Tasse: Un Confronto per le Elezioni
Riceviamo e volenteri pubblichiamo questa lettera invitaci da un gruppo di studenti della London School of Economics.
Siamo un gruppo di studenti di master in economia. Con la presentazione che potete scaricare cliccando qui di seguito - Download EconomiaItaliana-Unconfrontoperleele.pps -vogliamo fare informazione su alcuni temi economici della campagna elettorale che spesso vengono trattati in modo difficile da comprendere.
Ci teniamo a sottolineare che non siamo iscritti a nessuno partito e che abbiamo deciso di fare questa presentazione soprattutto per senso di cittadinanza.
Tutti i dati citati provengono da fonti ufficiali come ISTAT, EUROSTAT e OCSE. Alla fine della presentazione potete trovare il riferimento alle pubblicazioni ed ai database presi in considerazione.
Grazie! quattrogattiLSE@googlemail.com

Interessante, e anche abbastanza ben fatto. Due dati però sono fuorvianti, ed almeno un terzo ingannevole:
recupero d’evasione: gli studiosi indipendenti la stimano tra i 1 ed i 3 Mld€; il resto dell’aumento delle tasse è maggior tassazione, oppure tasse uguali su maggior reddito (aumento del PIL)
aumento della spesa pubblica: questo è il vero parametro! Le tasse si cambiano con una legge, la spesa pubblica nessuno è mai riuscito ad abbassarla. Berlusconi l’ha aumentata, e qui hanno detto la verità; ma anche Prodi, e qui se ne sono dimenticati ... si parla di un aumento tra i 70 ed i 150 Mld€ !!! Ad essere pignoli, i solerti studenti si dimenticano anche del buco lasciato da Prodi nel 2001 ...
ogni volta che si abbassano le tasse, a goderne di più sono i più ricchi: ciò deriva dalla progressività del nostro sistema fiscale. Non si può rallegrarsi che i ricchi paghino di più quando le tasse aumentano, e piangere se pagano di meno quando le tasse scendono ... anche questo, presunti studenti alla London School of Economics dovrebbero saperlo piuttosto bene. Così come avrebbero dovuto parlare del ciclo economico, della nostra disoccupazione doppia degli altri Paesi euro e della nostra crescita che è metà, della fuga degli investimenti stranieri, del meccanismo perverso degli studi di settore che in pratica sono un condono permanente, del trasferimento (leggi: furto) delle liquidazioni all’INSP, della presa in giro dei (finti) tesoretti ecc. ecc.
In definitiva, propenderei per una bufala pro-Veltroni.
Suggerisco di leggere Ricolfii, economista di sinistra ma onesto:
“Secondo l’Osservatorio del Nord Ovest, fondato dal sociologo, tra gennaio 2007 e febbraio 2008 il numero di famiglie in difficoltà economiche è aumentato del 50 per cento. Ciò vuol dire che “due milioni di famiglie, ovvero cinque milioni di persone, nell’ultimo anno, sono entrate nella povertà”. Il motivo? “Se in due anni sottrai 95 miliardi di euro dalle tasche degli italiani, è evidente che ci sono questi problemi” spiega amareggiato.”
http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/Ricolfi%20-%20la%20Stampa44925.pdf http://www.europaoggi.it/content/view/1384/109/
http://centrodestra.blogspot.com/2008/03/cos-il-governo-prodi-ha-ucciso-la.html
http://blog.panorama.it/libri/2008/03/14/ricolfi-gli-italiani-sono-ostaggi-dello-stato/
Scritto da: DoctorP | 08/04/08 a 16:23