Open Sim sembra molto simile alla Second Life dei Linden Lab. Ma gli sviluppatori principali di OpenSim vedono un futuro in cui il loro software sarà una piattaforma generica per software 3D, auspicabilmente interoperabile con il mondo di Second Life ma non necessariamente ad esso somigliante.
Al Metaverse Meetup di New York lo scorso mercoledì 23 luglio, due dei maggiori programmatori di OpenSim – David Levine di IBM (nella foto al centro) e Adam Frisby di DeepThink (alla sinistra) – hanno prospettato un percorso che pare divergere sempre di più da Second Life.
Levine, dipendente IBM, conosciuto in Second Life come Zha Ewry, ha contribuito a coordinare il primo teleport (o teletrasporto) da Second Life a Open Sim. Frisky, categorico nell’affermare l’assenza di capi formali di OpenSim (coerente con la filosofia decentralizzata e open source del progetto), si è rivelato negli ultimi anni uno dei più importanti sviluppatori del progetto. Il programmatore australiano è spesso in giro per il mondo a promuovere OpenSim a incontri e conferenze.
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Marco Dotti (1974) è saggista, redattore, giornalista,traduttore e consulente, per la letteratura francofona, di Stampa Alternativa.
Dopo aver letto in anteprima il romanzo Le Aziende Invisibili ha risposto a qualche nostra domanda...
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Conversazione con Mario Gerosa, di Diomira Cennamo
Sarei curiosa di sapere cosa fa Mario Gerosa in Second Life. “Studia, ma non solo. Sono delegato europeo per Edward Castronova (tra i più autorevoli esperti di comunità online, che ha lanciato un progetto di spedizioni per monitorare i mondi virtuali, denominato “Kuurian Expeditions”, ndr.), gestisco un’agenzia di viaggi da me fondata, la “Synthravels”, e sto attualmente curando i contatti con gli artisti per la mostra “Rinascimento Virtuale. L’Arte in Second Life e nei Virtual Words” (in programma al Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze dal 21 ottobre al 7 gennaio prossimi). Ho anche partecipato al concorso internazionale della Osram “The Million Linden Dollars Idea”, che ha premiato lo scorso marzo con un milione di L$ le migliori idee sulla illuminazione virtuale”. E che, incidentalmente, ha vinto insieme al suo staff.
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Affonsì Hammammà
a cura di Cristina Marelli
La poesia è un prodotto fuori mercato. I poeti continuano ad essere più numerosi dei lettori. In realtà la poesia è un genere fuori mercato da secoli: da Petrarca a Montale, il poeta deve sempre avere un primo lavoro per mantenersi, e fa il poeta nei ritagli di tempo.
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...a Le Aziende InVisibili , 24 (I protagonisti, parte seconda)
Vi è una terza ragione che ha portato a scegliere Rick Deckard come riferimento letterario. Per tutto il Medioevo l’esplorazione del mondo e di nuove frontiere della conoscenza era affidata metaforicamente al cavaliere errante, al cercatore del Sacro Graal. All’inizio dell’età moderna, il Don Chisciotte cervatino segna magistralmente l’esaurimento di questa figura che viene sostituita fino a buona parte dell’Ottocento da quella dell’esploratore, il cui modello è appunto Marco Polo. Ma quando ormai il mondo esterno è stato più o meno completamente mappato, non resta che rivolgerci al mondo interno delle relazioni umane e dell’anima individuale. Ecco allora sorgere l’epigono contemporaneo dei cavalieri erranti e degli esploratori: l’investigatore privato, l’ultimo esponente di una serie di “personaggi tanto poco raccomandabili quanto mitizzati in letteratura” (Stefano Tani).
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(Prototipi realizzati da artisti in SecondLife per Keyo)
tramite Corporate Second Life di Stex Auer
Riprendo un post su MixedRealities.com di Roland Legrand, un giornalista ed economista belga, del 10 marzo scorso.
Il Titolo mi aveva incuriosito e un po' piccato nelle mie convinzioni, che ammetto, tendono la pregiudizio, sulla seconda vita come piattaforma capace di amplificare ogni tipo di attitudine e conseguentemente ogni possibile economia, ecc.
Inoltre sostengo la teoria della coda lunga, la necessità di guardare alle nicchie con interesse, dunque a ripensare il marketing concentrandosi su strumenti e strategie adatte a comunità ristrette e focalizzate.
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Conversazione con Mario Gerosa, di Diomira Cennamo
Ci incontriamo a poco più di una settimana dai festeggiamenti (rigorosamente online) per il quinto compleanno di Second Life, il più noto tra i mondi virtuali, sviluppato dai Linden Lab. Frank Koolhaas in Second Life mi si presenta nelle sue spoglie umane di Mario Gerosa. Che nella realtà è caporedattore di AD Architectural Digest, membro dell’Omnsh (Observatoire des Mondes Numériques en Sciences Humaines) e Docente di Multimedialità e paesaggi virtuali presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Tre libri all’attivo: Mondi virtuali (Castelvecchi 2006), Second Life (Meltemi 2007) e Rinascimento Virtuale (Meltemi 2008).
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di Piero Trupia.
Il volto è oggetto topico nella rappresentazione pittorica. In esso si raggiunge il massimo dell’intensità espressiva e della densità semantica. Sentimenti, percezione, sensazione, moti dell’animo, come sicurezza o insicurezza, volontà, progettualità, rinuncia, rassegnazione e molto altro ancora. Il ritratto rappresenta, nell’istante, una vita nella sua storia e nella sua prospettiva.
Un caso di grande valore euristico e didattico nella ritrattistica è la serie di autoritratti di Antonio Laccabue, poi Ligabue (Zurigo 1899-Gualtieri 1965). Figlio di una emigrante italiana dopo che il marito si era dileguato, fu cresciuto ed educato al disegno da una famiglia adottiva svizzera. Si firmava anche Ligabün.
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