Architetture virtuali
RIPRODUZIONE E SPERIMENTAZIONE ARCHITETTONICA IN SECOND LIFE
(Sintesi dell’intervento al Convegno internazionale Second Life: oltre la realtà il virtuale, Università Roma Tre, Roma 9 ottobre 2008)
Di Philomène Gattuso (aka Philosofia)
Second Life è uno spazio in rete, ma questa volta tridimensionale, in continua espansione, mutevole o che può sempre essere modificato senza problemi, dove si sta costruendo un mondo modellato da chi vi ha chiesto residenza, dove è possibile visitare località e luoghi architettonici che magari non si potranno mai raggiungere in Real Life, permettendo così di superare anche i limiti materiali della fisicità.
Una delle tante cose che distingue lo scenario di Second Life è che il suo “costruito” nasce dalla volontà degli avatar di “edificare” città, piazze, spazi di vita, esaltando ancora una volta la necessità primaria e insita nell’uomo di conquistare e di “urbanizzare” territori ancora informi: le lands sono porzioni di territorio che diventano luoghi con una identità, perchè si esercita in essi l’esigenza di dare forma al proprio habitat, così come si è sempre fatto nella storia e nei secoli sulla Terra.
Gli esperimenti e i nuovi traguardi in campo di rappresentazione grafica tridimensionale hanno quindi trovato un’altra esemplare applicazione in Second Life, dove non progettano e costruiscono solo gli architetti: tutti possono farlo, dunque le regole e le scelte possono anche essere diverse da quelle dell’architetto e dell’urbanista, perchè non c’è la necessità o l’obbligo di rispettare le leggi statiche e strutturali, di cui non si può non tener conto in Real Life. Quindi si può dare piena libertà alla fantasia e all’immaginazione, spingendosi fino all’utopico.
Le lands di Second Life sono città, quartieri, luoghi architettonici o artistici, spazi creati per eventi e incontri di ogni tipo: di architettura, di arte, di cultura generale, di politica, per il ballo, per la formazione, per l’esposizione, per il commercio, per il raccoglimento, per la preghiera, ecc.
In ogni caso si tratta di luoghi di interazione dove è possibile confrontarsi, scambiare opinioni, “fare rete”, comunicare, trasferire conoscenza, superando velocemente e in un istante qualunque barriera territoriale o di tempo, di ora solare.
Fondamentalmente è possibile distinguere due grosse categorie nelle quali si muove la popolazione degli avatars: una riproduce città, quartieri, luoghi, edifici storici, ripetendo ed esaltando quanto già esiste in Real Life; l’altra, per ora meno sviluppata, sfida nuove visioni, è sperimentale, utopica, innovativa, futuristica, “tenta”, “osa”, e inizia a provocare nuovi traguardi visivi.
Ci sono lands nate per volontà di amministrazioni comunali, regionali, provinciali: LucaniaLab, per esempio, voluta dalla regione Basilicata e dall’APT regionale per riproporre tradizioni lucane anche attraverso un Museo esperenziale che racconterà la Basilicata; Assisi (Basilica di S. Francesco); Park Palladio (voluta dalla Provincia di Vicenza) con la Basilica Palladiana, Palazzo Barbaran Da Porto e Villa Cordellina con all’interno gli affreschi del Tiepolo; Venezia (Piazza S. Marco); Firenze (Piazza della Signoria); Milano (Duomo e piazza, La Scala): in tutti questi casi, tranne LucaniaLab che ha avviato un linguaggio grafico nuovo per comunicare il territorio, sono stati riproposti fedelmente spazi urbani e architettonici storici al fine di coinvolgere l’interesse e la conoscenza di visitatori che potendo vedere questi spazi tramite SL poi possono decidere di andare nei luoghi (incentivazione del turismo, cosa che sembra stia avendo successo con i visitatori provenienti da numerosi Stati e Paesi che girano in SL).
Ci sono lands create da architetti, da artisti, dalle università, da scuole, da studiosi, da amanti della natura, da persone specializzate nella formazione e via dicendo.
Esempi di questi casi sono le lands dedicate ad architetti noti del Novecento, come Le Corbusier e Mies van Der Rohe; la Plush Avenue dell’architetto tedesco Bernd Botzel che ha riproposto un progetto realizzato nel centro di Berlino per il recupero di una emergenza architettonica storica andata in degrado; la Reflexive Architecture Gallery dell’architetto americano Keystone Bouchard; la land New Carleon dell’università americana di New Carleon; UNINETTUNO, International Telematic University; UnAccademy e Post Utopia, due lands di Giuseppe Granieri, Second/Aria/Mente (ArT sTuDiOs) di Neupaul Palen.
Molto interessanti anche i casi come la land che ripropone fedelmente la Città del Sole immaginata da Tommaso Campanella, o le lands che sono delle vere e proprie città per il Gioco di Ruolo (GdR) come le città medievali di Legenda, Toxian City e Midian City.
Il viaggio in Second Life è il viaggio dentro una nuova fase creativa e di comunicazione, in cui, pur facendo tesoro dell’informazione culturale che ci offre la storia, ci si può esercitare per affrontare il prossimo futuro secondo nuove tecniche più avanzate di rappresentazione e di interazione interpersonale.
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