delle “6 F”, utile a definire il posizionamento della nostra organizzazione nella linea ideale che la porta dall'essere una mera "organizzazione sociale" verso il traguardo della “social” organization (che nei termini dello Humanistic Management definiamo “impresa conviviale”). La volta scorsa (quarta parte) abbiamo cominciato a definire le caratteristiche della leadership 2.0.. In questa puntata entriamo più in dettaglio di come questo stile di leadership si declina in comportamenti concreti. Continua a leggere

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25 marzo 2012 - 10:52

La società della conversazione - Alice annotata 20

Proprio come il Wonderland di Alice, quella in cui viviamo è una società della conversazione (oltre che dell’immagine). Ma a differenza delle conversazioni che si svolgevano nei salotti aristocratici del Settecento, quelle che oggi si svolgono in Rete pongono il problema del trascorrere dal Senso-Unico-in-realtà-Senza-Senso del taylorismo al Non-Senso-in-realtà-fin-troppo-pieno-di-significati della contemporanietà 2.0. Continua a leggere

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22 marzo 2012 - 10:32

Wislawa Szymborska: l'odio, Maestro del contrasto

L’odio nelle sue varie declinazioni (ira, accanimento, furore, livore, eccetera) sembra avere sempre la meglio: pare affermarsi come la motivazione più forte, che è servita persino, nota Szymborska, a creare alcuni dei capolavori della storia dell’umanità (difficile dimenticare che il primo grande poema della letteratura occidentale comincia con le parole “Cantami, o diva, l’ira del Pelide Achille”). Sembra aver ragione chi vede nell’odio e nella pulsione di morte la mano invisibile che regola l’economia dei rapporti fra gli esseri umani. L’Odio diventa così il “motore del futuro”. Lo sapeva bene Shakespeare, il motore del cui capolavoro assoluto è il desiderio di vendetta. Lo sapeva bene Melville, che bene ha saputo guardare dietro la “smorfia di estasi amorosa” del capitano Achab alla caccia della Balena Bianca. Lo sanno bene tutti coloro che vivono in mezzo ai mille meschini conflitti che deturpano le relazioni umane in tutti i contesti organizzativi, dai più piccoli ai più grandi. Continua a leggere

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19 marzo 2012 - 8:02

La Buona Educazione nell’era del Societing - Alice annotata 19b

L'analisi del dialogo che si svolge al margine del lago di lacrime in Alice nel Paese delle Meraviglie ci aiuta a capire le modalità delle conversazioni che svolgiamo online e offline.“Qui ci sono alcune regole. Regola del rapporto tra aggressività e buona educazione. Il Topo si sente aggredito dai lapsus di Alice. La Gazza si sente insultata perché Alice le parla di gatti. Cosa bisogna dire e cosa non dire? Perché il Lorichetto si offende e risponde: ‘Io sono più vecchio di te e certamente ne so di più’? E’ tutto un gioco a intendersi-fraintendersi. Di cosa si sta parlando? Non si sa. Tutti non fanno che chiedersi scusa, I beg your pardon, scambiarsi formule di cortesia per tenere in piedi una conversazione vuota.” Proprio come negli ambienti sociali pre-determinati e pre-costruiti dai pianificatori del taylorismo: così perfettamente sensati, da risultare del tutto folli. Mobbing, nevrosi, depressioni, persino suicidi (chi si ricorda il caso di Telecom France?): questi sono i frutti del buon senso dello scientific manager. E c’è chi ha il coraggio di accusare Carroll di schizofrenia … critici letterari o psicologi che evidentemente non hanno mai frequentato una azienda e i suoi top manager. Continua a leggere

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15 marzo 2012 - 11:23

Wislawa Szymborska: felicità individuale e invidia collettiva (nella vita privata e in quella aziendale)

