Per la serie Conversazioni sul carisma, Elisabetta Pasini intervista:
Angelo Panebianco (Contursi Terme, 1948), accademico, scrittore, giornalista, è uno dei più noti opinionisti politici italiani e scrive da anni come editorialista per il Corriere della Sera. È professore di Relazioni Internazionali alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna, dove è anche presidente del Master in Relazioni Internazionali, e di Teoria dello Stato all’Università San Raffaele di Milano. Ha svolto attività di insegnamento e di ricerca presso la Harvard University,la Berkeley University in California e la London School of Economics. Negli anni ’90 è stato tra i fondatori della facoltà di Scienze Politiche Roberto Ruffilli con sede e Forlì e della omonima biblioteca. Autore di numerose pubblicazioni, il suo ultimo libro è Il potere, lo stato, la libertà. La gracile costituzione della società libera (Il Mulino, 2004).
FN. Secondo te il carisma può avere un’evoluzione? In una situazione frantumata come l’attuale, nella quale è difficile riconoscersi in una tradizione comune che unifica, il capo carismatico potrebbe avere delle connotazioni diverse da quelle che ha avuto in passato?