Sametime 3-D. Il nuovo mondo virtuale aziendale di IBM
Riprendendo la riflessione di Paolo Costa sulla capacità dei mondi virtuali di essere il volano di una nuova Comunicazione d’Impresa, vi propongo questo articolo – corredato da un video (in inglese) diffuso dalla stessa IBM – apparso ieri su VirtualWorldsNews.com. Una testimonianza di come una grande azienda stia sperimentando intensivamente lo strumento dei mondi virtuali sul versante, in questo caso, della Comunicazione interna.
Stranamente di simili innovazioni sulla stampa generalista italiana si parla molto poco.
La IBM Research ha annunciato di aver intergrato il software di instant messaging Lotus Sametime con OpenSim per la realizzazione di Sametime 3-D. Del progetto si è chiacchierato dall'inizio di quest'anno e IBM sta ora anche lavorando per integrare Sametime con altri mondi virtuali, inclusi Second Life e ActiveWorlds.
"Parlando con clienti e imprese, abbiamo evinto che i mondi virtuali sono davvero di interesse per essi a scopo di collaborazione, comunicazione e interazione con contenuti, conversazioni e servizi," ha detto Boas Betzler, supervisore tecnico della divisione Internet & mondi virtuali di IBM Research. "Per questo ci siamo focalizzati sull'integrazione di alcune capacità di comunicazione e collaborazione oggi a disposizione delle imprese con i mondi 3D e gli ambienti immersivi."
L'obiettivo è quello di ridurre la barriere di entrata nei mondi virtuali e parallelamente renderli più funzionali alle esigenze delle aziende, lavorando sia sulle tecnologie che sulle pratiche esistenti e parallelamente offrendo nuove alternative.
"Immaginate che due dipendenti stiano parlando di un prodotto o una macchina o una questione e che lo facciano attraverso la chat testuale (su Sametime) e dicano: 'C'è questa cosa su cui dovrei farti un paio di domande'," spiega Betzler. "E allora uno di loro dice: 'Non sarebbe più facile se guardassimo il prodotto in un contesto tridimensionale in cui potessi indicarti un paio di cose?'"
Questo è il tipo di utilizzo che sembra guidare l'integrazione. Quando gli utenti cliccano su un link attraverso la chat testuale, Lotus crea dinamicamente un nuovo spazio 3D in cui essi possono caricare contenuti utili alla conversazione. Lo spazio è automaticamente integrato con i database esistenti per controllare le credenziali dei dipendenti e ciò li autorizza a entrare senza autenticarsi nuovamente. E, anche se non entrano nello spazio 3D, la discussione testuale appare sia nel mondo 2D che nel 3D. Le stanze e le discussioni così sono memorizzate insieme alla chat testuale e IBM sta lavorando per aggiungere ancora maggiori contenuti archiviabili, come registrazioni video, ad esempio, per rendere lo spazio una fonte di documentazione per i dipendenti.
"Abbiamo reso molto semplice l'accesso allo spazio virtuale: nessun nuovo account, nessuna costruzione dell'ambiente, solo selezione e utilizzo; abbiamo anche diminuito le barriere di entrata per quei partecipanti che sono esitanti o non pensano di essere interessati all'utilizzo di questo mondo virtuale," ha detto Betzler. "Se non gli interessa possono comunque partecipare in maniera limitata attraverso la chat testuale. Anche perché, ovviamente, è allora che capiranno l'esigenza di partecipare."
Insieme a OpenSim e agli altri mondi, IBM sta lavorando con Forterra su Babel Bridge, una piattaforma per comunicazioni e collaborazioni unificate per l’”intelligence community”.
“Questi diversi meccanismi forniscono diverse funzioni e capacità,” ha detto Betzler. “Noi otteniamo diverse richieste da parte dei clienti. Alcuni dicono che vogliono un ambiente molto immersivo. Alcuni enti governativi apprezzano la solidità e la conformità degli standard forniti da Forterra, mentre altri hanno investito nell’acquisizione di competenze per realizzare contenuti per Second Life o OpenSim. Noi pensiamo sia un’opportunità fornire un ambiente virtuale con i vantaggi aggiuntivi della collaborazione aziendale e dell’integrazione con i processi e le caratteristiche che un’impresa ha consolidato. Questo evidenzia il nostro lavoro in questo senso, dal momento che i clienti vogliono un ambiente virtuale che sia rilevante per il loro business o per le loro interazioni e per trasferire questi contenuti negli ambienti 3D.”
IBM ha già diversi clienti interessati –Betzler afferma che il prodotto corrente è il risultato di due anni di stimoli interni ed esterni – soprattutto tra gli attuali utenti di Sametime. C’è un interesse crescente nei mondi virtuali aziendali, che dimostra una richiesta di tale integrazione, ma altresì un interesse altrettanto crescente nel soddisfare tale domanda. Solo il mese scorso, per esempio, Nortel ha annunciato che lancerà il suo mondo virtuale, “web.alive”, come prodotto per la collaborazione aziendale.
IBM sta già utilizzando il sistema, insieme ad altri ambienti virtuali, per la formazione, la collaborazione e il team building, come strumento di product design. Con l’integrazione all’interno di contenitori di informazioni e software di analisi (ancora in fase di sviluppo) per registrare e monitorare interazioni, afferma Betzler, i fornitori intravedono una sfilza di possibilità.
Ciò che le rende possibili è la personalizzazione che i diversi ambienti rendono disponibile. IBM non è sa ancora come apparirà Sametime 3-D sul mercato – per Betzler l’azienda ha bisogno di ulteriori feedback – ma pare che avrà più di un aspetto.
“Stiamo rispondendo a diversi utenti,” ha spiegato. “Alcuni ci dicono che hanno comunicazioni di elevato profili per cui è importante avere un ambiente flessibile e altri che non hanno una forte connessione ed hanno bisogno di qualcosa che sia meno pesante sulla rete e abbia meno richieste verso il fornitore. Certamente questo a costo delle capacità della simulazione fisica o della flessibilità del contenuto dinamico che si crea. Ciò dipende moltissimo dai bisogni degli utenti. Noi siamo molto aperti e flessibili e ritentiamo che non ci sarà un’unica soluzione.”
Traduzione di Diomira Cennamo (SL Eutropia Carter)
Ecco il video diffuso da IBM:
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Meno male che ci sono IBM e SUN...
Speriamo che si concretizzi al più presto...
Io personalmente sto testando WONDERLAND, il sistema opensource della SUN per la collaborazione immersiva.
Anche questo dovrebbe portare "aria sana" per tutti gli Avatar :-)
speriamo bene!
saluti a tutti
Maury Canning
Mantova SL
Scritto da: Maury Canning | 09/05/2008 at 12:37