Da molto tempo affermiamo (ed è una delle tesi chiave sviluppate in Nulla due volte. Il management attraverso la poesia di Wislawa Szymborska) che lo sviluppo di relazioni “erotiche” (nel senso del convivio platonico) è fondamentale per innescare processi di coinvolgimento ed integrazione. Ma all’interno del microcosmo aziendale non è facile promuoverle: ogni “amore felice” è contrastato dall’invidia, che in azienda diventa mobbing. Szymborska mette in luce questo meccanismo: l’amore felice viene genialmente visto nella sua poesia con gli occhi degli “altri”, degli invidiosi. Attualissima è dunque l’ironia rivolta ad una società formata da presunti individualisti, in effetti totalmente asserviti gli uni agli altri: dove chi è portatore di idee, sentimenti, emozioni diversi e originali è destinato a divenire il capro espiatorio su cui scaricare le enormi frustrazioni che determina la vacua circolarità del desiderio mimetico (per usare il termine scelto dal sociologo Renè Girard) Continua a leggere

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13 marzo 2012 - 16:12

Il "social" come cura disintossicante per il "business"

di Gino Tocchetti Dal Cluetrain Manifesto al Convivio dello Humanistic Management e alla Enterprise 2.0 La felice espressione “i mercati sono conversazioni”, che e' la prima delle 95 tesi del Cluetrain Manifesto del 1999, aveva gia' riportato in primo piano... Continua a leggere

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11 marzo 2012 - 8:42

La conversazione in Rete: fra Regole, Netiquette, Policy ed Emoticon (Alice annotata 19a)

L’istituzione di ambienti sociali, insegna Weick, è un passaggio indispensabile nel processo di sensemaking. E’ una lezione che apprende presto anche Alice: dall’incontro con il Topo in poi tutte le tappe più rilevanti delle sue avventure sono segnate da scenette dialogiche, che rispecchiano e al tempo stesso rivoluzionano (il senso è nonsenso, il nonsenso è senso) le regole delle conversazioni fra adulti.Come osserva Celati, dopo quella con il Topo, “con gli altri animali della pozza delle lacrime, con la Duchessa, col Bruco, il gatto del Chesire, il Cappellaio Matto e soci. Sempre discussioni, contrasti verbali. Dice Alice ad un certo punto: “E’ davvero un peccato come questa gente litighi sempre. Ce n’è abbastanza da farti diventare matta" (capitolo VI).Se ci pensiamo bene, è lo stesso problema del management 2.0 e in generale del social networking: le conversazioni da molti a molti, peer to peer, eccetera, sono generative di significati nuovi ed alternativi rispetto a quello imposto dagli Standard del Pensiero Unico dello Scientific Management, ma non di meno richiedono delle regole di conversazione per non degenerare nel caos. Di qui la Netiquette. Curioser and curioser, una parola portmanteau, concetto chiave in Alice e nello Humanistic Management. Continua a leggere

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5 marzo 2012 - 8:48

Pillola rossa o pillola blu: le relazioni digitali sono “autentiche”? - Alice annotata 18c

Il secondo capitolo di Alice nel Paese delle Meraviglie si chiude aprendo la strada ad una evoluzione adattativa del rapporto Alice-Topo, basata sul mutuo consenso; una strada che passa per la narrazione delle nostre storie personali, per la messa a fattor comune di emozioni, sensazioni, ricordi che, una volta condivisi, costituiscano una nuova base per la costruzione di significato (sensemaking). “Un processo sociale: quello che dico, che seleziono e che concludo sono determinati da chi mi ha socializzato e come” (Weick). Affermazione ancora più vera nel mondo del social networking in Rete: “nel mondo digitale cosiddetto 2.0 di oggi, il nostro Sé esiste solo in connessione a tutti gli altri”, dicevamo con De Kerchove discutendo sulla Pagina Facebook di Alice Annotata.Il problema allora è: questi rapporti elettronici, digitali, virtuali, sono “autentici” ? Secondo noi, sì. Continua a leggere

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2 marzo 2012 - 10:48

Wislawa Szymborska, Kafka e il circo aziendale

Per questo quinto appuntamento con la poesia di Wislawa Szymborska riletta alla luce dei principi dello Humanistic Management, ho scelto Gli animali del circo, descrizione perfetta dell'organizzazione sociale come Istituzione Totale fondata sulle regole ferree dello Scientific Management. Continua a leggere

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