In coppia è meglio!
Storytelling Lab: studenti, studiosi, appassionati, che riflettono sull'uso della narrazione nel mondo quotidiano (a cura di Andrea Fontana)
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Dopo il ventennio degli anni '80 e '90 che hanno adorato e celebrato la "singletudine", assistiamo oggi a un ritorno della coppia nella vita pubblica e di consumo? Arianna Moscardini ci guida all'interno di queste nuove (o antiche?) dinamiche
Compagnie telefoniche, automobili, gioielli, acqua, caffè... prodotti diversi - oggi - con un’unica qualità specifica in comune: la coppia.
Assistiamo forse a un ritorno della coppia nella narrazione sociale collettiva? Cosi sembra. Ecco solo alcuni esempi:
La coppia, intesa come entità famigliare, debutta in società negli anni ’60: anni di indiscusso benessere e agiatezza economica durante i quali è cresciuto in profondità il legame tra genitori e figli. Gli anni ’70 invece sono stati caratterizzati da una sostanziale crisi dell’impianto famigliare che è sfociato nel ventennio successivo in una vera e propria moda del “single”.
Oggi, in una società traballante e insicura dove le colonne portanti quali la famiglia, la scuola, lo stato, le istituzioni sono quasi del tutto assenti; dove i bambini a 12 anni sono già uomini o donne vissuti; dove la parola d’ordine che tiene le redini del sistema è “consumo” e l’acquisto compulsivo è quasi un must il rifugio per eccellenza ritorna ad essere la coppia.
Nasce una nuova concezione narrativa della coppia - che torna ad essere raccontata con sollennità - per la quale non si allude più solamente al nucleo famigliare, ma a coppie eterogenee di amici, colleghi, conoscenti, vicini di casa, compagni di università … etc.
Coppia non è più solo sinonimo riduttivo di focolare domestico, diventa un punto di riferimento importante che garantisce rifugio, sicurezza, fiducia e stabilità.
L’esempio emblematico di questo trionfale ritorno è il “Fifty Fifty” di Gerry Scotti: non si tratta di un semplice gioco ma di una vera e propria dimostrazione di complicità e fiducia reciproca, anche perché quando si rischia di vincere 300.000 euro “l’importante è partecipare” passa in secondo piano!
Le coppie sono legate da vincoli affettivi, lavorativi o di altro genere e devono essere complementari e affiatate per riuscire a mettere in atto una strategia di gioco vincente: il motto infatti è “Ti fidi? Mi fido!”. Tutto il gioco ruota attorno al concetto di divisione alla pari dei compiti e gli eventuali errori vengono pagati da entrambi i giocatori, insomma l’unione fa la forza! Un po’ come nella vita reale…
Dalle coppie tv si capiscono oggi valori e sentimenti indotti dal caffè di Bonolis e Laurenti, dai 7 mega della famiglia Abatantuono, dallo “splendido splendente” di Flavio Montrucchio e della bellissima (e in dolce attesa) Alessia Mancini e naturalmente dall’”Amò, sei libero!” dell’VIII Re di Roma e gentile consorte.
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Postato dalla personalità mutante di Arianna Moscardini - studente ECM

A proposito Arianna, non so se hai visto i promo ma, giusto per darti ragione, dal 26 Maggio andrà in onda su Canale 5 un nuovo quiz condotto da Enrico Papi basato sempre sul meccanismo della coppia. Dovrebbe sostituire fifty-fifty che non sembra abbia riscosso grande successo in termini di audience.
Chissà se il meccanismo della coppia è poi così funzionale?
Scritto da: Denis Venturi | 18/05/08 a 14:38