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Izzo. Storia di un marsigliese

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Di EVA MASSARI

Stefania Nardini voleva fermarsi a Marsiglia due settimane. Ci è rimasta quattro anni.
A spingerla nella città francese è stato l’amore per l’opera di Jean-Claude Izzo, marsigliese di origine italiane, scomparso a soli 55 anni per un cancro ai polmoni.
Da quegli anni di incontri con gli amici e i famigliari di Izzo, nasce Storia di un marsigliese.
Scrittore e sceneggiatore, Izzo è conosciuto soprattutto per la trilogia di Casino Totale, Chourmo e Solea, che ha dato vita al filone del noir mediterraneo.
Il Mediterraneo che unisce popoli e culture, ma anche punto d’incontro per vecchie e nuove mafie. E sullo sfondo i colori di Marsiglia, città che trova il senso di appartenenza non nei monumenti, ma nei suoi abitanti, dai diversi colori e dai diversi profumi, diffusi nell’aria dal Mistral.

E come dice un antico proverbio: "Tre sono i problemi di Marsiglia: il mistral, la Provenza, i francesi”. I francesi che si sono allontanati dal Panier, il quartiere popolare degli immigrati e dei marinai, tanto odiato dai cittadini bene quanto amato da Izzo.
Stefania Nardini racconta tutto questo, la genesi delle opere, l’amore per la poesia di Montale, per il giornalismo, per le donne e per il figlio. La difficoltà nel raccontare le miserie umane e l’immenso attaccamento per la vita, che sempre pervade i suoi scritti.
Se amate Izzo questa storia vi commuoverà, se ancora non lo conoscete, lo vorrete amare.

 

Nardini, Stefania, Storia di un marsigliese, Perdisa, pp. 174, euro 14,00


 

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