...a Le Aziende InVisibili , 21 Nascondimento (parte seconda).
Il tema della "verità nascosta" in termini aziendali fa il paio con quello attualissimo del "controllo" di tale verità. A tutti i i livelli ormai siamo alle prese con quotidiane battaglie combattute contro il profilare di normative come 231, SOA, ISO, che hanno come unico risultato quello di un progressivo appesantimento burocratico delle attività, mentre tutto risulta "sotto controllo" tranne ciò che dovrebbe essere oggetto di verifica (casi ormai sempre più frequenti, da quello Enron allo scandalo dei mutui subprime, sono lì a mostrarlo) .
Il punto è che la letteratura ma soprattutto la prassi manageriale contemporanea si trovano ancora sotto l’influsso di quello Scientific Management che fu inaugurato da Taylor cento anni fa. Pur nella varietà delle sue interpretazioni, i caposaldi dello Scientific Management sono, in breve sintesi, il primato della specializzazione funzionale, del principio gerarchico, degli obiettivi individuali, dell’orientamento al controllo, con una cultura diffusa nelle organizzazioni a coltivare standard interni per la valutazione del raggiungimento dei diversi compiti primari. Le organizzazioni ispirate e gestite attraverso le prospettive paradigmatiche dello Scientific Management si pongono come soggetti collettivi compatti, orientati da una razionalità piena, con una forte capacità previsiva e una visione lineare/sequenziale del processo decisionale.